Sono visto ergo sum: blogger e informazione

Enrica GarzilliTutto è partito da un post di Marco Mazzei che ha detto, in sunto, che dalla BlogFest di Riva del Garda è saltata fuori una cosa: il vuoto. Niente idee nuove, niente gente nuova, le solite cento persone che girano da un posto all’altro per farsi vedere e per godere dei privilegi riservati ai giornalisti. Con tutti i difetti dei giornalisti. E Marco non è stato l’unico ad aver criticato la festa. E in parte è vero, anche se io penso che le cose nuove che ci sono state siano nate al di fuori al di fuori delle banali discussioni pubbliche e dei BarCamp.

Insomma, per Marco la BlogFest sarebbe stata come un ciambella, cioè un buco con qualcosa intorno: la solita gente che salterella da un meeting all’altro, che presenzia e pontifica ovunque, in tutti i luoghi e con tutti i mezzi di comunicazione possibili.

Al che gli fa eco Luca De Biase che dice (e condivido) che la partecipazione attiva del pubblico all’informazione, come fa il blogger, ne ha cambiato la stessa struttura:

La critica è dunque sacrosanta ma non credo lo sia un giudizio definitivo: i blog hanno avviato il pubblico attivo e il pubblico attivo ha cambiato la struttura del sistema dell’informazione.

Io penso che il blog era un mezzo alternativo di informazione e di relazione fra le persone quando di blog ce n’erano pochi. Le dinamiche erano quelle del piccolo gruppo che si incontra, chiacchera, si racconta, pensa, osserva e magari fa un resoconto diverso, non allineato e non prezzolato, delle vicende.

Ora sta succedendo esattamente come in USA: i blogger più “famosi”, se pure nel ristretto gruppo della blogosfera italiana, sono invitati a parlare o a commentare di qua e di là, sono chiamati a scrivere il pezzo per questo o quel giornale. Perché hanno un pubblico.

Quindi (talvolta) si ricreano le stesse dinamiche che si sono create fra i giornalisti. I giornalisti sono puttane dell’informazione con dei soldi e qualche beneficio, i blogger sono puttane dell’informazione con dei benefici e qualche soldo.

Fino a 4-5 anni fa i blog erano pochi, ora in Italia quelli attivi sono decine di migliaia. Questo è il primo motivo dell’appiattimento della qualità del blog e dell’allineamento del blogger all’informatore o il comunicatore prezzolato.

Come per tutte le cose, quando diventano di massa si banalizzano e si semplificano. Per fare un esempio, fino a pochi anni fa parlava dell’India principalmente chi la studiava, e lo studio dell’India implicava lo studio di lingue come il sanscrito, per capire davvero i testi, i sistemi filosofici, la poesia o l’astronomia antica, ecc.; ora parla dell’India chi ci va ogni tanto per 7 o 15 giorni e magari fa i massaggi ayurvedeci. E non c’è giornalista generalista che non vada in India e ci scriva su il suo bel pezzo o il suo libretto.

La gente ne parla, ne scrive, trasmette in TV, è invitata alle tavole rotonde (non faccio nomi per pietà buddhista) e chi come me è “sull’Asia” da 25 anni rabbrividisce della pochezza, della banalità, della ripetitività: ma ognuno ha il diritto di dire la sua e comunque troverà un pubblico, un utente, al suo livello.

Internet ti permette di scrivere la tua su tutto, facilmente, con un sito o con un blog. Questo è il motivo più importante: chi ha un blog in genere lo ha perché vuole dire la sua. Che sia competente o meno, che abbia informazioni originali o meno, che abbia notizie rilevanti o no, l’utente vuole parlare e vuole essere ascoltato, vuole connettersi al mondo e non essere escluso. Vuole contare qualcosa.

Alla BlogFest ho conosciuto diversi blogger che volevano semplicemente esserci e farsi vedere. Un bisogno essenziale del genere umano: fare parte di una comunità, virtuale che sia, parlare, dire la propria e essere ascoltati. Sentirsi in qualche modo attivi e importanti.

