Festa di sangue, in nome della religione

agnelloFra poco si concludono i 70 giorni dalla fine del Ramadan e si celebra una delle feste più crudeli di tutte le religioni:Id al-Kabir. E’ una festa familiare che si incentra sul sacrificio o di un agnello per singola persona, o di un cammello per un gruppo di 7 persone.

La cosa assurda e crudele è come l’animale, che deve essere giovane e privo di difetti fisici, deve essere ritualmente ucciso. La famiglia si riunisce intorno a lui, lo tiene fermo e il padre famiglia gli taglia la gola, in teoria con un unico fendente. La povera bestia viene lasciata lì, a sanguinare fino alla morte.

Il resto non ci interessa, perché viene fatto questo e cosa fanno all’animale, che a quel punto è morto, perché non è di quello che voglio parlare, ma della pratica in sé.

Infatti l’Osservatorio provinciale delle immigrazioni di Bologna ha distribuito delle locandine per chiarire le norme con cui deve essere eseguita questa esecuzione.

Ma dove siamo arrivati? Che in nome della religione anche in Italia si accettano pratiche per noi illegali e assolutamente non etiche? Se il Papa dice una parola assurda ha tutti contro, ma se l’Islam (da noi, terra cristiana da millenni) impone certe regole che ci ripugnano, e che sono contro la legge, allora gli si dice solo come eseguirle al meglio?

Prima di tutto il nostro regolamento giuridico impone che all’animale venga risparmiata ogni sofferenza e venga stordito prima della macellazione, e ucciso in modo veloce. E poi, è etica questa pratica? E’ giusto farla, in nome della religione?

Viste con occhi di chi ha insegnato religioni asiatiche, io non credo. Per caso, passando in un vicolo del quartiere musulmano di Delhi, ho visto un paio di macellazioni rituali ed erano assolutamente barbare. Assolutamente non dico impietose, ma di una violenza e una crudeltà inaudita. Causavano all’animale enormi sofferenze perché non solo lui, perfettamente vigile, si accorge benissimo di essere tarscinato al macello, ma quando viene immobilizzato, e poi sgozzato fino alla morte per dissanguamento, soffre. Semplicemente, soffre moltissimo sia fisicamente sia psicologicamente, in modo inaudito. E soffre non perché è malato, ma perché noi lo costringiamo a soffrire.

Spero la pratica in Italia venga vietata e non perché i coltelli non sono abbastanza affilati o i macelli appositi non sono sufficienti, ma perché siamo nel 2008 e l’etica di tutte le religioni è cambiata.

Le grandi religioni monoteiste come il cristianesimo, il buddhismo, l’induismo, l’islamismo, sono state elaborate, e poi scritte e codificate, millenni fa, in tempi in cui c’era un’altra sensibilità verso gli animali e verso l’uomo. C’erano altre condizioni sociali, altre esigenze e altre malattie.

Pensiamo solo a certe norme dell’induismo consigliate, anche se non obbligatorie, come il sacrificio rituale delle donne, o sati, che si bruciano vive sulla pira del marito, oppure in anticipazione della morte del marito, o se pensano che il marito sia morto, ma è lontano, e si bruciano vive insieme alle sue scarpe. L’ultima conosciuta è di qualche anno fa. Una famosa fu quella di Roop Kanwar, una giovanissima vedova del Rajasthan che si bruciò viva sulla pira del marito, nel 1987. Allora, in nome della religione, rimettiamo in uso la sati?

Pensiamo a Isacco, l’unico figlio di genitori anziani, pronto a essere immolato dal padre come un agnello sacrificale, perché Dio lo voleva, nella Bibbia. O ai matrimoni “settimanali” o a termine del buddhismo. O al levirato dell’ebraismo. In nome della tradizione, in nome della religione, sono pratiche che usiamo ancora?

Ora certe norme non hanno più ragione si esistere, non c’è motivo di giustificarle se non un tradizionalismo eccessivo e ottuso. Questo tipo di uccisione musulmana degli animali, nella festa del Id al-Kabir, è una di queste norme. Ed è assolutamente bestiale. Dove le bestie siamo noi.

