Da Roma al Malabar, incontri di civiltà e le stanze del libro con Andreotti

AndreottiC’è in giro un clima generale fascisteggiante o nazisteggiante che non è la destra conservatrice, è l’atteggiamento intollerante e razzista verso tutti quelli che non la pensano come noi — e che viene anche da gente di sinistra — che non sopporto. Però il clima c’è e mi sembra in tema segnalare un post sull’interesse di Mussolini per l’India — interesse, come immaginate, reale, ma non del tutto disinteressato.

E’ il primo post sull’argomento ed è tratto da un mio libro che include la politica dell’Italia verso l’India e l’Asia meridionale attuata da Mussolini. Un libro alle battute finali, Inshallah!

In effetti il contratto prevedeva la consegna del libro a luglio dell’anno scorso e il lavoro doveva essere lungo circa 250 pagine. La proprietaria, santa donna, quando le ho detto che era di circa 1100 è stata zitta per minuti: ho solo sentito un deglutire strano. Ma ora, fra tagli e editing, condensare eliminare trasformare, è molto più breve, circa 800 più apparati (indici, bibliografia, mappe, regesto, lista delle lettere inedite citate).

Da più parti mi si chiede: e il libro a che punto sta? Sta bene, ma dopo averlo stampato per quello che credevo il controllo finale mi sono resa conto che l’editor non aveva assolutamente fatto quello che aveva detto di aver fatto, cioè armonizzare la struttura, e quindi ci ho messo mano io. La sfortuna è che sono lenta, non è il mio lavoro, e mi ha ritardato la consegna di mesi. La fortuna è che lui abbia lasciato il tutto prima che lo consegnassi e che, a quel punto, io non mi sia fidata più e abbia preso il lavoro fra le mani dall’inizio.

Certo, di voglia nell’editor non avevo vista molta, ma il fatto che abbia lasciato dopo che la mia casa editrice gli aveva offerto più soldi per finire il libro mi ha insospettito. Pochi, specie se non navigano nell’oro, rifiutano dei soldi aggiuntivi per fare il loro lavoro!

Tutte queste pagine, dove si costruiscono pezzi di storia quasi del tutto inedita, fatta su documenti originali del periodo fascista mai visti e spesso mai catalogati, come le lettere che mi ha gentilmente dato il senatore Andreotti, o altri carteggi e documenti sconosciuti, o che nessuno ha avuto la voglia di fotocopiare e studiare negli archivi, sono lunghe, bisogna controllare e confrontare mille volte parti fra loro che, magari, sono al terzo e al nono capitolo, cose così.

Ma tant’è, ora è tutto passato e le cose procedono al ritmo giusto. Cioè lento, è una cosa che non ho mai fatto. Ma sicuro. E sono a buon punto.

Ogni tanto mi dico: certo, se non mi fossi fidata prima… Se avessi controllato… Se, se. Ma almeno l’ho fatto, fino a 4 anni fa avrei dato per scontato quello che l’editor diceva! Ho imparato qualcosa sia nel lavoro, sia nei rapporti. E continuo a imparare…



Commenti

  1. sono 6-7 anni che lavoro ad un progetto, ambizioso. Uno di quei progetti che quando lo racconti tutti ti dicono .. "ma sei sicuro che…" per rispetto non ti dicono "..ma sei pazzo". Tutte le volte che sono prossimo alla creazione delle condizioni perchè il progetto possa prendere il suo corso intervengono discontinuità E non ho ancora finito di imparare, nè di capire le persone. beh io sono quasi maturo, tu sei una giovane 24 enne!! :) un caloroso un bocca al lupo per il tuo libro

    Scritto da alessandro, 5 anni, 10 mesi fa


  2. crepi crepi crepi!:) e in bocca al lupo anche al tuo!

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 10 mesi fa


  3. grazie, hai visto quella specie di scritto?? ma …non lo possiamo considerare un libro..troppo buona

    Scritto da alessandro, 5 anni, 10 mesi fa


  4. ahh scusa ti riferivi al progetto non allo scritto!!.. beh è tardi..comincio a aver sonno. :)

    Scritto da alessandro, 5 anni, 10 mesi fa


  5. alessando, mi riferivo al progetto:)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 5 anni, 10 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.