Blotiquette e il Draft Blogger's Code of Conduct di O'Reilly

C’è chi lo chiama il venerabile Tim O’Reilly e ha le sue buone ragioni. E’ un grande per molte cose. Ma quando O’Reilly si lancia nel proporre un codice di condotta dei blogger mi sento un po’ infastidita. Quando poi lancia un blog sull’argomento mi sento proprio tanto infastidita.

E appoggio incondizionatamente quello che scrive Quasi-dot:

[..] ma la stella da sceriffo degli auto-dichiarati buoni non e’ ridicola? Che tutto questo venga dopo la questione delle terribili minacce via blog ad una specialista del marketing e’ un caso? Se un genio psicopatico vuole farsi un blog non deve? Chi glielo deve impedire? E se domani qualcuno decide che questo mio chiamare per nome personaggi illustri del mondo reale possa costituire una fondata minaccia per loro? A me questa storia non piace. Non ci gioco.[...]

E come lui, io qui faccio e scrivo quello che mi va.
Anche O’Reilly nel suo blog è libero di scrivere quello che vuole, ci mancherebbe altro — e, d’altronde, quello che dice lo condivido quasi in toto e si può chiamare “buona educazione” e “rispetto”, per dirla in termini un po’ obsoleti e pochissimo geek. Anche io ho parlato diverse volte, sin dal 27 agosto 2006, di blotiquette o etiquette del blogger e, ultimamente, anche di etiquette del lettore/commentatore, blogger o no. Quindi l’esigenza l’avevo sentita ben prima che il bravo Tim ne parlasse.

D’altronde, agli insulti e alle minacce ci sono avvezza, mi hanno molestato e anche minacciato più volte, sia in pubblico (commenti cancellati) che in privato (mail a cui non ho risposto), a cominciare da quando ho scritto sul Linux Day a Milano, il 28 novembre 2005, e poi il 2 dicembre 2005. Poi con montagne di spam e harassment di ogni tipo per email, ecc. Di sconosciuti più o meno irrintracciabili (qualcuno è stato rintracciato). Se uno è libero e racconta liberamente le cose che pensa e che vede, anche se con rispetto e misura, di minacce e di insulti prima o poi ne riceve. Non è niente di speciale. Non mi sento miracolata.:)

Mi infastidisco di O’ Reilly perché se ne parlo io, suggerendo e invitando, è una cosa; se ne parla Tim O’Reilly è tutta un’altra cosa. Lui fa scuola, quello che dice lui è sacrosanto e influenza il popolo dei blogger, la discussione e la rete in genere. E’ quasi legge, dice bene quasi.dot della “stella da sceriffo degli auto-dichiarati buoni”.

Per questo mi sento molto infastidita: perché ogni tanto lui, e altri molto famosi, avrebbero il dovere di dirci un po’ meno, con tutta la loro insistenza ex-cathedra e un blog ad hoc, che verrà visto da milioni di persone, visto il potere di O’Reilly e il fatto che il blog del codice di condotta è ospitato con gran strombazzamento da Go Daddy.com, quello che si deve o non si deve fare e lasciare liberi gli altri di pensare con la propria testa, di interagire, di essere interdipendenti senza che nessuno sentenzi e magari ci condanni o ci assolva. Che ci dica che dobbiamo fare così o cosà. Che sia un computerman famoso o un politico, e così via.

Ho detto interdipendenti perché nessuno è del tutto indipendente, il mondo è tutto linkato e connesso, sai in pubblico che in privato, e non solo quello dei blog; non contro-dipendenti perché anche i blog più “trasgressivi” in realtà sono fatti per dei motivi per precisi, soldi o scandalo, il lancio di un libro o vendita di se stessi e così via: ognuno sa che viene letto da decine di migliaia di lettori al mese e quindi ha la responsabilità di essere letto. Ma siamo interdipendenti, cioè ci moduliamo con la nostra testa e il nostro codice di condotta — con la propria etica, cioè — in un dialogo con gli altri, e viceversa.

