Magistrati a concorso all'italiana

law and booksSto parlando del concorso per diventare magistrati o, meglio, uditori giudiziari, che si è concluso ieri nei padiglioni della Fiera di Milano. Ne scrivo grazie al racconto dettagliato di un partecipante, Hermans Joseph Iezzoni (che è stato così carino da portare dall’Abruzzo i fiadoni appena sfornati, qui la ricetta).

Del concorso hanno parlato il Corriere e altri quotidiani ma non dicono la vera particolarità, la stranezza tutta italiana, di come si è svolta questa prova. Roba da non crederci.

Al concorso hanno partecipato in 5.600, quasi tutti già avvocati, per 500 posti. Chi lo passerà, dopo due anni di praticantato come uditore diventerà giudice. Prima stranezza intrinseca: ma come, prima vinci un posto in cui già dovresti essere capace di svolgere il tuo lavoro e poi impari a farlo?

Va bene, questo passi, almeno in questo la legge è uguale per tutti. Ma la vera peculiarità è stato lo svolgimento. Spiego in due parole. Il primo giorno c’è la consegna dei codici, che ognuno deve portare davanti alla commissione che li apre, controllando che siano solo quelli con le leggi nude e crude, senza la giurisprudenza, cioè la sentenze di Cassazione più importanti, e li timbra certificandoli. Piena di zelo, la commissione ha persino strappato l’indice dei codici di Hermans.

La prova vera e propria si è svolta nei tre giorni successivi, ognuno dedicato allo svolgimento di una traccia di diritto amministrativo, diritto civile e diritto penale. Che è successo? E’ successo che giovedì, alla seconda prova, un candidato si è accorto che un altro del banco più vicino stava usando il codice con la giurisprudenza, ovviamente timbrato regolarmente dalla commissione!

Succede un parapiglia, accuse e così via, certo i candidati non stanno zitti. Forse sarà sfuggito all’occhio attento dei commissari, può succedere, dico io.

Ma quello che i quotidiani non riportano, la vera stranezza all’italiana, è che, non ci crederete ma chi ha protestato è stato espulso, mentre chi aveva i codici segnati ha continuato tranquillamente la prova!

Ecco, questo io lo chiamo concorso all’italiana.
Che gli aspiranti magistrati copino la prova o si portino i foglietti è sempre esistito, basta leggere negli archivi di Repubbblica. Che ci siano state, come ci saranno per questo, denunce alla Procura, e il concorso venga invalidato, è cosa altrettanto normale.

Ma che chi è scoperto in flagrante “reato” la passi liscia e continui a svolgere il tema giuridico con il suo bel codice commentato, e invece chi denuncia l’irregolarità della cosa sia espulso, mi pare proprio strano!



Commenti

  1. Quello che mi pare strano, ma strano considerando le basi del diritto di quel paese, è che una prova si basi sul fatto che un informazione è nascosta e che la devi sapere senza leggerla da qualche parte.
    In altri termini un esame fatto in una forma che da almeno ventanni è priva di senso è fatto in un modo privo di legge da parte di gente che è chiamata a dare un senso alla legge.

    Spero però che ci sia una risposta FORTE e CHIARA da parte della società civile. Sono i vari ordini e sindacati (avvocati, magistrati, polizia, ecc.) quelli che dovrebbero lamentarsi più e meglio dei candidati.

    Se anche questa volta non succederà… siamo sicuri che espellere gli onesti dalle strutture sia poi così incongruente?

    Scritto da Bubbo Bubboni, 5 anni, 4 mesi fa


  2. Ma certo che le leggi le sentenze, ci sono tomi e tomi di sentenze e il codice commentato. Solo che devi saperle e non copiarle, e comunque svolgere la traccia da solo senza aiuto. E’ sempre così in tutti i concorsi.

    Gli avvocati espulsi stanno sporgendo denuncia in Procura, ma se invalideranno il concorso avverrà come per quello del 2000, che è stato annullato o sospeso (non ricordo) ma intanto i magistrati che hanno vinto hanno preso posto e ora lavorano.

    Che fai, gli annulli il posto? Gli richiedi indietro gli stipendi?

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 4 mesi fa


  3. Nel merito la formula del concorso non è ottimale. Un moderno magistrato usa il motore di ricerca del CD delle leggi a manetta e non è da questo che derivano tante sentenze scritte con i piedi. Un concorso non dovrebbe basarsi su una formula del tipo "da qualche parte lo troveresti scritto, mo’ vediamo come te la cavi se per ipotesi non puoi accere alla fonte" ma dovrebbe essere del tipo "guarda dove ti pare, ma capisci quello che leggi?". Quanto vedo una sentenza orrenda mi chiedo spesso "ma capiva di cosa si parlava?" e raramente "ma aveva il tomo senza indice? Non ha considerato la legge tale!"…

    La colpa del malo concorso non deve ricadere nè sui concorsanti nè sul popolo che ricava un danno grandissimo dal non avere i migliori magistrati possibili.