Ed è assolutamente illegale e dovrebbe essere proibita. Aldilà del coltello affilato, l’animale sente e capisce. Non solo non credo a questi provetti macellai orientali occidentalizzati, che tagliano la gola in un secondo, e non credo a questi coltelli perfetti, ma è proprio assurdo ucciderli da vivi, tenuti fermi come animali in cattività, e lasciati lì a morire dissanguati. E’ proprio assurdo ucciderli in sé, a dire il vero. Soffrono e soffrono.

Un tempo non c’erano medicine che lenivano il dolore e ottonebravano la coscienza dei nostri fratelli animali: ora sì. Un tempo non c’erano le pistole per uccidere subito queste povere bestie, se proprio le vogliamo uccidere: ora sì. Ma le medicine e le pallottole costano, e costano care. Forse è questo, più che la tradizione, che fa sì che ancora si usino norme crudeli. Difronte ai bambini della famiglia, difronte a tutti.

In nome della religione.



Commenti

  1. scusa Enrica, solo una precisazione circa il Buddhismo: non è una religione e tantomeno afferma la presenza di un Dio creatore. ecco, solo per dirlo :-)

    Scritto da jacktisana, 8 anni, 6 mesi fa


  2. ma è considerata una religione, e da molti anni, perché è un sistema completo per capire, interpretare e vivere tutti i fenomeni del mondo: la cosmologia, l’etica, il vivere quotidiano, il pensare, l’agire, tutto insomma, anche le nostre intenzioni.

    Inoltre, anche se non ha un dio creatore, si è trasformata a livello popolare in una religione con un dio, che è Buddha (anzi, tante diverse forme di Buddha per tutte le ere). Il buddhismo degli inizi, dei sermoni, quando era solo un sistema etico, non c’è più da tanto, forse dal Primo concilio. Ora ha gli ordini monastici, le regole, i canoni, le adorazioni, le preghiere, tutto insomma, e si considera (e viene insegnato come) una religione.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 8 anni, 6 mesi fa


  3. Sarò agnostico, ma nell’incertezza di poter affermare che certe pratiche (dall’eucaristia, allo sgozzamento di agnelli a qualsiasi altra cosa) siano veramente richieste da una forza superiore, e chissà per quale motivo, preferisco vivere senza credo facendomi forza nei miei ideali.

    Quelli sì son certi per me… Perchè seguo i miei principi morali in quanto tali, non sotto la scure di nessuna possibile punizione divina.

    Scritto da davidonzo, 8 anni, 6 mesi fa


  4. Enrica concordo in pieno con quanto hai scritto…. E' quello che cerco di dire da anni, si cerca di dare addosso alla religione cristiana (almeno in Italia) che, pur con tanti ritardi e tante arretratezze, non ha più pratiche barbare che riguardino gli animali; poi si accettano quelle delle altre religioni che (con tutto il rispetto) non vedono di buon occhio neanche la celebrazione della messa nella loro terra. Anche se questo "noi e loro" mi piace poco, perchè mi sa di chiusura, sarebbe ora di mettere un pò le cose in chiaro, sia con la Chiesa, se ce n'è bisogno, sia con le altre religioni. Devo dire però che non è tanto colpa loro, quanto di una certa politica italiana che nel nome del "volemosi bene" accoglie tutti, rigettando il proprio, toglieno i presepi e la religione dalle scuole quando nessuna religione ce lo ha mai chiesto, per sostituirli poi con cosa? Con delle belle pecore sgozzate? Visto che a caro prezzo abbiamo capito qualcosa sarebbe ora di aiutare gli altri a evolversi anche in nome di una religione più fatta di fede e di opere, che di riti…

    Scritto da Luca, 8 anni, 6 mesi fa


  5. Luca, è un buonismo falso che ci costerà caro. Per ora, costa carissimo agli agnelli e agli altri animali (perché qui non ci sono cammelli).

