Il gioco della seppia a La Sapienza di Roma

seppia“L’ateneo della Sapienza”, per il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, “è tenuto in ostaggio da 300 piccoli criminali dei quali dobbiamo liberarci. Lì si invitano i terroristi rossi e al Papa è impedito di parlare”.

Mi pare un po’ forte, un po’ troppo forte, la dichiarazione del sindaco di Roma Alemanno dopo l’annuncio del rettore di aver invitato di nuovo papa Benedetto XVI all’università.

Mi sembra che si alzi sempre di più il tiro per coprire i veri problemi della didattica e della ricerca dell’accademia italiana. E se un gruppo di professori facesse di nuovo opposizione alla visita del Papa, non asseconderebbe altro che il gioco della seppia, che sparge il nero per confondere le acque e fuggire: un gran nero, polemiche, ritorsioni, dichiarazioni di fuoco e tutto rimane come prima.



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L'autore del blog

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Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.