Le facce e i cuori del giornalismo e della blogosfera

Intanto, come ho letto su Pandemia, mi congratulo con Luca de Biase che, come ho detto più volte, è fra i pochi in rete che hanno autenticamente cervello, cultura e cuore. Trovare chi ha tutti tre insieme e allo stesso momento non è facile.

Inoltre, e lo posso testimoniare, non fa parte del gruppo di giornalisti che usa il suo giornale, e il relativo potere che ha in quanto responsabile di un settore, per “premiare” chi vuole lui: chi lo cita, chi gli lecca i piedi, chi gli è utile in qualche modo — dandogli dei piccoli pezzi da scrivere. E questa è una rarissima virtù, credetemi.
Questo non toglie né aggiunge niente alla sua capacità professionale ma chi, come me, è attento all’etica — nei fatti e non solo a parole — certamente lo apprezzerà.

Cambiando argomento: al contrario delle parole un po’ acide o un po’ arrabbiate, tipo queste, che leggo in giro sull’articolo di ieri del Corriere magazine (che parla anche di me — due righe nè!), io sono stata contenta. Anche io sono stata male interpretata, però sono contenta: non sono stati intervistati i soliti. Io non sono mai stata citata da un giornale come blogger, non ho mai fatto parte del gruppo: e invece a me il gruppo mi piace.

Non sono mai stata invitata da quelli che contano a feste e cocktail, cene e riunioni di vario genere, birrate e pizzate, presentazioni e conferenze di marketing o di nuove tecnologie, anche se ho aperto i primi e-journals che esistano su Internet (1995). Non ho mai scambiato link, non sono mai andata ai BarCamp per farmi vedere e farmi conoscere dalle blogstar, sperando in un linkuccio, come al LitCamp, non sono mai stata lì a passeggiare su e giù per farmi riprendere dalle TV private e così via. C’è anche chi fa tutto questo. Ma perché no? E c’è chi non ha niente da dire, o chi dice dice e non significa niente. C’è di tutto nella blogosfera, come c’è di tutto al mondo.

Ma, insomma, su Internet c’è posto per tutti! Basta non aprire il blog o i siti che non ci piacciono.

Intanto ringrazio il carinissimo Fullo, che ieri mi ha mandato in pdf l’articolo del Corriere al volo, almeno 7 ore prima che potessi uscire a comprare il Corriere magazine. Sono stata contenta di riconoscere nell’articolo alcuni che conosco, come Luca, citato prima, in pool position, Neri che l’ho un po’ tartassato ma il suo Macchianera non si può perdere, Granieri (con le piccole Tigra e Gaia:)), Enrica Garzilli, Cristian Conti con i cuccioli, Samuele che mannaggia a lui viene stupendo anche con una webcam, Antonio Sofi anche se ama la trippa alla fiorentina, Alessandro che è sempre piacevolissimo (nel blog:)), Giovy che racconta storielle dei suoi clienti esilaranti, Elena che è molto gentile e, in più, ha il dono dell’ubiquità, Marco che fa parte della truppa di Blogbabel, Luca che sono andata al suo BarCamp, Tony che mi ha sempre trattato dall’alto in basso (e sì che siamo quasi alti uguale, io 1.74 e tu? però ti perdono e metto il link a BlogItalia), Federico Fasce che ho conosciuto a Genova, se non erro.
Gli altri, come Catepol, vorrei conoscerli, e altri che mi piacciono (come blogger, come persone) non ci sono. Sarà per la prossima volta.

Per tutti quelli, e sono molti, che criticano quello che ha scritto il giornalista Stefano Landi: in effetti dalle sue parole sembra che io viva col blog e che venda le informazioni ai giornali! In realtà ho detto che spesso TV e radio ci copiano, senza citarci, mentre nel mondo dei blog è ancora buona norma citare la fonte, e che molti di noi collaborano con diversi giornali (e pure io).

Però vorrei aggiungere una cosa: i giornalisti non riportano “la storia” e non ricostruiscono la storia, quello lo fanno gli studiosi; i giornalisti creano la notizia. E’ quello il loro mestiere. E Landi, senza conoscere il mondo dei blog, c’è riuscito.



