Banale ma è così. L’anno scorso per l’8 marzo ho messo un video, quest’anno invece ho il mood serio.
Il primo (e unico) regalo che ho ricevuto per la Festa della donna è stata una meravigliosa piantina. Me l’ha riportato a casa mio padre. Vivevamo io e lui da soli. Io lo guardo stupita perché per me l’8 marzo è come il 7 e il 9, irrilevante, lui poggia il vasetto e mi fa, di poche parole come sempre:
L’ho vista e ho pensato a te.
Non ho capito subito che era un regalo. Ma era un regalo.
In effetti, mo padre amava molto i cactus.
Io se mi dovessi definire direi che sono un cactus verde pieno di lunghe spine. E mi piace molto quando trovo delle donne cactus come me!
(La foto l’ho presa qui. La mia piantina era un po’ più grande ma così, tonda e bella)
Ecco, ho aggiunto un regalino da Christian — il siciliano che protesta a Parigi — l’Echinocactus grusonii!
E’ esattamente quello che ricevetti qualche anno fa..:)
Ho anche ricevuto due email di amiche virtuali che si sentono cactus: ma, dico io, quante donne cactus siamo al mondo? Altro che mimose…


un regalino per te :
Echinocactus grusonii
se lo vuoi vedere vai a :
http://www.plantes-et-jardins.com/catalogue/catalogue4.asp?id_variations=56&w1=3127
non so se ho fatto il link, sono un'internauta claudicante, ma puoi fare copia e incolla
Scritto da christian peritore, 5 anni, 2 mesi fa
I cactus mettono de bellissimi fiori… sotto la scorza apparentemente dura ed affilata… contento di sapere che alla fine hai scelto di essere un fiore :-) .:.
Scritto da .:., 5 anni, 2 mesi fa
Grazie Christian del regalino!:) Lo accetto molto volentieri…:))
Caro anonimo, che poi ci conosciamo:), i cactus hanno dei fiori magnifici infatti!
No non ho scelto di essere un fiore, sono nata cactus e faccio fiori!:)
Scritto da boh, 5 anni, 2 mesi fa
Christian, in effetti il sito è bellissimo e il cactus è proprio lui, quello che ricevetti in regalo!:) sono io insomma.
Ora aggiungo il link.
Scritto da boh, 5 anni, 2 mesi fa
:-) .:.
Scritto da .:., 5 anni, 2 mesi fa
allora sei un \"echinocactus boh\" :-) e metti anche dei bellissimi fiori !! … su questo almeno siamo d\'accordo !! .:.
Scritto da .:., 5 anni, 2 mesi fa
(l'anonimo ammiratore mi lusinga molto..:)
Scritto da boh, 5 anni, 2 mesi fa
Vedo che nonostante tu dica di essere un cactus, sei molto apprezzata. Io non amo queste feste. Non so che fiore sono, forse non sono un fiore, sono io e non so trovare somiglianze. Quindi non faccio auguri, ma spero che ogni giorno sia guidato da qualche pensiero, da qualche ricordo che ci aiuti, non dimenticando, ad agire, a far sentir bene chi ci incontra.
Scritto da Giulia, 5 anni, 2 mesi fa
"(l'anonimo ammiratore mi lusinga molto..:)"
è un passettino… come disse qualcuno un piccolo passo… per l'umanità… alla conquista della "luna boh"… :-)
.:.
ps. niente "coloreria" quest'anno… :-)
.:.
@Giulia hai fatto un bel post dalle tue parti !!
Scritto da .:., 5 anni, 2 mesi fa
A che post ti riferisci, quallo sull'8 marzo?
Scritto da Giulia, 5 anni, 2 mesi fa
@Giulia, si
Scritto da .:., 5 anni, 2 mesi fa
Boh, ma secondo te ci sono anche gli uomini cactus?
