Lo spirito del PageRank

PageRankStamattina controllo per sfizio BlogBabel così, solo per gratificarmi un po’, e che ti trovo? Che il PageRank di questo rispettabile blog era sceso da 6 a 5 e, quindi, ero in caduta libera nella classifica. Ho seguito solo alla lontana, con contorni assai sfumati, il problema di Youtube e il PR caduto. Così ho chiesto agli editor di BlogBabel, tutti baldi giovani dell’IT, bravi ed esperti, il motivo del “declassamento”. Una risposta è stata che i link sponsorizzati influiscono molto a fare abbassare il PR: ma a me, con i miei argomenti, i link chi me li paga? Sembra, al contrario, che i blog delle testate giornalistiche siano molto avvantaggiati. Ma io che c’entro? Insomma, sono scesa da PR 6 a 5 e non so perché.
E, in più Orientalia Notes da mesi non ha un PageRank.

Io che qualche tempo fa dichiaravo con orgoglio che il mio PR era passato a 6 e non sapevo il perché — e quindi non è vero che dipende dai link “importanti” in entrata e in uscita dal tuo blog — io che ho seguito le varie elucubrazioni sull’argomento senza che, peraltro, alla fine ci abbia capito molto — il PageRank è calcolato da Google in base ad algoritmi, ma quali siano con precisione non ci è dato di sapere — alla fine mi sono resa conto di due cose:

1) Un sito e un uomo che mi piace molto, Joi Ito, insiste molto sull’Altruismo e sulla Sharing economy. E’ vero, è facile essere altruisti quando, come lui, hai ottenuto tutto, ma proprio tutto dalla vita — fama, soldi e successo — e hai la possibilità di coltivare anche i valori dello spirito: ma non tutti lo fanno. Therefore, I like Joi and his blog even more than before, he does not eat the whole cake by himself, but shares it with others. Perhaps because I met only cake-owners who get sick but do not give away even the tiniest slice of cake, for this reason I like Joi even more than before. He tries to do something valuable, to realize some values, and I appreciate this a lot. It’s easy to become greedy when you got too much in life. (Qui l’editoriale di Joi Ito sul primo ministro giapponese Abe pubblicata su The New York Times, che si può condividere con licenza CC).

2) Grandi discussioni e grandi problemi per le variazioni del PageRank e i suoi effetti, talvolta, catastrofici. Ma questo andirvieni ci insegna una cosa: che niente è permanente e che dobbiamo abituarci al mutare delle cose e delle situazioni.

Dice il Buddhismo che nella vita noi siamo come su di uno sgabello: seduti per un’ora ci riposiamo, per diverse ore ci stanchiamo o diventiamo nervosi, per giorni interi ci nuoce alla salute e se stessimo sempre e solo seduti sullo stesso sgabello questo avrebbe effetti disastrosi su di noi, corpo e anima. Non si può mantenere a lungo una posizione, per quanto comoda sia. Tutto è impermanente e cercare di fermarlo e fissarlo non serve a niente.
Non si può sempre avere PageRank 6.



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.