Commenti

  1. "I giornalisti creano la notizia. E' quello il loro mestiere" Se è come dici tu, allora l'articolo di Landi è ottimo. Io credevo che i giornalisti raccontassero le notizie, non che le creassero. E poi quale sarebbe la notizia? Che esistono i blog? Mah…

    Scritto da lucacicca, 4 anni, 7 mesi fa


  2. Non tutti lo sanno. Mia sorella, viceprimario anestesista, non lo sapeva per esempio.
    E lei il magazine lo legge sempre, come mia madre d'altronde.

    landi credo sia un buon giornalista, quello che dici tu lo fanno gli studiosi.

    Ciao lucacicca:)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  3. e fuori dal blog? :)

    Scritto da eio, 4 anni, 7 mesi fa


  4. beh diciamo che insomma.. voglio dire sì, però…
    :)

    ciao eio:)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  5. ma che cattiva :)

    Scritto da eio, 4 anni, 7 mesi fa


  6. Prima o poi ci incontreremo neh, e la blogosfera non sarà più la stessa… :P

    Scritto da Sw4n, 4 anni, 7 mesi fa


  7. Sinceramente non capisco questi blogger che si sentono travisati. Ma non li conoscono i giornalisti? Sono ligio al Boh-pensiero e non metto link, ma su di un blog che si chiama mediamondo (e che è ospitato su wp) c'è un bel post che spiega bene la cosa. Sono stato ligio alla policy, Boh:) ?

    Scritto da donMo, 4 anni, 7 mesi fa


  8. Sw4n, ok ci sto!:) Ti prendo assolutamente in parola:))

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  9. donMo, grazie di rispettare la policy. E grazie di essere di base d'accordo con me, non sparate sul giornalista!

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  10. Questa cosa che chi riporta la verità sono gli studiosi non solo non mi convince, ma mi trova in disaccordo. L'articolo di Landi sarebbe riuscito a scriverlo chiunque. Ma insomma…

    Scritto da lucacicca, 4 anni, 7 mesi fa


  11. lucacicca, voglio dire che fa il suo lavoro, magari scrive oggi di vini, domani di Myanmar e dopodomani di blog, poi fra 10 gg del Duce e poi di Veltroni o del Che: che vuoi che davvero capisca di un argomento? Gli studiosi studiano 20-30-40 anni solo una cosa, è chiaro che ci capiscano e che siano assolutamente e il più possibile aderenti alla realtà della cosa. Esperienza personale.

    E cmq sembra facile ma non è vero che tutti riescono a scrivere, questa è una presunzione…. da blogger! E non solo:) Il giornalismo è un mestiere difficile.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  12. E' anche importante dire COME ci sia riuscito: rozzamente.

    Scritto da Luca Sartoni, 4 anni, 7 mesi fa


  13. Luca, io credo che il suo mestiere lo abbia fatto egregiamente. Senza prenderlo proprio alla lettera, ma il succo di quello che ha scritto glielo abbiamo detto noi!

    E poi ha fatto notizia: pensa che ora all'ospedale di mia sorella conoscono blog e blogger:)

    ciao caro

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  14. Enrica: è vero creano la notizia ma troppe volte è basate su opinioni e non su fatti. A me piacerebbe leggere di cose concrete non di fuffa scritta ad arte per seguire l'eclatante fenomeno del momento: altrimenti potrebbero scrivere tutti nella sezione Moda.

    Scritto da Dario Salvelli, 4 anni, 7 mesi fa


  15. Visto che adesso vanno di moda i premi, propongo all'Università di Urbino di istituirne un altro: il/la miglior blogger/Alice.

    Scritto da donMo, 4 anni, 7 mesi fa


  16. Beh, infatti scrivono tutti!:) E poi, diciamocelo, c'è chi sei definisce docente ricercatore ecc e non ha neanche la laurea, e viene osannato a destra e a manca, e a un giornalista che cmq ha scritto, magari cambiandole un po', le cose che gli abbiamo detto noi, chiediamo il cielo?

