America e India, una corsa contro il tempo per il nucleare

Sarkozy e SinghNei giornali di tutto il mondo non si parla d’altro. Il presidente indiano Manmohan Singh è in Francia e domani dovrebbe firmare con Sarkozy un accordo di cooperazione nucleare.

E intanto The Times of India, forse per frenare gli entusiasmi filo-occidentali, riporta che Sarkozy ha affermato che i sikh, come il presidente indiano, devono rispettare le loro tradizioni.

Questo con la Francia è un grande passo in avanti per l’India, che culminerà con il gran finale. Infatti Bush vuole chiudere il suo mandato in bellezza, dopo il disastro che si è rivelato l’Iraq: dopo il passaggio alle Camere, vuole apporre la firma per un accordo di enorme importanza per tutto il mondo, l’accordo nucleare fra India e USA. Questo permetterebbe all’India di espandere l’industria nucleare, per venire incontro alle sue enormi esigenze energetiche, senza firmare il Trattato di non Proliferazione nucleare. L’India avrebbe accesso alla tecnologia nucleare civile americana e aprirebbe le sue centrali per uso civile al controllo degli ispettori internazionali, ma non le centrali per le arrmi nucleari.

L’enorme importanza dell’accordo è nel fatto che pone l’India nell’orbita americana e ormai completamente al di fuori di quella russa, come era stata fino agli inizi degli anni ’90, con tutte le conseguenze strategiche, politiche ed economiche che ne derivano e con un sostanziale indebolimento internazionale anche delle nazioni che gravitano intorno alla Russia.

Che farà la Cina? Riuscirà ancora a infastidire l’India sui confini, come fa ricorrentemente pretendendo di inglobare il piccolo stato indiano dell’Aruchanal Pradesh, sapendo che ha come grande alleato gli Stati Uniti d’America?



Commenti

  1. Ho letto il giornale di oggi ma non ho notato una notizia così importante. Su Repubblica.it si parla di Sarkozy nel prestigioso articolo "Sarkozy, missione per le fogne della suocera" ma si tace di questa notizia, ben più rilevante. Una volta di più sono costretto a pensare che la nostra informazione sia priva di un respiro internazionale (manca un "Le Monde") e troppo attenta ai piccoli accadimenti di casa nostra. Così sappiamo tutto quello che dice un qualsiasi sottosegretario ma ignoriamo fatti incommensurabilmente più importanti.

    Scritto da Beppe, 5 anni, 11 mesi fa


  2. Beppe, è una notizia enorme ma, purtroppo, l'Asia non è molto trattata.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 11 mesi fa


  3. Spero di vedere in primis un-alleanza compatta tra Cina e India,poi il riconoscimento e la scusa ufficiale da parte della Giaoppone per le vittime delle guerre invasoristiche;e alla fine un mondo unito amichevolmente senza barriere religiose,culturali,politiche e ideologiche dove tutti rispettano e sono rispettati. Che utopia da cinese,vero?!!!

    Scritto da Liu zb, 5 anni, 11 mesi fa


  4. Liu zb, sì, una vera utopia da cinese:)

    un’alleanza compatta fra Cina e India poi…!:))

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 11 mesi fa


  5. Ormai è tutta una questione di soldi, forse leopardi aveva ragione che solo gli antichi potevano scrivere delle Poesie bellissime, cosi come solo loro potevano compiere degli atti orgogliosi, sacrificando i propri interessi per il bene di tutti.

    Scritto da Liu zb, 5 anni, 11 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.