Chador, burqa e niqab o Coca-cola e blog?

NiqabIeri notte ho pensato al canadese messo in carcere in Iran per aver spiegato in farsi come aprire un blog.

Il video amatoriale di un Talebano che picchia la sua donna, che ho visto poco fa, intanto è stato rimosso.

Pensavo al canadese stanotte perché ai tavolini di Spizzico, quelli con la musica qui in Piazza Duomo, si è seduta una coppia di giovani musulmani. Lui vestiva all’occidentale e aveva i soliti baffi, camminava dritto come un fuso dietro di lei, con gli occhi fissi su di lei, controllandola come se fosse il padrone di un gregge di pecore. Lei indossava la palandrana lunga, nera, spessa — un burqa integrale, anzi, un chador o chadri – col niqab, un fazzoletto spesso sul viso, poggiato sopra la radice del naso, alla maniera delle donne dei talebani. C’era solo una fessura stretta stretta per gli occhi, che brillavano fugaci. Guardava di continuo il compagno e se lo tirava su.

Lui ha ordinato due Coca-cola. Senza darlo a vedere sono stata a sbirciare, volevo proprio capire come avrebbe fatto lei a bere la sua. Lui ha finito, tutto soddisfatto, forse con lo schiocco, leccandosi i baffi. Lei non riusciva a portare il bicchierone di carta alla bocca con quel coso davanti, anche se sarebbe bastata una cannuccia (troppo allusiva? troppo sexy?). Lui le ha fatto un cenno, senza una parola si sono alzati all’unisono e sono andati con la bibita dentro a Spizzico, incamminandosi per le scale. Ovviamente, che ho fatto? Li ho seguiti con le mie patatine, la mia bibita e la mia canottiera scollatissima, tanto il caldo afoso lo giustificava in abbondanza.
Con nonchalance mi sono seduta quasi difronte a loro.

Si sono seduti in un angolo, fra altri musulmani (il piano sopra è per loro e i sudamericani, il piano terra per i filippini e i rari occidentali, come me, che vanno lì per il fresco e per godere lo spettacolo di varia umanità), furtivamente lui ha tenuto alzato il niqab della donna, che si è rivelata una ragazza piuttosto bella, lei ha bevuto tutto d’un fiato mentre lui diceva qualcosa e sono andati via al volo.

Tecnicamente aprire un blog per una donna così non sarebbe proibito ma chi sa cosa succederebbe se lo aprisse? Ecco, penso che stanotte il vero clash culturale fra Oriente e Occidente sia stato chiaro: burqa e niqab / Coca-cola e blog. Due mondi troppo diversi. Non irriducibili, ma certo dalla difficile coesistenza.
(foto)



Commenti

  1. Difficile coesistenza. Sono d'accordo: capire è faticoso, richiede impegno e attenzione - per non parlare della strada verso la tolleranza reciproca, che è ancora più lunga. Eppure, tra chi della tolleranza fa la propria bandiera, vedo a volte atteggiamenti semplicistici, fiduciosi che tutto si risolva con la semplice presunzione di buona volontà reciproca. Atteggiamenti che ho visto poi, in questo e altri campi, generare spettacolari voltafaccia di fronte alla prima grande disillusione.

    Scritto da Fabio, 4 anni, 10 mesi fa


  2. Verissimo Fabio. Anche io sono un po' insofferente del buonismo e del pacifismo a buon mercato, spesso di stampo religioso ma anche post-hippy, che poi, all'atto pratico, quando c'è da scegliere mettendo a rischio un piccolo spazio personale, si traduce spesso in intolleranza o al farsi semplicemente i cavoli propri, i propri interessi personali. A discapito degli altri. Un voltafaccia totale.
    Io lo vivo (o, meglio, lo subisco) ogni giorno, lo so.

    Ti dico una cosa: appena sono venuta qui a Milano, 10 anni fa, la prima cosa che mi sono sentita dire da persone molto aperte e illuminate sai cos'era: che gusti che hai! Terrona! Perché a me piacciono i colori mentre i milanesi béne vestono di blu, di rosso spento, di scuro in genere. E sempre a tinta unita o al massimo in due colori.
    In senso dispregiativo, ovvio.
    Questo è solo una piccolissima cosa, potrei riempirci un blog con queste storie..
    Gente che si dice e si mostra semplice e fiduciosa…

    Ma tu dimmi, come mai scrivi, e molto bene, in inglese?:)

    Scritto da boh, 4 anni, 10 mesi fa


  3. Io non mi ritengo un buonista perchè conosco i problemi. Però mi chiedo: casi come questo fanno giustamente rumore, ma sono la maggioranza? Personalmente mi do la risposta che no, sono l'eccezione, rumorosa ma pur sempre eccezione. Ciò non toglie che bisogna pur stare con le antenne all'erta. Senza dimenticare di dare solidarietà alle poverette costrette a starsene bardate con questo caldo. Hai visto la storia dell'emiro che non voleva far partire il jet perchè alcune donne erano sedute vicino a degli sconosciuti? Alla fine sono riusciti a convincerlo, ma si è opposto il pilota che ha ritenuto non ci fossero le condizioni per la partenza e ha preteso che l'emiro scendesse. Ha sbagliato. Doveva far partire l'aereo e una volta raggiunta la quota far recapitare al figuro un bel paracadute con l'invito ad accomodarsi.