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  17. donMo: eheheh:) A te ti dovrebbero dare il premio miglior blog si religioni, davvero.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  18. Sì, Federico l'hai conosciuto a Genova. La prossima volta (appena avrò finito casa) te lo presento io Eìo, ma proprio coi sacri crismi: "Enrica, lui è Alessandro. Alessandro, lui è Enrica. E ora venite a tavola che le trenette si freddano!". ça va? :-)***

    Scritto da Mitì, 4 anni, 7 mesi fa


  19. Mitì, magari con una bella presentazione come si deve si addolcisce..:)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  20. "lei", no lui, sorry (è il voltaren che mi droga ;-D

    Scritto da Mitì, 4 anni, 7 mesi fa


  21. :) ma Voltaren per cosa? Voglio dire, ancora la gamba?

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  22. Naaaa, stavolta colpo della strega (sono un vecchio catorcio, sì :-(

    Scritto da Mitì, 4 anni, 7 mesi fa


  23. con una casa nuova o appena ristrutturata non è infrequente..

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  24. Stavolta mi devo proprio aggiungere al coro di dissenso. Un giornalista di Novella2000 si può permettere di creare *solo* una notizia. Gli studiosi non c'entrano niente, un giornalista serio come punto di partenza dovrebbe riportare un "fatto", poi commentarlo magari, aggiungere il proprio punto di vista, analizzarlo con gli occhi "distorti" della propria ideologia. Ma l'evento deve essere quello, non qualcosa che gli assomigli. "Tizio ha detto, Caio ha fatto, questo è successo" non è poi tanto difficile :) Ci vogliono anni di studio, è vero. Per questo un giornalista sportivo non fa o non dovrebbe fare il giornalista politico, né viceversa. Non serve essere "studiosi", né "ricostruire la Storia", serve solo "riportare la Storia", se non ai giornalisti a chi spetta questo compito?

    Scritto da andrea g, 4 anni, 7 mesi fa


  25. Oddio ho letto ora l'articolo direi che l'articolo è un puzzle aperto ad ogni tipo di interpretazione… quindi tante interpretazioni = nessuna interpretazione :) .:.

    Scritto da hermansji, 4 anni, 7 mesi fa


  26. ps. leggo da lucacicca il commento di Geekissimo: "Il corriere ha capito l’errore e giovedi sul magazine ci sarà la mia smentita ufficiale." Sei in tempo per le rettifiche anche tu Enrica..

    Scritto da hermansji, 4 anni, 7 mesi fa


  27. L'essenza del buon giornalismo, indeed, è presentare i fatti separati dalle opinioni, e anche citare le fonti, dopo averle verificate.

    In Italia sono pochi gli esempi di buon giornalismo, secondo questo canone: dopo la scomparsa di Indro Montanelli, a seguire questa metodologia sono rimasti solo Marco Travaglio (che non a caso era un suo allievo), Curzio Maltese, Michele Serra e pochi altri.

    Circa gli studiosi, ne conosco parecchi (ho rinunciato alla carriera accademica in ambito scientifico proprio dopo essermi reso conto per esperienza diretta di come funzionavano le cose–in ambito umanistico è perfino peggio) e purtroppo buona parte di loro tiene più alla propria reputazione (e ai fondi che può ottenere grazie ad essa) che al progresso dello scibile. Con poche, luminose eccezioni.

    Buon week-end :)

    Scritto da Gilgamesh, 4 anni, 7 mesi fa


  28. andrea g, io credo che Landi l'abbia riportata. Magari un po' distorta ma l'ha fatto. E il succo è rimasto, almeno di quello che ho detto io, che talvolta radio e TV saccheggiano i blog senza neanche il buon gusto di citare, neanche nelle trasmissioni più leggere.
    Lui insiste, perché ci siamo parlati, che quello che ha scritto è tutto vero, di base.

    Che poi la notizia l'abbia sensazionalizzata, come dicono negli USA, credo proprio che l'abbia fatto per creare la notizia e non solo per riportarla. Come giustamente mi ha detto, chi è che conosce questo gruppo di persone che hanno il blog? Voglio dire, e riporto il mio caso, mia madre legge sempre il magazine, segue i TG e legge i giornali ma aveva appena sentito parlare dei blog, ma solo perché glielo avevo accennato io.

    Solo alla radio insistono sempre, ma sui giornali il mondo è davvero negletto. Si parla di chat e dei disastri di chattare tutta la notte, o dei siti visti da soli dei ragazzini, punto.
    Ma se tu scrivi Tizio ha questo blog e fa il consulente e Caia insegna all'università, chi ti si fila? Chi trova il pezzo interessante, notizia appunto?

