La morte della storia o l'altra faccia della guerra

Ancora Iraq.
Le motivazioni altamente umanitarie della guerra e della nostra partecipazione erano piuttosto chiare ma vorrei sapere quello che i nostri capoccioni diranno di questo nuovo scempio, di cui parla Robert Fisk su The Independent.

Un’antica civiltà, quella mesopotamica dei sumeri e, poi, dei babilonesi, sta scomparendo senza ritorno, in un paese dove la civiltà dell’uomo è scomparsa da decenni.

2,000-year-old Sumerian cities torn apart and plundered by robbers. The very walls of the mighty Ur of the Chaldees cracking under the strain of massive troop movements, the privatisation of looting as landlords buy up the remaining sites of ancient Mesopotamia to strip them of their artefacts and wealth. The near total destruction of Iraq’s historic past – the very cradle of human civilisation – has emerged as one of the most shameful symbols of our disastrous occupation.



Commenti

  1. Certo che la stampa italica si sveglia sempre troppo tardi, ti pare?

    http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200709articoli/25934girata.asp

    Scritto da donMo, 6 anni, 11 mesi fa


  2. Grazie della segnalazione. Questi giornalisti ogni tanto dormono..

    Scritto da Boh/orientalia4all, 6 anni, 11 mesi fa


Comments are closed.


L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.