I film di Sharon Stone probiti in Cina

Sharon StoneGiovedì scorso, durante un’intervista, Sharon Stone si è lanciata in profondi commenti filosofici sul Karman della Cina:

Non sono felice su come i cinesi stanno trattando i tibetani perché penso che nessuno dovrebbe essere scortese verso un altro. E quindi il terremoto e tutto quello che è successo, io ho pensato, è quello il Karman? Che quando tu non sei carino allora ti succedono cose brutte?

Il karman è quella legge (adottata dal buddhismo e dall’induismo) per cui un’azione, o un pensiero, un sentimento ecc., generano un frutto, che può essere cattivo, buono o misto, a seconda della qualità dell’azione, del pensiero, del sentimento.

Se la legge del Karman fosse così deterministica, tu sei propotente o sei stupido, ladro ecc. e domani ti cade una tegola in testa, penso che ci sarebbero un sacco di persone senza testa in giro!

Ma, soprattutto, le 60.000 vittime del terremoto che c’entrano con il Karman? Quello che ha detto è una cosa stupida e offensiva e i cinesi, popolo saggio e sicuro di sé, non hanno commentato ufficialmente le parole di Sharon ma hanno preso le loro contromisure, in silenzio ma in modo assai intelligente.

Il fondatore di una delle più grandi catene di cinema della Cina ha dichiarato che i film di Sharon Stone non verranno proiettati. Fino al 2010 ne usciranno quattro freschi freschi e non credo che i produttori di Sharon siano felicissimi.

E Sharon Stone facesse quello che sa fare, cioè l’attrice, e non parlasse di filosofia?



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L'autore del blog

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Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.