La democrazia con gli occhi del Buddha

Obama e il  Dalai LamaPenso alle belle foto che circolano di Obama, lui con i suoi figli, lui da solo, forte e sorridente, lui con il Dalai Lama. E rispondo con le parole del Buddha a Alexziller, con il quale prima delle elezioni italiane parlavo su quello che è per me la vera democrazia.

La democrazia segue le stesse regole base del Buddhismo, gli stessi processi.
Certo, ai tempi di Siddharta (ca. 500 anni a.C.) non c’era neanche il concetto di democrazia perché chi comandava comandava a suo capriccio, e il soggetto obbediva e basta. Non c’erano le elezioni. Però il re poteva comandare più o meno bene e tenere conto del benessere dei cittadini a lui soggetti, o no. Essere più o meno illuminato.

La democrazia, con un reuccio liberamente eletto dai soggetti, è un sistema di governo moderno e pessimo. Ma non ce n’è uno migliore. E’ l’unico possibile, e per due motivi principali:

1) in teoria possiamo tutti diventare reucci e reginette;
2) è l’unico sistema che il soggetto comandato può migliorare (e qui concordo).

E’ un processo euristico ed è perfettibile. Questo vuole dire che tutti possiamo contribuire a modificarlo, tentando e ritentando. Dipende anche da noi, in Italia e ovunque, da ognuno di noi, se pure per 1/60.000.000. Non solo con le elezioni, ma nel modo in cui ci rapportiamo nella vita pubblica, amministrativa, familiare, con i nostri amori amanti amici, con gli animali, con le piante, con le nostre pubblicazioni, anche con un blog, ovunque insomma, nel nostro piccolo e nel nostro grande.

Nel Buddhismo c’è, come nella democrazia, un concetto e un’idea di un summum bonum, un bene ultimo a cui tendere, che abbiamo in mente e che dovremmo realizzare anche per questa nostra bella Italia.

Il punto chiave è che tutto passa, anche un governo, tutto è impermanente e, quindi, tutto ciò che è variabile, dinamico, effimero, è anche migliorabile.

La democrazia rispecchia perfettamente l’idea del mondo del Buddhismo: variabile ed effimero, dinamico e non statico. Tutti possiamo fare qualcosa per viverla meglio e per modificarla, senza lamentarci. Tutti possiamo operare in questo mondo per renderlo un po’ migliore. Per questo non sopporto i disfattisti tristi come Nanni Moretti, per intenderci (anche se lui è un artista e agli artisti è concesso), o chiunque si lamenta e protesta ma, in sostanza, non fa niente di costruttivo per migliorare le cose.

La democrazia è l’unico sistema politico possibile per il bene di tutti. Si può fare: con pazienza, fiducia e gentilezza.

La democrazia rispecchia benissimo le ultime, radiose parole del Buddha.

Tutto è vano, sforzatevi senza tregua.



Commenti

  1. Bel post di contenuto e di riflessione su una tematica sempre molto interessante.
    Scusandomi per il ritardo del mio commento, e premettendo di essere sempre a favore della democrazia, vorrei provocatoriamente ricordare l´esempio forse piú famoso di "cilecca" del sistema democratico, l´elezione democratica di Adolf Hitler del 1932..

    Vorrei inoltre mettere sul tavolo un altro spunto di riflessione provocatorio. E´possibile immaginare una sistema di voto democratico non paritario sulla base del livello di istruzione? Cosa succederebbe se il voto dei laureati valesse doppio e quello di dottorati, professori di scuola superiore e universitá cinque?

    Saluti e auguri da Monaco
    AZ

    Scritto da Alexziller, 8 anni, 11 mesi fa


  2. Alexziller, bentornato! I tuoi spunti di riflessione sono giustissimi, anche le folle oceaniche di Piazza Venezia per Mussolini erano vere ed espressione "democratica", una specie di democrazia diretta. Un consenso quasi unanime

    Sul fatto del voto che vale doppio non sono d’accordo perché il Parlamento dovrebbe rispecchiare la volontà uguale di tutti i cittadini, messi in condizione di contare uguale, sia che siano operai, contadini, professori o premi Nobel. Anche se si spera che un professore universitario pensi di più (ma non necessariamente con più profondità o in modo più giusto) di un operaio, o di un bidello.

    Saluti anche a te e auguri carissimi, salutami la tua stupenda città di adozione!

    Scritto da Boh/orientalia4all, 8 anni, 11 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.