    E’ chiaro che gli espulsi fanno ricorso (tecnicamente sono gli UNICI che lo possono fare) ma quello che auspico è una risposta della società civile.

    Legalmente il problema del malo concorso riguarda solo i partecipanti che non lo hanno passato, ma politicamente il problema riguarda direttamente tutti gli operatori di giustizia e, poco indirettamente, tutti i cittadini onesti e… criminali. Se chi ha il diritto POLITICO di intervenire non interviene (come al solito) il diritto leso è quello della collettività che si aspetta di avere una buona amm.ne della giustizia e non (solo) quello di chi non ha avuto il suo concorso.

    Al massimo di ottimismo e speranza sono i carcerati quelli che dovrebbero protestare per il concorso mal fatto!

    Scritto da Bubbo Bubboni, 5 anni, 4 mesi fa


  4. \"Al massimo di ottimismo e speranza sono i carcerati quelli che dovrebbero protestare per il concorso mal fatto!\" eheheh Bubbo Bubboni cogli sempre nel segno!:) Ma che fanno, la rivolta delle carceri?

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 4 mesi fa


  5. La società civile, carcerata in un modo o in un altro, non ha i limiti propri dei ricorsi e dei bolli per esprimersi. Solo che non sente il problema come proprio. Questo è il limite, non la forma.

    Scritto da Bubbo Bubboni, 5 anni, 4 mesi fa


  6. Si deve abolire il concorso. Così come è strutturato, non garantisce nulla: né la preparazione. né le qualità di un futuro giudice. Un illustre docente della P.A., una volta disse, che per selezionare i dirigenti dell'apparato pubblico, occorreva trarre esempio da due scuole secolari: il seminario e l'accademia militare. Sono dell'idea che, per una selezione vera ed una formazione completa (professionale e deotologica), di magistrati e dirigenti pubblici, siano quello il modelli da seguire. Una scuola che duri almeno tre anni e che alla fine ci dia magistrati e grand commis esemplari.

    Scritto da Fabio Conti, 5 anni, 4 mesi fa


  7. Bubbo, invece il problema è di tutti, ed è enorme. Ma forse al momento alla gente interessa di più (o solo) l'eventuale aumento dei prezzi o la diminuzione del potere reale d'acquisto.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 4 mesi fa


  8. Infatti i corsi di formazione per giudici sono di tre anni, di solito. A pagamento. Ma in teoria l'esame su tutto va bene, ma che sia per tutti uguale.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 4 mesi fa


  9. Nei prossimi giorni tornerò sull'argomento anche io, intanto rifletto attorno ad alcune idee che ti avevo anticipato. .:.

    Scritto da hermansji, 5 anni, 4 mesi fa


  10. Beh, se sull\\\'argomento non ci torni tu chi ci torna? Le tue idee sono giuste, ma forse anche le disposizioni attuali non sono sbagliate. Per es ripensando sugli uditori, se non facessero già parte della casta potrebbero non essere affidabili. Invece, come sai, la magistratura deve essere affidabile, integerrima e super partes.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 4 mesi fa


  11. I corsi di formazione non sono l'ecole nationale, né un'accademia…

    Scritto da Fabio, 5 anni, 4 mesi fa


  12. Immagino, non so, non ci sono mai andata!

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 4 mesi fa


  13. In che paese viviamo? ho un'amarezza addosso…

    Scritto da Valeria, 5 anni, 4 mesi fa


  14. Valeria, in effetti questo è davvero un po' eccessivo anche per me, che di concorsi ne ho visti un paio ed erano entrambi truccati in modo spudorato.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 4 mesi fa


  15. Questo concorso è stato ed è una farsa! L'apparente difficoltà serve soltanto a consentire l'ingresso in magistratura a chi fa parte , in un modo o nell'altro , della casta.Chi non ne fa parte non entrerà mai in magistratura, anche se conosce codici e dottrina a memoria.Ma vi ricordate i quiz preliminari? Che garanzia dava il futuro uditore che superava la prova preliminare? La magistatura è totalmente arroccata su se stessa e ha perduto il contatto con la realtà:in fin dei conti , i magistrati sono impiegati pubblici come tanti altri ed è ora che la smettano di sentirsi padreterni!Non gli va bene nessuno che possa turbare il loro essere dei privilegiati. Bene fa Brunetta a pretendere i tornelli pure per loro che sono strapagati.Il CSM va abolito; è anacronistico e fuori da ogni logica dello Stato - azienda!

