“L’ateneo della Sapienza”, per il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, “è tenuto in ostaggio da 300 piccoli criminali dei quali dobbiamo liberarci. Lì si invitano i terroristi rossi e al Papa è impedito di parlare”.
Mi pare un po’ forte, un po’ troppo forte, la dichiarazione del sindaco di Roma Alemanno dopo l’annuncio del rettore di aver invitato di nuovo papa Benedetto XVI all’università.
Mi sembra che si alzi sempre di più il tiro per coprire i veri problemi della didattica e della ricerca dell’accademia italiana. E se un gruppo di professori facesse di nuovo opposizione alla visita del Papa, non asseconderebbe altro che il gioco della seppia, che sparge il nero per confondere le acque e fuggire: un gran nero, polemiche, ritorsioni, dichiarazioni di fuoco e tutto rimane come prima.


Stavolta Alemanno ha perfettamente ragione.
Lo sa bene chi frequenta quell'università. I Collettivi l'hanno pienamente in mano e non è possibile fare niente senza il loro consenso.
Ultimamente io e dei miei amici siamo stati quasi linciati da questi figuri per aver provato ad appendere nelle bacheche pubbliche di varie facoltà le locandine con le quali il Vicariato pubblicizzava la messa per gli universitari a San Pietro. Dopo che ce ne siamo andati, hanno continuato a pedinarci ed a ronzarci intorno coi motorini finché non abbiamo ripiegato nelle nostre macchine. Il fare intimidatorio era ovviamente accompagnato da ingiurie e minacce che non è qui il caso di riportare.
Come si può facilmente immaginare, i motivi di questo "controllo" sono anche economici. Su quelle bacheche infatti c'è posto solo per la pubblicità dei concerti che fanno presso i vari centri sociali di Roma, dove gli incassi sugli alcoolici (ovviamente tutto esentasse) sono gli introiti più legali. Altrimenti non si spiega come questi 300 figuri (in realtà sono meno, i capi saranno una 40ina) riescano a 28-35 anni a bazzicare tutto il giorno per l'università. L'età dell'università infatti l'hanno superata da parecchio, né pare che siano assidui a sostenere gli esami. Io, almeno, non ce li ho mai visti.
Scritto da Guerrazzi, 3 anni, 1 mese fa
E' da tanto che non frequento quell'università ma conosco benissimo le intimidazioni di certe persone che si definiscono "di sinistra". Prontissime a dare del fascista a chiunque non la pensi come loro, a insultare, a recriminare, a intimidire, anche quando hanno torto marcio o non hanno voce in capitolo. Come se l'università fosse la loro. Piccoli dittatori senza arte né parte, ma guai a incapparci.
Quindi le credo se mi dice che c'è questo manipolo di studenti. Però non penso che la diatriba sull'invito del Papa, per quanto io l'avrei lasciato tranquillamente parlare, si possa ridurre al disturbo o al danno arrecato da 300 "piccoli criminali".
Oltre tutto, se Alemanno davvero pensa che siano criminali, cioè che compiano dei crimini, cosa aspetta a perseguirli a norma di legge?
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 1 mese fa
non vorrei essere irrispettoso, ma ogni volta che si legge qualcosa intorno ad un problema dentro l'università, le persone che vi lavorano (studiosi, docenti, borsisti, incaricati, cattedratici di varia foggia, insomma e le mille figure oscure al profano), dicono "questi non sono i veri problemi" però poi, in genere, quali sono, non te lo dicono, sicchè come cittadino comune rimani perplesso: saranno mica così grossi che è impossibile spiegare in poche parole? sarà mica che ognuno di quelli che ci lavora dentro ritiene che il problema siano gli altri e non lui? ho una figlia che frequenta l'università, e le ho detto: figlia mia, però rimani normale, come il tuo babbo, mi raccomando! Scherzo, ovviamente, però credo d'aver acclarato la sensazione di chi ne stà fuori dal quel mondo
Scritto da diego, 3 anni, 1 mese fa
diego, ho scritto molti post lunghi sull'università. Non mi ripeto, ti spiace? Se ti va, cerca con le tag "università" o "scuola".
Ma i problemi sono tantissimi, credimi, e non certo chi invitiamo a parlare o 300 ragazzi a Roma, per quanto poco raccomandabili possano essere.
