Solo una domanda sincera: voi, mentre sfilate solenni e gloriosi all’inaugurazione delle Olimpiadi e siete ripresi dalle televisioni di tutto il mondo, stareste lì al cellulare a parlare con la mamma?
(Sto cercando di smontare la grandiosità della cerimonia e il display di spettacolarità e di perfetta organizzazione della Cina, come si vede dalle foto su The New York Times. La cerimonia è stata fatta per il benessere di tutto il mondo, però centinaia di dimostranti tibetani hanno dimostrato davanti all’Ambasciata cinese a Kathmandu; in Turchia, per protestare contro la politica della Cina, un uomo si è dato fuoco; e il Dalai Lama pensa di andare in pensione.)


bè ho visto persone al cellulare dietro al cronista che raccontava di un cruento omicidio, leggere dal loro labbiale mi vedi? con la faccia da pirla che più pirla non si può……. quindi al telefono alla parata olimpica è un peccato veniale
Scritto da luca, 3 anni, 9 mesi fa
ma non erano loro sotto i riflettori! E poi avranno pensato beh, tanto lui/lei è morto/a… :(
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 9 mesi fa
sensibilità cercasi. No perditempo.
Scritto da ArMyZ, 3 anni, 9 mesi fa
già! Luca ha ragione..
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 9 mesi fa
Toglietemi una curiosità: quando si parla di libertà per il Tibet si parla di libere elezioni o del ritorno alla oligarchia teocratica rappesentata dal Dali Lama che con la democrazia ha molto poco da condividere?
Quanto alla cerimonia di apertura, meravigliosa a molto ben prganizzata, non vedo francamente come un cretino con telefonino incorporato possano mai ridimensioanarla, la peggior figura credo la abbiamo fatta noi con gli atleti con quelle bandiere scarabocchiate e tenute in mano come se fossero degli stracci per i pavimenti.
bob
Scritto da roberto dadda, 3 anni, 9 mesi fa
Roberto, dal 1650 circa il diritto internazionale ha stabilito che le nazioni sovrane hanno il diritto di non ingerenza e di non essere annesse, incorporate, invase.
Il Tibet era un paese libero dal 1904., da quando l'Inghilterra se n'è andata.
Trai tu le conclusioni.
Ora, tra parentesi, i tibetani della Cina non vogliono il potenziamento della linea ferroviaria che collega Lhasa a Beijing, proprio perché snatura la loro cultura ancora di più. Quello che magari è ottimo per te o per me, potrebbe non esserlo per un tibetano, o un abitante della selva amazzonica, o un africano che ne so!
Noi eravamo fantastici con Rossi che sorrideva felice come più felice non si può e orgogliosissimo!
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 9 mesi fa
Allora la violazione dei diritti umani è negativa solo se fatta dall'estero, le dittature locali le sosteniamo e le aiutiamo a tornare al potere.
Interessante…
bob
Scritto da roberto dadda, 3 anni, 9 mesi fa
Roberto, se invece di cose di computer leggessi anche un libro di storia, ogni tanto, sapresti il sistema è sempre stato voluto dal popolo.:) E' sempre stato un dare-avere fra clero e popolo.
E' un sistema teocratico ma non significa necessariamente violazione dei diritti umani.
Come sapresti anche che dal 2000 il Dalai Lama ha isitutito (da Dharamsala) il Parlamento con i rappresentanti di tutti i tibetani (anche quelli all'estero, in Europa e in America, dato che ormai è una diaspora) e le libere elezioni per i tibetani.
Ti posso consigliare qualche testo se vuoi oppure no, sei un ragazzo intelligente e lo cerchi da te!;)
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 9 mesi fa
Roberto, il fatto che un popolo sia sotto una dittatura non giustifica l'occupazione e la distruzione della sua cultura. Al massimo, ma stiracchiando molto le motivazioni, potrebbe giustificare il rovesciamento forzato della dittatura. La Cina ha occupato un'altra nazione e ne sta annullando la cultura locale senza altra scusa che la dichiarazione che il Tibet è Cina. Sono molto pessimista su questo, non credo che ci siano molte speranze per un Tibet indipendente, a nazioni molto meno potenti della Cina sono riuscite annessioni simili (es. il Sud Tirolo o la divisione del Kurdistan)
Scritto da Procionegobbo, 3 anni, 9 mesi fa
Procionegobbo, veramente non era una dittatura. C'è una vasta letteratura documentaristica al proposito.