Se O’Reilly dice una cosa qualsiasi viene presa da moltissimi, anche in rete, per buona e giusta. O se parla di una certa cosa in un certo modo. Quindi, come e più di un giornalista professionista, ha il dovere di scegliere la notizia e di non crearla ad hoc, o non sensazionalizzarla, magari per interesse personale, che ne so io. E mi sembra ridicolo che dica quello che dobbiamo fare. Appoggiare uno che fa marketing? Io, fossi famosa come lui, non lo farei neanche sotto tortura. Magari è stato creato scandalo per vendersi, e vendono per vendere, spesso non hanno niente da vendere ma vendono uguale. Qui sta l’abilità di uno che fa marketing. Spesso ha poco ma vende tanto e vende molto bene, molto al di sopra di quello che vale. E’ il loro lavoro.

Internet invece è un mondo nato libero che si è sviluppato abbastanza liberamente e democraticamente, non ci vogliono i capitali per inventare cose buone. Proprio O’Reilly, che è sostenitore del Free Culture Movement, dovrebbe sapere che uno famoso che crea l’opinione e parla sempre su tutto, dicendo quello che si dovrebbe fare o evitare, e con la tecnologia e la fama da parte sua poi crea un blog apposta, non lascia liberi gli altri, magari un pò più debolucci, magari un po’ più scemi o, semplicemente, meno famosi. O tutte e tre le cose.

Quindi O’Reilly è libero di scrivere e proporre quello che vuole; io altrettanto libera di leggerlo o meno, identificarmici o meno, dire “beh, ha ragione, l’ho già scritto da 2 anni” o meno. Ma permettetemi di essere infastidita da questa — forse involontaria — invasione. E dal pensiero che O’Reilly parli solo ora, dopo la questione delle terribili minacce via blog ad una specialista di marketing.

O forse è anche il popolo bue dei blogger-bue, quelli che seguono a ruota la discussione perché l’ha sollevata Tim O’Reilly e l’ha ripresa Tizio e Caio — e quindi, magari, si beccano un link — che mi dà fastidio?

In ogni caso, io scrivo qui perché mi piace. E scrivere è in parte il mio mestiere. Seguo scienza e coscienza, cioè rispetto e buona educazione, e la pretendo. Seguo Internet da quando è nato, Mosaic alla fine del 1992 e tutto il resto. Parlavo in IRC dal 1993. Ho studiato analisi dei testi al computer sin dalla fine degli anni ’80, erano mainframe IBM e facevano un fracasso infernale e nelle stanze c’era un freddo diabolico. Ho vinto un concorso nazionale (seconda su 3, ma la prima era la “cocca” del direttore del corso..:)) con ore di test di analisi matematica e test per valutare il mio IQ — l’analisi matematica era la mia passione del tempo, insieme al sanscrito, ed ero presa in giro da tutti, ma proprio tutti. E guardata come se fossi allunata dall’iperspazio e un po’ stralunata.

Per me stare qui non è solo un’esigenza, è una passione ventennale. E i blog li voglio come sono nati, liberi e un po’ selvaggi, con un codice di autoregolamentazione basato su scienza e coscienza ma senza un guru, ancorché bravo e famoso, che ne decida e fissi le regole e magari, un giorno, le imponga. Altrimenti divento rivista con ISSN, oppure provo a farmi accattare professionalmente da un blog editoriale (a pagamento) o da una casa editrice o un giornale o chenneso. A diventare giornalista Internet. Allora sì che accetterei le regole deontologiche di una categoria o di un’associazione e accetterei che un padrone o un guru le stabilisse, e accetterei, se voglio lavorare, di seguirle.

Ma qui assolutamente no, non ammetto regole. Prefissate, statiche. Quasi leggi. Eccetto le mie di scienza e coscienza (e, quindi, buona educazione, i cui limiti stabilisco io). E se a qualcuno non va, chiuda questa pagina e non torni più a leggermi.