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 1 mese fa
che i problemi dell'università sono tantissimi ci credo, andrò appena a tempo a leggere le tue di certo qualificate riflessioni, chissà che non ci capisca qualcosa anch'io
Scritto da diego, 3 anni, 1 mese fa
diego, non è difficile, i problemi si risolvono in due cose principali: qualità della docenza e delle risorse umane e fondi per la ricerca. E mi dici poco.
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 1 mese fa
Caro diego, posso confermare che effettivamente i veri problemi dell'università sono altri. Sono un dottorando in matematica (una di quelle mille figure oscure!) con una borsa di ricerca di 1000 euro al mese (senza tredicesima perchè si tratta di una borsa di studio, ma devo ammettere che non è niente male contando che fino a dicembre 2007 era di 800) e ancora due anni davanti a me, poi il buio. Per la mia personale esperienza posso dirti qualcosa che mi preoccupa: il futuro. Ho intrapreso la strada della ricerca universitaria solo per passione te lo garantisco e mi piacerebbe poter continuare a fare ricerca, ma mi rendo conto che nel panorama italiano è sempre più difficile.
Due i problemi: i fondi e i maledetti concorsi! Con i pochi fondi a disposizione per la ricerca, sono sempre più rari i bandi di concorso per posti da ricercatore o quant'altro e quando ne sbuca fuori qualcuno ecco che ci scontriamo con il clientelismo delle università.
Un problema da risolvere sarebbe proprio quello dei concorsi, cercare di annullare la possibilità di farli vincere ai propri "protetti" e renderli realmente meritocratici. Una soluzione potrebbe essere scegliere la commissione giudicante a sorteggio e con componenti TUTTI esterni all'università del bando (magari addirittura il presidente proveniente dall'estero… lo so i costi sarebbero più alti però potrebbe essere una soluzione.). Attualmente, a quanto ne so, la commissione è costituita da 3 membri, due esterni e il presidente interno scelto tra i professori ordinari. E' abbastanza chiaro che in questo caso è il presidente di commissione ad avere in mano le carte giuste per far vincere i suoi prediletti (difficilmente i due esterni gli andranno contro, ben sapendo che quando toccherà alle loro università riceveranno lo stesso trattamento). La proposta della Gelmini, a mio parere, non fa altro che peggiorare la questione. Una commissione a 4 di cui due membri esterni e due interni (uno associato e uno ordinario), aumentando le possibilità degli interni di piazzare chi vogliono.
Per quanto riguarda le conseguenze del taglio dei fondi posso dirti in maniera molto concreta cosa capiterà alla mia università (Torino). A dicembre ci è stato comunicato che verranno ridotti del 50% i fondi per le missioni (ovvero la possibilità di andare a seguire convegni, seminari, scuole di dottorato in posti fuori sede, una cosa essenziale per chi fa ricerca, lo scambio culturale è il sale dell'università). Non credere che con i pochi soldi a disposizione già prima si andasse a fare bisboccia! Io quest'anno sono stato 3 giorni e 2 notti a Parma per un convegno e sono stato sotto ai 200 euro compreso viaggio, albergo e cibo (per contenere i costi sono andato a dormire in una bettola vicino alla stazione con i muri di cartongesso che sentivo il vicino farsi la doccia e l'altro che russava come un treno, ho dormito ben poco!).
La seconda conseguenza dei tagli coinvolgerà la nostra biblioteca. Ne verranno ridotti i fondi e quindi, prima di mandare qualcuno a casa, taglieranno alcuni abbonamenti alle riviste, che sono un altro strumento essenziale per chi fa ricerca.
Scusate per il lungo sfogo, ma tengo ancora molto all'università e spero che si possa fare qualcosa per migliorarla… così quando qualcuno come Alemanno cerca di distogliere l'attenzione dai veri problemi e cerca di accomunare dei delinquenti con chi lotta per un'università migliore, mi salta la mosca al naso!
vabbè per fortuna è nevicato e il bosco è davvero bello con la neve!
Scritto da dersu, 3 anni, 1 mese fa
Dersu, ci lavora all'università sa bene quello di cui parli.
E sa anche bene che la riforma Gelmini farà sì che si entra all'università per cooptazione, come durante il fascismo.