Penso che specie di questi tempi, quando di fatto contiamo sempre meno perché il potere non sta qui, ma sta in primis dove girano i soldi, chi ha un blog vuole sentire che in qualche modo esiste, che qualcuno lo vede, lo legge e che, possibilmente, lo ascolta e lo riconosce.

Scrivo, mi mostro, mi riconoscono, conto qualcosa. Sono visto, ergo sum.



Commenti

  1. Ma non è l’essenza della democrazia il parlare e parlare e parlare, ma solo chi parla "più forte" (per varie ragioni) degli altri viene ascoltato?

    E’ che a noi italiani piace parlare, parlare, e parlare…

    Scritto da Vincenzo, 5 anni, 7 mesi fa


  2. "Sono visto, ergo sum". Vero. Oggi, grazie alla Dea Televisione, vige la civiltà dell’apparenza più che del contenuto ;-)
    Riguardo la blogfest, almeno da quello che mi è parso di capire leggendo in giro- credo che la cosa che abbia creato più disagi sia stata la diversità di trattamento e considerazione fra tipi di blogger, con conseguenti atteggiamenti poco…democratici (anzi, orizzontali, come di side oggi). Ma forse sbaglio: avevo la connessione bucolica che andava a pedali, e magari mi sono persa qualcosa.

    Ciao teso’, son tornata, stanca morta. :-*

    Scritto da Mitì, 5 anni, 7 mesi fa


  3. Vincenzo, parlare parlare parlare ma per raggiungere accordi. Questa è l’essenza.

    E poi ora il concetto di democrazia è un po’ cambiato: chi è più forte vince, ma tiene conto anche delle istanze di chi è più debole.

    Verissimo che agli italiani piace parlare:)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 7 mesi fa


  4. Mitì, sì, ma non credo che Neri potesse far avere lo stesso trattamento per tutti. Questione di fondi, questione di spazi.

    In ogni conferenza, per esempio, c’è un trattamento disuguale: c’è chi viene invitato e pagato per parlare, chi solo invitato a parlare e spesato, chi parla ma a spese proprie, chi non viene fatto neanche parlare ma paga l’iscrizione, spesso molto salata, per ascoltare gli altri. A me sembra normalissimo.

    Tutto ok con gli scatoloni vari? Sono felice che tu sia qui, finalmente!:)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 7 mesi fa


  5. Bé, è logico che a relatori e organizzatori di conferenze vengano offerti alloggio e altro, visto che vanno lì a lavorare. Ma, organizzatori a parte, non credo che alle blogfest si lavori…Sennò che feste sono? ;-D Gli scatoloni giù sono stati svuotati, c'è ancora molto da fare ma non avevo più tempo, visto che da domani attacco una serie infinita di riunioni cda e impegni vari che mi vien l'affanno solo a pansarci :-*

    Scritto da Mitì, 5 anni, 7 mesi fa


  6. "pensarci" (uf, odio il galòp)

    Scritto da Mitì, 5 anni, 7 mesi fa


  7. Quindi (talvolta) si ricreano le stesse dinamiche che si sono create fra i giornalisti. I giornalisti sono puttane dell’informazione con dei soldi e qualche beneficio, i blogger sono puttane dell’informazione con dei benefici e qualche soldo.

