Legge islamica: mentre Londra piange, Parigi ride

donna islamicaInghilterra. La legge della Sharia irrompe nel sistema giudiziario. Cinque corti islamiche sono state fondate nelle città di Londra, Birmingham, Bradford e Manchester e Nuneaton, nella contea di Warwickshire.

La cosa grave è che il governo, tramite l’Alta corte, ha sanzionato che le loro decisioni possono essere implementate dal sistema giudiziario del paese. Insomma, la legge laica inglese riconosce la validità di una legge religiosa.

Di fatto, quindi, finisce il sistema del Codice civile unico e viene accettato il principio della Personal Law, cioè delle leggi civili proprie dei vari sistemi religiosi. Per ora, solo quello islamico.

Contro la Personal Law si sono battute per decenni le organizzazioni per le libertà civili indiane, perché sanziona di fatto delle enormi disparità fra la popolazione di fedi diverse e perché trasforma lo stato laico in uno stato religioso.

Oltre tutto, in caso di disputa — per esempio in un matrimonio misto fra appartenenti a due fedi diverse — non c’è un’autorità superiore in grado di decidere per entrambi ma c’è uno degli sposi, che di solito è la donna per il minore potere economico e sociale, che soccombe alle decisioni della corte di appartenenza dello sposo.

In Francia, invece, una donna musulmana è stata ripudiata pubblicamente, il giorno del matrimonio, perché non era più illibata. E lei che ha fatto? Si è rivolta alla legge perché anche il marito non era più illibato e vige il principio della non discriminazione in base al sesso.

Ha accettato di separarsi appellandosi alle sue ragioni e ha chiesto al marito un risarcimento per essere stata pubblicamente vilipesa: un euro.

Che stile! Complimenti, mia cara, spero che la sentenza ti dia soddisfazione e insegni qualcosa a Londra.



Commenti

  1. Solo un euro? Finalmente un uomo non sul lastrico per colpa della ex-moglie! Abbiamo parecchio da imparare dagli amici d'oltralpe, l'ho sempre detto. In confronto alla loro, la nostra è una repubblica giovanissima con tutto ciò che questo può comportare.

    Scritto da ArMyZ, 3 anni, 4 mesi fa


  2. concordo in pieno. Ma guarda che in poroporzione sono più le donne sul lastrico perché gli ex mariti pagano troppo poco rispetto alle loro possibilità, o non pagano affatto.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 4 mesi fa


  3. Devo dire che il concetto di Personal Law un po' mi fa paura…. Non condivido la scelta degli inglei di far entrare la legge islamica nel loro sistema giudiziario come non condividerei se vi entrasse il codice di diritto canonico… Solo che mentre si sta molto attenti all'ingerenza dei cattolici nella vita politica si fa entrare dalla finestra un altra ingerenza che è quella dei sistemi religiosi che, lo sappiamo, a volte sono discrimanti specialmente riguardo alle donne…

    Scritto da Luca, 3 anni, 4 mesi fa


  4. Luca, concordo pienamente

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 4 mesi fa


  5. Ottimo post, cara Enrica; mi sono permesso di riprenderlo sul blog…

    Scritto da marcello Foa, 3 anni, 4 mesi fa


  6. Grazie Marcello! Non dirò che anche il tuo lo è perché sembra un complimento, ma ti leggo sempre (anche su carta). E questo qualcosa vorrà pur dire.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 4 mesi fa


  7. La storia della donna francese mi risulta diversa: lei confessò al marito di non essere illibata, lui chiese l'annullamento perché "il matrimonio non può basarsi su un inganno", il matrimonio fu annullato e qualcuno considerò il fatto un bene per la giovane, che si è liberata da un essere retrogrado e liberticida.

    O forse la tua è una storia che mi sono fatto sfuggire…

    Scritto da Andrea, 3 anni, 4 mesi fa


  8. Andrea, o forse i giornalisti la dicono lievemente diversa a seconda di chi scrive. Non preoccuparti, anche io mi sono fatto sfuggire la sua storia..

