Sciopero perché la biblioteca non si tocca!

Biblioteca BraidenseIeri sono stata alla magnificente Biblioteca Nazionale Braidense, qui a Brera. Se c’è una cosa che funziona bene a Milano, oltre alla sanità e ai mezzi di trasporto pubblici, sono proprio le biblioteche pubbliche: tante, efficienti (specie se paragonate ad altri uffici), mediamente collaborative con gli utenti.

C’era sciopero e un’aria di smobilitazione triste, tantissimi studenti dell’Accademia, insieme ai docenti, per i corridoi e nel cortile. Ho ascoltato un po’ in giro, erano tutti preoccupati per la legge Gelmini ma tutti pacati, assolutamente “normali”. Dei facinorosi di cui parla il partito al governo non ho visto traccia.

In realtà io penso che con le misure della legge 133/08 il governo ha paura di scatenare una vera e propria rivolta. Che non c’è. All’Accademia io ho visto solo una pacata protesta. Alla facoltà di Scienze Politiche, dove passo ogni giorno, anche.

Mentre aspettavo il responsabile per consegnargli i libri per il deposito legale e prendere la ricevuta, ho chiacchierato con una sua collega. Preoccupatissima, mi ha detto che stanno ulterioremente tagliando i fondi di gestione, grazie alla finanziaria, e che non sa sanno se potranno andare avanti per riscaldare e controllare le sale. O ne chiuderanno alcune o tutta la biblioteca. Prima di prendere misure drastiche, entreranno in sciopero.

Ecco, se loro entreranno in sciopero andrò lì ogni giorno e terrò un bollettino su questo blog. Mi unirò a loro e li sosterrò come posso. Questo blog si unirà allo sciopero delle biblioteche.

Il patrimonio culturale non si tocca, è una delle poche certezze che ha l’Italia e la sola nostra speranza per il futuro. E’ una delle poche certezze del mondo, è il nostro passato e la nostra eredità. Le bilioteche non si toccano!



Commenti

  1. Pure le biblioteche? :(
    Ma ci vogliono far diventare tutti veline o calciatori al Governo?
    Niente scuola, niente libri… tra un po' daranno aiuti statali a chi si rifa seno e coscie.

    Che tristezza.

    Scritto da Eta, 3 anni, 6 mesi fa


  2. Eta, dicono così. In effetti, visto che l'avvenenza paga, perché no? E poi diventiamo direttori di biblioteca e rettori universitari.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 6 mesi fa


  3. Il fatto di apprendere dai libri o scuole,la capacita di potere conoscere ed analizzare la vita quotidiana rappresenta una minaccia letale in una società dittatoriale. Come sosteneva Mussolini l'arma piu potente è la propaganda delle informazioni,poicheè i libri e le scuole ne fanno in primis,allora queste "armi di sterminio di massa" fanno distrute e basta seguendo il modellu bushista(iraq,afganistan) gridando "VIVA LA DEMOCRAZIA MIA NON TUA NE' SUA ,MA LA MIA".

    Scritto da Liu zb, 3 anni, 6 mesi fa


  4. >Il patrimonio culturale non si tocca

    Parli di Venere Callipigia? Bummer!

    Scritto da tanajura, 3 anni, 6 mesi fa


  5. Liu zb, allora vorresti dire che il governo Berlusconi sta cercando di distruggere la cultura pubblica e gratuita per tenere le masse nell'oscurantismo e fare il dittatore? Ahahah!:)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 6 mesi fa


  6. tanajura, parlo di tutto, alta cultura e cultura popolare o settoriale: tutti facciamo parte di un unico corpus, di un unico popolo, anzi, di un'unica razza, la razza umana, e faremmo bene a ricordarlo sempre e in ogni evenienza, sotto ogni governo.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 6 mesi fa


  7. Corpus di Bacchus! :-))

    Scritto da tanajura, 3 anni, 6 mesi fa


  8. sono troppi anni che sento parlare di tagli che porteranno alla morte qualcosa/qualcuno per crederci ancora… alcune cose nella vita cambiano, ma mai si stravolgono

    Scritto da naevus, 3 anni, 6 mesi fa


  9. naevus, peggiorano però.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 6 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.