Ai blog non si tappa la bocca: nei paesi di lingua araba nasce Katib

KatibAnche nei paesi di lingua araba c’è chi vuole parlare liberamente, senza controllo o moderazione “dall’alto” sui contenuti, senza censura e senza pubblicità.

Così, dopo due anni di lavoro fra tecnici e attivisti di diritti umani è stato inaugurato Katib, che significa “scrittore”. Questo è un nuovo servizio di blog gratuito della Rete Araba d’Informazione sui Diritti Umani (The Arabic Network for Human Rights Information).

Il direttore della rete, Gamal Eid, crede che “il silenzio non sia la scelta migliore”. Qui potete leggere un suo studio intitolato The Internet in the Arab World: A New Space od Repression?, dove analizza la situazione della libertà di stampa e di espressione in diversi paesi di lingua araba, dalla Giordania allo Yemen, dalla Tunisia al Qatar.

In Katib sono già 130 i blog attivi da 17 Paesi, dal Darfur all’Egitto, dal Sudan alla Libia. E questa è la versione inglese. Nella home page di Katib si leggono le ultime notizie e i post dei blog più significativi, anche esterni, in arabo o inglese, grazie al lavoro gruatuito di alcuni redattori che seguiranno le novità e gli aggiornamenti della Rete. Tra gli strumenti messi a disposizione da Katib anche un supporto tecnico per i blogger.

Insomma, i blog sono sempre più uno stumento reale di democrazia e di libertà, anche in quei paesi islamici dove la libertà di espressione è controllata.



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.