    Se alcuni giornalisti sono strapagati, ti assicuro che la maggior parte non lo è. "Puttana dell’informazione" non mi sembra un granché di definizione né per i giornalisti né per i blogger, ammesso che esista una differenza ontologica tra i due (e, francamente, non c’è, secondo me: la differenza è soprattutto nello strumento di pubblicazione, nel tempo a disposizione, nel metodo). Infine: i blogger ATTIVI in Italia non sono qualche decina di migliaia, ma ben di più (leggere la ricerca dell’università di Urbino): e gli aggregatori di blog, in questo senso, rischiano di diventare un po’ limitati ;-)

    ldi, giornalista professionista

    Scritto da ldi, 5 anni, 7 mesi fa


  8. Idi, nessuno ha contato i blog attivi, questa è la verità. Sono tutte stime presunte.

    Puttana dell’informazione perché comunque scrivi, e se il tuo caporedattore ti dice di scrivere un pezzo su Pinco Pallo lo fai, anche se ti occupi di pizza margherita. Per soldi, e perché è il tuo mestiere. Non dirmi che è sempre amore. Come poi facciamo tutti.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 7 mesi fa


  9. E invece no, non sempre: non ho nulla in contrario contro la pizza margherita, ma le questioni dove conta dire "no" sono altre, secondo me. E ancora: dipende dal metodo che usi per scriverlo, da chi senti, da come controlli le fonti, da ltempo che hai e infinite altre cose…pigrizia, noia e indifferenza contano molto di più dell'ideologia…

    Scritto da ldi, 5 anni, 7 mesi fa


  10. Idi, tu parli di professionalità (le fonti ecc.), non stavo parlando di quello.

    Stavo dicendo che il blogger, come il giornalista, in fondo in fondo campa o campicchia. Può fare informazione o opinione più o meno bene, ma la retorica del blogger duro e puro, del blogger a muso duro, solo perché è blogger e non viene pagato (o non direttamente), mi pare assai sorpassata.

    Che poi, sei giornalista professionista perché sei iscritta all’ordine. Molti potrebbero farlo, secondo le norme vigenti, per la quantità di lavoro retribuito che svolgono per giornali e riviste. Molti non si vogliono proprio iscrivere.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 7 mesi fa


  11. Mitì, insomma, avendo i soldi Neri avrebbe dovuto non offrire niente a nessuno per non fare scortesie? Guarda che nelle conferenze la differenza di trattamento è fra i relatori! Parlavo di quella. E anche fra chi ascolta, c’è chi viene invitato e pagato e c’è chi paga. E’ sempre così, mi pare.

    Scatoloni? Ancora?? Sì anche io domani ricomincio a lavorare..

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 7 mesi fa


  12. Quella del blogger a muso duro era una retorica e la conserva Grillo: se qualcuno finanziasse i giornalisti (blogger e non) con una fondazione relativamente indipendente (tipo Pro Publica) forse vedremmo cose interessanti. Poi: mi definisco professionista nel senso che vivo soltanto con questo lavoro, non perché sono iscritto all'ordine…infine, sulle stime "presunte" dei blog: sono stime, ma seguono le tecniche di statistica inferenziale, e non descrittiva (in questo caso le hanno fatte quelle di Lapolis): sono tanto buone quanto quelle del Pew Institute, né più né meno. Questo è il metodo scientifico. Che, allora, il Pew è affidabile soltanto perché è americano???

    Scritto da ldi, 5 anni, 7 mesi fa


  13. Idi, ti dico solo una cosa: i blog aperti e vivi, funzionanti e attivi per lungo tempo sono pochi. Fai una stima, o uno studio, ammesso che in quel momento sia valido (dubito moltissimo che abbiano aperto i blog per controllarli, avranno preso i dati da Splinder Myspace o altri servizi), ora magari è tutta sballata. E\’ vero che i blog sono in crescita, ma quanto al numero dubito. Sai quanti blog, nel piccolissimo di BB, decadono? O sopravvivono con 1 post al mese o meno?

