Il FemCamp delle donne e lo ZenaCamp delle trenette

Così, nella stupenda mattina di ieri, mi sono segnata al FemCamp. Ne avevo già parlato su L’Espresso di venerdì 13 (a p. 193) ma repetita iuvant. Il FemCamp è un BarCamp per parlare di donne nelle tecnologie e tecnologie delle donne:

Il FemCamp ha un tema: le nuove tecnologie per valorizzare “le voci, le visioni, le azioni delle donne”. Analizziamo insieme, donne e uomini, come svelare i condizionamenti dei comportamenti culturali, messi in atto dalla società, ed evitare la conseguente stereotipizzazione di entrambi i sessi.

E’ organizzato da TechnéDonne e si terrà a Bologna, sabato 26 maggio 2007, dalle 10 alle 18. La sede è il loro laboratorio. La cosa carina è che questo BarCamp al femminile è un’idea tutta italiana: provate a cercare FemCamp in inglese e vedrete che c’è solo quello di Bologna.

Forse parlerò, una cosa veloce però, ché le presentazioni lunghe, a meno che non siano delle mie cose, mi annoiano un po’. Immagino che si parlerà tanto di digital divide, cioè il gap fra chi ha un accesso regolare alle tecnologie e chi non lo ha, a causa di tanti fattori: incapacità/ignoranza, soldi, e così via.
In ogni caso, sul wiki trovate le “Discussioni possibili e desiderate“.
Insomma, vi siete segnate in massa?

Prima del FemCamp, il 28 aprile a Genova si terrà il BarCamp al pesto ZenaCamp. Un sacco di partecipanti, di sponsor, di trenette promesse. Ovviamente, quando si parla di trenette al pesto, è facile immaginare la mente occulta che c’è dietro lo ZenaCamp: è uno dei più fanatici organizzatori, è un blogger instancabile e il padrone di Ginger.

Indovinato?



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.