A Roma fra stanze di lusso, ristoranti gourmet e vacanze

ShoppingHo già detto che questo vertice FAO sull’impoverimento delle scorte alimentari e il loro aumento di prezzo vede riuniti alcuni dei più grandi razzisti e poco di buono della storia come Mugabe, il dittatore, cioè scusate il presidente, dello Zimbabwe.

Ma la cosa grave è che ieri sera, parlando con il responsabile stampa di un’agenzia ONU, ci siamo resi conto di una vera assurdità.

Si sono riuniti 5000 delegati per 183 paesi. Molti giornali hanno scritto scandalizzati su quello che mangiano o dove dormono: troppo lusso per un vertice sulla fame.

Io la penso diversamente. Non mi turba quanto mangiano o le camere d’albergo o le suite, perché con le convenzioni FAO costano meno della metà — e oltre tutto penso che uno come Sarkozy non possa dormire nell’alberghetto due stelle vicino alla stazione.

Non mi sembra un assurdo che cenino con “rombo con zucchine e patate, filetto al pepe verde, per finire con bagnolina al cioccolato e un trionfo di frutta esotica, il tutto accompagnato da ottimi vini“, come scrive Dagospia, perché anche un agente di commercio o un professore universitario mangia così quando gira, tanto viene rimborsato, e non vedo perché un capo di stato o un addetto agli Esteri, che vive fra aerei e alberghi, debba mangiare alla trattoria Da Tina 20 Eu tutto compreso.

La cosa che dà fastidio è che ogni paese ha portato una media di oltre 27 delegati. Ora, facendo due calcoli io e il responsabile abbiamo concordato che quelli necessari, fra il capo gli assistenti i segretari gli addetti e le guardie personali, mettiamoci anche 1-2 non meglio specificati con funzioni di intelligence, saranno 10. E fanno 1830. Aggiungiamo qualche moglie, diciamo 100, e fanno 1930.

E gli altri 3070 delegati che avanzano che sono venuti a fare a Roma? Abbiamo dato una risposta all’unisono: a fare vacanza e shopping!



Commenti

  1. Beh, nn criticherei sul loro modo di mangiare e di alloggiare,non penso che sia giusto obbligare qualunque persona a vivere in umilta.

    Mi domando se esiste veramente il dio o altro,allora dove sono finiti e se sono ankora in circolazione?

    Scritto da LiuZB, 5 anni, 10 mesi fa


  2. Però magari risparmiare un po’ sulle delegazioni non farebbe male!

    Dio? Queste sono decisioni degli uomini, non di dio…

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 10 mesi fa


  3. Intendevo la spiritualita' o il senso civile!

    Scritto da LiuZB, 5 anni, 10 mesi fa


  4. Ce n'è poco si adell'uno sia dell'altro, però ci sono.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 10 mesi fa


  5. Concordo in pieno nel non trovare così scorretto il trattamento riservato ai delegati. Quanto al numero, in effetti, era una cosa a cui non avevo pensato. Sono proprio tantini. Ma, una cosa certamente sciocca, ma che mi gira sempre in testa quando vedo eventi di questo tipo: come fanno a parlare 3000 persone? Voglio dire, qualcuna parla e qualcuna ascolta, immagino. Quindi, se il ragionamento non è sbagliato, a che serve venire per ascoltare con le cuffie la traduzione? Non si può fare da casa?

    Scritto da valentina, 5 anni, 10 mesi fa


  6. Networking e vacanza Valentina. 10 vanno bene, gli altri se ne approfittano…

    E *voi* come state? :)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 10 mesi fa


  7. Io e Alessandro (visto?!) stiamo benissimo :D Anzi, magicamente.

    Scritto da valentina, 5 anni, 10 mesi fa


  8. ben detto valentina, infatti a che serve la videoconferenza? o magari nn la sanno usare?

    Scritto da LiuZB, 5 anni, 10 mesi fa


  9. Magari hai ragione, non la sanno usare e hanno voluto risparmiare sul personale formatore. Vedi, pensavo male invece era una scelta per risparmiare…. :)

    Scritto da valentina, 5 anni, 10 mesi fa


  10. Valentina ma come non ci hai pensato prima? ;)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 10 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.