    Lui dice che di base le cose che ha scritto sono vere, io un po' ci credo: *di base, appunto*.

    Ciao ciao

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  29. hermansji, infatti non mi pare così negativo. E bentornato!:) dove sei stato tutto questo tempo??

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  30. Gilgamesh, senz'altro.
    E le madri sono disponibili e accolgono i figli, li ascoltano senza riserve e non li usano mai, neanche quando si separano; i padri mediano fra il mondo degli adulti e quello dei figli e sono sempre un buon esempio da seguire; i nonni aiutano senza mai imporsi o intromettersi nell'educazione, salvo casi gravi, e raccontano le storie delle loro vita e del mondo; i fratelli si aiutano e sono solidali fra loro, anche quando c'è una buona eredità da spartire; gli studiosi vanno a caccia di scienza e non brigano per un posticino + fondi; i giornalisti si documentano per settimane prima di scrivere le cose e sullo stesso fatto sentono, ovviamente, più campane.
    E amen.

    ciao ciao:)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  31. @Boh ti leggo sempre via "feed… burner" (ehm si può ancora evocare "l'Innominato" dopo i recenti fatti della BB ? ) anche se ho il commento "microinvasivo".

    @Gilgamesh scusa ma sei proprio proprio sicuro che esista ancora il concetto di "reputazione"? Io conosco gente che per avere scritto a chiare lettere "maturità scientifica ed accademica" caccerebbe un occhio al prossimo… :)

    .:.

    Scritto da hermansji, 4 anni, 7 mesi fa


  32. Si, in un mondo perfetto sarebbe sempre così, in questo che é probabilmente il migliore dei mondi possibili, spesso è davvero così, checché se ne creda; poi certo, la natura umana è quella che è, e talvolta anche la migliore delle madri può cedere alla tentazione de ricatto affettivo, e il migliore dei padri avere colpe e difetti e non comportarsi esattamente come predica, e il migliore dei giornalisti scrivere senza documentarsi abbastanza e presentando le cose in maniera parziale.

    Resta da vedere qual'è l'eccezione e quale la regola :) e comunque, il pezzo di Landi è un pezzo adeguato al contesto in cui si trova e al probabile target ("generalista" credo lo chiamino) di una rivista come il magazine setimanale del Corrierone nazionale.

    Però non sono d'accordo sul fatto che non si possa fare un pezzo obiettivo, equilibrato e al contempo interessante anche per un pubblico di non specialisti. I migliori ci riescono; certo son rari, ma non del tutto mosche bianche: insomma, il pezzo era decisamente perfettibile (come tutto del resto, ma un po' di più :P )

    E per rispondere alla tua domanda da me, quel che mi ha fatto (affettuosamente) sorridere nel leggere il post sotto questo è il batticuore (tum-tum) all'idea di essere in foto sul supplemento di un quotidiano nazionale, e che ti avrebbero visto anche tua madre e tua sorella. Molto umano, e m'ha fatto tenerezza.

    Mentre il post di gattostanco m'ha fatto sorridere, al contrario, per la citazione fantozziana del titolo e l'indignazione che traspare nel vedere misrepresented (non mi viene in mente una singola parola italiana che renda altrettanto bene il concetto, sorry) ciò che ben conosce. Un po' come quando a me capita di leggere gigantesche castronerie sulla stampa generalista in articoli che si occupano di sicurezza informatica (tipo le campagne terroristiche su worm e virus, o l'ultima serie di notizie su presunte infiltazioni di hacker cinesi) o di hard-science.

    Ciao ciao a te, e de nuevo buon fine settimana :-*

    Scritto da Gilgamesh, 4 anni, 7 mesi fa


  33. @hermansji: si, sono sicuro che il concetto di "reputazione" esista, e so anche quanto pesa in ambito accademico. Puoi al limite chiedere un parere anche a Boh in merito, dovrebbe conoscere piuttosto bene l'argomento :)

    Scritto da Gilgamesh, 4 anni, 7 mesi fa


  34. @Gilgamesh io e Boh ci siamo scambiati una lunga chiacchierata al Litcamp sulle rispettive esperienze "accademiche"… non credo che il mondo che vedo tutti i giorni sotto i miei occhi sia già cambiato ci sono troppe mele avvelenate anche lì… .:.

