Live dall'Hack Day London 2007 -- I pomeriggio

it's me
(Come vedete, io sono stata “hackerata”. Qui tutte le foto del giorno)

Ho parlato con Chad Dickerson e Matthew Cachmore, ho mangiato doverosamente solo junk food, mi sono tuffata sui tavolini più centrali, ho preso l’acquazzone quando un fulmine ha colpito il palazzo prendendo l’antenna delle connessioni che ha rimbombato come se ci avessero bombardato e l’allarme antincendio ha fatto aprire le finestrone sul soffitto, sopra la nostra testa e sopra i nostri computer. Però la wireless connection non andava. Andava a singhiozzo prima del fulmine e dopo non andava per niente.
Ci hanno fatto andare fuori ma dall’enorme cupola stile liberty, proprio nel mezzo, entrava l’acqua. Le prese non funzionavano.

Quando siamo rientrati la moquette era bagnata e la stanza esalava fumi.
Fino alle 7 niente. Una cosa un po’ ridicola: 500 hacker sono riuniti da Yahoo! per fare il loro lavoro in un albergo magnifico che domina Londra e la rete non va.

Allora quelli di Yahoo! per farci dimenticare hanno inventato un gioco: premieranno chi riuscirà ad attaccare più post-it con la scritta hacked sulla schiena degli hacker e a fargli una foto. Io ci sono cascata subito, ovviamente.

Ora la rete pare funzionare. Ho preso due fette di pizza con tutto, dal mais al formaggio, sono stesa sul sofà nero, un tizio in tartan verde e blu e calzettoni di lana spessa un dito discute animatamente della fisica di una bottiglia di Coca Cola, che ha rovesciato e trapanato a due passi da me mentre disegnava su di una lavagna, 2 irlandesi mezzi pazzi stanno stesi sui sacchi davanti a me mentre le linee di codice passano veloci sui loro schermi e io mi metterò a scrivere il pezzo.



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.