Hack Day London 2007: Hacker e Yoga

hacker meditating, London 2007This is my hack!
La colonnina verde dei voti era molto più alta di quella rossa e così Per, un ragazzo danese che è stato tutta la notte vicino a noi a programmare, senza mai alzare la testa, è stato uno dei 15 vincitori circa su 73 concorrenti. E’ stato premiato con una radio col digitale terrestre. Questo è Per. La foto a lato è di un hacker sconosciuto mentre medita sul bean bag di Yahoo!, presa qui.

Mentre me ne stavo andando ho conosciuto Premsagar (che significa Oceano d’amore) e Madhava (che è il nome del dio bambino Krshna), altri due vincitori. Sono soci unici di una società di consulenza fondata 2 mesi prima. Erano venuti da Bristol per provarci, per lavorare insieme per un giorno intero senza interruzioni, per vedere il livello degli altri hacker. Senza davvero aspettarselo hanno vinto. Ambedue erano stati già contattati per un job interview da Yahoo!.

Prem, il ragazzo indiano, ne era felice, l’altro, un inglese di circa quarant’anni, era assolutamente disinteressato. Vive in una casa di 6 persone, ognuna con una stanza e un bagno personali, con 500 £ al mese, ha lasciato il lavoro di ingegnere capo in una multinazionale due anni prima e passa 3 ore al giorno a meditare e praticare raja yoga, trascorre le vacanze in India, in un ashram e quello che gli avanza lo regala a un orfanotrofio in Bangladesh.

Data anche la natura delle persone presenti, in gran parte programmatori, non c’era la community, eccetto quella dei blogger programmatori di Londra, il popolo del barcamp, per intenderci. Però circolava molto il discorso etico, la ricerca di qualcosa di diverso dal diventare ricchi e famosi. Madhava, alias Michael, non era il solo. Ho parlato con tanti che mi hanno più o meno detto le stesse cose — bisogna portare qualcosa di bello nel mondo, non si può pensare solo a se stessi, il riscaldamento dell’aria, i soprusi nella politica estera americana, ecc. — e vivevano di conseguenza.
Ancora c’è speranza, non c’è solo la logica di mercato che vince.

A ripensare a loro, qui da casa, questi due giorni mi sono piaciuti molto di più.



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.