Arrivo in ritardo, lo so, ma alla Bicocca c’ero anch’io. Sabato 31 marzo ho partecipato a RItaliaCamp e quindi, ma senza alcun merito, allo sforzo, all’organizzazione, alle discussioni, alla protesta contro il portale ufficiale del turismo italiano. Alle chiacchiere.
Sono stata più che altro fuori, a guardare, a odorare l’aria, a capire con le antenne alzate, perché era l’occasione che era importante, la capacità di riunire e mobilitare tante persone, più delle presentazioni (se pure ne ho sentite due, una di Davide e mezza di Bru, che mi parevano molto ben fatte). Eppure, nonostante lo sforzo, il lavoro, l’energia di chi ha organizzato, le persone non erano tante.
Ero presente anche al cibo — grazie Tombolini per le ottime cose e abbondanti, formaggi salumi pomodori ripieni di tonno acciughe salsine olio buono pane fresco dolcetti vino bianco e rosso e così via.
C’ero alle foto che ho fatto, ché magari qualcuno protesta che son brutte. Ma più che altro ho visto, e apprezzato quasi con tenerezza, lo sforzo vero, serio, appassionato, di un bel gruppetto di amici per fare qualcosa di buono e di concreto. Il risultato invece, a parer mio, è stato un po’ deludente. Nonostante fosse tutto, come dire, quasi perfetto. A parte la connessione che almeno per metà giornata era scarsina.
Nonostante che Bru, Davide, Jtheo, Mauro e altri ce l’abbiano messa tutta a raccogliere sponsor, organizzare le tre sessioni, fare le presentazioni, parlare con la (scarsa) stampa presente, affettare il salame e aprire i panini, e così via. E nonostante che la pagina e il wiki del progetto siano davvero ben fatti, intelligenti, con idee, contenuti, bella grafica — azzurro Italia — e tutto. Nonostante che la pagina sia ospitata su Second Life, e chi più ne ha più metta.
1) I motivi principali del successo a metà, secondo me, sono semplici: tutto molto rigido, troppo serio. Quasi a disagio. E poco concludente. Tutto si dovrebbe fare così, cosa deve avere un portale, sarebbe meglio che, e così via. All’atto pratico è stata aggiornata la pagina dell’RItaliaCamp, ma le persone più importanti per un progetto alternativo di qualità, a mio avviso, sono state neglette. E sono chi fa video di qualità, perché il portale del turismo che c’è è senza video! Un assurdo, l’immagine è molto più evocativa ed efficace della parola (la sigaretta rossa sbarrata, anche per chi non conosce il simbolo, è tutto un programma e vale 1000 parole). Un portale del turismo italiano senza video è un assurdo. La nostra Italia è bellissima da vedere, i paesini, le campagne (penso a quelle semi-sconosciute e belle quasi da far male alle colline delle Marche), la luce particolare del sud, che non c’è a nord, i parchi, le sabbie finissime di certe spiagge che in USA sarebbero a pagamento (ci sono stata più volte). E’ per questo che i turisti vengono, perché a leggere o ad ascoltare la nostra cultura o vedere la nostra danza o comprare i nostri giornaletti si può farlo anche dal Giappone, dal Nepal o dall’Africa.
Un mio conoscente coreano aveva imparato l’italiano studiando i libretti d’opera. Quando gli ho chiesto perché non andava in Italia, stavamo in Nepal, mi ha detto “a fare che? le opere le ascolto e le leggo anche da qui”. Magari con una bella immagine del foyer della Scala (quella di sopra l’ho presa qui) o del palcoscenico nuovo nuovo sarebbe venuto, gli sarebbe venuta la voglia di ascoltare le sue amate opere lì. O un americano — gli americani sanno tutto di Assisi — vedendo, che ne so, i luoghi di San Francesco, magari veniva a visitare l’Umbria.
2) Era un BarCamp, doveva essere molto informale, i cui contenuti sono proposti dai partecipanti stessi. Eppure tutto era ingessato, quasi istituzionale. Sarà stato che parlavano di quello che mancava a un progetto governativo?