    Scritto da Boh/orientalia4all, 8 anni, 6 mesi fa


  6. davidonzo, anche nel Vangelo mi pare che sia scritto che è meglio chi è puro ma non crede che chi professa di credere ed è ipocrita, per esempio, oppure segue il dio denaro.

    In ogni caso, qui stiamo parlando di questa pratica in questa religione specifica. Una pratica che è illegale, non scordiamolo.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 8 anni, 6 mesi fa


  7. ps per il resto, le persone peggiori, più maligne, almeno nella mia vita, le ho viste fra quelle che si professano credenti..

    Scritto da Boh/orientalia4all, 8 anni, 6 mesi fa


  8. @ Enrica: appunto… Da materialista quale sono la legge deve garantire la convivenza civile ed è sbagliata qualsiasi deroga a principi generali per motivi religiosi.

    E’ reato far violenza sugli animali. La macellazione è normata. Quindi nessuna deroga deve essere posta per motivi religiosi.

    Sono favorevole alle macellerie islamiche, perchè la loro tecnica di macellazione può essere controllata come qualsiasi altra, ed è giusto che possano decidere il loro regime alimentare.

    Sgozzare un capretto per motivi religiosi non rientra in questa fattispecie. Quindi che non lo si faccia almeno che non venga effettuato in appositi macelli autorizzati.

    Per il resto però, se è sbagliato ucciderli da vivi, sarebbe difficile farlo quando sono già morti. Certi rituali religiosi sono lo specchio di una vita sociale molto più semplice di quello che vogliono far credere le antiche scritture.

    Tutt’oggi il capretto che mangi nell’agriturismo biologico è ucciso con le stesse modalità. Un taglio alla gola provoca una morte quasi istantanea per recisione della trachea ed immediata perdita di pressione sanguigna, quindi non si muore per dissanguamento lento.
    La colatura del sangue è altra pratica che permette di cuocere meglio l’animale.
    Fra l’altro proprio dal sangue si ricava quello che in Sicilia si chiama "U Sangieri". Gelatina ricavata col sangue colato.

    Non voglio giustificare, vorrei solo dire che in Italia ci sono tanti prodotti DOP che costano un mare di soldi preparati con modi del tutto simili… Se la stessa cosa viene fatta in nome del *prodotto tipico locale* perchè nessuno sbraita e lo stato concede pure larghi sussidi a tali attività?

    Scritto da davidonzo, 8 anni, 6 mesi fa


  9. Davidonzo, io aborrisco qualsiasi uccisione, specie di animali o di inferiori a noi comunque, ma so per certo, da un mio amico veterinario che ispezionava i macelli, che l\’unica che non causa sofferenze atroci è quella in cui l\’animale viene stordito con medicine e poi ucciso con un colpo di pistola non ricordo dove.

    Comunque non concordo affatto con il buonismo di preservare la tradizione. Ci sono cose che oggi, dopo 2000 o 2500 anni, possono essere evitate, come le sofferenze inutili: evitiamole. A parte che uccidere un animale così è contro la legge.

    E\’ anche una pratica siciliana? Con tutto l\’amore e il rispetto per quella grande terra, dove un mio antenato perse la vita, me ne frego. Non migliora la pratica, anzi, peggiora la Sicilia.

    (anche io da bambina in campagna mangiavo il meaccio, fatto con sangue crudo di maiale e condito, presumo che fosse fatto allo stesso modo, e ne ero pure ghiottissima)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 8 anni, 6 mesi fa


  10. Enrica, ti ringrazio per aver dichiarato una tale posizione. Fu un po' sorprendente a me, perche' non conosco bene le tue idee politiche e questo che hai scritto oggi non esprime l'opinione convenzionale dell'orientalista convenzionale. Io abito per lo piu' in Pune e ogni volta questa festa barbara ha luogo devo vedere questo orrore nelle strade, per settimane gli animali mentre sono ingrassati e picchiati venduti e poi gli uccisioni stessi. Pensiamo alla mentalita' che si viene generata da una tale attivita', celebrata e giustificata come festa e cultura. Questi sono i veri rakshasa lok.

