La notizia trionfalistica data per radio (italiana) stamattina, che gli ostaggi di tutti gli alberghi di Mumbai erano stati liberati, era parziale: in realtà, al momento, solo l’Hotel Taj Mahal è stato liberato. Queste le ultime notizie della BBC.
Al Jazeera, benché sia probabilmente la sola emittente araba indipendente, non mette neanche la notizia in prima pagina. Mentre fa una piccola rassegna delle dichiarazioni ufficiali di Europa, USA, UN e così via, scrive in tono molto moderato, non riportando quasi i morti:
USA e UK dicono di non riportare vittime civili fra i loro cittadini, mentre il Giappone riferisce che un suo cittadino è stato ucciso mentre un altro ferito, come anche due australiani e un impiegato del Parlamento europeo sono stati feriti.
Molto forte invece la dichiarazione della parte opposta, quella dei fondamentalisti induisti.
K. S. Sudarshan, leader del Rashtriya Swayamsevak Sangh o RSS, la grande organizzazione che tanto spazio ha avuto quando il partito di maggioranza del governo era il BJP, da detto:
Il RSS esprime shock e angoscia sull’ignobile attacco dei terroristi della città di Mumbai [...]. L’ampiezza dell’attacco, il numero dei terroristi, l’enorme quantità delle armi che avevano e la sfacciataggine con cui hanno attaccato un gran numero di posti importanti della città, chiaramente indica che i terroristi hanno lanciato non un semplice attacco, ma una guerra alla nazione.
E’ chiaro che l’intenzione dei terroristi è quella di distruggere la pace, l’armonia e il morale della nostra nazione. Il RSS si è sempre opposto fermamente contro tutti quelli che sono stati i nemici della nostra unità nazionale, della democrazia e della civiltà.
Io esorto i membri del Swayamsevak a continuare i loro sforzi per salvare le centinaia di persone ferite o colpite in qualsiasi modo da questo attacco terrorista. Chiedo anche loro di vegliare al massimo perché niente intralci gli sforzi del Governo e che alle agenzie sia permesso di piazzarsi ovunque nel paese.
Rendo triste omaggio a tutte quelle persone che hanno perso la vita in questo barbaro attacco terrorista. Faccio il saluto militare al coraggioso personale di sicurezza, incluso gli agenti di grado Sri Hemant Karkare, Sri Vijay Salaskar, Sri Ashok Kamte, che hanno perso la vita difendendo con valore la nostra nazione.


Sto ancora provando The National come fonte (più o meno) del medioriente e vedo che le info sul triste tema sono abbondanti, anche se l'analisi degli esperti di terrorismo che c'è sull'IHT mi pare più acuta. Soprattutto perché fa vedere le parole che citi in un modo ancora più sinistro del solito, almeno a me che non ci capisco nulla. Non sapevo neppure che la mia scatola di thè "Bombay" non era aggiornata…
Scritto da Bubbo Bubboni, 3 anni, 2 mesi fa
Bombay è il nome anglicizzato, ma Mumbay è il nome vero, che gli indiani hanno scelto di adottare di nuovo proprio con il BJP al potere, se non erro.
OT: stavo aprendo il tuo blog per vedere se ne avevi parlato.
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 2 mesi fa
Mumbai e' la forma nella lingua marathi. Secondo quanto io ne ho sentito, la forma inglese Bombay e' basata su quella nella lingua indi.
Scritto da Bos Indicus, 3 anni, 2 mesi fa
Le parole di Sudarshan mi sembrano eccezionalmente sane. Mi chiedo se quella deficiente Arundhati Roy e simili stiano scrivendo in questo momento che l'intera colpa per questo evento resta invece con quelli cosiddetti fondamentalisti indu'. E' inevitabile, certo e' gia' stato detto.
Scritto da Bos Indicus, 3 anni, 2 mesi fa
Appunto, ma Bombay è quella anglicizzata ed è basta sull'assonanza con quella originale. Come Kolkata-Calcutta.
A me Arundhati Roy piace, anche se preferisco Amitav Gosh. La considero però una scrittrice non un personaggio politico.
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 2 mesi fa
"Appunto, ma Bombay è quella anglicizzata ed è basta sull'assonanza con quella originale. Come Kolkata-Calcutta."
Piu' dopo anche mia moglie mi disse che la forma Bombay fu infatti basata direttamente su Mumbai, non su una forma nord-indiana, e anche lei diede questa esempio di Calcutta-Kolkota. La mia idea che si trovasse una forma simile a Bombay in indi ed altre lingue settentrionali, anche prima della dominanza britannica, fu basata su una nota che lessi, scritta da un indiano di cittadinanza italiana, nel gruppo Italindia qualche anno fa, la quale forse ti ricorderai. Io non so, oramai, forse e' fondamentalmente un vero mistero.
Scritto da Bos Indicus, 3 anni, 2 mesi fa
"A me Arundhati Roy piace, anche se preferisco Amitav Gosh. La considero però una scrittrice non un personaggio politico."
Saprai che la traduzione italiana di _Il dio delle piccole cose_ e' spesso infedele alla volgarita' ed idiozia dell'originale: "reflected in an old dog's balls", per esempio, e' divenuto "riflesso negli OCCHI di un vecchio cane", e un'altra frase estremamente volgare e razzista, la quale credo che non permetteresti citata su questo blog, ha semplicemente svanita nella traduzione. Ammetto che il romanzo ha un qualche potere, alla fine, se si possa durare il resto che interviene, ma tuttavia e' certo il prodotto di una mentalita' volgare, il cui giornalismo politico e', come direi in inglese, beneath contempt.
Scritto da Bos Indicus, 3 anni, 2 mesi fa
Ho letto entrambi in inglese, visto che specialmente i romanzi li leggo solo in inglese, e,qualsiasi cosa abbiano scritto li considero scrittori. Buoni, cattivi, quello che sia, ma scrittori.
E Amitav Gosh è un grande scrittore.
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 2 mesi fa
"E Amitav Gosh è un grande scrittore."
Puo' essere, non lo so. Ma che noia, scrivere in inglese, specialmente in India. Ogni indiano che sceglie l'inglese e' un figlio di Macaulay, e un uccisore delle lingue indiane, che stanno gia' morendo.
Scritto da Bos Indicus, 3 anni, 2 mesi fa