Al Gore superstar, blogstar e blogosfera

Enrica GarzilliMi ha abbastanza stupito tutta la polemica sugli inviti (che in realtà non lo sono, a meno che non mi sfugga qualcosa) di Marco Montemagno per l’evento che si terrà a Roma per lanciare CurrentItalia. Ma che cos’è? Trascrivo dal sito:

Siamo un canale satellitare e via cavo internazionale studiato per dare a Voi, il pubblico, la possibilità di creare e controllare i programmi mandati in onda in televisione. Siamo partiti nel 2005 negli Stati Uniti… e approderemo in Italia ad aprile su SKY.

Ovvio quindi che Marco faccia pubblicità all’evento, visto che è un giornalista di Sky. Come ospite d’onore Al Gore, premio Nobel per la pace 2007 per il suo impegno in difesa dell’ambiente. Ma attenzione: non si può chiedergli di questo o dei problemi legati, per esempio, allo sviluppo (in)sostenibile delle telecomunicazioni, ma le domande verteranno solo su Current:

L’argomento è il lancio di Current e tutti i temi che Current si porta dietro (nuova tv, produzione dal basso, videomaking, nuove frontiere della comunicazione…).

Il clamore in realtà è venuto, secondo il mio parere, perché delle persone si sentono ingiustamente escluse dai famosi 30 blogger che Marco ha invitato, incaricandoli di invitare altri blogger (“ognuno dei prescelti ha 20 codici invito a testa per i propri lettori”) e di dare visibilità all’evento. E i famosi 30 sono stati qualificati nel blog di Marco come VIP: quindi, tutti gli altri sono plebaglia.

A me la tecnica di Marco pare assolutamente più che lecita, ognuno ha il diritto di invitare a casa propria chi vuole e per le ragioni che ritiene più opportune. Lui ha chiesto aiuto, in pratica, ai famosi 30: perché no? E la mail che gli ha mandato (e che ho letto da Ludo) è chiarissima, non è che abbia scritto a degli studentelli di liceo che non capiscono la differenza fra un vero invito e una richiesta e si gasano solo perché hanno letto il nome “Al Gore”. D’altronde, se fossi stata invitata ad personam e se abitassi ancora a Roma, ci sarei andata anche io. Se non altro per vedere un po’ di amici tutti insieme e per mangiare con Al Gore (perché credo che a questi VIP sarà offerto il pranzo col Nobel: o no?).

Da parte mia ho notato solo due cose:
1) mi pare che ci sia un tentativo troppo sfacciato di pilotare le domande, anche se fatto con il suo solito savoir faire. La gente forse andrà off topic, può capitare e capita sempre in ogni conferenza e ogni invito, però mettergli in bocca le cose e fare censura non si può fare! E sono proprio i 30 VIP che dovrebbero rivolgere le domande a nome di tutti. Mi spiego: Marco ha proposto un digg

Intanto, faccio miei alcuni vostri suggerimenti: creiamo un digg, con le domande che vorreste fare, e vediamo quali sono quelle che preferireste. In questo modo, in ogni caso, dovremmo riuscire a raccogliere le domande un pò di tutti, sia da chi è fisicamente li sia da chi non può venire, senza distinzioni di blogger di serie A o di serie B.

L’ha proposto dicendo che glielo hanno detto gli utenti e che sarebbe solo per far parlare tutti, senza distinzioni fra blogger di serie A e blogger di serie B:). Ma come, i 30 VIP non sono blogger di serie A? Già Marco li ha presentati così, definendoli VIP.

2) Ma quello che salta all’occhio è che fra i 30 VIP ci sono 28 uomini e 2 sole donne.

Davvero Marco pensa che i blog degli uomini siano più letti? Io so per certo che ho molti più utenti unici di molti alfa-blogger maschi, a parte il posto in classifica (BB, sì), tanto per dire. Utenti che vengono da Google e altri motori di ricerca. E so che, ogni volta che ho pubblicizzato un evento, tanti mi hanno scritto di aver partecipato o di essere andati (soprattutto giornalisti, ma anche altri blogger).

Ma, soprattutto, il fatto è che ci sono diverse donne nella blogosfera seguitissime, linkatissime e molto presenti. Faccio solo due nomi: Mitì Vigliero (basta leggere il suo blog e vedere le valanghe di commenti, o leggere i suoi best-seller, o vedere il risultato delle votazioni dei 3 alfa-blogger al Parlamento che ho organizzato a febbraio, a cui hanno partecipato in tantissimi) e Elena Franco (attivissima, ecco il blog, è conosciuta e seguita in tutto il nord Italia e non solo nella blogosfera). Davvero, insomma, Marco non conosce donne blogger VIP che potessero dargli una mano?

Anche fra gli uomini ne mancano tanti che parlano a voce forte e chiara e sono ascoltati e seguiti, ne cito solo uno: Enrico Sola (Suzukimaruti), che parla alla radio da una vita. Ma sono sempre le donne che mancano.

Pur tuttavia una cosa è certa: con il suo post e i suoi famosi 30 nomi, pubblicizzati ad hoc per far offendere un po’ di persone e farle parlare sui loro blog o farle accorrere all’evento (maccome c’è X? allora vado), Marco è riuscito ancora una volta a fare parlare di sé e a sollevare un po’ di polverone. E l’evento ne ha bisogno, perché il teatro è grandino (500 posti) e prima di riempirlo ce ne vorrà!

In conclusione, gli scopi aziendali di CurrentItalia e il marketing di Marco confermano quello che ho sempre pensato sulle TV, i giornali o quello che sia basati sull’User Generated Content: noi utenti diamo i video, le idee, i contenuti, i pareri e le discussioni, spesso anche i dati, condividiamo progetti e partecipiamo in modo costruttivo, facciamo anche pubblicità; e loro ci fanno i soldi.



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.