    Scritto da Bos Indicus, 8 anni, 6 mesi fa


  11. Bos indicus, non credo di essere un’orientalista convenzionale, non so se te ne sei accorto!

    Sì lo so, è una cosa raccapricciante. E gli animali sono trattati in modo raccapricciante.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 8 anni, 6 mesi fa


  12. @ Enrica: non è una pratica tipica siciliana :-)

    Si fa così… Dalla Sicilia alla Val Padana, in qualsiasi masseria al pollo si tira il collo a mani nude, a maiali e capretti si da una coltellata nella tracea, le vacche solitamente si soffocano…

    E’ crudele e son d’accordo con te. Però ribadisco: fatemi capire perchè è crudele se lo si accosta all’islam, mentre è meritevole di consorzio pubblico se lo fanno gli agriturismi italiani.

    Per quanto riguarda i macelli, lì ci vanno a finire animali che hanno vissuto in meno di due metri quadri, in batteria. Se son galline parliamo di pochi centimetri quadrati. Mangiando infilando la testa fra due sbarre.
    Perchè questa non è violenza sugli animali?

    Bisognerebbe conoscere meglio noi stessi prima di dire agli altri cosa è giusto o sbagliato.

    Scritto da davidonzo, 8 anni, 6 mesi fa


  13. passi che a livello popolare sia concepita come una religione.

    ma che si possa parlare di Buddha come Dio, beh, questa è proprio inaccettabile.

    Anche il Dalai Lama, a dicembre scorso, quando è stato a Milano, ha espresso chiaramente la differenza fondamentale esistente tra Buddhismo e, per esempio, Cristianesimo in merito alla questione dell’esistenza di Dio.

    L’argomento è estrememente delicato e complesso ma la visione del Buddhismo rispetto a tutte le religioni (monoteiste) prevede studi e pratiche che portano molto distanti dalla concezione del rapporto Dio-Uomo.

    Questo aspetto può generare confusioni pericolose e quindi il consiglio di Sua Santità il XIV° Dalai Lama è stato quello di non abbandonare le proprie origini religiose per provare alte strade; del resto su questo tema, ha detto, cerca attentamente di non entrare in confronto con sui amici Cristiani, perchè la visione è talmente distante che non si possono trovare punti d’incontro.

    Scusatemi se sono un po’ fuori tema!

    Scritto da jacktisana, 8 anni, 6 mesi fa


  14. Davidonzo, certo che nei macelli italiani vanno a morire animali che vivono una vita pazzesca, lo sanno tutti, ma non per questo allora bisogna consentire altre pratiche che torturano l’animale sia nella vita, sia quando muore.

    E’ raccapricciante, crudele e illegale: altro se lo dico! E, oltre tutto, qui siamo in Italia e si dovrebbero seguire le norme e le leggi italiane. Rispetto per gli altri non vuol dire rispetto per la crudeltà e l’illegalità. Questo è un buonismo che non accetto. Me ne strafrego se è un musulmano o un cristiano a farlo. Anche prima di Pasqua ho scritto sugli agnelli, mangiati dai cristiani. Questa è una pratica barbara, e il fatto che sia musulmana non me la mitiga, anzi. Se permetti, quando andavo in posti islamici mi coprivo la testa. E ora che loro seguano le nostre leggi. E che le amministrazioni non facciano del buonismo o del permissivismo a spese degli animali.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 8 anni, 6 mesi fa


  15. jacktisana, certo, ma Buddha è venerato come dio, e questo lo sai. Infatti il Dalai Lama ha tenuto a precisare che non lo è.

