L'isolamento internazionale dei tibetani

LhasaPer evitare le proteste da parte degli stranieri a sostegno del Tibet la Cina ha annunciato che chiuderà la vie d’accesso all’Everest dalla parte tibetana.

Anche il Nepal sta chiudendo le strade d’accesso.

L’India già ieri si era già schierata contro i tibetani in esilio, ma la rivolta continua e purtroppo già si contano i primi due morti, non si sa se da parte tibetana o cinese.

I monaci birmani avevano suscitato le simpatie internazionali, anche se molto caute, e un largo movimento di opinione; i monaci tibetani, che danno fastidio sia alla Cina che all’India e al Nepal, fino ad ora non hanno trovato nazioni che li sostengano. Sono sempre più isolati. Aspettiamo cosa farà l’Europa e l’UN.

Qui l’articolo e le foto dello Washington Post, l’articolo del New York Times e le foto; il Los Angeles Times riporta che i grandi monasteri di Drepung e Sera sono stati circondati. Ho notato che la stampa americana chiama i tibetani a casa propria “etnici”, come sono chiamate le minoranze in Asia: tribals o ethnics. In effetti, sono ridotti a una minoranza sia numerica, sia politica e culturale a casa propria.



Commenti

Comments are closed.


L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.