Le leggi razziali: c'è ancora speranza

leggi razzialiIl Manifesto degli scienziati razzisti fu sottoscritto da centottanta scienziati del regime e pubblicato sul Giornale d’Italia il 14 luglio 1938. Secondo i diari di Bottai e di Ciano fu redatto quasi completamente da Mussolini.

La Dichiarazione sulla razza fu approvata dal Gran Consiglio del Fascismo il 6 ottobre 1938 e qualche giorno dopo venne pubblicata sul Foglio d’ordine del Partito nazionale fascista (PNF). Con l’ultimo paragrafo il Gran Consiglio prese atto «con soddisfazione che il Ministro dell’Educazione Nazionale ha istituito cattedre di studi sulla razza nelle principali Università del Regno».

Fu anche stilato un elenco (qui) delle personalità che si schierarono pubblicamente in favore della legge razziale. Fra questi, politici, studiosi, religiosi e giornalisti: il fondatore del Movimento Sociale Italiano Giorgio Almirante; il giornalista e radiocronista Mario Appelius; il generale Pietro Badoglio; il professore Vittorio Beonio Brocchieri, a cui l’università di Pavia ora dedica un premio; il giornalista Giorgio Bocca; il disegnatore Gino Boccasile; i politici Giuseppe Bottai, Galeazzo Ciano, Giulio Cogni; l’orientalista Julius Evola; il noto esponente della Democrazia Cristiana Amintore Fanfani; lo squadrista Roberto Farinacci; il direttore del Giornale d’Italia Virginio Gayda; il padre francescano Padre Agostino Gemelli, fondatore dell’Università Cattolica; Giovanni Gentile, fondatore e presidente dell’IsMEO, ora ISIAO; Giovannino Guareschi; il Conte Antonio Marzotto Caotorta; i politici Antonio Pagliaro e Alessandro Pavolini; lo storico delle religioni Raffaele Pettazzoni; il caporedattore del Popolo d’Italia Giorgio Pini; il politico Achille Starace; l’esploratore dell’Oriente, professore e vicepresidente dell’IsMEO Giuseppe Tucci. Seppure in ritardo, giurò fedeltà al Duce anche Norberto Bobbio, per ottenere la cattedra all’Università di Siena. Nessuno di loro c’è più e l’Italia potrebbe essere un po’ migliore.



Commenti

  1. veramente bocca c'è ancora. per fortuna.

    Scritto da Malash, 6 anni, 2 mesi fa


  2. già… per fortuna, forse.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 6 anni, 2 mesi fa


  3. Chissà che cosa dirà di noi la storia tra cento anni? Boh, prova a fare un ipotesi

    Scritto da Andrea Milanesi, 6 anni, 2 mesi fa


  4. Andrea Milanesi, tu dici con tutti gli scandali, i Cuffaro, l\'immondizia ecc. ecc.? Non so, ma se fossi lì mi vergonerei di me..

    Scritto da Boh/orientalia4all, 6 anni, 2 mesi fa


  5. E il punto è proprio questo, cosa possiamo fare noi oggi affinché dall’ alto dei cieli non provi vergogna di me stesso. Ho due figli, cosa posso fare per dar loro un futuro migliore? I miei genitori mi hanno insegnato che il duro lavoro e l’ onestà sono fondamentali, me l’ hanno insegnato con l’ esempio, non tirandosi mai indietro. Oggi viviamo in una Italia dove l’ imbroglio, la prevaricazione, l’ egoismo, il potere a tutti i costi e i soldi sembrano essere la normalità, la politica dell’ "a qualsiasi costo". Beh io non ci sto!! …..ma come non ci sto? in che modo posso cambiare le cose? basterà comportarsi onestamente? quando possibile occuparsi del prossimo? dare l’ esempio? vivere con entusiasmo e trasmetterlo alla tua comunità? Spesso ho la sensazione di non fare abbastanza, sono alla continua ricerca di idee e, una di queste, è anche questa nuova voglia di esternare i miei pensieri non solo alla mia famiglia e ai miei amici, ma, grazie a internet, anche ad estranei che in qualche modo a loro volta hanno detto o scritto qualcosa che in qualche modo è vicino al mio modo di essere e di pensare, la possibilità che queste mio parole vengano condivise o criticate, la speranza che per qualcuno possano essere di spunto per dire o fare qualcosa di nuovo che a sua volta possa illuminarmi.
    Forse non è molto quello che sto facendo oggi, è comunque un inizio.

    Prima che mi dimentichi volevo ringraziarti per le risposte ai commenti, è bello per me ricevre in dono un po’ del tuo tempo.

    Scritto da Andrea Milanesi, 6 anni, 2 mesi fa


  6. per Andrea: dovete trovare il modo di tradurre quest'enorme energia che riversiamo sul web in azioni quotidiane e reali. Non parlo di "buone azioni"ma di azioni fisiche (anche piccolisime) capaci di innescare meccanismi di risposta e soprattutto di EMULAZIONE. Pensaci!

    Scritto da taoistmovies.com (Iskandar), 6 anni, 2 mesi fa


  7. Bel post…
    Non so, spesso mi dicono che vedo il male ovunque ma inevitabilemente ho l’impressione che l’assurda onda di allora, si nasconda sotto le ceneri del tempo… e che l’idiozia dell’uomo prima o poi la faccia riaffiorare.
    Ritengo che la xenofobia è strangolata oggi da cravatte e falso perbenismo ma pronta a riemergere dalle pieghe della storia intatta e viva come molti anni fa.
    Oggi come allora sotto la spinta di lucide menti…
    A volte ho davvero paura…

    ciao

    Scritto da counselingweb, 6 anni, 2 mesi fa


  8. Andrea Milanesi, innanzi tutto io ringrazio te: che leggi quello che scrivo, che mi dai il tuo tempo a pensare, rispondere e, soprattutto, a condividere con tutti noi (non solo con me, ma con tutti quelli che leggono) la tua esperienza e i tuoi pensieri.

    Il tuo esempio di vita nel duro lavoro e nell’onestà mi sembrano fondamentali per tutti, non solo per la tua famiglia. E anche il tuo entusiamo, la tua voglia di metterti in gioco. Questo vivi con loro e questo credo sia il dono più prezioso che lascerai ai tuoi figli.

    Questo è il dono prezioso che stai anche dando alla società, perché la società parte dal singolo: e poi tua moglie, i tuoi amici e parenti, i tuoi figli.

    Conta le persone, quante sono?

    Ecco, già siete tanti. Questo è fondamentale e già cambia la vita di molti.

    E questa è la forza, credo, partendo dal singolo, dal basso, dal relazionarsi con coraggio, onestà, lavoro e voglia di esserci e dare qualcosa. Questo si può fare, e se ci sono persone come te che lo fanno, allora sicuramente nel mondo, anche in questa Italia così deteriorata, c’è più della speranza, c’è la sicurezza di un futuro migliore.

    Grazie davvero!

    Scritto da Boh/orientalia4all, 6 anni, 2 mesi fa


  9. counselingweb, io credo che il razzismo, in parte, è insito nella natura umana, nella paura dle diverso da noi.

    Ma qui parliamo di genocidio! Non è un razzismo qualunque, è l’espressione massima e brutale e criminale del razzismo.

    E sì, anche io ho paura del perbenismo delle cravatte (bella espressione!), ma le cravatte hanno come cosa massima i soldi, e se uno compie un genocidio i soldi li perde. Sono più sottili di così…

    Ciao mio caro

    Scritto da Boh/orientalia4all, 6 anni, 2 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.