Mit brennender Sorge: le perle di saggezza di Mara Carfagna

Mara CarfagnaIl nostro bel ministro per le Pari Opportunità ci ha appena donato delle riflessioni assai profonde sul razzismo:

Non sottovalutiamo i recenti fenomeni di violenza.

E fin qui la profondità è evidente. Ma soprattutto:

L’Italia è un Paese dalla forte tradizione cattolica. Perciò non vanno confusi gli atti isolati di pochi ignoranti con il sentimento della società italiana.

Come a dire che che il sentimento della società italiana è fondamentalmente buono, dato che siamo un popolo dalla forte tradizione cattolica.

Se parla di tradizioni, mi pare che il cattolicesimo ufficiale nel corsi dei secoli, dalle crociate alle Sante Inquisizioni, non sia stato così “buono”, anche se è decisamente cambiato da Papa Pio XII in poi.

Se invece intende la bontà dovuta all’etica delle persone, io in genere trovo la gente alquanto feroce e il fatto che sia cattolica, se lo è, mi pare un’aggravante.

Mara termina l’intervista con una frase storica, una frase lapidaria, una di quelle che cambiano il corso della vita di molti. Lei pensa che

determinati fenomeni non debbano venire sottovalutati, né affrontati con superficialità.

E tanto basti.



Commenti

  1. stasera è a matrix: sono pronta per trascorrere una serata di divertimento estremo;)

    Scritto da Mademoiselleanne, 3 anni, 7 mesi fa


  2. ah mia cara, grazie dell'informazione! Non mancherò!:)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 7 mesi fa


  3. "Se invece intende la bontà dovuta all'etica delle persone, io in genere trovo la gente alquanto feroce e il fatto che sia cattolica, se lo è, mi pare un'aggravante."

    E' proprio questo il bello della religione cattolica: puoi fare quello che ti pare…basta che poi ti penti.

    Citando (a memoria) i Sex Pistols in "God Save The Queen":
    "God Lord have mercy… all crimes are paid!"

    Scritto da swarzy, 3 anni, 7 mesi fa


  4. Guarderò Porta a Porta…:):):)

    Scritto da Beppe, 3 anni, 7 mesi fa


  5. swarzy, il cattolicesimo non dice proprio così: dice che se c'è sincero pentimento, e quindi non rifai lo stesso errore, sei perdonato. E' il principio della carità. Credo sia questo. Credo eh, non sono esperta.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 7 mesi fa


  6. Beppe, ieri purtroppo la mia cana è andata in emrgenza dal veterinario e non ho visto Matrix, Porta a Porta o quant'altro: non sai quanto mi dispiace!

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 7 mesi fa


  7. Siamo dunque un paese razzista, cara Garzilli? Io penso che, prima di emettere un giudizio, occorra guardare bene ai fatti e non farsi fuorviare dalla propaganda. Allora, adelante con juicio. Atteniamoci alla realtà e poi vediamo se, per caso, in Italia non vi sia un problema di sicurezza e di ordine pubblico, che non è legato né al colore della pelle, né a quello politico o di classe o di regione. L'immigrazione clandestina è o non è un problema? La violenza nelle grandi città esiste o no? Gli immigrati, bianchi o celesti, neri o gialli che siano, sono tutte anime innocenti o, siccome sono immigrati, per ciò stesso, devono essere giustificati in tutto ciò che fanno? Finora, come lo struzzo, qualsiasi governo della seconda repubblica ha sostanzialmente fatto finta di nulla: non ha regolato il fenomeno, non ha impedito che degenerasse, ma ha consentito che dilagasse, inquinando lo steso mercato del lavoro, con sfruttamenti ed abusi di ogni sorta, proprio a danno dei più deboli. Io vorrei vederci chiaro, prima di emettere sentenze contro l'italiano, cattolico o no, definito razzista, magari, per pura strumentalizzazione ideologica contro la maggioranza al potere. Quanto alla Carfagna, non mi pare abbia detto parole banali o superficiali. Per quanto bella, non è un'oca. Quanto alla chiesa cattolica, infine, mi pare l'istituzione che fino ad oggi, si è schierata a favore degli immigrati, invocando maggiore comprensione ed apertura da parte dei soggetti pubblici e privati. Ma, in un momento in cui i problemi dell'occupazione diventano urgenti per il paese, non si può fare a meno di notare, come del resto sottolineava Marcello Foa in un recente articolo, che la pressione dell'immigrazione, in aumento costante, provoca problemi assai gravi e delicati di compatibilità economico-sociale nella nostra comunità nazionale.