Cmq, ovviamente siamo tutti pessimisti: la Cina considera suo il Tibet e per secoli ha cercato di annetterlo. Ora c'è riuscita, e sta diventando una superpotenza.
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 9 mesi fa
Non intendevo dire che il Tibet fosse una dittatura, era solo una risposta all'argomentazione di Roberto.
Magari non sono stato chiaro, quello che intendevo dire è che anche se fosse stata una dittatura non sarebbe stata giustificata l'annessione.
La Cina è già una superpotenza, sia economicamente che militarmente.
Scritto da Procionegobbo, 3 anni, 9 mesi fa
ah ok non avevo capito mi spiace:)
La Cina ancora non lo è in senso economico, ce ne sono troppe davanti a lei: USA, Giappone, Germania..
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 9 mesi fa
@enrica vedi tu dovresti qualche volta almeno ipotizzare che chi ti parla non sia del tutto ignorante ed abbia qualche cognizione della materia, è strano questo tuo atteggiamento, è molto baronale, ma le università per fortuna sono molto cambiate e con loro l'atteggiamento dei professori…
La storia del Tibet la ho studiata perché di solito studio la storia di un paese prima di andarci e prima di fare la "alta via" mi sono ampiamente documentato.
Come tu sai benissimo la situazione alla fuoruscita dgli inglesi vedeva non solo una sostanziale teocrazia dove il cittadino non credente era visto come una specie di stranezza, ma anche una oligarchia di pochissime potentissime famiglie. Ebbene io ho un animo semplice e penso che democrazia voglia dire autodeterminazione di un popolo e netta separazione tra stato e chiesa, in questo Cavour fu uno degli statisti maggiori della storia "Libera chiesa in libero stato".
Fermo restando che la annessione da parte della Cina è certamente un crimine io mi sono chiesto e vi ho chiesto se ci si batte per la autodeterminazione del popolo tibetano o per la restaurazione della oligarchia teocratica quo ante.
In altre parole se non ci fossero stati i cinesi siamo proprio sicuri che il Dalai Lama sarebbe diventato un simbolo di libertà?
Non mi pare una domanda tanto peregrina…
bob
PS se poi mi segnali qualche lavoro sulle libere elezioni tibetante nel periodo tra indipendenza ed invasione o sulla democrazia tibetana nello stesso priodo li leggo volentieri.
Scritto da roberto dadda, 3 anni, 9 mesi fa
Bob, è che la tuttologia non esiste, Bob. Io non mi picco assolutamente di sapere le cose che sai tu e non mi metto a competere sempre su tutto con te, come fai tu con me, anche se ho fatto quello che si chiama Master in informatica per le scienze umanistiche, mentre tu pensi che con un libro di storia o un manuale di viaggio si conosca la storia di un paese o un'area complessa come l'Asia meridionale e orientale.
Ecco, detto fuor dai denti!:) Ma vabbé, tutti noi ti vogliamo bene ugualmente! (e dico sul serio)
Il punto è che se un popolo si autodetermina per avere un certo sistema, non si può invadere quel paese e annattere quel popolo in nome del progresso.
E' contro il diritto internazionale da 350 anni.
Allora invadiamo l'Iran, se ne abbiamo la forza: nonché l'Algeria, circa metà Africa, l'Indonesia, la Birmania, la Somalia, ecc., tutto per la democratizzazzione. Questa è mentalità coloniale!
Anche gli inglesi hanno portato dei miglioramenti innegabili in India, primo fra tutti le ferrovie e alcune importanti riforme legali. Allora dovevano tenersi l'India e magari anglicizzare tutti gli indiani? farne degli inglesi? Dire l'India è mia e me la tengo io??