    Scritto da hermansji, 4 anni, 7 mesi fa


  35. hermansji, non nominare l'Innominato invano!:)
    con me puoi dire feedburner, blogitalia e technorati: basta che poi scegli noi, anzi, me…:)

    però i tuoi commneti erano colti, dotti e spiritosi, mi mancano tanto!

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  36. Gilgamesh, sai, dicevo pochi giorni fa che anche io, come Eric Fromm, credo una cosa di base: che il mondo si divida in due, quelli che costruiscono e quelli che distruggono.
    Mi pare che il numero di quelli che costruiscono superi di poco gli altri.
    Poi c'è chi fa entrambe le cose, ma sempre rimane se di più costruisci o di più distruggi.
    Insomma, amor vincit omnia, ma di poco.

    Buon week-end anche a te:)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  37. hermansji e Gilgamesh: la reputazione accademica è un animale strano: si costruisce a priori. E' una facciata e basta, indipendente da quello che produci a livello scientifico e da come ti comporti realmente. Io l'ho imparato assai tardi e dopo molti sbagli, ma l'ho imparato.

    Però, anche qui, conta quello che dice il Buddha: tutto passa, solo le opere restano. Che in pratica si traduce: conta quello che trovi, quello che pubblichi.

    L'ambiente fa particolarmente schifo ma in America lo chiamano politica (politics), è come quello dei politici: quindi, non c'è da meravigliarsi. Ci sono le caste e ci sono intrighi, falsità e macchinazioni. Bugie bugie e ancora bugie.
    Privilegi assurdi e cattiverie costruite ad arte.

    Ma, in fondo, se pubblichi si vede chi sei e quanto vali, indipendentemente da quanto ti citano. Ancora oggi, dopo 15 anni, so che richiedono il primo testo che ho tradotto e pubblicato dal sanscrito, fuori commercio ovviamente. E' una soddisfazione. Magari 5 copie l'anno in tutto il mondo ma lo richiedono e quindi mi dico: non è stato tempo perso, ancora è utile, ho fatto bene, ha portato avanti di un nano-millimetro la conoscenza.

    Ciao a entrambi e buon weekend:)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  38. hermansji, figurati! In fondo mi diverte fare la figura della Fabrizia Corona della situazione….:)
    E chi mi conosce ha riso a crepapelle.

    Chi non mi conosce pensi quel che vuole, se dovessi rettificare tutto quello che si scrive di me su Internet, che talvolta è falso e tendenzioso e lede anche di molto la mia immagine, che mi serve per lavorare, ci passerei il tempo migliore. Davvero, delle volte sarebbe da denuncia.

    Ciao hermansji:)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  39. Personalmente continuo ad essere convinta che l'articolo del Magazine sia un po' approssimativo–nel senso che non mi sembra molto informativo, ecco. Non so fino a che punto i blogger interpellati siano stati travisati o meno, questo lo sanno solo loro e il giornalista che ha scritto l'articolo, però, onestamente, se fossi una persona che non ha idea di cosa siano i blog, leggendo quell'articolo continuerei a non aver ben capito di cosa si tratti…però magari sono io ad aspettarmi troppo da giornali e riviste, non so.

    Tutta questa indignazione che leggo in giro, però, mi pare fuori luogo: ognuno ha il sacrosanto diritto di pensare quello che vuole, su quell'articolo, ma tutto il bailamme che ha creato nei blog (principalmente manifestatosi nella stizza di quelli che brontolano "ecco, intervistano sempre i soliti!"–non è vero: io, per esempio, il tuo blog non lo conoscevo, e nemmeno quello di altri dei quali appare la foto sul Magazine, e non è che io bazzichi i blog dall'altroieri… :)) mi sembra esagerato–d'altronde, non potevano mica mettere le foto di *tutti* i blogger italiani, ne sarebbe uscito un numero monografico con la stazza delle pagine gialle…

    L'unica cosa certa è che hanno rivoltato la fotina di Fran, e di questo non riuscirò mai a capire il perché! :)

