Elezioni in Pakistan: il dittatore Musharraf è battuto

women votingDopo anni di governo sempre più dispotico, oggi finalmente gli elettori hanno bocciato il partito dell’ex generale e presidente Pervez Musharraf.

L’affluenza alle urne è stata bassa, leggermente inferiore rispetto a quella delle elezioni del 2002; gli episodi di violenza e di intimidazione durante le elezioni però sono stati limitati. Secondo i primi risultati definitivi, che vedete qui, il Partito Popolare Pachistano (PPP) e la Lega Musulmana di Nawaz Sharif (PML-N), il primo ministro che Musharraf aveva rovesciato in un colpo di stato nel 1999 e a cui è stato permesso di rimpatriare dall’esilio tre mesi fa, hanno riportato una netta vittoria.

La Lega musulmana pakistana (PML-Q) pro-Musharraf è terza e il portavoce del partito ha ammesso la sconfitta, lasciando aperta la possibilità di entrare in una coalizione, alla quale il PPP ha dichiarato di non essere interessato.

Una variabile di cui tenere conto nella formazione del nuovo governo è l’alto numero di candidati indipendenti e l’avanzata dei partiti regionali su base etnica, a scapito della coalizione di partiti religiosi. Questo è effetto, in parte, della decisione del Jamaat-e-Islami, il partito religioso più antico del Pakistan e membro influente della coalizione, di boicottare il voto.

Si profila quindi una situazione in cui Musharraf, in qualità di presidente, dovrà lavorare con un parlamento che potrebbe anche decidere di votare per il suo impeachment. Musharraf ha dichiarato di volersi adeguare ai voleri del popolo ma dalle premesse elettorali di questo ultimo anno dubito che saprà ritirarsi in buon ordine e sottomersi alle scelte democratiche del popolo pakistano.

Sul Pakistan, l’ottimo articolo del New York Times e domande e risposte dal loro corrispondente in loco.



Commenti

Comments are closed.


L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.