    Tra l’altro, Buddha è un uomo, eccezionale ma pur sempre uomo. Non ci sono dubbi al riguardo. E come un uomo eccezionale va rispettato, onorato, ma non andrebbe venerato. Eppure lo è. Nonché sono venerate le miriadi di santi del Mahayana.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 8 anni, 6 mesi fa


  16. va beh, forse diciamo le stesse cose, ma non ci capiamo ;-)

    La differenza fondamentale sta nel fatto che si parla sempre di Buddha come se fosse un "essere" mentre il termine, nella dottrina, esprime più propriamente uno "stato".

    Poi quello che ognuno fa ed esprime non cambia di certo come stanno le cose, no?

    Scritto da jacktisana, 8 anni, 6 mesi fa


  17. non vorrei essere polemica, ma francamente ci sarebbero altri problemi prima delle bestiole scannate…insomma, meglio qualche milione di agnelli per la fine del ramadan che altro…ecco, capisco che bisogna preoccuparsi di tutto, ma insomma, non credo sia tema per non dormirci la notte. Saró insensibile,sorry

    Scritto da valentina, 8 anni, 6 mesi fa


  18. PS: "é proprio assurdo ucciderli da vivi" ha quel tocco di surreale…;-) cmq, si, si capisce che intendi stordirli!

    Scritto da valentina, 8 anni, 6 mesi fa


  19. valentina, che ci siano altri problemi è indubbio, che ci sia anche questo problema è pure indubbio. Ed è un problema di cui nessuno parla.

    E gli animali sono i più deboli, sono quelli che dipendono in tutto e per tutto dall’uomo, se non li tuteliamo noi chi lo fa?

    Scritto da Boh/orientalia4all, 8 anni, 6 mesi fa


  20. Enrica, ma perchè bisogna accettare tutto questo??? Perchè bisogna accettare certi barbarismi? Italia, Europa, quo vadis??? Non è ora di dire basta? Questo "politicamente corretto" che gli Italiani e gli Europei si fanno buttare giu per la gola dall' America, che senso ha?? Perchè non si può piú dire la parola "negro" per esempio? La parola negro non ha nessun connotato negativo e/o razzista, perchè non la si può piú usare?? Perchè bisogna dire "nero"?? A me la parola "nero" fa pensare a un fascista! Preferisco dire negro. Obama è un NEGRO, non un "nero". Almeno spero: spero cioè che non sia un nero, cioè un fascista.

    Scritto da Franc, 8 anni, 6 mesi fa


  21. Franc, che a te piaccia o no, ai neri urta profondamente essere chiamati negri. E questa è un'ottima ragione per non farlo. L'America non c'entra.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 8 anni, 6 mesi fa


  22. @ Enrica: non faccio del buonismo. E sono perfettamente d’accordo con te nella sostanza: è una tortura, quindi va impedita.

    Estrapola la pratica dalla concettualizzazione religiosa. La tecnica utilizzata, crudele e barbara per quanto sia è il metodo classico con cui nelle campagne di quasi tutto il mondo si uccide un agnellino per mangiarselo.
    Ti dirò di più: l’allevatore che vuole la certificazione di prodotto biologico deve dimostrare di accoppare in quel modo l’agnellino. Non lo si porta al macello, perchè potrebbe essere alterato in qualche modo. Per farci pagare una barca di soldi un arrosto di agnello in qualche agriturismo per VIP, l’imprenditore agricolo fa la stessa cosa del credente musulmano.

    Gli si taglia la trachea per ucciderlo sul colpo, e MAI gli si danno medicinali per addormentarlo perchè non sarebbe più un prodotto biologico. Gli si fa colare il sangue, perchè altrimenti la carne marcirebbe velocemente. Dopo di che gli apri lo stomaco e ne prendi le interiora, alla fine lo squarti per prenderne la carne.

    Non c’è niente di esoterico ed in Italia viene fatto migliaia di volte al giorno. Le carni risultanza dei massacri le mangiate poi nei ristoranti del gambero rosso :-)

    E’ crudele? Si. E mai riuscirei a fare una cosa del genere.
    In Italia si può fare? A certe condizioni si.