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 1 mese fa
la spiegazione dell'ottimo dersu mi pare molto concreta e anche comprensibile, come anche il comprensibile disagio nel vedere i media che parlano d'università solo per il titolo a effetto: conferenza del brigatista, non vogliono il papa, e altre stupidaggini di nessuna importanza; il problema che è il governo in carica è capace di sfruttare al massimo i luoghi comuni, senti dire che l'università è un verminaio di clientele, e che loro, l'eroica avvocatessa bresciana, con la scure in mano taglia con vigore, sicchè per i media sembra abbia ragione e chi protesta sia un corporativo senza pudore; però caro dersu, sinceramente fossi in te me ne andrei dall'università, perchè una mente valida come la tua starebbe molto meglio in una azienda o istituzione privata (ma è solo una riflessione amara, non oso dar consigli a chi ne sa più di me); una piccola nota personale: avevo uno splendido amico, stupendo studioso di matematica all'università di pisa, che purtroppo una brutta malattia ha ucciso ben prima dei 30 anni, e a volte penso che non c'è alcuna giustizia a questo mondo; una piccola domanda: ma la matematica esiste in sè oppure è solo nella testa dei matematici?
Scritto da diego, 3 anni, 1 mese fa
Diego, io non ne so assolutamente più di te nè di chiunque altro… anzi! Vedo che hai capito alla perfezione il disagio che ho avuto nel leggere le parole di Alemanno e dei media in generale sul tema universitario. Non si riesce mai a proporre una discussione seria e serena, perchè finisce sempre che qualcuno la mette sulla "rissa" e ci si distoglie dai veri problemi come ha appunto detto chiaramente boh nel suo post. Di abbandonare il mondo universitario non so… ho 25 anni, finché ne ho la possibilità vorrei continuare a svolgere un lavoro che mi piace e in cui credo, senza farmi fermare dai problemi ma affrontandoli. Per ora nessun altro ambiente di lavoro pubblico o privato mi stimola quanto l'università. L'università per me è un luogo troppo importante perchè lo si lasci marcire senza tentare di salvarla. Perlomeno idealmente la vedo come il luogo in cui ci si tramanda di generazione in generazione la nostra cultura e le nostre conoscenze, in modo che il lavoro fatto da tutte quelle persone scomparse non vada sprecato ma sia un trampolino di lancio per poter continuare a progredire e crescere, come società e come individui. Quindi vorrei cercare di dare il mio contributo di ricerca e più avanti se sarà possibile anche di didattica. So di non poter fare molto per salvare l'università, ma se riuscissi a mantenere viva quest'idea di università anche in un piccolo angolo di una piccola università ne sarei già soddisfatto. Dalla tua "piccola" domanda vedo che il tuo amico matematico ti ha lasciato un po' di curiosità verso questa materia, e non è davvero poco, è sempre raro trovare qualcuno che non si spaventi subito! E pensare che io credo che la matematica sia nella testa degli uomini, di tutti gli uomini! Io la vedo come uno dei tanti tentativi dell'uomo, come la filosofia e la religione, di spiegare e indagare il mondo che ci circonda e noi stessi. La matematica "funziona", trova riscontri nel mondo in cui viviamo, come nella fisica, perchè siamo noi a produrre la matematica e siamo sempre noi a percepire il mondo (è solamente una dimostrazione di coerenza!)! Credo che niente possa esistere in sè, tutto ha bisogno di un soggetto perchè possa esistere, anche una bottiglia senza nessun soggetto che la possa percepire per me non esisterebbe! E' una visione delle cose che penso mi derivi dai miei studi liceali di Kant credo (il rovesciamento del rapporto tra soggetto e oggetto, un oggetto lo si percepisce così non perchè è così, ma perchè è il soggetto a percepirlo così). Parlerei ore di queste cose, ma penso non sia il caso, anche perchè su questi argomenti inizio a diventare terribilmente confuso e incomprensibile, si evidenziano le mie lacune linguistiche, non riesco mai a trovare le parole giuste con cui spiegarmi! Volevo ringraziare moltissimo la nostra gentile ospite boh per questo spazio che mette a disposizione. E' raro trovare luoghi "virtuali" in cui non si scada subito nell'insulto o in un insensato muro contro muro.
