E' Veltroni che dice bugie o le dice Berlusconi?

Italian flagMentre secondo Reporters Sans Frontieres in un anno l’Italia è scesa dal trentacinquesimo al quarantaduesimo posto per la libertà di stampa, sulla manifestazione di sabato ci sono ancora pareri contrastanti sia nei nostri media, sia sulla stampa internazionale.

Veltroni dice che è stata un grande successo e le immagini dall’alto del TG1 mostravano una piazza gremitissima. Sembravano le folle oceaniche del Ventennio. Al TG2 dicevano che però il Circo Massimo, senza contare il palco e gremito all’inverosimile, può contenere non più di 300.000 persone.

Veltroni ha dichiarato che è stata la piu’ grande manifestazione di un partito che si sia svolta da molti anni a questa parte in Italia. Berlusconi, Calderoli e Gasparri hanno dichiarato che è stata un flop: questo paese ha un’opposizione assolutamente antidemocratica, che non ha un séguito popolare.

Veltroni insiste sul carattere pacifico e ordinato della manifestazione, Berlusconi dichiara che non si può dialogare con questa opposizione bugiarda e guerrafondaia. E intanto si permette a Cossiga di dire nefandezze come quelle di venerdì scorso: ché Di Pietro ha ragione e io l’ho già detto, o è tocco o è delinquente. E’ un vero e proprio inno alla violenza di Stato, e pensare che è stato un nostro presidente della Repubblica.

Lo Washington Post dice che in piazza c’era una grande folla; The New York Times ha ignorato la manifestazione. World War 4 Report intitola Mega March Against Belusconi e parla di due milioni di manifestanti. L’ultimo articolo dell’Economist sull’Italia è di giovedì scorso e riporta che il Parlamento Europeo ha costretto Maroni ad ammorbidire le posizioni contro gli immigranti nel pacchetto sicurezza, perlomeno quelli che appartengono alla Comunità Europea; ma sulla manifestazione niente.

In sunto, anche se ancora non ho capito quale sia stato il numero dei manifestanti, mi pare che quella di sabato sia stata la prima vera espressione di dissenso popolare, unita e democratica.

Ma soprattutto non ho capito se il governo vuole cominciare un dialogo con l’opposizione o vuole andare avanti a governare da solo. Perché sarebbe un ulteriore restringimento della democrazia.



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.