3) Poi, se si vuole essere presi sul serio la stampa deve essere invitata: e ottima e abbondante. Sì lo so che c’è una pagina apposita per la stampa da dove scaricare i comunicati nei formati più diversi, c’è una persona addetta ai contatti, ecc. Eppure sull’evento non ho trovato una grande eco sulla stampa, né nazionale né cittadina. Avrebbe dovuto essere invitata, e tanta. La migliore, la piccola, la media, di destra e di sinistra. Anzi, specie di destra, visto che il portale è, diciamo, di sinistra. Perché? Perché i politici vogliono essere eletti o rieletti, hanno bisogno di voti e sanno che quello che dice un grande settimanale o un quotidiano e, ovviamente, la TV, influenza moltissimo l’opinione pubblica. Se la gente — molta gente, non un manipolo di blogger — dicesse convinta
Oooooh! Il portale italiano per il turismo è davvero incompleto! Ma chi l’ha fatto? Hanno speso tutti quei soldi?? Non è possibile, che spreco. Non votiamoli più questi ché sprecano solo i nostri soldi!!
beh, prima che i politici spendano altri miliardi a gogò, buttandoli letteralmente dalla finestra, per un portale o un progetto così carente, beh, ci penserebbero. E chi lo dice alla gente, alla massa dico? La stampa, i fratelli di carta. I giornalisti dei grandi media. Fanno il loro lavoro e hanno tutto l’interesse a venire; noi faremmo il nostro interesse a invitarli e trattarli bene, dare a loro, e non al BlogoVip di turno, l’importanza che hanno. Poi le Blogostar presenzialiste rimangono, per carità. Coccoliamoceli/le, linkiamoli/le, citiamoli/le ad ogni pié sospinto, anche quando dicono un sacco di cavolate: ma quando c’è bisogno di fare cose in grande, parliamo con ‘sti benedetti giornalisti!
Io faccio la mia proposta concreta. I prossimi giorni spero di riuscire a mettere qui qualche minuto di video che dico io, che dovrebbero entrare nel nuovo portale sul turismo. Video di riprese aeree dell’Italia.
Ora basta, la pagina c’è, il lavoro del portale alternativo dicono sia appena iniziato. Io, per fortuna, non posso che guardare e dire la mia, ché non so fare altro. Ma certo, se fate un portale alternativo, o se trovate chi vi sponsorizza, mettete i video e utilizzate le pagine delle regioni e dei comuni che già ci sono e, spesso, sono pure ben fatte. C’è già molto in giro, e di qualità. Con tutti i soldi che ha speso il nostro governo si sarebbe potuto fare il portale e una bella casa di accoglienza per i senzatetto milanesi. Che in 10 anni in questa città sono aumentati. Altro che quella roba.


Grazie mille per le riflessioni. Dal punto di vista organizzativo condivido tutto. :)
A presto.
Scritto da Folletto Malefico, 4 anni, 10 mesi fa
Forse (forse) ha nuociuto anche un po\' di supponenza che la sempre ottima Luisa Carrada ha sintetizzato bene qua:
[…]
Scritto da donMo, 4 anni, 10 mesi fa
Devo dire due cose.
Una lavorativa ed oggettiva, l'altra più personale e soggettiva.
Parlo esprimendo una mia personale convinzione al di fuori della redazione a cui appartengo, ma solo in virtù di una certa esperienza in eventi di questo genere.
Il punto è che come esponenti della più grande casa editrice specializzata in informatica italiana non abbiamo ricevuto uno straccio di comunicazione.
Se non fosse che ho una certa passione per i blog, forse neanche avrei saputo di tutta questa faccenda.
Se qualcuno in qualche modo avesse tentato di coinvolgerci, sicuramente ci avrebbe fatto piacere contribuire con la nostra pur defilata presenza. E allo stesso modo ritengo che saremmo stati capaci di dare il nostro modesto contributo alla diffusione dell'informazione sull'evento.
Capisco che si tratta di un evento "alternativo", tuttavia penso che si tratti di un errore tenere fuori la stampa specializzata…
La seconda considerazione è ancora più personale della prima. Ovvero, da tempo dico che esiste una sorta di "Casta" dei blog. Ovvero si tende a pensare che un certo numero di blog corrisponda alla totalità dei blog italiani, per cui tendo a pensare che la partecipazione a RItalia si sia esaurita in questa stretta cerchia e non abbia tenuto conto di un panorama che è molto più vasto.
La quasi totalità di assenza della stampa testimonia come questa cerchia abbia voluto autocelebrare se stessa, senza invece rendersi conto di fare parte di un movimento molto più ampio.
Penso, onestamente, che si tratti di un'occasione persa. Ma ritengo anche che da qualche parte si debba pure iniziare, quindi magari nel futuro si farà esperienza degli errori fatti in questa edizione.