Scritto da donMo, 5 anni, 2 mesi fa
Giulia, questa festa è in realtà una festa americana molto importante e di sinistra. Io amo tutte le feste indistintamente, sarà che di feste non ne festeggio mai, neanche quelle grandi e sacrosante. Solo quelle degli altri…:(
Anonimo: beh niente coloreria non sono in vena. AL momento, neanche nero.:)
doMo: perché no? Perché tu sei un uomo-cactus?:)
Scritto da boh, 5 anni, 2 mesi fa
Dipende dai giorni:)
Scritto da donMo, 5 anni, 2 mesi fa
Come fai ad amare le feste e anon festegiarle?
Scritto da Giulia, 5 anni, 2 mesi fa
beh, che sia di sinistra è un po' una forzatura….
Nel corso degli anni alcune forze di sinistra se ne sono appropriate (anche ottenendo certi successi devo dire).
Per ciò che rappresenta e per il modo in cui è nata non vedo legami con nessuna forza politica.
Per come la vedo io, attualmente potrebbe considerarsi una festa priva di sessualità.
Proprio oggi ho tradotto una lettera molto bella del 1902 di una donna che parlava del suo lavoro e che per quello che mi riguarda potrebbe essere stata scritta sia da una donna che da un uomo nel 2007. Certi temi sono decisamente attuali.
Al di la di questo annoto uno scambio di "civettuole affettuosità" in questo post che mi lascia decisamente divertito:).
Partecipo anche io al "lumaconeggiamento" inchinandomi in onore della bellezza del dolce/determinato cactus proprietario di questo sito.
P.S.
Come vado come "lumacone" ? è un po' che sono fuori allenamento :)
Scritto da jaco, 5 anni, 2 mesi fa
Giulia, a me piace che le festeggino gli altri. Mi spiego: se a me va di festeggiare per es il Natale ma sto con una persona che da anni fa di tutto per rovinarlo il benedetto Natale, alla fine neanche lo festeggio più. Se per il mio compleanno amici e amori di ogni tipo se ne fregano, mettiamo, non lo festeggio.
Sì, voglio dire, nel mio cuore, faccio festa, ma la festa è festa quando le persone intorno a te hanno voglia di festeggiare o, almeno, di non rovinare!
Cmq io festeggio abbondantemente le feste altrui. Mi piace e, indipendentemente se lo "meritano" o no, lo faccio. Ché se uno dovesse amare per merito, beh, io non ne salverei tante di persone…… Almeno dalle mie parti…
Una dottoressa amica mia diceva: neanche i bambini si salvano perché certamente avranno tempo e modo di diventare dei gran bastardi. Nessuno è innocente e meritevole, eccetto Bestie e Piante. Infatti era un'eccellente dottoressa di base, il suo dovere lo faceva alla grande, ma il suo amore era tutto per il suo cane (orribile, tra l'altro, davvero brutto pur epiù dei carlini, e molto ringhioso e provolone…:)).
Però io apprezzo la buona volontà, quando c'è! Già mi basterebbe quella perché lo sforzo porta sempre dei risultati, magari piccoli ma ci sono. Anche lo sforzo di essere amabili abbastanza da festeggiare e partecipare:)
Tu le festeggi le feste Giulia? Quali?
Scritto da boh, 5 anni, 2 mesi fa
Visto che qui si parla solo di cactus e lumachine e lumaconi… devo confessarvi che oggi ho scelto una mia rappresentazione floreale oltrettutto utile per curarsi… il che non guasta :-) … ma anche per la magia… la faccenda si fa sempre più interessante :-) donnissima.laragnatela.com/rubrica_articolo.asp?idr=2&ids=44&id=588 .:.
Scritto da .:., 5 anni, 2 mesi fa
jaco, parlare delle minoranze, e tutti i gruppi discriminati sono minoranze — che siamo gruppi politici, gruppi di persone diversamente abili, gruppi di orientamento sessuali, gruppi basati sulla discriminazione di genere, ecc. — è sempre un affare politico, nel senso più ampio. E ricordarle o sottolineare quello che ancora ci sarebbe da fare (che si traduce in: riformare in toto l'uomo, di qualsiasi razza colore e sessualità) ha per forza un connotato politico.