    Scritto da donMo, 4 anni, 10 mesi fa


  4. donMo, i casi come questo sono moltissimi nelle città grandi. Milano è molto provinciale ma, quanto a difetti, è molto internazionale!

    Scritto da boh, 4 anni, 10 mesi fa


  5. p.s. in effetti mi chiedo sempre anch'io come fanno queste donne a sopportare il caldo e cerco di vedere se sotto, almeno, non indossano niente. Invece questa aveva i pantaloni, le scarpe chiuse e pure i guanti! Taleban's style.

    Scritto da boh, 4 anni, 10 mesi fa


  6. boh, grazie per il "molto bene"! I motivi della scelta dell'inglese sono incerti e numerosi. Un po' come quando ci si vuole giustificare per una mancanza, e si mettono in campo tante piccole scuse. Diciamo che hanno a che fare con conversazioni offline, argomenti e persone, dalle quali conto di partire per poi ampliare il raggio. E con il fatto che in italiano ricado spesso in un noiosissimo aziendalese.

    Scritto da Fabio, 4 anni, 10 mesi fa


  7. Una volta ancora, una volta di più, sono le storie come questa, similissime a molte altre ma tuttavia sempre di gusto agro-amarognolo, che rendono chiaro sempre di più che il cambiamento nel tempo dovrà partire ed essere condotto dalle donne per le donne. Come potrebbe essere altrimenti?

    Per fare solo un esempio si è mai visto un politico (magari italiano, che va di moda) che si è votato una auto-riduzione dello stipendio e degli emolumenti?

    Marco

    Scritto da Marco cuorevivo, 4 anni, 10 mesi fa


  8. ahahah! Un politico che si autoriduce lo stipendio! Cuorevivo, dici troppo:)

    Sì, penso che le cose partiranno dalle donne, ma penso anche che ancora ci sono troppe donne il cui unico sport è accattarsi un marito ricco: esattamente come nei secoli scorsi. E che pur di ottenerlo fanno di tutto, lecito e illecito, anche e soprattutto contro altre donne. E specie qui in Italia.
    Con persone così che dialogo vuoi che ci sia?

    Scritto da boh, 4 anni, 10 mesi fa


  9. Fabio, è un'aggiunta non certo una mancanza scrivere in inglese. Spero che tu possa partire e arrivare lontano allora:)

    Scritto da boh, 4 anni, 10 mesi fa


  10. Spiare gli altri… Qualcuno non diceva "Perché osservi la pagliuzza nell`occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio?" Sono perplessa.

    Scritto da nospam, 4 anni, 9 mesi fa


  11. Chi è che spia? Dimmelo che lo denunciamo al'OVRA…

    Ciao nospam:)

    Scritto da boh, 4 anni, 9 mesi fa


  12. Cara Boh, la "questione del niqab" è in realtà un finto problema, uno specchio per le allodole. Conosco molte sorelle che lo indossano o che vorrebbero indossarlo semplicemente per una questione di fede, io stessa l'ho portato con fermezza ed orgoglio e ti assicuro che il caldo si sopporta tranquillamente e te lo dice una che andava in giro, in piena estate, con scarpe chiuse e guanti come quelli della tipa. Ma, nell'attuale-islam-fai-da-te, va benissimo che una donna indossi il velo integrale, stia a casa, faccia la casalinga, abbia 10 figli e tutto il resto, ma poi tutte le incombenze prescritte per gli uomini - che sono pure tante in termini di responsabilità e rigore - è come se non esistessero. Come fai a metterti il niqab e a fare 10 figli se hai un marito irresponsabile che predica bene e razzola male e non pensa alla sussistenza della famiglia e ti lascia in mezzo alla strada con tutti i figli? Come fai a fare la casalinga se hai un marito precario o peggio disoccupato? In realtà, niqab o no, in moltissimi casi in Italia e altrove è la donna che deve corciarsi, oggi, e mantenere la famiglia intera, è la donna la vera unica responsabile degli eventuali figli e quindi, musulmana o no, non sempre hai la garanzia di avere un aiuto concreto da un eventuale marito e puoi pure sceglierti uno sceicco miliardario: nessuno ti garantisce che, prima o poi, non ti ritroverai in mezzo alla strada e magari pure con qualche figlio per una ragione qualsiasi. E invece nell'islam queste cose qui non dovrebbero proprio succedere. Il niqab è facoltativo nell'islam, il mantenimento della moglie invece è fard=obbligatorio! E' inutile stare tanto attenti a non mangiare maiale, se poi, con le donne, ti comporti da bullo sedicenne e ti scordi di essere musulmano, no? Bhè, spero che parta, prima o poi, 'sta rivoluzione femminile islamica e spero che parta da qui, perchè solo se si parte da cose concrete si riuscirà davvero a cambiare qualcosa. Il velo è solo una questione marginale, ti assicuro! A presto. Khadi