Scritto da dersu, 3 anni, 1 mese fa
molto interessante, caro dersu, anche il riferimento a kant; non vorrei esser troppo gentile, però ammetto che mi fa piacere imbattermi in giovani come te, che pensano ad un orizzonte umano più ampio, innestato in una storia collettiva, stando un pò fuori dal semplice problema del posto e del reddito; insomma ravviso una certa nobiltà d'animo
nello spazio dell'amica boh ci son finito per caso cercando qualcosa sugli animali e i botti di capodanno, per un problemino nell'organizzare un festicciola fra cinquantenn
il mio amico non fece in tempo a spiegarmi molto di matematica, e poi io sono un somaro patentato
a rileggerti con piacere
Scritto da diego, 3 anni, 1 mese fa
E' sempre un piacere leggerti. Ma non solo per quello che scrivi ma anche per le persone che ti commentano. Sono due le cose: o sei riuscita a ritagliarti un target dallo spessore non indifferente oppure impieghi tempo prezioso a cassare commenti! Scherzi a parte: è bello leggere idee anche diverse, di persone dall'età completamente diversa scritte con cognizione di causa e voglia di condivisione di conoscenza, senza arroccarsi stupidamente sulle proprie posizioni. Dal canto mio posso solo concordare con quanto già egregiamente espresso dai commenti precedenti. Aggiungo che mi fa rabbia, tristezza e anche un po' di paura che basta un'intervista montata a regola d'arte, nei tempi e nei modi per instradare l'opinione pubblica verso situazioni facilmente strumentabili a proprio piacimento. E' triste vedere che alla fine chi si confronta e riesce a non farsi disorientare è sono una sparuta minoranza. Stanno minando il seme, la cultura dei nostri figli. Strumentalizzare l'istruzione pubblica è criminale ma ce ne accorgiamo in pochi.
Scritto da ArMyZ, 3 anni, 1 mese fa
dersu, hanno provato a farlo scadere, questo luogo, ma ho scritto a chi lo ha fatto (in realtà 5 persone in tutto, di numero!) che non li gradivo più qui. Di imbecilli è già pieno il mondo non c'è bisogno che vengano qui…;)
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 1 mese fa
diego, somaro patentato? Bisogna vedere in cosa, magari sia fare bene una cosa che né io né l'eccellente dersu (ce ne fossero di studenti come lui!) sappiamo assolutamente fare e neanche ci capiamo.
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 1 mese fa
ArMyZ due cose, anzi tre: innanzi tutto grazie!
Secondo, sono le persone che scrivono così, di solito sono in gamba. Che bei lettori che ho, vero? (guarda il petto gonfio d'orgoglio)
Terzo, che l'istruzione pubblica sia strumewntalizzata ce ne accorgiamo in tanti ma non abbiamo potere. Chi ha potere fa finta di non vederlo/saperlo.
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 1 mese fa
Ciao!
Torno a rompere le scatole sulla questione università!
Domanda: chi si è accorto che le proposte della Gelmini sull'università sono diventate legge da un giorno? Non mi riferisco ovviamente ai tagli e a quanto discusso in autunno che è già stato approvato da tempo, ma alle proposte di mini-riforma che erano state fatte immediatamente dopo la mobilitazione degli universitari.
Quello appena fatto dal governo mi sembra proprio un colpo di mano per evitare in ogni modo il confronto ed è inqualificabile il comportamento dei mezzi di informazione (forse sono io che non li seguo molto, ma mi sembra che non sia stato per nulla messo in evidenza quanto stava accadendo, forse voi siete più attenti di me).
Qualcosa di buono è innegabile che c'è, in qualche modo vengono ridotti i tagli (perlomeno per quanto riguarda il cosiddetto turn-over), ma come avevo già detto in precedenza la situazione dei concorsi peggiora drasticamente… e infatti devo dire che vi è stato un silenzioso assenso da parte di molti professori, segno che il potere dei "baroni" non rischiava di essere intaccato.
boh il tuo post è stato profetico! Tutti a pensare al papa, ai brigatisti, ai facinorosi nelle università e nessuno a vigilare sul Parlamento!
Cmq un grosso mea culpa dobbiamo farcelo anche noi studenti, tutti esaltati dopo gli scioperi autunnali e poi pronti come sempre a dimenticarci di tutto non appena l'attenzione cala un po'… speravo questa volta il movimento avesse basi più solide.
p.s. siete tutti molto gentili!
Scritto da dersu, 3 anni, 1 mese fa
ciao dersu, i punti sono due. Questo governo fa riforme lampo e quelle sull'istruzione le fa approvare o 'destate o sotto le feste. Il secondo punto è che gli studenti si mobilitano, ma poi chiama la mamma per la cena e corrono. Voglio dire, una protesta si dovrebbe fermare solo ed esclusivamente quando si raggiungono gli obbiettivi, non perché è Natale, feste e settimane bianche varie.
La modalità nuova dei concorsi è assolutamente autoreferenziale. Si va per cooptazione. A me sta bene, basta che il gioco sia chiaro. I concorsi? Francamente non ci crede più nessuno da decenni. Purtroppo.