Oggi ho accompagnato una ragazza cieca all'istituto dei non-vedenti perché sbatteva sul muro e inciampava di continuo, forse perché andava molto di fretta, e mi raccontava delle sue battaglie per l'abbattimento delle barriere architettoniche e diceva che le battaglie per i ciechi sono politiche. Ed è vero, a mio parere.
(Anyway, boh blushes at jaco's compliments….. slipping under the table..:))
Scritto da boh, 5 anni, 2 mesi fa
IO festeggio il mio compleanno, ma in genere sono gli amici che festeggiano me, perchè non mi piace obbligare nessuno a venire dove non hanno voglia di venire. Il Ntale per me era una festa bellissima nel mio immaginario di bambina, ma me lo ha sciupato tutta la frenesia e il consumismo che ne ha rovinato il gusto. Cerco di mantenerne la magia con chi mi sta accanto e condivide. Festeggio gli amici ogni volta che sento che ne hanno bisogno e lo desiderano avolte senza ricorrenze speciali. In questo senso mi piace la festa, non mi paiciono le ritualità, salvo qualche rito. Sono d'accordo con quello che dici sulle battaglie politiche e naturlamente con l'esempio della ragazza cieca. Io ho amii che vivono lottando politicamente per vedere affermati diritti già riconosciuti dalla legge, comel'abolizione delle barriere architettoniche. Forse avebbero bisogno di essere lasciati meno soli
Scritto da Giulia, 5 anni, 2 mesi fa
premessa prendo solo lo spunto per riflettere…
battaglie politiche? forse c'è anche del razzismo sotto sotto… pensiamo al diverso perchè ci piace sia diverso… così stiamo a festeggiare l'otto marzo perchè ci piace vedere tutto relegato in orticelli separati… qui gli uomini… lì le donne… mica due creature uguali sono differenziate biologicamente per condurre avanti la procreazione… non due universi diversi… ecc. ecc. ecc. … la vita mi pare piena di compromessi… così le feste sono tali se si sta bene… altrimenti è festa inevitabilmente per gli altri… così se ci mettiamo solo a vedere le differenze vedremo sempre un uomo ed una donna… se ci mettiamo a vedere i punti di contatto vedremo due creature…
ritualità e festa? perchè no? il rito è una forma di socializzazione quando permette a ciascuno di entrare a far parte di quelle cose nascoste che altrimenti non gli apparterrebbero… pensiamo al fattore religioso? alla messa o meglio alla "ite missa est"… questo messaggio che dovrebbe partire dalla comunità partecipe al rito e rivolgersi a tutti coloro che non vi hanno preso parte… la messa è come una festa… solo che per comodità ci infastidisce che partecipino i diversi… per loro un rito monco a parte… tutto dedicato… come se la malattia… la diversità fossero la giustificazione… della non meritevolezza… vorrei proprio vedere chi si merita di vivere con tutto quello che costa… intendo dire in termini di qualità di vivere… solo i costi dicerti farmaci sono quasi il presagio della fine…
io in questo vedo del razzismo… non tanto della politica… vedo voler mettere delle separazione… questo va bene per me e non per te… come se avessimo sempre di fronte dei bambini da proteggere… e così ci pare facile dedicare una festa per relegare la soluzione dei problemi ad una data di calendario… un appuntamento di verifica come le statistiche … chi sta ai cotolenghi si sente forse più integrato dal sapere che ci sarà una festa sul calendario dedicata a loro? la società sarà migliorata dall'indice positivo? magari solo perchè in un certo periodo dell'anno qualcuno per non beccarsi una denuncia oppure l'espulsione ha deciso di trattare meglio la moglie? integrato da questa società… mi sembra già una parola razzista… perchè contiene in sè il senso del diverso che si innesta in un altro tessuto…
