La mia presentazione al LitCamp

Addendum: mi sono prenotata per le ore 16, sala 1. Così posso sentire parlare alcuni amici che mi interessano.

Ho appena finito la presentazione per il LitCamp. Si intitola “IJST e JSAWS: 13 anni di editoria online“.

Intanto devo dire che è essenzialmente a braccio. Ho riorganizzato le idee, che come al solito son troppe e si affastellano nella mente, ho ricordato alcune cose, ho focalizzato alcuni punti di cui voglio parlare, ho selezionato un po’ di dati, li ho analizzati e ho preparato 10 slide. Al volo, come faccio io.

Quello di cui parlerò è la pubblicazione e la gestione dell’International Journal of Tantric Studies, e del Journal of South Asia Women Studies, 2 fra le 3 prime riviste online al mondo, distribuite prima in email e poi su Web. Prima finanziate da Harvard, poi libere e finanziate, in sostanza, da noi, gli editor e me. Ora si autofinanziano.

Mi ricordo con piacere i professori della Graduate School of Journalism della Columbia University e altri giornalisti di carta diventati famosi, firme dello Washington Post e del Time Magazine, nonché un giornalista quacchero molto carino che lavorava nel giornale di un paese vicino alla Penn, che scrivevano chiedendomi di poter osservare da vicino quello che facevamo, di essere compresi nella mailing list, per poterlo imparare e, eventualmente, insegnare.

Perché in USA i professionisti bravi vengono chiamati a insegnare nelle università e non è che “diventi” un bravo professionista solo perché offri qualche corso all’università, spesso per misteriose (e spesso discutibili) ragioni. E poi, specie se sei un avvocato o un medico, usi il titolo di prof per triplicare l’onorario!

Le nostre riviste sono state fondate a metà del 1995 insieme all’Electronic Journal of Vedic Studies, per cui servo come Managing Editor. Sono cominciate con la distribuzione per email e poi siamo passati alla rivista vera e propria, con un comitato scientifico internazionale che lavora alla revisione degli articoli, una nota editoriale curata solitamente da me, degli editor (studiosi bravi e di chiara fama), una Computer note per avvicinare il mondo del computer a quello degli umanisti, delle recensioni e altre cosucce interessanti. Siamo riusciti a diffondere la cultura asiatica in occidente e a fare da ponte fra scienza e religione (sempre presente in Asia), fra diritti umani occidentali e diritti asiatici, e così via.

Una serie di problemi/soluzioni che affronterò:

traslitterazione online
libertà accademica, libertà editoriale ed etica
copyright/copie illegali
fondi
distribuzione/pubblicità
editor ribelli
preservation copy

Negli anni, anche tanti giovani (e meno giovani) praticanti americani, ma anche tedeschi e inglesi, mi hanno scritto per “fare parte del mio team” (che in realtà è sparso in tutto il mondo) per un minimo di 6 mesi. Gratis. Dovevo solo scrivere che erano stati qui e mi avevano aiutato. E volevano davvero lavorare e imparare, non solo stare qui pro forma!

Oltre che a gestire cose e persone, una capacità che mi è stata utile dopo, in ambito accademico, la cosa che io ho imparato dalle riviste è il valore della professionalità gratuita: tutti gli editor sono studiosi di chiara fama, che leggono gli articoli per amore della cultura e basta, il notaio ha legalizzato il tutto pro bono, il commercialista è assai moderato nelle rischieste, e così via. C’è una marea di persone che ha lavorato, e lavorato sodo, senza prendere una lira o pochissimo. I (pochi) soldi che facciamo sono sempre stati reinvestiti nel progetto, nella missione.

Mi si potrebbe dire: perché non ci vuoi fare i soldi! In realtà ho fermato io la crescita delle riviste, qualche anno fa, per impossibilità a stare dietro a tutto, specie insegnando sempre molto lontano da casa (anche oltreoceano).

Ecco, invece di parlare tanto e di teorizzare tanto, il succo della mia relazione è questo: fate, operate, agite. Come dice la Bhagavadgita, solo le opere contano, fatte con la mente pura. E solo le opere restano.

Dopo la presentazione andrò alla Fiera del libro di Torino per parlare con un editore.



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.