    Sul fatto che se qualcuno finanziasse i giornalisti e i blogger con una fondazione indipendente forse vedremmo cose interessanti non ci piove, hai ragione da vendere! E magari mettiamoci anche la ricerca va\’.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 7 mesi fa


  14. ps sono *relativamente* pochi. Dubito che siano i 2.000.000, mi sembra, di cui si parla.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 7 mesi fa


  15. Enrica, credo che tu abbia tirato un po’ le fila di un pensiero che serpeggiava in giro.
    Io lo avevo avvertito ma, come sai, sono nuovo della blogosfera ma non delle comunità online quindi ero molto cauto. Credo che "puttana" dell’informazione renda perfettamente l’idea così come "comunicatore prezzolato": sintesi perfetta. Leggo da anni ma commento e scrivo da poco ma mi rendo conto che l’atteggiamente è cambiato, a cominciare proprio da Macchianera ormai trasformato da mesi a fenomeno da baraccone dove per leggere qualcosa di interessante devi sorbirti i personaggi in voga di turno che tirano sù "lo share" tra insulti (vedi Facci), il nulla con la flame intorno (vedi Ninna) o le patetiche lezioni di catechismo incommentabili (vedi i post con commenti chiusi di Don Luigi), solo per citarne alcuni.
    Pensa che potrei diventare pubblicista per le attività che sto portando avanti parallelamente agli hobby ma non so se ne valga la pena iscriversi all’albo… Si vedrà.

    Credo che il "sono visto" possa essere cambiato in "sono letto, ergo sum", cosa che non mi scandalizza affatto, anzi…lo trovo legittimo e da un certo punto di vista condivisibile se inoffensivo per gli altri.
    Il mio blog è la mia vetrina: quello che mi passa per la testa scrivo, posto, rebloggo, cito, linko… se sono in paranoia scrivo di essere in paranoia, se mi va di cazzeggiare guardando video annoto quelli carini e li linko. Sarebbe partecipare ad una parte di quello che sono e faccio.
    Mi piace pensare che il blog sia questo ma quando leggo certi post comincio a pensare che essendo in ritardo sono in …anticipo.

    Ultima considerazione: credo che per alcune realtà in cui ci sono in ballo grossi sponsor nonchè informazione "tradizionale" al seguito diventa un po’ una forzatura parlare ancora di blog e blogger libero e indipendente.
    Credo che in questo caso si rientri nel "prezzolato (e abile) comunicatore".

    Quando gira il vil denaro…

    Scritto da ArMyZ, 5 anni, 7 mesi fa


  16. "Sono visto, ergo sum"…mmm…non lo so forse, pero’ a me sembra piu’ nobile ’farsi vedere’ scrivendo che andando in televisione senza nessuna competenza, solo in base all’aspetto fisico o alla faccia tosta.

    che’ se scrivi e qualcuno ti legge solitamente non puoi essere cosi’ scarso…o no? ;)

    Scritto da nonsisamai, 5 anni, 7 mesi fa


  17. ArMyZ, certo, il denaro. E ricordati che diversi blogger vivono indirettamente del loro blog, quindi per loro il blog è una vetrina. Penso che si debba tenere in considerazione.

    E altri, se non ci vivono, ci arrotandano e ci sono diventati noti, almeno nella blogosfera e non solo. O ci hanno accattato lavori carini.
    Voglio dire, come tutte le cose il blog può essere utile, e c’è chi lo ha utilizzato.

    E io dico: ma perché no?

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 7 mesi fa


  18. nonsisamai: nobile:) certo, ma non è proprio che si veda così tanta nobiltà in giro… Perché un blogger dovrebbe essere più nobile? Bloggare è un'attività, non è una essenza dell'essere…:)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 7 mesi fa


  19. Perchè no? Assolutamente, nulla in contrario all'"utilizzo" del blog. Poi però non mi si vengano a fare le paternali sulla profondità, la trasparenza e l'eticità della libera espressione della blogosfera. E' tutto un compromesso, no? Poi, onestamente, io non sono andato al blogfest per mille motivi. Certo da quello che leggo un pizzico di delusione c'è. Grande organizzazione ma non mi sembra sia stato frutto della voglia di incontrarsi e "farsi una grigliata insieme e spensierati", per conoscere / incontrare le persone con cui condividi passioni e opinioni. Io ho una idea diversa dei "raduni": forse sono io anacronistico. E' un'occasione, a mio avviso, per appiattire le differenze che si possono creare in base ai ruoli attribuiti online, non certo per sottolinearle (badge vip?…).