Forse è il caso di iniziare a pensare che il movimento dei blog non inizia e finisce all'interno di questa rete di blog, a meno che non si voglia semplicemente autoincensarsi.
Tutto questo al di fuori del piacere che comunque nutro nel frequentare questo ed altri blog della rete.
Vi prego di non leggere questo commento in tono polemico né come una presa di posizione ufficiale. Esprimo semplicemente il mio punto di vista relativamente alla comunicazione che è stata fatta sull'evento.
Scritto da jaco, 4 anni, 10 mesi fa
Vero tutto e due, Jaco. Anzi, verissimo!
Certo, se ci vanno solo i blogoVip a certe cose, come le Geek Dinner e gli Camps, c'è. Si credono rappresentativi dell'opinione pubblica italiana e non hanno più la dimensione, i limiti. C'è un signore, dico signore perché ha un'età (cioè, sembra di un'età), che mi squadra dall'alto in basso. Poi parlava delle hit al giorno, e ne fa un terzo di me. Che sono nessuno!
Ma i giornali? Le tV? I giornalisti insomma? Non si crederanno la Casta benedetta dal Signore, spero, le signore i signori blogoVip autoreferenziali??
donMo, supponenza? Ma che dici……
Però ti assicuro che Bru e Davide, Theo, quelli che conosco insomma, sono seri e molto, molto carini. Non con i Vip, con tutti. Da sempre.
(ma non avevo detto che non vorrei pubblicità qui sul mioblog a nessuno??? né in bene, né e soprattutto in male:))
Scritto da boh, 4 anni, 10 mesi fa
p.s. jaco, guarda che io non c'entro, non faccio parte della casta! Né sono invitata alle feste di Macchianera né agli aperitivi di Grazia, e così via.
Vado per la mia strada e, grazie al cielo, posso permettermi di essere libera, senza dover linkare ogni 2x3 il solito gruppetto a cui alludi:) E senza esserne linkata:(
Eppure il blog l'ho aperto nel 2004, prima di molti altri che sono dei "guru".
Cmq, io tengo questo blog per il piacere di scrivere e di comunicare con la gente. Gli altri? Che facessero loro…:)
Scritto da boh, 4 anni, 10 mesi fa
Ottime riflessioni, tutte segnate in modo da poterne far tesoro in caso di riorganizzazione di un evento simile ^_^
Un paio di considerazioni sul coinvolgimento dei media invece: abbiamo avuto una diretta su Sky, dei passaggi sul canale satellitare del Sole 24 ore, articoli sulle free press milanesi (oggi 3 pagine su Epolis dedicate a italia.it ed in parte ai risultati di Ritalia) oltre ad un discreto numero di pezzi sulla carta stampata generalista (Gazzetta dello Sport,ADV,Corriere del mezzogiorno,…).
I giornalisti intervenuti (accreditati) al barcap sono stati una decina, alcuni invece erano li "in incognito" ma c'erano. Sicuramente si poteva fare di piu, magari "reclutare" fra i volontari ulteriori persone che si dedicassero al lato stampa… ma l'idea di aggregazione spontanea che è stata alla base dell'organizzazione evidentemente ha avuto qualche buco… in tanti si sono registrati come “abili per la comunicazione” ma nessuno si è presentato dicendo "Serve una mano per la stampa? Ci penso anche io".
Faccio anche notare una cosa, i media che hanno parlato dello sperpero di denaro pubblico del progetto italia.it hanno anche parlato di ritalia. Quelli che hanno taciuto la cosa ovviamente non hanno parlato dell'evento e del movimento… e su giornali e TV non è che di passaggi la polemica di italia.it abbia registrato chissà quale diffusione.
Per quanto concerne il discorso "casta dei blog" invece sorvolo… non ho un blog quindi non saprei come commentare. Sicuramente però credo che chi "vive" e "comunica" nella rete ha una maggior responsabilità su ciò che nella rete accade e nasce. Una segnalazione ad un giornale/tv/radio la può fare qualsiasi persona abbia interesse che una notizia venga diffusa.
Scritto da Mauro Monti, 4 anni, 10 mesi fa
beh, come vedi io il tuo blog lo frequento. Segno che lo trovo interessante. Anche se tu linkassi questo mondo e quello, mi pare che ci siano dei contenuti qui dentro.
Poi per il resto, non è che l'aver creato una rete di blog sia un male in se, semplicemente bisogna evitare di pensare di essere il centro del mondo.
