E in Nepal vincono i terroristi

PrachandaFra la Festa della Liberazione e tutti gli italici liberati non ho detto che il 25 aprile è una data storica per il Nepal: sono stati annunciati i risultati definitivi delle prime elezioni democratiche per la costituzione dell’Assemblea Costituente, che si sono tenute il 10 aprile.

Ha vinto il Partito Comunista del Nepal (Maoista) (CPN-M), cioè il partito dei maoisti! Direte, e allora? Allora c’è che nel 2002 il re Gyanendra e gli Stati Uniti lo dichiararono terrorista: per intenderci, per oltre 5 anni i capi del partito sono stati fra le persone più ricercate del pianeta delle liste dell’Interpol.

Ed ora vedete nella foto Pushpa Kamal Dahal, meglio conosciuto come compagno Prachanda, il leader storico, che è stato in clandestinità 10 anni, come viene festeggiato.

I seggi sono stati scelti con un sistema elettorale misto, elezioni dirette e sistema proporzionale. I maoisti hanno vinto 220 seggi su 601, il Partito del Congresso 110 e il Partito Comunista (Marxista-Leninista Unito) 103.

C’è solo un problemuccio diplomatico: l’ambasciatore degli Stati Uniti non può sedersi e parlare in un salotto o un tavolo di trattative con un terrorista. Il re presto verrà cacciato. Come farà a presentare le sue credenziali al presidente della nuova Repubblica in uno stato governato dai terroristi?



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L'autore del blog

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Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.