    Scritto da ArMyZ, 5 anni, 7 mesi fa


  20. ArMyZ, c’è chi lo utilizza chi no perché il blog è fatto da un blogger, una persona che, come nella vita reale, fa tutto e c’è di ogni tipo…

    Tu però alla festa non c’eri, forse sarebbe meglio criticare a ragion veduta, stando lì e vivendo le cose. O no?

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 7 mesi fa


  21. Produzione sociale della conoscenza o nuovo strumento di "promozione sociale"?
    La nuova veste delle veline?
    Non c’è da meravigliarsi.
    La televisione, la politica ora il blog.
    Nulla di nuovo sotto il sole. Nella cultura dell’apparenza e della ricerca del facile successo tutti gli strumenti anche i più aperti e "democratici" "piegano" verso lo stesso fine, consumare vite nel consumo.

    Il problema non è lo strumento. E’ l’uso di strumenti per orientare delle finalità.
    E quando mancano i "fini" non rimane che sfinirsi su infinite discussioni sui mezzi.

    Poi, un pò mi fanno sorridere questi che si scagliano contro la presunta oligarchia dei blogger. Non sono in disaccordo intendiamoci.
    Tuttavia se una cosa non mi garba la risolvo in modo semplice…non frequento!!
    Forse, in coloro che si scagliano contro i blogger, (forse a ragione… non lo so perchè non sono un frequentatore) non vi è un pò vanità ferita?

    Mah! In ogni caso, sai che ti dico, perlomeno il blog è accessibile.
    Se butti giù qualche pensiero, schiarisci le tue idee, ti puoi confrontare con qualche amico e…allora…il blog ha già raggiunto il suo scopo!!
    ciaoo

    Scritto da alessandro, 5 anni, 7 mesi fa


  22. Alessandro, come al solito profondo, come al solito aggiungi valore a questo blog con i tuoi spunti di riflessione. Grazie!

    Oltre alla vanità ferita c’è anche un po’ di invidietta: d’altronde, che non siamo tutti uguali lo sanno tutti, in tutti i campi della vita. Non mi stupisco delle differenze ma del fatto che gli stessi blogger che fanno le combriccole si scagliano contro le altre combriccole. Perché, c’è qualcuna che è meglio di qualcun altra?

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 7 mesi fa


  23. Quello che dici è innegabile, nel senso che l'abbiamo riscontrato in molti. Però a me dispiace ecco. Come, proprio noi, quelli orizzontali, quelli che criticano i giornalisti, eccetera-eccetera?! È un peccato perché poi facciamo figuracce anche nei confronti di quelli che vanno a riportarci sui media; ci si prende troppo sul serio, poi si vedono i risultati infatti. Dovremmo far sì che "l'interesse 2.0" smuova tutto, non "l'interesse 1.0" … Se vogliamo cambiare la comunicazione, l'informazione e il mondo del professionismo, allora smettiamola di comportarci come quelli che tanto critichiamo (ndr, "i giornalisti"). Che poi non siamo manco capaci…

    Scritto da sonounprecario, 5 anni, 7 mesi fa


  24. Sullo studio della blogosfera di cui parlavamo prima: non sono andati a cercare nei database, hanno intervistato un migliaio di persone vere e gli hanno chiesto che cosa fanno online: hai un blog? sei in un social network? ecc… E' un campione rappresentativo dell'intera popolazione italiana (secondo metodi di inferenza statistica), utilizzato per qualsiasi ricerca/sondaggio, basta leggere le note di Repubblica quando pubblicano i sondaggi sull'Italia.

