Leandro libero

Snow in Milan, January 7 2009Stamattina alle 8, quando mi sono alzata, ho visto che la neve aveva piegato di nuovo fin quasi a terra i rami di Leandro, l’oleandro rosa che sta sul terrazzo di casa e che vedete in foto. Così mi sono bardata di tutto punto e sono andata, sotto un cielo spettrale color grigio scuro, a liberare lui e le altre 78 piante.

Sì lo so, ci sono mille altre cose importantissime nel mondo di cui parlare, ci sono mille altre cose per cui preoccuparsi, come la guerra senza fine in Medio Oriente, o di cui lamentarsi, come l’ennesimo articolo sulla fine dei blog (perché, poi, non si sa), ma credo che prima di tutto bisogna prendersi cura di quello che ci sta intorno, quello che abbiamo scelto, quello che ci siamo presi l’impegno di amare e curare e da noi si aspetta amore e cura.

Stamattina, per me, qui davanti alla Passione, c’era Leandro e gli altri da liberare dal peso della neve. Troppo comodo preoccuparsi dell’africano dall’altra parte del globo o dei gatti per strada e non preoccuparsi davvero delle persone, piante e animali con cui abbiamo scelto di condividere la vita. O il terrazzo. E che ci appartengono.



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.