Che poi sia giusto ricordare questo ed altri problemi è sacrosanto… ma come si ricorda? forse bisognerebbe guardare alla strada che ci attende … se apro il telegiornale e sento che "accidenti una donna fa carriera politica"… io non riesco a capire lo stupore collettivo… ma scusate allora cos'era tutto uno scherzo? voglio dire le femmine che lavorano che ogni giorno stanno a gestire la loro carriera cosa sono uno scherzo? intendo dire che mi pareva fosse una cosa scontata… ed invece no siamo all'abc della società… allora faccio l'elenco di quello che piace alla società : per me alla società piace vedere i bicchieri mezzi vuoti… i grandi pianti e non le maniche delle camicie arrotolate e le braccia che lavorano… alla società piace l'illusione… il precariato mentale e sociale… questo alimenta la società… perchè in tutto questo emergono gli eroi… ma è fin troppo facile… disegnarsi il costume addosso ed approfittarsi del fianco mostrato…
purtroppo il mondo è fin troppo artificiale… eppure siamo qui… c'era Gilgamesh tempo addietro e le sue parole su tavolette… eppure siamo qui da tanto… ma non c'è ne accorgiamo… di quanta strada abbiamo fatto… se solo ci liberassimo ulteriormente delle zavorre…
Scritto da .:., 5 anni, 2 mesi fa
non mi dire siamo tutti uguali e volemose bbene, dai! Cioè sì, in teoria, ma in pratica NON siamo tutti uguali. Anche la legge, come tu ben sai, è praticata assai di parte (intanto chi non ha soldi non prende buoni avvocati con studi rispettati che contino nei tribunali) e poi stendiamo un velo pietoso sul lavoro dei giudici.
Siamo diversi, per fortuna, ma questa diversità per alcuni pesa molto. Se livelli tutto fai di tutte le erbe un fascio: ma non c'era qualcun altro qualche annetto fa che ha fatto tanti fasci?
Scritto da boh, 5 anni, 2 mesi fa
vogliamo essere diversi… perchè ci fa comodo… no non è il discorso "del volemose bbene"… perchè non mi si adatta per niente… è un discorso più concreto… come quello di fare attenzione a mettere la flebo ad un malato perchè ha i capillari sottili e può venirgli una flebite… o chiedere ad un medico di non guardare il malato solo come un taglia e cuci… di guardare l'essere umano che ci sta dentro…
vogliamo essere diversi… a tutti i costi… perchè poi quando arriva l'onda d'urto ci ritroviamo tutti con gli stessi mezzi… io non voglio livellare niente… boh… solo riflettere sul fatto che ognuno sceglie l'animale da difendere… oggi il panda… domani la balena… domani il pappagallino… ok ma perchè non salvare tutto insieme? così ognuno sceglie che modello essere? la donna sceglie un modello di donna e l'uomo pure… mai pensato che si può cambiare? che si può scegliere di non essere corrispondenti fino in fondo a quel modello? come il medico che è un pò dolce con il paziente prima dell'intervento o l'infermiere che con mano leggera sfila l'ago? o come uno che non beve prima di mettersi in viaggio? la società si regge per il contributo di tutti… troppo comodo dire c'è qualcuno che al turno successivo farà anche il mio lavoro… come sterilizzare i ferri chirurgici che mi ero dimenticato…
questo è fare di tutte le erbe un fascio? oppure riconoscere un ruolo un' importanza al contributo di tutti? a me pare che la società che si fonda sugli uni non dando mai spazio a nessuno crea gli emarginati… crea le guerre… crea gli studi di settore e così via…
cosa ti piacerebbe boh… avere studenti che ci mettano il cuore a studiare magari un pò lenti con l'avanzare del programma o studenti che hanno imparato a memoria tutto ma poi non riesco a realizzare un collegamento.. a vedere qualcosa di nuovo?
mi sa che mi hai franitenso boh… :-)
Scritto da .:., 5 anni, 2 mesi fa
ps. "ma non c'era qualcun altro qualche annetto fa che ha fatto tanti fasci?" il paragone storico non mi è piaciuto… ma ti ringrazio lo stesso… ognuno può vedere nell'altro il nemico che vuole… .:.