    Scritto da ldi, 5 anni, 7 mesi fa


  25. @Alessandro Scusa, ma perché non dovrei partecipare? Cioé non conosco, la cosa mi interessa, poi scopro certi comportamenti e quindi..non devo partecipare? E' un atteggiamento di passività che poi si trasforma in adattamento e conformismo a certe pratiche, che si sposa con tanti usi reali vigenti in questo povero paese. A me non va insomma. E se una cosa non va lo dico, lo faccio notare; non è che dico "vabbé, fa schifo anche questa cosa, abbandoniamola". Troppo comodo. La vanità non c'entra niente, o almeno non riguarda tutta la parte che descrivi.

    Scritto da sonounprecario, 5 anni, 7 mesi fa


  26. sonounprecario: ma io non critico affatto i giornalisti! Ci mancherebbe..:)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 7 mesi fa


  27. Pensa che un blogger ora partecipa pure ad un reality e capisci come siamo messi.

    Scritto da Mademoiselleanne, 5 anni, 7 mesi fa


  28. Idi, un migliaio non fan primavera, e l’inferenza in statistica (e in molti altri campi dello scibile umano), nel mio unico esame di statistica dato alla Sapienza, dicevano che non era affatto attendbile. Selezionare e campionare è difficilissimo. E selezionare i selezionatori di più.

    Anche le note di Repubblica non fan primavera…

    Cmq ognuno la pensa come vuole, se per te i blog attivi in Italia sono milioni, ok. Non faccio certo una gara con te!:)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 7 mesi fa


  29. Mademoiuselleanne, lo conosco sì! Me lo ha detto un po' di giorni fa. Carino no?

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 7 mesi fa


  30. Scrivo fesserie per puro divertimento sul mio blog dal 2004. Non mangio grazie a lui e (ringraziando il cielo) nessuno mi dice cosa devo scrivere.

    Questo non fa di me un blogger autorevole ma probabilmente un "lettore" che ha un punto di vista privilegiato. Il post di Mazzei lo trovo condivisibile per molti aspetti ma ha un po’ il sapore dell’ovvietà ad effetto (con tutto la stima che ho per lui), per il semplice fatto che aspettarsi qualcosa di più di due foto da un evento di quel tipo è una semplice utopia.

    Attendo di scoprire quali "idee meravigliose" sono scaturite da riunioni analoche.

    Scritto da Rick, 5 anni, 7 mesi fa


  31. analoghe

    Scritto da Rick, 5 anni, 7 mesi fa


  32. ciao Rick, Marco è un antesignano di Internet e forse crede che possa nascere qualcosa di diverso da un get together di persone che magari, un tempo, erano rivoluzionarie.

    Ora la rivoluzione dei mezzi di comunicazione è stata fatta, ha cambiato molto ma in fondo, dei grandi temi, ancora niente. E’ difficile fare un’altra rivoluzione, un altro Internet, un altro fenomeno blog.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 7 mesi fa


  33. Boh/orientalia4all: se lo dici tu, a me fa triste:) Anche se meglio lui che altri senza capo nè coda…

    Scritto da Mademoiselleanne, 5 anni, 7 mesi fa


  34. @Boh : Vero, ma è anche vero che il fenomeno blog in sè è ampiamente sopravalutato.

    Un bel sogno certamente, il fatto che possano nascere nuove dinamiche da incontri di individualisti come sono i blogger.. Però l’immobilità e l’istituzionalizzazione soprattutto della blogosfera "che conta" (o che crede di contare) puzza di muffa già dal blogroll.

    Besos

    Scritto da Rick, 5 anni, 7 mesi fa


  35. @boh e @alessandro, non credo che le mie osservazioni si possano dire mosse da vanità ferita o da invidia semplicemente perchè il mio blog l’ho configurato nel giugno del 2008, per scherzo. DI sicuro sono lontano anni luce dalla guerra di popolarità o ranking su technorati piuttosto che su blogbabel anche per rispetto per tutti quelli che sono arrivati anni e anni prima di me.
    Vengo da mondo IRC e lì non ho mai portato "badge vip" anche se ero uno dei pochi amministratori italiani.
    La mia osservazione nasce dal fatto che ho notato un ambiente con un certo spessore in più, culturale e sociale: è innegabile e ne sono contento.