    Se qualsiasi credente musulmano va in un macello o fattoria che di solito fa certe cose, paga il fattore per l’utilizzo di una stalla e procede con il suo rituale, tutto è perfettamente legale.

    E’ triste, è sconvolgente, per noi è senza senso, ma è terribilmente vero. Mi spiace.

    L’unica differenza fra noi cultura cattolica occidentale e loro, cultura musulmana orientale è che per noi è una mera tecnica pre-alimentare, loro invece ne hanno fatto un dogma religioso.
    Ma attenzione, perchè il dogma è chiaramente derivato da una abitudine millenaria nel procacciarsi cibo.

    Se ci pensi, anche i simboli cristiani sono molto legati alle abitudini alimentari di quel tempo: pesce, perchè c’era tanto mare e tanti fiumi, abbondava. Agnello, perchè nelle steppe palestinesi era quasi impossibile allevare bovini. Costava molto meno un gregge di pecore.

    Se estrapoli dal motivo religioso quello che fanno, non è poi tanto diverso da quello che facciamo noi. In tal senso, come fai a vietarlo?
    Se l’Italia fosse vegetariana da 1000 anni il discorso cambierebbe…

    Scritto da davidonzo, 8 anni, 6 mesi fa


  23. Ai negri In Italia e in Europa non piace essere chiamati "negri"? Questo non lo sapevo….

    PS#2 Tu di che area politica sei? Sei di sinistra o no? Non l’ho ancora capito…

    Scritto da Franc, 8 anni, 6 mesi fa


  24. Ma quanto sei ingenuo!

    Io scrivo.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 8 anni, 6 mesi fa


  25. "E’ crudele e son d’accordo con te. Però ribadisco: fatemi capire perchè è crudele se lo si accosta all’islam, mentre è meritevole di consorzio pubblico se lo fanno gli agriturismi italiani."

    Sono crudeli tutti e due. Tutti i carnivori sono bevitori di sangue, selvaggi, la gente demoniaca di cui parla la Bhagavadgita.

    "Bisognerebbe conoscere meglio noi stessi prima di dire agli altri cosa è giusto o sbagliato."

    No, bisognerebbe denunciare apertamente il male che possiamo vedere, e ascoltare quando gli altri accusano noi di male. Solo cosi’ si puo’ succedere l’avanzamento, perche’ quasi nessuno puo’ vedere il proprio male.

    Scritto da Bos Indicus, 8 anni, 6 mesi fa


  26. Scusa Enrica, ma io non metto più piede nel bel paese da quasi 20 anni… A quei tempi uno dei miei migliori aici era un negro, non un fascista, e nonaveva niente contro la parola negro, anche perch'è da noi si dice "negher" per dire nero. Quindi non sai sei di sinistra o di destra… ? Probabilmente sei una fan del Prodi. Over and out.

    Scritto da Franc, 8 anni, 6 mesi fa


  27. Franc, ora è diverso e la sensibilità in 20 anni è cambiata.

    Le tue deduzioni che io sia fan di Prodi sono assolutamente gratuite.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 8 anni, 6 mesi fa


  28. ps non deduzioni, illazioni.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 8 anni, 6 mesi fa


  29. Enrica,
    io sono solamente confuso: passo gli ultimi 15-20 in America, torno indietro, seppur virtualmente, e vedo una situazione che non riconosco più:
    1. persone che non si sa, o non sanno loro stessi, o non lo vogliono dire: se siano di destra o di sinistra.
    2. Un Democristiano DOC come il Prodi che adesso è il candidato della "sinistra".
    3. Sembra che, non dico essere comunisti, ma perfino essere socialisti sia un peccato mortale.
    4. Mi pare che l’alternativa alla destra si stia trasformando (dalla vecchia sinsitra "socialista" e "comunista riformista") in un Partito Democratico USA che tutto è tranne che di sinistra.
    5. Tutta questa gente che non riesce a capire che questo Obama è di destra come lo era il Clinton, e come lo è la maggior parte dei politici Americani e che mai e poi mai cambierà radicalmente la politica estera Statunitense. La quale, politica estera USA, è la stessa da ormai più di 50 anni, chiunque ci sia alla casa Bianca.
    6. Poi vedo da una parte tutti questi matti da legare che odiano gli immigrati in una maniera che fa più schifo che paura: dicono di essere Christiani ma poi parlano di spargere sangue di maiale nelle Moschee, cosa che è completamente contro la specifica Parola del Vangelo a riguardo di usanze alimentari, etc. Dall’altra parte, vedo gente che va all’opposto e accetta da questi immigranti cose che non accetterebbe mai da nessun altro.
    Un pò come la storia del nero/negro: si adesso che so che a loro non piace cercherò di ricordarmi di usare la parola "di colore", però anche a me non picaceva come gli Americani pronunciavano il mio nome… Ma sono io che sono andato la da loro, non loro da me… Da noi si dice negro/i….