L'altro giorno su punto-informatico c'era un articolo sullo scherzo dei blog che looppavano. Il commento della gente era: ecchissenefrega? dove sta la notizia? quasi tutti esprimevano perplessità sul fatto che possa costituire notizia che una 20na di blog italiani abbiano fatto uno scherzo fra loro.
L'autore dell'articolo apparteneva ovviamente alla rete di blog in questione.
Altrettanto ovviamente la gente non trovava nessun interesse in una notizia che riguarda una 20na di blog italiani.
Diverso è ovviamente il tono che gli hai dato tu sul tuo personalissimo blog, dove potresti scrivere qualunque cosa ti passa per la testa e che riguarda te personalmente.
Ecco quello che voglio dire è che certe volte leggendo alcuni blog si ha la sensazione che qualcuno pensi di essere depositario di una verità assoluta, Per fortuna non è così.
Scritto da jaco, 4 anni, 10 mesi fa
Folletto malefico: sei stato meraviglioso e spero che tu non abbia preso il post come una critica distruttiva, ma dei suggerimenti per migliorare. E, naturalmente, se posso dare una mano, nelle mie assai limitate possibilità, ci sono. Non credere che mi tiri da parte, ci sono.
Scritto da boh, 4 anni, 10 mesi fa
jaco, anche io non sarei libera, in teoria. Ci sono persone, dalle quali in parte dipendo, che mi leggono, mi scrutano, mi criticano e storcono il naso. Già solo perché scrivo.
E' una questione di scelte. Voglio dire, io ho avuto e ho lettori di destra e estrema destra, ma se un fantomatico gruppo razzista mi pagasse benissimo per tenere un blog razzista, non lo terrei. Anche semi-razzista.
Non credere che la ventina a cui alludi debba farlo: lo fa perché essere conosciuti piace, tutto qui. Pochi sono quelli che ci lavorano o ci hanno trovato lavoro, come l'ottimo Luca Conti che, devo dire, a me è sempre piaciuto perché sa vendersi bene, ha delle idee, è una brava persona, e sa fare le cose. E cmq ha pure un altro lavoro "vero".
Conosco fior fior di giornalisti che sono liberi. Liberi di essere sé stessi, forse perché lavorano nel posto adatto. Insomma, la libertà è questione di scelte e non di chi ti paga da mangiare, spesso. E' la nostra, e di nessun altro.
Scritto da boh, 4 anni, 10 mesi fa
Mauro, sarà, ma ti assicuro che della cosa ne erano a conoscenza in pochini. Dov'era la gente? Solo al buffet ci saranno state 150 persone. Poche per tutto l'apparato organizzativo.
Infatti anche di cibo ne è avanzato un sacco!
E un giornalista grandi-media e TV, se ha una buona notizia, dubito che non ci si tuffi a pesce. Io farei così, almeno:) Se non altro per vedere.
Ne conosco diversi di giornalisti. Ci bisticcio anche:)
Ne ho riconosciuto solo uno che, non so se sia accreditato (spero no per la casta dei fratelli di carta), ma è un mezzo imbecille. Tronfio, supponente, un so-tutto davvero antipatico. Non credo che scriva per una rivista giornale o gruppo editoriale, cmq. In ogni caso, dove erano gli altri??
Forse è davvero colpa della casta di blog a cui si alludeva. Non so. So che alla fine c'è un passa-parola e sono sempre le stesse persone che fanno, partecipano, dicono, sfanno, comunicano. Responsabilità? A me non ha detto niente nessuno e se ne parlo, sapendo che diverse migliaia di persone leggeranno, è un piacere e un favore a chi ci ha creduto e a chi ci ha lavorato. E per l'ospitalità che mi è stata data, e per gli amici che ho ri-incontrato.
Ma l'evento neanche lo sapevo da prima! L'ho saputo pochissimi gg prima, 3-4. Forse perché i blog che leggo io non sono, appunto, della casta dei blogoVip e quindi nei "miei" non ce n'era notizia…:)
La responsabilità, semmai, è di chi è stato volontario al servizio stampa di chiedere "senti, ci pubblichi ecc. ecc.?" "vuoi venire ecc. ecc.?"
E volontari o pagati, è uguale: chi deve fare una cosa la deve far bene, al massimo, altrimenti che la fa a fare? A perder tempo?
