Notizie dalla Birmania: che stanno facendo ai monaci?

Ho appena saputo da un mio informatore in loco che in Myanmar/Birmania questi ultimi tre giorni i militari sono entrati, razziando, in oltre 50 monasteri buddhisti, molti monaci sono scomparsi e altri ne hanno rimpiazzati con alcuni fedeli alla giunta. Di oltre 50 suore non se ne sa più niente, sono scomparse nel nulla.

Inoltre, come sapete, i monaci vivono di elemosine e donazioni. Da l’altro ieri i militari impediscono loro di ricevere i fondi dall’esterno e alla gente di entrare nei monasteri per donare cibo e, d’altro canto, monaci e suore non accettano aiuti dalla giunta.

Sta succedendo come in Tibet, dove non solo il governo teocratico del Dalai Lama, ma una intera cultura è stata distrutta dalla Cina con i provvedimenti presi durante la Rivoluzione culturale cinese, i monaci dei pochi monasteri rimasti sono stati uccisi e rimpiazzati con alcuni cinesi o tibetani compiacenti e anche il Panchen Lama bambino è stato sequestrato, all’età di 6 anni, e mai più rilasciato?

Per la Birmania come per il Tibet, l’Occidente democratico che fa?



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L'autore del blog

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Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.