    Mi dispiace però avvertire (ma magari mi sbaglio, come dice Enrica forse partecipando mi sarei ricreduto) che le occasioni di incontro sono autoreferenziali per sottolineare un ruolo, una posizione, una classifica.

    Spero che lei abbia ragione: non sono andato quindi non posso giurare di avere vissuto questa sensazione.

    Ripeto, forse sono io che ho aspettative eccessive o o semplicemente diverse da quelle degli altri ma questa logica di partecipante di serie A, B, C,D,E,F,G etc etc mi sembra lontana anni luce dall’idea che IO mi ero fatto della blogosfera.

    E comunque non mi scaglio contro nessuno:) Sottolineo semplicemente l’incoerenza, tutto qui.

    Scritto da ArMyZ, 5 anni, 7 mesi fa


  36. Rick eheheh "puzza di muffa già dal blogroll":) allora faccio bene a non averlo!

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 7 mesi fa


  37. ArMyZ scusami eh, ma per i donors, quelli che hanno dato migliaia e migliaia di eurilli, come Telecom e Microsoft, è uguale avere Mantellini, Gaspar, i giornalisti, oppure PincoPallo? Ammesso che in un locale ci stessero tutti. Siamo concreti..

    Io stavo in IRC dal 1992. Abitavo in USA, parlavo con quelli di Pisa e altri. Ma già nel 1995 si dicevano solo porcate, nel senso vero della parola. Porn, annunci di lavoro "solo per ragazze max 25 single di ottima presenza" e cose così. Anche IRC è cambiatissima, e in soli 2 anni!

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 7 mesi fa


  38. Boh, siamo arrivati al dunque secondo me.
    Come ho avuto modo di dire/scrivere, l’organizzazione in sé è stata al di sopra delle aspettative. Grande organizzazione e grandi sponsor (ma poca enfasi se paragonata ai colossi in gioco e a quella che avrebbe potuto avere potenzialmente, a mio avviso).
    Ma forse, proprio questa pomposità e il calibro degli sponsor hanno fatto trascurare l’aspetto sociale e, perché no, goliardico che una comunità che si incontra *poteva* portare con sé.
    Almeno era l’aspetto di *comunità* che IO mi sarei aspettato.
    Sono opinioni e aspettative personali quindi verosimilmente errate :)

    Ma era necessario scomodare l’AD di Telecom? Qual’è stato il "costo" di averlo lì? Il suo staff che chiedeva il CV ai papabili interlocutori? Ma non è che, per caso, manie di grandezza hanno snaturato un po’ l’aspetto umano di incontri simili?

    Boh? (non tu, è proprio un… bOH? )
    :-)

    Scritto da ArMyZ, 5 anni, 7 mesi fa


  39. Dimenticavo, riguardo IRC sfondi una porta aperta, anzi, un arco. Io l'ho ribattezzata rumof, purtroppo

    Scritto da ArMyZ, 5 anni, 7 mesi fa


  40. Bernabè già era lì e inaugurava il MART, di cui mi pare sia presidente. Ma per un AD italiano essere disponibile a un manipolo di blogger è già moltissimo, loro vivono in un altro mondo, ad altezze stratosferiche, credimi. Di umano di solito hanno poco.

    Cmq credo che la comunità, se è reale, vede sempre ruoli e rank diversi fra loro.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 7 mesi fa


  41. enrica: vedi la differenza e' che tu dici 'bloggare' io 'scrivere' a presto!

    Scritto da nonsisamai, 5 anni, 6 mesi fa


  42. nonsisamai: e quindi? nella sostanza, visto che parlavamo di essenza di una persona, che cambia?