Tu c'eri, tu ti ho visto sempre e ti davi molto da fare. Molto professional, devo dire. Ma gli altri? (oddio, mi viene il dubbio che fra gli altri responsabili stampa c'era quel giornalista di cui parlavo prima, spero di no…)
Cmq, tutto ricade nella sfera: mie impressioni.
Posso sbagliarmi, ma l'impressione del post rimane: e non è una critica a chi, appunto come te, ha fatto un bel lavoro e si è dato tanto da fare.
Sono mie personalissime impressioni senza base statistica e senza dati alla mano, e miei (timidi) suggerimenti. Passibili anche di sberleffo, se volete!:)
Scritto da boh, 4 anni, 10 mesi fa
video di riprese aeree dell'italia? al ritaliacamp c'era il produttore di "magnifica italia", che ha proposto esattamente la stessa cosa. quindi non è che sia una TUA proposta ma una SUA proposta, nel senso che è arrivata mesi prima… almeno diamogliene atto. meno chiacchiere e maggiore attenzione ai contenuti! :)
Scritto da giovanni costa, 4 anni, 10 mesi fa
Boh tutte le tue parole son prese come critiche costruttive e momenti di confronto, ci mancherebbe altro ^_^ io ti adoro lo sai, anzi mi/ci aiuti ad avere una visione "da fuori" di quanto è stato fatto. Come detto io segno e registro per evitare le stesse sviste in futuro.
Unica cosa non sono pienamente d'accordo sui passi: "[..] E un giornalista grandi-media e TV, se ha una buona notizia, dubito che non ci si tuffi a pesce. Io farei così, almeno:) Se non altro per vedere.[..] " Se questi giornalisti non han volutamente parlato dello scandalo del sito italia.it non han voluto nemmeno parlare del "movimento" ritalia.
Per il volontariato: "[..] La responsabilità, semmai, è di chi è stato volontario al servizio stampa di chiedere "senti, ci pubblichi ecc. ecc.?" "vuoi venire ecc. ecc.?" [..]" A tute le persone iscritte come "stampa" abbiamo mandato svariate mail (ovviamente quando recuperabili… ci son esperti di comunicazione che nei loro siti non hanno alcun contact…. :p ) con le risposte che abbiamo ottenuto abbiamo lavorato, gli altri sono "desaparecidos".
Scritto da Mauro Monti, 4 anni, 10 mesi fa
Per esperienza diretta ho visto quanto enti e organizzazioni pubbliche siano impermeabili alle critiche, anche quelle più costruttive, su iniziative/progetti in cui è stato speso denaro pubblico. In genere c'è qualche risposta ufficiale del tipo: "non è vero niente e i NOSTRI dati lo dimostrano" e vai con citazione di numeri che non c'entrano nulla; oppure, quanto più le critiche sono fondate, si oppone un silenzio assoluto. Un bravo giornalista può anche ritenere la notizia interessante e (se la proprietà è daccordo) pubblicarla ma, senza il dovuto supporto editoriale e politico, la notizia verrà relegata in un trafiletto e il giorno dopo sarà come se non fosse mai stata scritta.
Scritto da Carlo Alberto, 4 anni, 10 mesi fa
- Giovanni, nessuno può dire che il TCI non faccia un buon lavoro per il turismo in Italia. Complimenti per i video. Dubito che si possa dotare del carattere di esclusività l'iniziativa però. Boh ha solo detto che vuol provare a realizzarne qualcuno. Mi pare di poter anche dire che ha affermato che chi fa video di qualità è fuori dal portalone. Se anche tu come lei ritieni che questa parte debba essere inserita nei contenuti di un sito che rappresenta il turismo in italia, direi che state dicendo esattamente la stessa cosa. L'una la dice dal lato della sua personale iniziativa, l'altro citando un link di una struttura bene organizzata e presente sul territorio, direi che non resta che far capire agli esecutori che il popolo e l'impresa vogliono ambedue che il video sia ben presente nel portale.
-Mauro, capisco il tuo punto di vista. Credo che gli organizzatori si siano realmente impegnati a fondo per questo progetto. E' anche vero che da quello che leggo qualcosina è ancora mancata. Onestamente spero che il progetto abbia un seguito, affinché questa iniziativa non rimanga solo una bella festa. Vedremo se e quanto RItalia mostrerà capacità di produrre un lavoro migliore di quello fatto da italia.it
Scritto da jaco, 4 anni, 10 mesi fa
carlo alberto, lasciati dire che hai una visione distorta del giornalismo, specialmente di quello tecnico. Non conosco il giornalismo dei quotidiani. Quanto ai mensili, mercato edicola, ti posso assicurare che se un argomento vale la pena di essere pubblicato, lo si fa e basta. Lo si fa nel miglior modo possibile, con la massima onestà possibile, e questo per il semplice motivo che fidelizzare il lettore significa produrre contenuti appetibili. Una rivista non deve orientare il pensiero politico di nessuno, non è questo il suo scopo. Per cui evitiamo di mettere tutto nello stesso calderone.