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 1 mese fa
cari amici é possibile che oggi dobbiamo con nostalgia ripensare a quanto negli anni 60'-70' i giovani con prepotenza sono riusciti a diventare protagonisti con nuove idee e comportamenti. Voglio dire che al di là del superamento delle vecchie ideologie ci saranno ancora valori per i quali i giovani possano impegnarsi? Può rinascere un movimento culturale - politico che facendo tesoro degli innumerevoli errori commessi riponga al centro della vita del paese tematiche innovative o siamo ormai destinati a subire per sempre l'appiattimento berlusconiano? Uno spunto… cosa ne pensate del primo discorso di Obama……possiamo considerare nostre le sue "parole d'ordine"……RESPONSABILITA', SPERANZA, ONESTA', SCIENZA…..
Scritto da conigliazzo, 3 anni fa
non è logico, gentile conigliazzo, pretendere dai giovani; i gesti di coraggio dobbiamo compierli noi, quelli che hanno più di 50 anni, mentre invece stiamo abbarbicati alla paura di perdere anche quello straccio di pensione, gelosi di quel minimo che abbiamo; in italia la grande spinta innovatrice negli anni sessanta venne anzitutto dalla scelta di un uomo anziano, papa roncalli, di indire il concilio, di dare una scrollata alle posizioni consolidate facendo sentire le voci nuove; la rifondazione morale d'un popolo parte dal coraggio di tutti; ma la paura di perdere anche per un giorno le proprie calde pantofole rende ogni generazione sempre più egoista; ogni corporazione sempre più chiusa: statali contro dipendenti privati, corporazioni gelose dei proprio orticello, e gli unici giovani che vogliamo aiutare son i parenti stretti; no conigliazzo, io non ho speranza: gli intellettuali se ne stanno dentro i loro scritti autoreferenziali; i politici sono solo venditori di slogan, piazzisti; i giovani perchè mai dovrebbero esser generosi? sono cattivi come il mondo in cui li stiamo crescendo, semplicemente
Scritto da diego, 3 anni fa
diego, tu prendi la pensione già a 50 anni? E poi perché i giovani o giovanissimi no, che manca loro per fare qualcosa di decisivo?
Ognuno si dovrebbe prendere le proprie responsabilità, credo, sia i giovani, come dice conigliazzo, sia i meno giovani.
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni fa
Bene Diego condivido pienamente che la rifondazione morale d'un popolo parte dal coraggio di tutti però mi resta difficile pensare che senza un impulso innovativo e "decisivo" dei giovani si possano creare condizioni perché ciò avvenga. E poi perché prendersi ulteriori responsabilità su come li stiamo crescendo?
Scritto da conigliazzo, 3 anni fa
è un discorso molto lungo, da intavolare, caro conigliazzo, non amo essere invasivo in casa d'altri, posso solo ragionare che io non credo ad una automatica equazione fra gioventù fisica ed afflato morale, e non credo che noi dobbiamo addossare sui giovani il compito di essere i giovani "romantici" che piacciono a noi; la gioventù è una categoria dell'anima, per esser chiaro io a 35 anni ero serio, tutto preso dalla mia modestissima missione imprenditoriale, oggi, a 53, sono molto più ironico, più giocoso, più libero dai condizionamenti di quel totem schifoso che chiamano carriera; quindi, son più giovane adesso, e se non muovo un dito la verità è una sola: son discretamente vigliacco, come i più a questo mondo; boh carissima perdonami se mi sono allargato in casa tua ma il conigliaccio m'ha stimolato con le sue interessanti glosse a margine; conigliaccio, se non ti rispondo ancora non è per mancanza di rispetto, ma perche chi scrive troppo è senza pudore (lo citano tutti nietzsche, anche dal salumiere ormai…)
Scritto da diego, 3 anni fa
caro diego puoi anche non rispondermi, in fondo non scrivo solo per te e comprendo che il mio ragionamento generazionale non ti riguarda visto il tuo profilo di vita. Chi come me ha dato e continua a dare però qualche volta inciampa nell'ovvio e allora ecco che ti viene da pensare ai giovani.
Scritto da conigliazzo, 3 anni fa
diego, è vero che la gioventù è una categoria dell\'anima e anche gli adulti si devono prendere le proprie responsabilità, ma forse educare un po\' meglio si può. Anche questa è una bella responsabilità.
E i più giovani per qualche idealuzzo potrebbero combattere, visto che finisce tutto a tarallucci e vino e tutti pensano che non si possa fare niente ancora prima di impegnarsi a farlo.
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni fa