    Scritto da giorgia, 4 anni, 7 mesi fa


  40. infatti, mi pare che ci stiamo dando tutti un po' troppa importanza..:) Neanche io ti conoscevo, meglio così ora ci siamo conosciute! Ciao Giorgia:)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  41. io faccio il giornalista-generalista, anzi adesso neanche più quello. Diciamo che quello che Faccio non è quel che sono. Come molti. Le notizie le taglio e le rimastico secondo il prodotto che si deve fare (il prodotto non lo decido io, ma lo decidono in molti prima di me. Questo è elemento di cui non si tiene mai conto: dai capireattori che passano e tagliano il pezzo ai direttori che te lo fanno rifare per creare enfasi o appeal modaiolo ecc agli editori chefino alle concessionarie di pubblicità che mettono molta più bocca sui pezzi di quanto non si pensi: per esempio se è vero che la pubblicità isul web e nei blog nel mondo cresce, non è escluso che ai pubblicitari piaccia che si cominci a preparare il terreno con i pezzi di ""giornalismo")
    Prima facevo il giornalista secondo un canone diciamo "normale", ma non andava meglio, perché sempre mi capitava di "mettere assieme" una notizia, perchè quel che contava era quello: fare un pezzo su una realtà o soprendente o orecchiata dal pubbico e spegarla un po' meglio, ma afare anche intrattenimento, colore ecc perché alla fine le ragioni della "vendita" o dell'audience" nelle redazioni sono più forti di quanto no si pensi(e lo sono anche al Manifesto, non solo al Corriere) .

    Mettere assieme vuol dire–lo dico "da giornalista"–continuare a creare un'interepretazione semplificata di questioni complesse per un pubbico che è fatto anche di molti acquirenti che tuttavia sono o poco scolarizzati o svogliatamente ignoranti di ritorno (penso ad amici amici laureati che da anni non leggono un libro Nè leggono i giornali se non distratti e solo i titoli: è colpa dei giornalisti se quelli leggono solo i titoli? eppure comprano il giornale e gli editori badano a quello, mica alal filologia. (e quindi la questione non è né creare, ne fare report "esatti" di tipo accademico).
    Però su come si fa l'industria dell'informazione non mi voglio dilungare.

    DA giornalista però sono curioso del fatto che ci sia una strana "metareferenzialità" nella "notizia sui blogger". Mi spiego (da giornalista) poniamo stia nascendo un nuovo fenomeno musicale, il Tip top. I gruppi che suonano tip-top cercano di farsi conoscere e i giornali ne parlano. Li travisano e li colorano. Loro sono altro e si dividono sul fatto che essere intervistati e travisati dal Corriere sia meglio che non essere intervistati. Ma su una cosa sono tuti uniti: mai lavoreranno con le major.
    I blogger invece sono per metà dentro il sistema giornalistico (lovvero le major ) e al tempo stesso si pongono come "alternativa" a quel sistema.
    Eppure la loro (nostra) alternativa cerca ancora legittimazione dal sistema che si critica. non dico che sia un male, dico che la natura stessa dei blogger in rapporto ai giornali agli editori e ai giornalisti professionisti e "articolo 1" è già per sua natura uno status ibrido, esattamente come il giornalismo, animale a due teste, metà accademico e metà ignorante.

    Lasciatemi ancora dire che la descrizione nel post di dei truchetti e miserie di molti blogger, inciucetti vari per farsi notare elinkare ecc mi fa pensare che accade lo stesso tra i giornalisti…..

    Scritto da mario, 4 anni, 7 mesi fa


  42. mario, hai perfettamente ragione: le ragioni del cuore e del cervello non sempre vanno con le ragioni del lavoro. E un giornalista deve sapere scrivere di tutto, non essere uno specialista ma creare la notizia: altrimenti il giornale che vende? Quanto vende?
    Come dicono negli USA, sensazionalizzare tutto.
    E poi avrà un direttore sopra e un caporedattore sopra, nonché appunto la pubblicità e i gruppi o la persona proprietari del giornale: una vita dura..:)
    E i giochetti e i trucchetti, beh, almeno i giornalisti sono pagati, i blogger no!

    Grazie di averci detto così bene e in dettaglio la tua esperienza di giornalista:)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  43. Congratulazioni, non ho potuto vedere l'articolo, troppo tardi, qui in Messico siamo -7 ore da voi.

