Oggi è il giorno dei giorni dell'America, il giorno del trionfo e Veltroni e Berlusconi che fanno? Ci litigano su

Veltroni BerlusconiOggi è il gran giorno, il giorno radioso dell’insediamento ufficiale di Obama, il primo uomo nero importante che non gioca sul vittimismo, l’uomo che ha unito in modo unanime le resistenze di bianchi, neri, gialli, sudamericani, l’uomo che unisce i cuori in un unico anelito di rinnovamento e di speranza. E a casa nostra che succede? Berlusconi e Veltroni ci litigano su e si rimbeccano.

E’ cominciato tutto il 13 gennaio. Berlusconi dichiara che non sarebbe andato alla cerimonia di insediamento di oggi, come se un vescovo di provincia potesse scegliere se andare alla cerimonia di insediamento del Papa:

“Non sono andato a quello di Bush e quindi non andrò neanche a quello di Obama”, ha detto il premier parlando con i cronisti in via del Plebiscito. “E poi – afferma sorridendo – io sono un protagonista e non una comparsa…”.

Bello sforzo, alla cerimonia sono invitati solo gli ambasciatori! Tradizionalmente, i capi di stato e di governo verranno invitati nei giorni successivi e voglio vedere se il Cavaliere non correrà come un razzo.

Il buon Veltroni, che dalla batosta elettorale non ha imparato niente, che fa? Oggi torna a criticare il premier Silvio Berlusconi, fingendo di non conoscere la questione d’etichetta, solo per sentirsi importante e non farsi mettere nel dimenticatoio dai media. Come i bambini che vogliono stare al centro dell’attenzione a tutti i costi.

E’ possibile che il governo italiano non sia in grado di farsi rappresentare da nessuno dei suoi ministri?

Non contento, ieri sera ci ha messo il carico e, in una intervista al direttore del Tg1 Gianni Riotta, e’ tornato a battere sul tasto dello scarso rilievo con cui il governo italiano guarda allo storico evento dell’insediamento di Obama alla Casa Bianca.

Ci si mette di mezzo il Ministero degli Affari Esteri, che con un comunicato ufficiale precisa che

come da consolidata tradizione, alle cerimonie di insediamento del presidente il Dipartimento di Stato americano invita gli ambasciatori e le loro consorti.

Obama oggi assume i pieni poteri ma, invece di concordare su una sana politica estera, alla luce delle sue dichiarazioni di aumentare il contingente di truppe americane in Afghanistan, Berlusconi e Veltroni innestano una discussione basata sul nulla. Sul vuoto. Su qualcosa che neanche esiste.

Che farà l’Italia? Aumenteremo anche noi il numero di soldati stanziati in Afghanistan? Ecco, questa potrebbe essere una buona domanda di Veltroni al nostro governo, invece di polemizzare sulla boutade di Berlusconi.

Oppure, se proprio vogliamo per una volta adeguarci al clima e al tono internazionale, se vogliamo uscire dall’Italietta provinciale di gentiliana memoria, oggi facciamo festa. Il tempo delle domande e delle critiche può aspettare.



Commenti

  1. Non so se così operando contribuisco al ruolo di una nazione che da tempo ha scelto di essere suddita, ma neppure io andrò alla cerimonia (tra l'altro, a parte gli scherzi, perché il Patriot Act è ancora in vigore). Però ho già impostato la registrazione della cerimonia di incoronazione!

    Scritto da Bubbo Bubboni, 3 anni fa


  2. bello bello metti su, ché veniamo tutti da te! Tra l'altro, neanche io ci vado perché oggi devo finalmente mandare il lavoro e chi lo riceve ha la linea interrotta: sarò indaffarata col fax.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni fa


  3. Ma a chi interessava l'eventuale partecipazione di Berlusconi all'insediamento di Obama? Voglio dire: io non so quanto sia ignorante o geniale la persona che ha posto questa domanda al nostro presidente del consiglio (dal momento che la sua non è stata una dichiarazione spontanea, bensì la risposta ad una domanda dei giornalisti), ma se la prassi non prevede la partecipazione di altri oltre agli ambasciatori, perché gli hanno chiesto se sarebbe andato a Washington? Per innescare una nuova polemica?

    Scritto da Dario B., 3 anni fa


  4. Ciao Dario, a livello giornalistico direi: per avere qualcosa di piccante da dire, visto che Berlusconi esterna spesso e volentieri.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni fa


  5. Quindi converrai con me che questo è uno dei (purtroppo sempre più frequenti) casi in cui il giornalista riesce a montare una notizia che ha il peso e la consistenza di una bolla di sapone, ma la gente si ferma a misurarne solo il volume d'aria che occupa…

    Scritto da Dario B., 3 anni fa


  6. Ne convengo ma il punto non è il giornalismo, che ha le sue regole e i suoi trucchi, né la gente se dà loro peso o no: il punto è questi due signori che non si mettono mai a livello internazionale, mai. E fanno battibecchi sul niente, mentre ci sarebbe da discutere, eccome!

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni fa


  7. Concordo, ci sarebbe da discutere e collaborare. Qui Veltroni è semplicemente cascato in una trappola evitabilissima, mettendo il carico - come scrivi tu - su una questione priva di consistenza creata ad arte da altri, che andava completamente ignorata e lasciata cadere, a beneficio di argomenti più importanti come le vere questioni internazionali.

    Scritto da Dario B., 3 anni fa


  8. Dario, tu pensi che Veltroni davvero ci sia cascato? Fa il politico da tempo ormai. Io credo che cerchi disperatamente di stare sulla cronaca quanto Berlusconi, che in quanto a boutade e gaffe non lo batte nessuno e per forza fa più cronaca.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni fa


  9. Su questo non ci piove. Ma che figura ha fatto, ai nostri occhi? Ai miei, quella di colui che tiene alla propria alla visibilità, che preferisce che la gente parli di lui nel bene e nel male. Ma l'occasione che ha colto non è stata delle migliori…

    Scritto da Dario B., 3 anni fa


  10. Dario B., senz'altro! Concordo.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.