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 4 mesi fa


  9. @luca mi piacerebbe tanto che tu avessi ragione ma non credo affatto che si faccia tanto per evitare l'ingerenza della religione (a maggior ragione di quella cattolica) nella politica. E' la legge dei numeri e i voti dei cattolici in italia fanno comodo da una parte e dall'altra.

    Scritto da ArMyZ, 3 anni, 4 mesi fa


  10. Non credo che siano delle cose da ridere. Da un lato in un mondo cosi globalizzato anche le leggi dovrebbero essere condivise oltre ai quei trattati internazionali, ma cmq la politica e la religione devono stare a propri posti.

    Scritto da liu zb, 3 anni, 4 mesi fa


  11. Parlando di Italia, qualcuno mi saprebbe spiegare cosa sono le leggi Siccardi ,UDC,CEI ecc…..

    Scritto da liu zb, 3 anni, 4 mesi fa


  12. ArMyZ ma i cattolici valgono indirettamente, se sono cattolica è chiaro che nel voto rispetto dei temi etici, tipo eutanasia, ascolto anche il Papa, ma ti assicuro che "i cattolici" sono molto più liberi di quello che pensi. Conosco molti cattolici molto più a sinistra della gente dichiaratamente di sinistra.

    La gente vota il centro-destra perché è un voto nazional-popolare, perché sono attivissimi, perché Berlusconi è carismatico, perché sono ben radicati nel territorio, perché Veltroni è un pupone che non basta, e la sinistra non esiste più, perché Prodi ha avuto un breve governo indeciso e fallimentare, perché il PdL ha promesso di fare molte riforme, che in parte sta facendo (che piacciano o no), e così si spera di far decollare di nuovo l'economia, ecc. Moltissime ragioni e molto valide.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 4 mesi fa


  13. veramente, a proposito dei tribunali islamici in UK, se leggete l'articolo originale in inglese, la cosa risulta essere stata ampiamente smentita. Quindi non discutiamo di un fatto, ma di una eventualità ipotetica, per quanto inquietante.

    Scritto da Elan, 3 anni, 4 mesi fa


  14. elan, io hoi linkato quell'articolo perché è autorevole ma ne sono usciti tantissimi. E non è smentita, almeno in linea di principio. Vedremo come si implementerà, se succederà. Già il fatto che sia stato considerato è grave, a mio parere.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 4 mesi fa


  15. No, no, niente parere. Londra non piange proprio è un "lupo" che piange. E quelli che non sanno l'inglese. Proprio al secondo rigo il giornalista scrive che la storiella è una classico "cry wolf" che tradotto vuol dire "al lupo, al lupo". Tutto falso. Poi ovvio, per spiegare cosa accadrebbe se la legge islamica entrasse in vigore, sempre per assurdo, il giornalista parla della differenza tra giudici scelti e posizionati per suolo, e relativa religione, di nascita. Non c'era niente da smentire perchè non esiste nessuna possibilità che venga implementata una cosa del genere. E' talmente chiaro da risultare disarmante il fatto che non sia stato compreso. D'accordo, parlano e scrivono con un'altra lingua, te lo concedo…

    Scritto da Rasputin, 3 anni, 4 mesi fa


  16. Infatti irrompe, basta che i concetti base della Sharia, attraverso i tribunali islamici, vengano de facto tenuti in considerazione dalle corti laiche. Dato che in UK, come forse saprai (o forse non sai), c'è la Common Law e quello che conta è la giurisprudenza.

    Il Times è un referente, messo per l'auterevolezza, ma sono state pubblicate decine di articoli in proposito. E quello che conta è il principio, non le parole di questo o quel giornalista. Il quale principio era già stato auspicato mesi fa dall’arcivescovo di Canterbury.

    A tal proposito ti invito a leggere il bel post di Il blog di Marcello Foa, giornalista di lunga data del Giornale, e dei più preparati, che ha scritto anche lui sull'argomento. E' appena tornato dagli USA come corrispondente estero.

    O nessuno di noi sa l'inglese?:)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 4 mesi fa


  17. sfghjklò

    Scritto da cacca, 3 anni, 1 mese fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.