Ora che mi ci fai pensare lo dico alla regina che le farebbe comodo..:) Visto che l'India economicamente sta andando su, a livello internazionale, e l'Inghilterra no.
Quanto ai libri, se proprio vuoi, ci sono gli ottimi di Elliott Sperling, che fra l'altro è spesso e volentieri consigliere per Washington sulla questione tibetana. E' in gambissima, sa proprio tutto tutto.
ciao ciao
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 9 mesi fa
ps non fai mai domande peregrine, solo ogni tanto provocatorie, per fare un po' di show off. IMHO.
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 9 mesi fa
E io che mi credevo che i baroni non esistessero quasi più, forse erano ad harvard, meno male che io ho scelto l'altra costa! ;-)
Così tu togli a chiunque non sia specialista di una certa materia di avere un parere, va bene, è una possibilità, certo allora resta da vedere come reagiresti tu se venissi zittita in quessto modo quando parli che so di informatica o di medicina…
E comunque non rispondi alla mia domanda: se non fosse stato invaso dalla Cina il Tibet dei Dalai Lama sarebbe un modello di libertà come stanno dicendo per esempio a mia figlia le professoresse? Io ho qualche dubbio e credo di essere personalmente assolutamnete intitolato ad averne.
Sarebbe bello comunque professore esimio che lei leggesse prima di rispondere: io ho detto subito che invadere è una ignominia e sono sempre stato convinto che la dempocrazia nasca dall'interno, ma no non penso che la Birmania, tanto per usare il paragine che fai tu, sia una democrazia, fatti loro e strada loro da percorrere, ma no non penso siano un esempio di democrazia come non penserei mai di citare come democrazia il Tibet della post colonizzazione.
Tu lo faresti? Se la risposta è si esimio barone potrebbe per favore essere tanto accondiscendente da definire il significato della parola democrazia che diviene a questo punto per me, umile studente, piuttosto oscuro?
bob
PS se pensi che sia solo voglia di show off lasciamo pure perdere…
Scritto da roberto dadda, 3 anni, 9 mesi fa
Bob, ti ho risposto..
Cmq hai una persona ultraqualificata a cui chiedere, se ti interessa, Elliott Sperling, lui è davvero onnisciente sul Tibet, soprattutto per la politica. Lui è la persona adatta.
Vedo che io non riesco a farmi capire..:)
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 9 mesi fa
@enrica pensa che ho riletto tutto e una risposta chiara non la trovo, chissà forse sono troppo stupido e tu troppo acuta.
Riprovo per l'ultima volta:
La domanda è di quelle banali: il Tibet post coloniale era una democrazia?
Se come mi pare vagamente di intuire tu pensi che lo fosse mi spieghi per favore cosa è una democrazia?
bob
Scritto da roberto dadda, 3 anni, 9 mesi fa
Bob, l'Inghilterra doveva anglicizzare e annettersi l'India?
La domanda non mi pare rilevante, tutto qui. Era una teocrazia, non una democrazia, ma stava e sta alla gente che ci vive decidere cosa vogliono o eventualmente ribellarsi.
Scritto da Boh/orientalia4all, 3 anni, 9 mesi fa
@enrica vedo che non è possibile ottenere una risposta chiara, peccato.
La Birmania va lasciata sola a decidere e a determinarsi, ma nessuno parla per fortuna di democrazia birmana, troppi per pura ignoranza parlano del ritorno del Dalai Lama in Tibet come ritorno della democrazia. Mi chiedo semplicemente se questo abbi senso visto che il Tibet non è mai stato governato in modo democratico.
bob
PS cosa diavolo ci azzecchi il Regno Unito (l'Inghilterra non è che una regione che non ha mai come tale fatto nulla in india) non lo capisco: l'errore della annessione cinese lo ho affermato almento quattro volte (ma tu leggi oltre che scrivere?), la mia domanda è un'altra che può avere una risposta che è si e una che è no, poi si può motivare.
Se dici si sarebbe bello sapere cosa diavolo è per te la democrazia.
Mi pare ovvio che tu questa risposta non la vuoi dare!
Scritto da roberto dadda, 3 anni, 9 mesi fa