Scritto da jaco, 4 anni, 10 mesi fa
Jaco non mi riferivo al giornalismo tecnico ma a quello generalista dei quotidiani. E poi non criticavo i giornalisti ma la reazione dell'ente pubblico.
Scritto da Carlo Alberto, 4 anni, 10 mesi fa
Jaco, solo una domanda, leggo:
"[..] Il punto è che come esponenti della più grande casa editrice specializzata in informatica italiana non abbiamo ricevuto uno straccio di comunicazione.
Se non fosse che ho una certa passione per i blog, forse neanche avrei saputo di tutta questa faccenda.
Se qualcuno in qualche modo avesse tentato di coinvolgerci, sicuramente ci avrebbe fatto piacere contribuire con la nostra pur defilata presenza. E allo stesso modo ritengo che saremmo stati capaci di dare il nostro modesto contributo alla diffusione dell'informazione sull'evento. [..] "
ma avendo saputo della cosa e non essendo passato un secolo ma solo qualche giorno dalla fine dell'evento perchè non hai scritto /scrivi–proposto / proponi qualche articolo alle testate con cui collabori?
Scritto da Mauro Monti, 4 anni, 10 mesi fa
mauro, per il semplice motivo che quello che leggo da fonti indirette qui in rete non mi pare sufficiente (né troppo interessante) da farci su un articolo per le testate su cui lavoro.
Ma magari se mi contatti al mio indirizzo email (boh ti autorizzo a passarglielo visto che non mi va di scriverlo pubblicamente), ti metto in contatto con le redazioni che potrebbero essere interessate all'argomento.
Scritto da jaco, 4 anni, 10 mesi fa
Ero presente al RItalia in qualità di sostenitore volontario come altri nell'organizzazione.
Parte finanziaria ( perchè credo nell'idea ) e parte supporto all'evento ( all'accoglienza
ho stazionato quasi tutto il tempo ).
Pur decidendo di avere una parte defilata prima–durante e dopo.
JACO e tutti i giornalisti/redattori di testate Vi ringrazio per aver partecipato e/o dato evidenza
all'evento, se avete bisogno sono disponibile ( anche solo come osservatore/partecipante
per quanto di mia conoscenza e consentito nel rispetto delle parti organizzatori RItalia ), restando
Mauro Monti il riferimento principale.
Saluti.
Alberto Claudio Tremolada
alberto@bloggeraus.com
Scritto da Alberto Claudio Tremolada, 4 anni, 10 mesi fa
Caro Giovanni Costa, la tua arroganza è tanta, ma anche la mia pazienza:)
L'idea non ho detto che è mia esclusiva, o che nessun'altro l'abbia avuta: la gara fra chi ce l'ha più lungo, scusami la metafora indiana (è una gara fra Vishnu e Shiva, appunto, all'uopo) la lascio a te o a chi rappresenti. E lo dico con tutta la simpatia possibile.:)
Ho detto che un portale sul turismo deve avere video di qualità. E che spero di poterne avere da far vedere io. Non miei, magari ne fossi capace!:) Solo da mostrare.
Mauro, ti darò l'email di jaco.
Scritto da boh, 4 anni, 10 mesi fa
per la mia piccola parte, ho fatto un resoconto semiserio della mattinata fantozziana di ritalia in Second Life :)
[…]
Scritto da aghost, 4 anni, 10 mesi fa
Carlo Alberto, purtroppo conosco la protervia degli Enti pubblici, se pur non bene come te. Hai ragionissima da vendere.
Però il ruolo di un giornalista non è quello di far recepire: lui/lei pubblica, poi è il politico che deve recepire! E' proprio questo il suo lavoro, credo. Non solo spendere i soldi pubblici, ma recepire i bisogni del pubblico. E farsene carico.
E poi il politico dovrebbe trovare i mezzi: le risorse umane, finanziarie, gestionali ecc.