    Scritto da Khadi, 4 anni, 9 mesi fa


  13. p.s. link al blog di una sorella niqabata: http://ummusama.splinder.com/ la coca-cola forse, ma i blog non sono per niente incompatibili con il niqab, anzi! Khadi

    Scritto da Khadi, 4 anni, 9 mesi fa


  14. Cara Khadi, hai ragionissima che il niqab è un finto problema. L'ho detto anche io! http://orientalia4all.net/post/bombe-universita-e-costumi-dallislam

    Evidentemente il blog non è incompatibile col niqab:)

    ciao ciao mia cara

    Scritto da boh, 4 anni, 9 mesi fa


  15. Khadi, ho letto in lungo e in largo il blog della tua amica Umm Yahya 'Aisha Farina, ha messo ampi stralci del libro scritto dalla moglie di quello che ha ucciso Massoud in Afghanistan! Non sono affatto d'accordo, è sempre un assassinio e per di più di un eroe, amatissimo nel suo paese.
    Il suo blog è quasi apologia di reato.

    Ciao mia cara

    Scritto da boh, 4 anni, 9 mesi fa


  16. No, anzi, penso che vadano proprio bene blog e niqab: che problema c'è? La lezione universitaria partecipata sarebbe già un bel problema, invece, anche da parte di chi il niqab lo indossa, a meno che non sia un'aula tutta femminile… ehm… ma non credo sia possibile, almeno in Italia. Per quanto riguarda Massoud sarà pure considerato un eroe, ma non è che fosse poi tutto sto pezzo di santo! Cmq non ho mai tollerato il fratellicidio afgano, così come non tollero il genocidio dei talebani, solo perchè brutti, sporchi e cattivi e la pubblica gioia per la trucidazione di gente come Al-Zarqawi. Io ed Aisha non abbiamo le stesse idee politiche, ma ritengo sia giusto ascoltare tutte le campane e quella campana lì non la vuole stare a sentire nessuno e questo è veramente un male. Cmq non era di politica che volevo parlare e il blog te l'ho segnalato solo perchè Aisha è tutt'ora niqabata e pluri-blogger! A presto. Un abbraccio. Khadi

    Scritto da Khadi, 4 anni, 9 mesi fa


  17. Mah…premettendo che non sono nè razzista nè illiberale penso però che questi signori vadano limitati. Ho avuto modo di parlare con il gestore di 6 kebab qui a Torino il quale (a causa di eccessivo uso di alcol) mi ha chiaramente detto che i finanziamenti per l'apertura di tutti questi kebab sono oscuri e che il fine ultimo di queste attività risiede nella penetrazione economico-culturale del nostro paese. Siamo il ventre molle d'Europa e spero che non ci costerà caro, questo atteggiamento lassista, presto o tardi

    Scritto da Beppe, 4 anni, 8 mesi fa


  18. La penso esattamente come te. Limitati a chi lavora, si fa identificare in modo chiaro e si comporta onestamente, secondo le nistre regole e leggi. Certo che anche noi dovremmo farlo!

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 8 mesi fa


  19. però non sapevo la storia del kebab…

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 8 mesi fa


  20. Si si, lui ha 6 kebab e una ditta di distribuzione di attrezzature per kebab, praticamente rifornisce tutta torino di spiedi e graticole varie (con fatturati mica da ridere, peraltro). Io non so se qua posso parlare liberamente ma ho raccolto voci significative per cui i call center arabi riciclano i denari provenienti dalla vendita di oppio, una parte di questi soldi rientra in Italia per l'apertura di kebab che diventano nel tempo centro di raccolta politico-ideologica, addiritura. Non ho prove di fatto, anche perchè non faccio l'investigatore, ma se così è, la situazione è ben grave

    Scritto da Beppe, 4 anni, 8 mesi fa


  21. può essere possibilissimo, Beppe. Sì, sarebbe molto grave.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 4 anni, 8 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.