    Scritto da Fabio Conti, 3 anni, 7 mesi fa


  8. si', ma e' innegabile che il cattolicesimo, grazie al "meccanismo" del pentimento, fornisca un modo per sentirsi "a posto con la propria coscienza" a coloro i quali (magari a livello inconscio) non vogliono comportarsi in modo conforme a quanto sanno essere moralmente lecito: incentivando in tal modo, magari involontariamente, i comportamenti scorretti.

    E' chiaro poi che dio (oppure "Dio" con D maiuscola nel caso esistesse sul serio) non si farebbe "fregare" da questi trucchetti… ma qui stiamo parlando di persone (ed io sono convinto che siano la maggioranza di quelli che dichiarano di essere credenti di una qualsiasi religione) che cercano di uniformarsi ai "comportamenti religiosi" dominanti nella zona in cui vivono o in cui sono cresciuti.

    Comunque l'argomento e' tanto interessante quanto complesso e, soprattutto, difficile da discutere a colpi di commenti su di un blog ;-)

    Scritto da swarzy, 3 anni, 7 mesi fa


  9. Fabio Conti, nel post non ho detto affatto che gli italiani sono razzisti, ho detto che le parole della Carfagna sono di una superficialità disarmante, di una banalità totale.

    E che associare la bontà col cattolicesimo, in Italia, è una grande stupidata. Il cattolicesimo è innegabilmente una religione di carità, ma il cattolicesimo praticato è davvero poco, specie in Italia.

    Infine, lei non conos e affatto le mie idee politiche.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 7 mesi fa


  10. swarzy, concordo che a colpi di post si possa discutere poco di teologia, specie se non è la materia di entrambi, ma si può parlare e scambiarsi opinioni. In fondo, un blog è anche uno spunto di riflessione.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 7 mesi fa


  11. Secondo me la Carfagna intendeva semplicemente dire: L'italia è un paese principalmente cattolico -> il cattolicesimo condanna il razzismo -> i pochi fanatici razzisti non sono cattolici.

    Ora che una cosa escluda l'altra ho i miei dubbi dal momento che per molti il cattolicesimo non è altro che una tradizione…

    Scritto da Stragulp, 3 anni, 7 mesi fa


  12. Stragulp, infatti: dato che l'Italia è cattolica e il cattolicesimo non è razzista, noi siamo "sani": buoni e non razzisti. Gli altri sono atti isolati di pochi ignoranti.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 7 mesi fa


  13. Io non ho criticato le sue idee politiche, che non conosco e non sono interessato a conoscere. Ho inteso dire che l'opposizione strumentalizza certi episodi, senza verificarne le cause reali, per contestare il Governo acriticamente. Ch il cattolicesimo non sia praticato non significa che non influisca sul sentire comune. Io sono laico, ma penso che prendersela con i cattolici sia ormai molto facile e poco utile per risolvere i problemi. "I cattolici si pentono e vengono assolti". E con cio? Nessuno ci obbliga ad essere cattolici. Se vogliamo applicare la legge del taglione, o, magari, punire con la lapidazione le donne fedifraghe, possiamo sempre scegliere di emigrare…

    Scritto da Fabio Conti, 3 anni, 7 mesi fa


  14. Fabio Conti, in questo concordo assolutamente con lei. Ma guardi che non l'ho fatto io il discorso sul pentimento!

    Oltre tutto, essere cattolici non è una scappatoia, il vero cattolicesimo è una religione molto dura, molto giusta ma molto aperta a tutti, specie i laici: se fosse praticata come dovrebbe essere praticata, secondo la teoria.

    Cristo buttò fuori dal Tempio i falsi credenti, gli ipocriti, e disse che il Regno dei cieli è dei "giusti", non dei cristiani! E di giusti ce n'è fra i cristiani e fra i laici, questo è certo. O fra i credenti di altre religioni.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 7 mesi fa


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L'autore del blog

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Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.