I giornalisti hanno un ruolo scomodo, i bravi giornalisti: fanno vedere, mostrano. Svelano. Ma non spetta a loro "fare". Questo è anche più scomodo, ma mi pare che ci siano diversi politici che fanno i Ponzio Pilato. Proprio perché è scomodo e facendo o si accontenta l'uno, o l'altro. E allora è meglio negare tutto..
Scritto da boh, 4 anni, 10 mesi fa
benvenuto aghost!:)
Il link a te c\'è uguale. Chi vuole ci clicca su.
Scritto da boh, 4 anni, 10 mesi fa
TI ringrazio innanzitutto per le magnifiche parole. Per il resto, ti assicuro che ho preso le critiche in modo corretto: mi spiace solo di non averti potuto parlare anche solo due minuti durante il Camp, perché ti avrei chiesto esattamente questo: una critica alla giornata. :)
Interessandomi il lato organizzativo, volevo vedere la giornata sotto il punto di vista delle persone che reputo più 'acute' nell'analizzare gli eventi e sentire un po' il parere della giornata, sia inerentemente al tema (italia.it) sia per l'organizzazione generale (che come dicevo è la parte che mi interessava).
Per il resto, come annunciato nel mio post, la mia collaborazione al progetto Ritalia chiuderà con la fase 2 che stiamo definendo ora. Chiuso l'evento, non ho molto interesse a proseguire con lo sviluppo, se non eventualmente da esterno. Quindi non credo ti chiederò direttamente supporto su questo, ma beh… vediamo cosa tiriamo fuori dal cappello al prossimo giro. ;)
~
Mi permetto anche una curiosità: non so se segui il mio blog, ma non ho praticamente parlato del progetto, né di altri progetti che sto conducendo fino a compimento. Quindi suppongo che anche se mi avessi letto, non avresti saputo molto prima la notizia, se non notare un minor ritmo nei post (che si accuuuumulano).
Chiudo con un grazie, di tutto. :)
Scritto da Folletto Malefico, 4 anni, 10 mesi fa
Folletto (malefico?), devo ammettere che leggo il tuo blog saltuariamente, come gli altri del resto, per pura mancanza di tempo. Ho visto solo che ti dai molto da fare e, quindi, fai molto più di me.
Anche perché io non mi metto più a competere con le istituzioni, so che sono inamovibili (come dice Carlo Alberto, che ci lavora credo).
Non mi ricordo di aver detto belle parole, ma quello che tu vuoi dire è che sollevi l'idea, fai lo start up, e poi lasci che altri si occupino della parte della realizzazione del progetto?
Scritto da boh, 4 anni, 10 mesi fa
leggendo questo post mi rendo conto che dietro lo schermo del mio pc c'é un mondo non solo sconosciuto (a me!) e immenso! cerco di starvi dietro ma non ci riesco… mi sa che oltre l'espresso dovevo comprare quanlche libro su internet…
Scritto da christian peritore, 4 anni, 10 mesi fa
Qualcosa del genere, Boh. Nel senso che sono interessato a dinamiche e processi (più in generale, problem solving), e come Bzaar siamo interessati a 'creare' eventi. Io ero dentro 'per' l'organizzazione del RitaliaCamp, non mi interessa andare oltre, anche per il discorso istituzioni di cui sopra: di questo genere di competizione non so davvero che farmene. :)
Quindi, ora farò il possibile per chiudere la parte che sarebbe stata compito del RitaliaCamp (se guardi Ritalia.eu sto provvedendo a definire la timeline) per poi tornare ad alcuni progetti che ho ancora aperti (Good50x70, per dirne uno) e a pensare qualche futuro evento con Bru et soci. :)
Scritto da Folletto Malefico, 4 anni, 10 mesi fa
Scusami, sono stato molto chiaro. Ti segnalo il post di Bru in merito, nel caso non l'avessi già letto, che delinea meglio come è 'nato' il tutto. :)
Abbiamo messo le nostre competenze per realizzare l'evento, che poi si trattasse di 'italia.it' diciamo che è stata una occasione interessante sotto molti punti di vista.
So che altri sono interessati a proseguire con il progetto. :)
Scritto da Folletto Malefico, 4 anni, 10 mesi fa
Auguri di Buona Pasqua Boh estesi anche a tutti i tuoi ospiti.
Scritto da hermansji, 4 anni, 10 mesi fa
Christian, beh, nessuno nasce imparato diceva mio padre. Ma hai tutto il tempo…
ciao:)
Scritto da boh, 4 anni, 10 mesi fa
ciao hermansji!:) che pasa?
