Il 30 gennaio 1948 moriva Gandhi: da uomo a mito

GandhiPrecisamente 60 anni fa, il 30 gennaio 1948, Gandhi è stato ucciso da un fanatico induista.

Guardate questo commovente video di La Repubblica, che ha realizzato una trasmissione intitolata Gandhi: cosa resta del mito, che per una volta vede ospiti davvero esperti come Michelguglielmo Torri (qui un suo bellissimo post di risposta all’articolo un po’ sconclusionato di Raimoindo Bultrini sulla situazione in India apparso su La Repubblica del 25 maggio 2006) e Gianni Sofri. Se amate l’India sono assolutamente da leggere i loro libri, per esempio la Storia dell’India di Torri e Gandhi e l’India di Sofri.

Il video include due spezzoni di documentari dell’epoca che riprendono Gandhi e i metodi gentili dei britannici contro gli indiani pacificamente ribelli.

Gandhi fu avvocato, giornalista, capo spirituale e leader di una nazione, ed è diventato mito. Il video comprende anche la famosa pubblicità con Gandhi della Telecom.

Io ho parlato di lui sul blog Ispirazione di Nòva100 del Sole 24 Ore, nel post La grande anima di Gandhi: gentile ma in tutta fermezza, perché è stata la figura che mi ha ispirato e alla quale penso spesso per attingere forza e coerenza.

Anche in questo blog ne ho parlato moltissime volte, per esempio qui per l’indipendenza dell’India, qui per il Web come Satyagraha o Gandhigiri cioè Web come mezzo di lotta ispirata alla resistenza passiva, qui con gli auguri alla nostra civiltà occidentale e tante altre volte ancora. Durante la conferenza del 1930 qualcuno chiese a Gandhi:

Mr. Gandhi, cosa ne pensa della Civiltà Occidentale?
E lui rispose:
Penso che sarebbe una buona idea.

E questo è il ritratto che fece Giuseppe Tucci, in un discorso pronunciato in Campidoglio nel 1969, del Mahatma che

non ascoltò mai la tentazione della potenza alle spese di ciò che di più prezioso aveva nel cuore: intendo dire il diamante della sua sincerità combattiva.



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.