    Salutoni

    Scritto da Miguel, 4 anni, 7 mesi fa


  44. ciao Miguel dal Mexico:)
    Lo puoi vedere scannerizzato. Anzi, ti mando il pdf che mi ha mandato Fullo:)

    Sono felicissima di vederti qui. Tutto bene lì dalle tue parti? Qui sta cominciando il freddo..

    ciao ciao caro:)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  45. Mario - so benissimo che da un articolo sui blogger italiani (…*sbadiglio*…) non ci si può aspettare un'inchiesta da giornalista d'assalto alla ricerca delle verità nascoste nella gestione delle finanze del Lussemburgo. Però tra un'approfondimento con i controfiocchi richiesto dalla serietà dell'argomento (i conti del Lussemburgo…) e tre paginette di riempitivo a tasso di informazione tendente a zero ci dovrà pur essere una sana via di mezzo, no? Non penso che al giornalista che ha scritto quell'articolo abbiano detto "toh, abbiamo tre pagine che proprio non sappiamo come riempire: assembla qualche frase ad effetto (tipo? "I blogger li riconosci dalle occhiaie"?) sul popolo bloggatore (…) e chiudiamo 'sto numero!"…oppure mi sbaglio? :)

    Scritto da giorgia, 4 anni, 7 mesi fa


  46. L'articolo era superficiale, frammentario e, se è per questo, neanche divertente.

    Tre paginette tanto per dire "siamo attenti al fenomeno".

    Scritto da Spillolando, 4 anni, 7 mesi fa


  47. Namasté Enricaji, l'articolo su Corriere Magazine su blog e blogger non era il massimo, però mi ha dato l'opportunità di conoscere il tuo blog. E per un'indologa come me è stata una rivelazione. Studio hindi e cultura indiana, in Statale a Milano; presto(spero) comincerò a preparare la mia tesi di laurea sulla traduzione dalla hindi delle ballate popolari che riguardano la Rani Lakshmibai di Jhansi ( relatrice prof.ssa D.Dolcini, sicuramente la conosci). Ne approfitto quindi per chiederti se per caso ti sei mai occupata di questo argomento. A presto, Soniaji

    Scritto da Sonia, 4 anni, 7 mesi fa


  48. [riflessione ispirata dal commento 47]

    Ecco una cosa stupenda che accade attraverso i blog che anche attraverso il modo scanzonato in cui possono porsi agli occhi del mondo e degli scettici… i blog superano quel muro di gobba comunicativo ed unidirezionale… permettono incontri tra persone e contenuti… tra contenuti e persone… senza nessun filtro… veicolano il sapere e permettono incontri "umani"… magari ci scappano anche le occhiaie ma perché si è lavorato dietro le quinte a costruire tutto questo "spettacolo" che sono i blog… nella loro assoluta diversità

    .:.

    ps. poi care dotte mi spiegate l'uso del "ji" dopo il nome?

    Scritto da hermansji, 4 anni, 7 mesi fa


  49. Hermansji, concordo con te, è davvero incredibile come sia possibile scoprire un mondo nuovo grazie ai blog…E in quel caso, chissenefrega delle occhiaie!

    Il "ji" è la particella di rispetto utilizzata nella lingua hindi, un po' come il "san" giapponese, e sostituisce il nostro "signore/a"(è invariabile); è un suffisso, e si attacca al nome(non al cognome), oppure a "baba"(padre) e "mata"(madre). Ma è anche un modo più educato per rispondere sì:"Ji han", o no:"Ji nahin".
    :)

    Scritto da la Sò(Sonia), 4 anni, 7 mesi fa


  50. Grazie spiegazione molto chiara !! .:.

    Scritto da hermansji, 4 anni, 7 mesi fa


  51. Giorgia? Ma sei tu Giorgia? Ora vengo a vedere! Sai Boh che forse mi hai fatto ritrovare una persona che avevo perso di vista?

    Scritto da donMo, 4 anni, 7 mesi fa


  52. Giorgia, ma lo hai trovato così malfatto? Io sinceramente no.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  53. Spillolando, ripeto quello che ho chiesto a Giorgia..

