Punito e contento

mano e coltelli

Incredibile caso di consenziente punizione corporale fra studenti cinesi ad Udine. Si lascia ferire con un coltello le mani da un amico come punizione per aver palpeggiato due studentesse.[...]

Il tutto avveniva con l’approvazione degli altri ragazzi e ragazze cinesi presenti che consideravano colpevole il 19enne, mentre il “punitore” godeva di eccezionale reputazione in quanto aveva proceduto a fare giustizia.

Questo fatto, avvenuto nella comunità cinese di Udine, rappresenta un concetto dell’onore e della rispettabilità molto diverso da quello che circola fra i ragazzi italiani o, meglio, occidentali.

Mi ha fatto pensare a Jon, un mio conoscente cinese di Chinatown, qui a Milano. E’ sposato con figli ma quando si è comprato la moto, e gli ho chiesto se non avesse paura, lui mi ha risposto un po’ imbarazzato che anche i suoi genitori l’avevano e lui gli ha disobbedito. Però, diceva, era un suo sogno da quando era bambino, ha osato comprarla solo dopo che è diventato padre e l’avrebbe tenuta poco.

Jon parla benissimo italiano, se non è nato qui ci ha vissuto tutta la vita, i suoi figli hanno dei nomi italiani: ma questo concetto di rispetto verso i genitori qui in Italia c’era solo quando mio padre era piccolo, negli anni Trenta e Quaranta.

Poi è venuta la guerra e il boom economico e hanno sconvolto tutti i valori. Ne ha distrutti alcuni, ne ha introdotti altri, ne ha trasformati troppi.
Io, però, spesso mi chiedo quali siano quelli che ha introdotto…



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.