Mentre per noi era festa

Enrica GarzilliIeri, mentre chiacchieravamo e discutevamo del più e del meno, ridendo, ho letto questa mail atroce di quello che è successo a una donna e di suo figlio autistico al Carrefour di Assago.

Voglio solo dire, però, che non c’entra l’azienda (anche se spero che prenda provvedimenti), ma in primo luogo c’entra l’idiozia e la crudele superficialità della gente, di troppa gente. Avrebbe potuto lavorare per un quotidiano, per le ACLI, per il partito Comunista, per l’università, per i bagni pubblici o per Telefono azzurro e, se questo è quello che è successo davvero, sarebbe stata sempre e comunque idiota e crudelmente superficiale.

Perché in questo nostro mondo, e a Milano specialmente, bisogna essere sempre giovani, belli, ricchi, svelti e, soprattutto, sani e in ottima forma, io lo so: in una parola, perfetti.



Commenti

  1. Non sono d'accordo. E' il marchio Carrefour o di qualsiasi altra catena di esercizi commerciali che garantisce, o che dovrebbe garantire, oltre a molto altro, anche la formazione e la civiltà dei dipendenti e dei collaboratori e di chiunque abbia titolo per lavorare nei locali dove campeggia il marchio stesso. Il marchio rappresenta l'azienda. Quindi, a mio semplice parere di consumatore e potenziale cliente, l'azienda è la prima responsabile di ciò che è accaduto. Come sarebbero stati responsabili, seguendo il filo del tuo pensiero dal mio punto di vista, "le ACLI, il Partito Comunista, l'università, i bagni pubblici o Telefono azzurro".

    Scritto da gattostanco, 3 anni, 4 mesi fa


  2. Enrica, hai in parte ragione: gli incapaci (ma io preferisco chiamarle "persone di merda" - passamelo) possono essere ovunque ed in qualunque posto (ACLI, ecc.). Ma qui stiamo parlando di un festa organizzata per dei bambini. Se Carrefour non ha il buon senso di selezionare le persone che devono entrare in contatto con questi bambini, credo proprio che se ne debba assumere ogni responsabilità.

    Scritto da iMod, 3 anni, 4 mesi fa


  3. Carrefour ha la responsabilità di formare il proprio personale e scegliere i collaboratori esterni soprattutto quando ci sono campagne pubblicitarie di questo tipo rivolte a TUTTI bambini, se c'è stata una mancaza o una superficilità da parte dell'azienda se ne deve assumere tutte le responsabilità.

    Che poi i 3 figuri siano idioti, non credo ci siano dubbi, e dovranno "pagare" la loro bella domenica

    Scritto da robie06, 3 anni, 4 mesi fa


  4. L'azienda Carrefour Italia ha risposto a una mail di segnalazione della triste vicenda ( è pubblicata nel blog di black cat) dichiarando "Affinché i piccoli frequentatori degli ipermercati potessero vivere per un attimo dentro la “favola”, l’organizzazione è stata curata nei minimi dettagli, anche attraverso l’ausilio di società esterne. Tutte le persone coinvolte sono state adeguatamente selezionate ed informate circa la filosofia aziendale ed i comportamenti necessari.

    Abbiamo preso contatto con la Signora con la volontà di approfondire l’accaduto affinché ogni responsabilità accertata venga punita con il massimo rigore."

    Il tam tam della rete è servito a smuovere le acque e la coscienza di tanti.

    Scritto da skip, 3 anni, 4 mesi fa


  5. gattostanco, quello che hanno fatto quei signori nuoce anche all'azienda, e molto.

    L'azienda ne risponde, in parte, ma non è responsabile. Sono due concetti diversi.

    Responsabile è comunque chi fa certe cose mi pare.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 4 mesi fa


  6. iMod, se ne assume la responsabilità ma temo soprattutto per l'immagine.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 4 mesi fa


  7. robie infatti penso lo faccia. Sull'idiozia non c'è alcun dubbio.

    Però vorrei sentire anche i tre tipi.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 4 mesi fa


  8. skip, beh meno male. Penso che un'azienda seria debba assolutamente vederci chiaro e comportarsi di conseguenza.

    E che se questi signori hanno fatto davvero così siano licenziati in tronco, se possibile.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 4 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.