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  54. Ciao Sonia, namaskar!:)

    In effetti in Asia meridionale mi chiamano E-ji (che è un bel gioco fra le iniziali del mio nome e cognome, oltre tutto:)).

    Conosco bene la Dolcini ma non so niente del tuo argomento. Come Asia moderna mi occupo di Nepal e, solo se occorre, India, ma storia, economia, storia politica, sociale ecc. Niente letteratura, o cinema, anche se va così di moda.

    ma sono sicura che Donatella saprà guidarti al meglio, è molto brava e ha una grande esperienza!:)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  55. p.s. Sonia, per caso vuoi fare concorrenza alla beneamata Sonia Gandhi?:)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  56. hermansji, infatti penso che i blog siano una specie di palcoscenico: c'è chi si rappresenta bene chi un po' peggio, ma alla fine hai ragione tu: e ci scappano talvolta anche le occhiaie…:)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  57. donMo visto che a casa mia si incontrano di nuovo tanti amici? E' sempre successo — e mi piace moltissimo questo posto, il blog, come anche casa mia, come luogo di incontro o re-incontro…:)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  58. Boh - "malfatto" forse è esagerato, più che altro superficiale. Ripeto, capisco benissimo che non poteva essere un numero monografico tipo "Blogger italiani - guida for dummies", però mi è sembrato che desse per scontato la conoscenza di un bel po' di cose basilari, che io o tu conosciamo in quanto sappiamo cos'è un blog, ma per esempio ho chiesto poco fa a mia mamma se l'avesse letto, e mi ha detto che l'ha fatto ma non ci ha capito un granché, e non è che lei sia proprio scema-scema, eh? :) Semplicemente non bazzica internet, e, di conseguenza, nemmeno i blog, e non credo sia l'unica lettrice di Magazine ad avere questa "lacuna"… ma, appunto, proprio perché Magazine è, in fondo, un settimanale d'approfondimento generalista e non specializzato, mi sarei aspettata un po' più di attenzione. E' come se avessero pubblicato un articolo sugli investimenti in borsa e non avessero spiegato cosa vuol dire "stock option"…

    Scritto da giorgia, 4 anni, 7 mesi fa


  59. Già, Boh, bella davvero questa cosa dei reincontri. Poi Giorgia è una tosta e competente, vedrai:)

    Scritto da donMo, 4 anni, 7 mesi fa


  60. giorgia, la mia mamma invece, che legge sempre religiosamente, oserei dire, il magazine del Corriere, ha detto che era ben fatto. Vedi? Non tutte le mamme la pensano uguale..:)

    Cmq capisco quello che vuoi dire e forse hai ragione, ma 1000 teste 1000 letture diverse..

    ciao cara

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  61. E-ji, Non mi dispiacerebbe affatto diventare la futura Sonia dell'India. Però prima prima vorrei visionare i rampolli della fam. Nehru, eheheh. Nel frattempo mi accontento di studiare, di far disperare la Dolcini, e di scoprire cosa accade nel subcontinente indiano. Quindi il tuo blog capita davvero a fagiuolo! …E riguardo al ruolo dei blog… Se ti avessi conosciuta in un'altra occasione non avrei mai osato darti del tu, come invece vuole il manuale dei blogger. In ogni caso è probabile che c'incontreremo, prima o poi, magari a qualche seminario: sono fermamente intenzionata a diventare un'indologa di fama internescional ;o)

    Scritto da la Sò, 4 anni, 7 mesi fa


  62. Cara Sonia, sono veramente belli! Il maschio poi, che fa il politico, penso che andrebbe bene pure come età. Cmq non capita tutti i giorni di fare un corso in Inghilterra e incontrare Rajiv Gandhi che si innamora di te, è bellissimo, figlio di Indira e poi diventi first lady indiana e poi presidente del Congress party. Sì è vedova poverina ma ha avuto proprio tutto, ed è stata anche molto amata dal marito. E ora è amata da tutti ma proprio tutti gli indiani, dalla gente, dal popolo. Una vita stupenda.:) Te l'auguro di cuore..

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


  63. E' un augurio splendido. Dhanyavad.

    Scritto da la Sò, 4 anni, 7 mesi fa


  64. Prego mia cara non c'è di che! Buona giornata:)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 7 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.