Riforma rivoluzionaria all'università, baroni sempre più baroni

Enrica GarzilliNon ho ancora letto il progetto di riforma originale ma, vedendo il decreto legge Gelmini sull’università sul Corriere della Sera, noto che i baroni universitari saranno sempre più potenti e presenti.

Infatti i concorsi, a qualsiasi livello (ricercatori, associati e ordinari), saranno decisi solo dagli ordinari, sia quelli interni alla facoltà che bandisce il concorso, sia a livello nazionale. Piccola eccezione, ma di forma, sul concorso per i ricercatori, in cui sono presenti due ordinari esterni e un ordinario e un associato scelti dalla facoltà che bandisce il posto: come a dire che decide tutto l’ordinario dell’università che bandisce il posto, cioè che paga. E un associato non si dissocia mai dalle decisioni dell’ordinario della sua facoltà, se vuole fare carriera. Quindi, alla fine, anche qui decidono tutti gli ordinari, con prevalenza di quello che bandisce il posto.

Dato che le assunzioni sono bloccate per quelle università con i conti in rosso, in pratica le università più ricche bandiranno i posti e gli ordinari decideranno per tutti, più di prima. Una riforma rivoluzionaria per davvero! La tanto sbandierata meritocrazia si risolverà con delle grandi leccate e grandi favori agli ordinari e fra ordinari, senza possibilità neanche di dibattito, senza voto, anzi, senza neanche la presenza di associati e ricercatori.

Cambiano le regole per la composizione delle commissioni. Per la selezione dei docenti sono previsti un ordinario nominato dalla facoltà che bandisce il posto e quattro professori ordinari sorteggiati su una lista di dodici persone da cui sono esclusi i docenti dell’università che assume. Per i ricercatori la commissione è così composta: un ordinario e un associato scelti dalla facoltà che bandisce il posto e due ordinari sorteggiati in una lista che contiene il triplo dei candidati necessari, esclusi sempre i docenti dell’ateneo che assume. Un emendamento votato oggi prevede che ci sia una commissione nazionale designata dal Cun (Consiglio universitario nazionale) per supervisionare le operazioni di sorteggio che saranno pubbliche.



Commenti

  1. In effetti a me mancavano un pochetto… i baroni :-* .:.

    Scritto da hermansji, 3 anni, 2 mesi fa


  2. vedi, la signora Gelmini ti ha accontentato

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 2 mesi fa


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L'autore del blog

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Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.