Scritto da boh, 4 anni, 10 mesi fa
folletto malefico, ho capito. Ti sollevi il polverone poi scappi..:))
Scherzo. Ho capito benissimo quello che avevi in mente di fare e l'hai fatto. Complimenti allora! ciao
Scritto da boh, 4 anni, 10 mesi fa
Non sono d'accordo con te quando dici "E un giornalista grandi-media e TV, se ha una buona notizia, dubito che non ci si tuffi a pesce. Io farei così, almeno:) Se non altro per vedere.[..] ".
Non mi aspettavo da parte tua questa ingenuita', eh? ;-)
1) appunto di fondo: in un mondo normale, sarebbero i giornalisti che cercano la notizia e non la notizia che deve cercare i giornalisti, no? suvvia, stiamo parlando di uno spreco immane di denaro pubblico e di un gruppo di sconosciuti venuti dal nulla che si trovano in una universita' di milano per porre rimedio alla porcheria fatta da IBM e altri con soldi pubblici (non sto dicendo che questa sia la realta' ma che questo e' un modo che un giornalista in cerca di scoop potrebbe tentare di dipingere). La verita' e' che il giornalismo in italia e' morto. io non ho la tv ma mi raccontano di telegiornali pieni di delitti di cogne e (almeno 50%) note di costume. Invece di dirmi a chi ha detto "stupidino" Naomi Campbell ieri i giornalisti potrebbero cercare le notizie e farci dei servizi su. So che la colpa non e' direttamente dei giornalisti ma dei servizi che gli chiedono di fare e in quali tempi. Che dire, la mia immagine di giornalismo e' "report" e "report" avrebbe anche potuto farlo un servizio su ritalia.
Ad ogni modo fortuna che andiamo verso il "vanishing newspaper": “the first quarter of 2043 will be the moment when newsprint dies in America as the last exhausted reader tosses aside the last crumpled edition.” (eccoti un po' di parole inglesi difficili … anche se so gia' che per te non sono difficili ;-)
2) scendendo dall'idealita', da quello che ho lurkato nelle discussioni in skype, lo sforzo di contattare i giornalisti c'e' stato, anche via email direttamente (come on, dei quattro link in homepage, uno e' "STAMPA", non e' attenzione questa!). poi chiaramente le risorse erano limitare e in una gift economy doacracy ognuno fa quello che preferisce fare (ad esempio, smanettare col blog piuttosto che cercare di inseguire un giornalista…).
3) ulteriore passo: io temevo invece di trovare 100 giornalisti (con tanto di telecamerone e troup di 1 o 2 persone), ho discusso della cosa in chat e tutti mi dicevano che era impossibile. ed effettivamente cosi' e' stato ;-) ad ogni modo i luoghi influenzano i barcamp, ok.
ma la frazione lurker/presentatori ancora di piu'. io sono sicuro che se ci fossero stati 100 giornalisti ad intervistare, guardare, spiare (e non contribuire come in spirito barcamp) le interazioni sarebbero state ancora piu' fredde, ancora piu' ingessate e i risultati, se possibile, ancora minori. tanti giornalisti uccidono un barcamp. ritaliacamp non voleva essere un incontro stampa ma un furioso barcamp. in realta' qualcuno (non ricordo chi) a fine giornata ha detto "era meglio se facevamo un incontro stampa, non c'era da sbattaersi cosi' tanto e ottenevamo piu' risultati e piu' eco". Vero, ma l'obiettivo non era questo (che sia poi stato raggiutno e' un altro discorso). Il problema dell'RitaliaCamp era che non era ne' carne. ne' pesce. era n ibrido e per questo e' stato non fertile ;-(
Scritto da paolo, 4 anni, 10 mesi fa
Ah, ovviamente scrivi la tua idea (quella dei video aerei) seguendo quanto scritto a http://www.ritalia.eu/2007/04/04/fase-2-proposte-fase-3-documento-task-forces/
a presto!!!
p.s.: il journal di cui sei editor e' questo giusto? http://asiatica.org/jsaws/
Scritto da paolo, 4 anni, 10 mesi fa
paolo, forse hai ragione, ma se invitati e corteggiati magari due giornalisti importanti, fra tanti, avrebbero dedicato 2 righe all'evento.
Cmq i barcamp dovrebbero essere spontanei, o quasi, questo non era né carne né pesce, hai ragione.
Sì è quello e anche l'IJTS.
Scritto da boh, 4 anni, 10 mesi fa