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 6 mesi fa


  43. allora era un po’ difficile da dire in due parole e come sempre ero di fretta.
    tu scrivevi che il blogger e’ una sorta di esibizionista che ha bisogno di essere visto per sentirsi vivo. io su questo non discuto piu’ di tanto.
    intendevo semplicemente dire che pero’ fra il tipo di esibizionismo del blogger e altri tipi di esibizionismo, pensa a quello per esempio di chi va in tv senza arte ne’ parte, c’e’ un abisso.
    non mi metto a fare valutazioni sull’essenza della persona per carita’, ma almeno della personalita’ si.
    uno che ha un blog per me scrive, non blogga. la scrittura implica una ricerca, un pensiero, una certa concentrazione, per questo la ritengo una delle attivita’ piu’ nobili per l’essere umano.
    scrivendo si impara a ragionare, si analizza la realta’, si dirada un po’ la nebbia che abbiamo intorno.
    non tutti i blogger la intendono cosi’, certo, e io mi riferisco solo a quelli che non offendono la lingua, cercano di esprimersi al meglio e verificare anche quello che scrivono. queste persone saranno (saremo?) anche esibizioniste, ma non impongono la loro presenza a tutti i costi. sono discrete nel loro esporsi e se qualcuno ha voglia di andare a leggere credo che quello che scrivono un qualche tipo di valore lo debba pur possedere.
    ecco, spero si sia capito meglio. grazie comunque per avermi chiesto bene, e’ molto bello seguire i propri lettori in questa maniera.

    a presto cara enrica.

    Scritto da nonsisamai, 5 anni, 6 mesi fa


  44. nonsisamai:)

    concordo, in toto. Anche in TV ci sono persone molto preparate, le ballerine per esempio, o i tecnici del suono, ma non gli fanno fare niente. Il livello si è parecchio abbassato in questi anni.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 6 mesi fa


  45. A Urbino si fanno le canne in quanto in Italia i Blogger veri sono al massimo poche migliaia, certo poi ci sono molti che bloggano senza rendersene conto e senza essere iscritti a blogbabel, wikio, blogitalia o altre cose da super geek. non sono opinioni basta vedere quanti siti internazionali del Web 2.0 si degnano di fare una versione italiana o quanti siti italiani sono aperti in altre lingue.
    Per esempio perché BlogBabel non apre in altre lingue? se la tecnologia che ci stà dietro è buona perché non aprirsi ad altri paesi/mercati? perché il blogger o gli italiani in genere (non solo quelli di BB) gli piace fare le cose tra amici, mantenendo uno stretto controllo sulle cose e non hanno la capacità di fare impresa in grande. si tante piccole cose carine, artigiane ma poche multinazionali (anzi forse nessuna?).
    Detto oquesto, che vi aspettavate da sta caxxata di BlogFest organizzata da Telecom? avete sbagliato ad andarci….con gli stessi soldi potevate prenotare con largo anticipo un volo lowcost ed andare a Berlino, Londra, Siviglia o Parigi ad un Barcamp europeo.

    Ogni volta che vado al Web 2.0 di Berlino al LeWeb3 di Parigi o altre cose del genere vedo sempre i soliti 5/6 italiani che hanno scroccato un biglietto, ma ai barcamp europei i vari Conti, Beggi e company non si vedono mai….
    Saluti
    Kismac

    Scritto da Kismac, 5 anni, 6 mesi fa


  46. dimenticavo, ma quando è che rimettete Catepol in BB?

    Scritto da Kismac, 5 anni, 6 mesi fa


  47. Orentalia 4 all: Sono visto ergo sum-blogger e informazionesi ricreano le stesse dinamiche che si sono create fra i giornalisti. I giornalisti sono puttane dell’informazione con dei soldi e qualche beneficio, i blogger sono puttane dell’informazione con dei benefici e qualche soldo.

    Fonte; Orenta…

    Scritto da Quotit, 5 anni, 6 mesi fa


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Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.