Mi vuole trollare, spammare, dettare legge qui in casa mia? Verrà segato. E bannato quanto più possibile. Mi vuole imporre quello che devo fare, scrivere, dire, o come? Che vada a farsi fottere. Qui decido io, Orientalia4all è la mia casa, il mio spazio libero e, se accetto critiche e suggerimenti, non accetto dittatori o il patronizing. Neppure quello fatto da un guru come Tim O’Reilly.

p.s. Hermansji mi fa notare che su Bloggincode.org, il sito di O’Reilly dove una sera c’era quello che lui ha scritto sul codice di condotta, ora non c’è più niente. Anzi, io vedo un insieme di link sponsorizzati! Che sia il lancio pubblicitario di un sito nuovo per fare tanti bei soldi? No buono..

p.p.s. Leggo solo ora, shame on me, che Pandemia ieri ne ha parlato, aggiungendo una cosa molto importante: che “la regola non scritta della citazione della fonte, comportamento diffuso nella blogosfera e non sempre nella mediasfera, è di per sé garanzia di controllo da parte del lettore.” E si chiede: ma di un codice di condotta noi blogger ne abbiamo proprio bisogno?



Commenti

  1. Peccato sono già finite le festività :) mi ero quasi abituato alle cose mielose e placide… senza polemiche… :)

    Scritto da hermansji, 10 anni fa


  2. ps. ho cercato il link www.bloggingcode.org ma hanno registrato solo il domain name mi sembra di capire contenuto zero o ho sbagliato qualcosa?

    Scritto da hermansji, 10 anni fa


  3. Metto un p.s. Giorni fa c'erano le cose che ha scritto O'Reilly. Grazie hemarnsji!

    Scritto da boh, 10 anni fa


  4. Wow lo dicevano che i contenuti del web erano "dinamici" però qui si esagera :)

    Scritto da hermansji, 10 anni fa


  5. beh io basta che leggo una cosa una volta per pochi minuti me la ricordo, e cmq sul suo blog c'è tutto, anche se sparso un po' qua e un po' là..

    Scritto da boh, 10 anni fa


  6. si ma se uno non lo scrive come dice lui, che succede?

    - ci sono già pene prefissate?
    - si può ricorrere alle attenuanti generiche? (quel giorno pioveva, ho forato una gomma.. etc)
    - C’è un logo Tim O’Really compliant che si può esporre sul proprio sito?

    e infine, Tim O’Really ha la benedizione di Santa Teresina, oppure ha fatto tutto da se?

    No perché il blog se non lo scrivi come dice Tim O’Really al massimo non sei trendy, ma se lo fai senza la protezione di Santa Teresina allora si che sono calzetti acidi :)

    Scritto da jaco, 10 anni fa


  7. jaco è questo il problema, non ha chiesto aiuto a Santa Teresina per buttar giù il code.:) (Che cmq credo che sia meglio che scriva un altro genere di code)

    Forse ci sono 50 frustate a chi sgarra (eheh, mi piacerebbe proprio vedere chi lo fa apposta…:))

    Scritto da boh, 10 anni fa


  8. Ciao Boh, passate buone feste. Di nuovo combattiva eh… Bene

    Scritto da Giulia, 10 anni fa


  9. eh Giulia, che ci vuoi fare? Forse è la mia natura. E tu? Passate bene le feste?

    Scritto da boh, 10 anni fa


  10. @Jaco e Boh se mi date qualche minuto vi mostro il Logo che Timmy mi ha commissionato da apporre su tutti i blog riconoscenti… aspettate che carico il phitoship !!

    Scritto da hermansji, 10 anni fa


  11. E' anche la mia natura. Sì le ho passate bene, tranquille più che altro. A domani

    Scritto da Giulia, 10 anni fa


  12. Ok ecco il bollino tanto atteso : img475.imageshack.us/img475/6726/oreillyru4.jpg

    Scritto da hermansji, 10 anni fa


  13. bellissimo hermansji, ci sta!:)

    Scritto da boh, 10 anni fa


  14. io vorrei quello santa teresina compliant (STC) posso averlo?

    Scritto da jaco, 10 anni fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.