    Scritto da il pestifero, 5 anni, 4 mesi fa


  16. pestifero, che ci siano enormi difficoltà nella giustizia si sa, ma non tutti i magistrati sono come li descrivi, ti assicuro. Ne conosco un paio, donne, che lavorano indefessamente e onestamente e abilmente come ho visto fare a pochi, in tutti i campi. Con totale dedizione, scienza e coscienza.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 4 mesi fa


  17. Ci mancherebbe; è ovvio che , come in ogni altra categoria professionale, vi sono magistrati che lavorano giorno e notte ( e ne conosco pure io ) ed altri che si "crogiolano" nel loro ruolo.Io intendevo dire un'altra cosa; l'arroccamento di cui parlavo , consiste nell'ostinarsi a non voler uscire da schemi ormai obsoleti e che non garantiscono di certo l'acquisizione delle migliori professionalità.L'esame per uditore non fa al caso della Giustizia per come è concepito e per come è gestito!Non garantisce niente e nessuno e si presta a troppe critiche ed illazioni più o meno fondate.Occorre procedere diversamente, valutando la professionalità dei candidati attraverso parametri di effettiva competenza acquisita , non tramite un concorso che possono sostenere soltanto coloro i quali hanno deciso di restare eternamente studenti universitari!!

    Scritto da il pestifero, 5 anni, 4 mesi fa


  18. pestifero, ovviamente non garantiscono perché il praticantato si fa dopo! Dovrebbe essere fatto prima, e poi esami finali. E ci dovrebbe essere gente in gamba anche a giudicare, e incorruttibile.

    Ho letto che uno dei giudici di questa commissione si è ritirato perché ha detto di aver subito troppe pressioni. E per i concorsi universitari idem. Ovunque è così. Che risultati di professionalità possono essere garantiti? garantire è uan parola grossa. Invece mi pare che in chi vince in Italia la bravura e la professionalità siano optional. Ogni tanto, infatti, càpitano.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 4 mesi fa


  19. pestifero, ovviamente non garantiscono perché il praticantato si fa dopo! Dovrebbe essere fatto prima, e poi esami finali. E ci dovrebbe essere gente in gamba anche a giudicare, e incorruttibile.

    Ho letto che uno dei giudici di questa commissione si è ritirato perché ha detto di aver subito troppe pressioni. E per i concorsi universitari idem. Ovunque è così. Che risultati di professionalità possono essere garantiti? Garantire è una parola grossa. Invece mi pare che in chi vince in Italia la bravura e la professionalità siano optional. Ogni tanto, infatti, càpitano, ma certo non sono garantite.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 4 mesi fa


  20. Volevo chiedere informazioni per il concorso per uditore giudiziale. Mi sono appena laureato in giurisprudenza, all'età di 39 anni.In particolare volevo chiedere se dato la mia età mi era possibile accedere al concorso, e fino a che età . Grazie

    Scritto da fabio lancia, 5 anni, 2 mesi fa


  21. Gentile dott. Lancia, deve leggere il bando di concorso. Io non posso darle informazioni.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 2 mesi fa


  22. Beh non ho letto tutti i commenti, però io, da partecipante al concorso, mi esprimo. il concorso, come strutturato, seleziona chi conosce i meccanismi attraverso cui viene resa giustizia davvero bene. chi passa il concorso in genere è preparato sul serio, e tanto; chi non ha trascorsi di anni di studio, anche col codice commentato, non è in condizione di fornire una prova tale da accedere alla magistratura. la storia della casta è una cavolata, la buona parte dei giudici lavora tantissimo e, per chi non lo sapesse, gli stipendi sono lontani anni luce dal rendere una persona ricca. chi passa questo concorso, in genere, rinuncia ad avere una famiglia, una vita sociale, un lavoro per diversi anni -il tempo di studio intensivo può anche prendere più di 5 anni-; il tutto per prendere 1.300 euro di primo stipendio e per arrivare fino a 5.000 quando è in chiusura di carriera. è uno stipendio buono, senza dubbio, ma l'alea del concorso, il tempo ed i sacrifici che richiede fa sì che chi passa è, a ben guardare, ispirato (sempre possibili le eccezioni) dall'ideale di rendere giustizia, non certo dall'intento di vivere sulle spalle dei contribuenti.

    Scritto da carlo boranga, 4 anni, 3 mesi fa


  23. Scusi dott Boranga, ma Lei in che mondo vive? Ho fatto accesso ai temi degli idonei del concorso di Milano, oggetto di discussione. Vi sono temi con errori ortografici, esileranti(uno parlava della felicità), fuori traccia, con segni di riconoscimento. Lei ha detto un'altra cavolata circa lo stipendio, da uditore è 1.600,00 euro, in Cassazione a seconda dell'anzianità può arrivare a 15.000,00 euro, con una buonauscita e relativa pensione da sogno.

    Scritto da fabio, 2 anni, 6 mesi fa


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L'autore del blog

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Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.