The offending article, quando gli animali siamo noi

Oggi ho letto il testo che metto dopo questo video. Non lo conoscevo. Mi ha fatto una certa impressione, devo dirlo, forse per le sue verità crude. Come anche la voce della canzone, che era usata dall’Animal Liberation Front.

Sostituisce l’amore per gli uomini.
Meno rischioso di un rapporto umano. E quando la storia è finita


puoi sempre mettere il tuo animale a dormire.
Questione di convenienza.
La convenienza della specie dominante.
Catturare. Addomesticare. Sterminare.
A parte lo sfruttamento degli animali per la sperimentazione in laboratorio, l’industria degli animali domestici e del cibo per animali è enorme, e alimenta la nostra reciproca alienazione. Sentimentalizzare gli animali per sopperire alle nostre privazioni e ai nostri bisogni di amore, contatto fisico e controllo.
Catturare. Addomesticare. Eliminare.
Quindi, gli animaletti più carini e più attrattivi sono nutriti e viziati in cambio di compagnia e obbedienza. Dove l’abbiamo già sentita prima, questa storia? Ai concorsi per Miss Mondo? Gli animaletti carini e docili della fantasia maschile sessista.
Catturare. Addomesticare. Sterminare. Una ragazza nuova ogni anno. Una nuova moglie a ogni fregola del settimo anno.
I nazisti selezionavano le belle ragazze ebree per i loro bordelli nei lager, e ammazzavano quelle vecchie e quelle brutte. Le scartavano e usavano i loro corpi far fare sapone, paralumi e anche come cibo per i loro cani da guardia.
Catturare. Addomesticare. Annientare. Ero una ragazzina durante la seconda guerra mondiale. Tutti gli uomini erano soldati. Non sapevo distinguere dalle loro divise color kaki, quasi tutte identiche, chi erano i nostri e chi era il nemico. Alcuni di loro tornavano a casa in licenza e, nei loro racconti di combattimenti al fronte, infilavano storie vomitevoli sui famosi bordelli di Porto Said, dove le prostitute venivano offerte assieme agli asini.
Gli asini venivano scopati e stuprati proprio come le donne. Brividi e trattamenti extra. Non capivo gli sguardi arrapati e le risate su queste storie. Ero terrorizzata e lo sono ancora.
E, ovviamente, l’etica militare maschile e machista era favorevole a questi bordelli, piuttosto che incoraggiare il contatto omosessuale.
I regimi militari hanno il terrore che nasca amore tra i soldati. Le guerre devono voler dire ardimento e coraggio. Ma il proiettile lacera e rivela la vulnerabilità della carne umana. Tenera quasi come una donna? Quasi così vulnerabile? Non osano ammettere questa possibilità.
Ascoltate. Tutti i macellai sono uomini. La razza padrona. Manipolatori. Torturatori. Fabbricanti di carne. Stuprate, razziate e addestrate i vostri figli a seguire i vostri passi con le parole e con le azioni. Posate i vostri coltelli.
Assumete invece la vulnerabilità del vostro corpo. Il vostro fragile pene. Abbiate caro l’amore tra uomini. Imparate la tenerezza dei vostri genitali prima di penetrare senza manco pensarci i corpi di ragazze giovani e fertili.
Imparate prima i misteri della contraccezione, dell’amore e del rispetto.
Nel frattempo non siate sorpresi se noialtre ci ribelliamo e ci rivoltiamo contro di voi. Sappiamo invocare incubi di vendetta peggiori di quanto immaginiate.
La donna si può ribellare ed avere il proprio coltello. E, in nome della vita, prenderà il coltello e, castrando, vendicherà anche l’ultima cavia di laboratorio che, scartata, finisce nella scatoletta di Kitekat che darete a mangiare domani alla vostra bestiola.



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.