Coda lunga e blog Anderson III e Lunch di Nòva

Giovy e io Questo post era rimasto in pancia da ieri sera, è la finale del resoconto dalla conferenza di Chris Anderson. Wow, live blogging! Come i vip. Così metto i link che ieri non potevo.
E fra poco, forse, racconto live dalla redazione del Sole24ore con Nova Lunch, un incontro-festicciola-pranzo in occasione del centesimo numero di Nova insieme a Ferruccio De Bortoli, Bruce Sterling, Luca de Biase.

Intanto ringrazio Patrizia Gaverzi di The Ruling Companies Association, che è stata così carina da invitarmi e da spiegarmi come avvengono queste cose (ho capito una sola cosa: ci vogliono un sacco di soldi, vedete in fondo a questo post le quote associative); e Lele alias Daino Dainesi che dagli USA mi ha telefonato per dirmi che sta benissimo, che “purtroppo” non sarebbe potuto essere lì perché era su di una spiaggia stupenda con donne altissime bellissime sorridentissime e… (ovvio che scherzo perché a Lele le donne non interessano, e questo lo sanno tutti).

Il blog è la coda lunga, l’informazione dalla testa alla base e aperta a tutti. Ogni link è come una raccomandazione che porta traffico. Dice che i link in entrata (incoming link) sono la reputazione del blog. E fa vedere una slide con tutti i quotidiani americani e i link in entrata. Dice anche che c’è un certo professore che tiene un blog e che ha il 99% in più dei link in entrata di tutti i giornali.

Forse non sa Anderson che i blog si barattano e che c’è una referenzialità incrociata, una autoreferenzialità, come per i libri o le pubblicazioni nelle università? Io linko te, tu linki me, e tutti facciamo parte di un gruppetto “dominante”. Tutti linkiamo un certo giornale, e ci citiamo tipo meme. E così via.
Anderson parla di Microsoft e poi mostra una slide molto carina:

Your brand isn’t what you say it is.
It’s what Google says it is.

Quindi tutti abbiamo acquistato una voce, se apriamo un blog forse siamo letti o forse no, ma il punto non è la gente che ci legge è che la coda lunga permette a tutti di parlare col blog.

Pure un film ci fa vedere, musica e tutto. Immagini scomposte e ricomposte, quelle cose moderne che capisco poco. La conferenza penso finisca con questo film. Carino, anzi, carinissimo per divertirci “imparando”. Molto all’americana.
E’ sul blogging. E’ per noi.

E le domande, con sullo schermo la copertina del suo libro, le ometto.

Solo una la devo dire: il ministro Gentiloni è assurdamente prolisso, parla per oltre 15 min e non si capisce assolutamente la domanda: quale sarà? Comunque, questo è il suo blog!
Anderson risponde alla non-domanda in 2 dico due minuti netti, forse meno.

Poi è la volta di David Orban, seduto in primissima fila, che fa il brillante. E’ il primo che farla fra il pubblico. NB: Ci siamo incontrati 1000 volte io e DV ma lui non mi saluta mai: ma sono certa che se scrivessi “Il Vestito Lungo” lo farebbe.

Gentiloni risponde, è sul copyright.
Parla del Patto di Sanremo, chiedo in giro ad amici blogger come Minimarketing e vengo sapere che è quello del festival.:) NB: Minimarketing sa benissimo l’inglese ma era vestito in modo assolutamente improbabile, con un orribile gessato di colore indefinibile! Peccato, era davvero più carino al RomagnaCamp con la maglietta fiorita.

Parla altri due poi Marco Camisani Calzolari (la rete è lenta e non linko), che si rivolge a Gentiloni dicendo che la velocità della politica e quella della rete sono diversi, la politica è molto lenta e la rete molto veloce. (Ma non qui!) NB: MCC è molto più carino live di quello che appare sul suo blog.

Gentiloni risponde in modo molto intelligente: la politica si sta allenando. Poi dice che non vuole essere scortese verso Anderson, e che la coda lunga è proprio quella dei partiti, ce ne sono 22. Applauso della gente — la sala è media ma davvero strapiena.
Sembra che tutti chiedano a Gentiloni. Ma non Roberto Dadda che chiede a Anderson del suo nuovo libro. Che Anderson dice che uscirà fra breve e sarà liberamente scaricabile.
Altro applauso.
NB: Se Dadda la smettesse una buona volta di abbracciarmi in una nuvola di fumo di sigaro non fuggirei quanto prima — non è che lo fa apposta eh?

Ma ora la sala si sta svuotando, io sono mezza anchilosata nelle sedie messe troppo strette, e ci sono ancora un paio di domande brevi e basta. Chiudo qui il live blogging sulla conferenza Long Tail di Chris Anderson da Four Seasons, qui a Milano.

PS: Alla cena eravamo 1000 + 1. Si è distinto Giovy, elegantissimo in completo blu, che girava fra i tavoli tutto goduto facendo il brillante fra le donne. Devo dire che non stava affatto male.
E poi Palmasco, che odorava piacevolmente di vino ma rideva e chiacchierava e per una volta non scattava ossessivamente foto. E’ una perdita perché fa delle foto stupende — ma almeno l’ho conosciuto un po’!
P.S. facevo meglio a starmene zitta, quella sopra è una sua foto di Giovy con la sottoscritta. Me l’hanno fatta vedere appena adesso.

* Quote associative di The Ruling Companies Association:

La quota sociale annua per il 2007 necessaria per sostenere il costo degli incontri e assicurare l’indipendenza dell’Associazione, è proporzionale al volume d’affari* dell’impresa associata: € 6.000 per un’azienda con un volume d’affari inferiore a 100 milioni di euro; € 12.000 con un volume d’affari compreso tra 100 a 500 milioni di euro, € 18.000 con un volume d’affari superiore a 500 milioni di euro.



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.