    Capisci la mia confusione?

    Scritto da Franc, 8 anni, 6 mesi fa


  30. ebbrava zia enrichetta politico corretta ignora che Martino Lutero King (divino!) "negro" sempre diceva ma la lotta faceva. Adesso quei pulcini Barack e burattini neri si fan chiamare e la vanno a pigliare con rose e con viole dove non batte il sole.

    Scritto da strozzagalline, 8 anni, 6 mesi fa


  31. "Bos indicus, non credo di essere un’orientalista convenzionale, non so se te ne sei accorto!"

    Certo no. Perche’ vivere, se non per essere uno di quelli che non cantano in coro?

    Scritto da Bos Indicus, 8 anni, 6 mesi fa


  32. Franc, com’è che il tuo blog lo scrivi in tedesco o in lombardo? O milanese, non so. Io per esempio leggo con fatica il tedesco (e certo non in blog, se mai per studio) e per niente il lomabrdo.

    E comunque Obama farà quello che potrà, ma già ha detto che in un anno e mezzo ritirerà le truppe dell’Iraq. Io l’aspetto sul terreno dell’Afghanistan.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 8 anni, 6 mesi fa


  33. Boh/orientalia4all il 04 dic 2008 alle 16:25
    ps per il resto, le persone peggiori, più maligne, almeno nella mia vita, le ho viste fra quelle che si professano credenti..

    com’è vero.
    non so se siano veramente peggiori delle altre, di certo si sentono migliori

    Scritto da agata, 8 anni, 6 mesi fa


  34. Agata, ciao! Si, purtroppo è vero, uan signora che ha "una fede incrollabile" è quella che mi ha fatto le cose peggiori, amorali, ingiuste. In nome di valori che non sa neanche dove abitino. Però si sente una "unta dal Signore"!

    Scritto da Boh/orientalia4all, 8 anni, 6 mesi fa


  35. Ciao Enrica,
    perchè scrivo il blog in Tedesco e in Insubrico (Lombardo)? Perchè sono mezzo Tedesco e mezzo Lombardo; e perchè uso il mio blog per riavvicarmi alle radici abbandaonate un 15-20 anni fa. Poi l’Internet è anche un nuovo mezzo di promuovere radici quasi perdute. Nel mio Blog infatti si legge, in Lombardo:
    "Una flàma chê la brüsa la sê véet pü dê düsent agn, l’è vera, ma suta la scendêr ’l gh’è ’ncamò ’na bèla brasca, bèla fòrta, chê la scòlda i man e ’ncamò püssée ’l cör!
    A sunt drée parlà dê la flama de la Lengua Insübriga, morta e bandunada di aaf di nostêr aaf ma ’dess dree a gnì serüch grassia anch a l’internet."
    Tradotto vuol dire, in poche parole: "la fiamma che è le nostre radici si è spenta da anni però sotto la cenere c’è ancora una brace che si potrebbe riaccendere"
    Vano tenatativo? Speriamo di nò.

    Vedremo cosa farà questo Obama… Però penso sarebbe anche ora che L’Europa diventa un pò indipendente…

    Scritto da Franc, 8 anni, 6 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.