La dolcezza dello sguardo di un pandit

panditNell’anno accademico 1925-26 Giuseppe Tucci insegnò Lingua e letteratura italiana a Shantiniketan, nella scuola del premio Nobel Rabindranath Tagore. Lì a Shantiniketan divenne amico del direttore della scuola, il pandit Vidhushekara Bhattacarya. Così lo descrive Formichi quando lo venne a prendere alla stazione di Bolpur, vicino alla “Dimora della pace”:

..uno dei maestri più dotti e autorevoli. Macilento, incartapecorito, ad onta abbia di poco varcato i quarantacinque anni, potrebbe servire da eccellente modello a un pittore che volesse rappresentare il tipo di perfetto asceta. La dolcezza del suo sguardo è lo specchio fedelissimo della sua anima. (continua)

(foto)



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L'autore del blog

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Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.