Google si lancia sui manoscritti indiani

GooglePer espandere il suo Book Search Program, Google digitalizzerà almeno 800.000 libri e manoscritti in sanscrito e in kannada dell’Università di Mysore, in Karnataka, nell’India del sud-ovest.

Written in both papers and palm leaves, there are around 100,000 manuscripts in our library, some dating back to the eighth century,” said the vice chancellor of Mysore. “The effort is to restore and preserve this cultural heritage for effective dissemination of knowledge. He also added, cryptically, that the University plans to patent them before making them available on public domain.

Il fatto che l’università di Mysore voglia mettere il copyright su manoscritti di 400-500 anni un po’ mi turba. Ovvio che non lo potrebbe fare ma, dato che li possiede e sono pezzi unici, credo che lo farà.

Circa 12 anni fa anche l’Università di Oxford cercò di reclamare il copyright sul Canone buddhista in pali, il Tipitaka, che è vecchio di circa 2.500 anni. Riuscendo a coprirsi di ridicolo e a metterlo solo sulla sua edizione a stampa. Infatti, di edizioni pali è pieno il mondo e anche di manoscritti del Tipitakain pali ce ne sono parecchi.
Così i bravi monaci tailandesi, in meno di un anno, sono riusciti a digitalizzare tutto il Canone senza sborsare un pound.

Il progetto con l’università di Mysore mostra come l’India sia sempre più importante per Google. La compagnia ha aperto un data center di 1.000.000.000 $ in Andhra Pradesh e ha inaugurato recentemente Google News in hindi.



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.