La festa è proprio finita e il petrolio aumenterà ancora

petrolioBush vuole scavare in Alaska per tirare su un po’ di petrolio. In Europa alcune categorie di lavoratori incrcociano le braccia per il prezzo della benzina e del gasolio.

Da anni ormai si stanno stringendo accordi per degli oleodotti che vanno dall’Asia Centrale all’India e la Cina. Unendo interessi e politiche dei paesi che vanno dall’Iran passando per l’Afghanistan e finendo in Estremo Oriente.

Invece di stare a discutere a non finire se scindere di nuovo partito socialista e PD, ché di liti nella sinistra ce ne sono state abbastanza e la batosta elettorale avrebbe dovuto insegnare qualcosa, perché tutte le forze democratiche non si uniscono sul tema comune di una politica energetica seria e un confronto costruttivo sul tema a livello europeo?

L’Asia avanza, ed è un dato di fatto
. Tutti dipendiamo dall’Iran, incluso la Cina. L’Europa, anzi l’Occidente, affonda sotto il prezzo del petrolio. Ed è un altro dato di fatto. Tramite il petrolio passano interessi politici grandissimi e un potere di ricatto, pardon di negoziazione, dei paesi dell’Asia Centrale, con cui abbiamo appena iniziato a fare davvero i conti.

La festa è davvero finita.

E nel frattempo bisognerebbe fare come lui, che nella sua casa nuova nuova ha installato i pannelli solari.



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L'autore del blog

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Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.