Lo strisciante razzismo di La Repubblica

Quasi quasi dò ragione a un mio affezionato lettore cinese, Liu zb. Ora anche La Repubblica ci si mette a fare sottili ma importanti discriminazioni razziali, di quelle che scivolano dentro senza che neanche ce ne accorgiamo.

Roma, cinese malmenato da un gruppo di ragazzi italiani.

Questo il titolo. Solo che gli italiani sono “ragazzi italiani”, il cinese è solo un “cinese”. Niente “uomo cinese” o ragazzo cinese”: è cinese e basta. Come se la sua appartenenza razziale fosse l’unica cosa che ha. I ragazzi italiani, invece, sono prima di tutto dei ragazzi.

Sono queste le affermazioni striscianti e pericolose dei giornali che, senza volerlo — o, peggio ancora, per fare più sensazione, per fare più notizia — passano come messaggio a un largo numero di lettori e rafforzano il sentimento di discriminazione razziale. E fortuna che La Repubblica è un giornale di sinistra!



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.