Berlusconi l'ha fatto di nuovo!

Obama è bello, giovane e pure abbronzato e penso che [il presidente della Federazione Russa Dmitry Medvedev] non dovrebbe avere problemi ad avere rapporti con lui (video del Corriere).

Ha detto Berlusconi nel corso della conferenza stampa al termine del bilaterale Russia-Italia al Cremlino. E il New York Times commenta:

L’ha fatto di nuovo.

Al che Veltroni dichiara:

le parole di Berlusconi danneggiano seriamente l’immagine e la dignità del nostro paese sulla scena internazionale.

E gli chiede di scusarsi ufficialmente.
Ma Berlusconi ribatte:

Davvero ci sono persone che non capiscono che era una cosa carina da dire? Se scendono in campo gli imbecilli siamo fregati. Dio ci salvi dagli imbecilli.Come si fa a prendere un grande complimento come una cosa negativa? Ma che vadano a…!

Fine della patetica sceneggiata.

Ha commentato The Guardian che fra le tante congratulazioni arrivate ieri a Obama due si sono distinte: quelle di Berlusconi e quelle del presidente dell’Iran Mahmoud Ahmadinejad, che ha detto “Spero che preferirà davvero la giustizia e l’interesse pubblico a quello delle richieste, che non finiscono mai, di una minoranza egoista, e colga l’opportunità di servire la gente in modo che venga ricordato con molta stima”.

Titolo dell’articolo:

Thanks, but no thanks

Che può essere tradotto come “Grazie, ti ringrazio ma no”.

Penso che la sceneggiatura di basso livello dei nostri politici la dica lunga sullo standard morale, etico e di buon gusto imperante nel nostro paese (perché ricordo che Berlusconi è stato eletto dalla maggioranza del nostro paese). E di come siamo guardati all’estero.

Proprio ieri mattina ho parlato di Berlusconi, non volendo, con due persone.
Il primo è il proprietario di un negozio di utensili per la casa di viale Premuda. Brianzolo, un po’ rozzo ma gentile, lavora col padre milanese doc che parla solo ed esclusivamente in milanese (con lui ho imparato a sorridere quando uno parla senza capirci niente, che poi mi è stato utile in diverse occasioni all’università). Mi ha detto, riferendosi alla nostra economia e Berlusconi:

I prezzi salgono e non ci posso fare niente. Io ci ho creduto e l’ho votato ma con lui l’Italia va sempre peggio e mi pento. Chi sa che combinerà adesso.

L’altro con cui ho parlato di Berlusconi è un mio ex collega a Harvard, un professore molto acuto e molto attento a tutte le cose del mondo, benché si occupi di filologia vedica.

Eravamo in Skype e sentivo gracchiare. Pensavo alla linea disturbata, invece era lui che ridacchiava dicendo, prima cosa della telefonata:

Ora chi sa che dirà il vostro Berlusconi di Obama. Non penso proprio che gli vada giù che debba piegare la testa davanti a un nero.

Il primo pensiero che ho avuto stamattina quando ho sentito le notizie su Berlusconi è stato: gli afro-americani in USA sono spesso vendicativi con i bianchi, e con buone ragioni. Spero solo che Obama non faccia pagare Berlusconi per quello che ha detto, perché stavolta la pagherebbe l’Italia intera.

Il pensiero è stato certo irrazionale e Obama non farà così, non fa così un presidente (spero). Ma l’assurdo è: ci pensate che uno debba temere quello che fa il proprio presidente del Consiglio anche all’estero? Non basta la vergogna per quello che dice?



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.