Cybercrime: le novità della legge sulla criminalità informatica

cybercrimeDue anni fa a Pune parlavo con un giovanissimo docente di cybercrime all’ILS Law College, che è anche avvocato ed ex, come dire, criminale informatico (bravissimo tra l’altro, dicono), riciclato anche dal governo per consulenze sulla sicurezza informatica.

Mi spiegava come chi commette i cybercrime sia sempre un passo più avanti della legge. Diceva che la legge, in pratica, viene molto dopo il crimine semplicemente perché i criminali sono molto più bravi di chi dovrebbe scovarli e che, comunque, le leggi non andranno mai veloci come loro. Il che è certamente vero, ma almeno quando le leggi ci sono c’è la possibilità che i criminali vengano puniti, se vengono identificati.

L’Italia ha ratificato la Convenzione sul cybercrime firmata a Budapest il 23 Novembre 2001. Per tenersi aggiornata con la criminalità informatica il nostro ordinamento ha adeguato alcune norme con la legge del 18 marzo 2008 n. 48, a partire dal 5 Aprile 2008. Un articolo chiaro ed esplicativo da leggere con calma in questo fine settimana.



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L'autore del blog

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Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.