Scritto da .:., 5 anni, 2 mesi fa
Uno non sceglie di essere handicappato
Scritto da Giulia, 5 anni, 2 mesi fa
@Giulia francamente non ho compreso ? ma sei sicura di aver capito quello di cui sto parlando?
Tu quando vedi una persona la giudichi handicappata? ho la vedi in quanto persona..
se la vedi in quanto persona la vedi anche come essere umano… dunque dove sono le differenze?
Non parleresti con una persona handicappata? io si
non la reputeresti capace di insegnarti qualcosa? io credo invece che anche una persona ferma immobile su di un letto può insegnarmi qualcosa…
francamente Giulia e Boh non capisco a cosa stiate rispondendo… ho riletto quello che ho scritto e non vedo il punto da voi sollevato… a me pare di non aver detto gli "handicappati" scelgono di essere "handicappati"… mi pare di aver detto che le persone scelgono di vedere "il diverso" negli altri e sentirsi "diversi" dagli altri… mi pare di aver detto che ci si fossilizza in modelli comportamentali per cui l'uomo deve essere "stronzo fino in fondo" e la donna a suo modo pure senza accettare la possibilità che si possa cambiare… che esiste una coscenza in tutti basta mettere la sveglia la mattina e farla destare…
Scritto da .:., 5 anni, 2 mesi fa
Qui l'otto marzo è giorno festivo. Il personale femminile è venuto stamattina, ha ricevuto omaggi, perlopiù floreali, dai colleghi ed è andato a casa. Il personale maschile sostituisce praticamente l'intero personale femminile per tutto il turno festivo fino a domattina.
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 5 anni, 2 mesi fa
Ci deve essere una festa da qualche parte: nel silenzio la musica arriva fino a qui.
Complice forse la distanza, le melodie sinora suonate non mi erano familiari, ma questa che sta suonando adesso sono riuscito a identificarla.
Anche se fa uno strano effetto straniante sentirla a queste latitudini, è indubitabilmente "Gimme Hope Jo'anna" di Eddie Grant.
Avevo giusto più o meno finito il liceo, quando è uscita: chissà perché l'ho sempre trovata–a dispetto del fatto che fosse stata accolta quell'estate come una "summer song"–veramente malinconica: forse a causa del testo, che non è per niente da summer song.
Beh, anche se la Jo'anna del testo non è in realtà una donna, viste le circostanze particolari la dedico lo stesso a tutte le donne del blog, dalla domina alle visitatrici.
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 5 anni, 2 mesi fa
Anonimo ho riletto tutto attentamente e francamente non capisco il tuo punto.
- Mi piace la festa della donna, anche così com'è oggi, cioè privata di tutte le sue fondamenta storiche. Alleggerita del peso che si porta dietro. Anche così in tutta la sua allegria mi piace che ci sia un giorno speciale dedicato alle donne. Non perché durante tutti gli altri giorni dell'anno non le si debba festeggiare, ma perché comunque è bello a volte sentirsi più importante del solito. E' come quando si festeggia un compleanno. Non è che in tutti gli altri giorni siano da cancellare, ma il giorno del compleanno è un'occasione speciale per essere lieti della presenza di chi ci sta accanto. Intendo allo stesso modo la festa delle donne non come la festa di chi è "diverso" (nell'accezione negativa del termine) da me, ma come un'occasione per compiere una volta in più un gesto carino nei confronti delle persone con cui sto bene. Non si tratta di fare una "concessione" all'universo femminile. Si tratta di un'occasione come un'altra per esser lieti della sua esistenza.
- Allo stesso modo mi piace la festa delle donne in quanto "evento politico" ,per quello che storicamente rappresenta. E' utile non dimenticare. E' importante per non fare di nuovo gli stessi errori. La storia deve insegnarci qualcosa, sempre e comunque. E la festa delle donne è una buona occasione per far compiere alla società un'ulteriore passo avanti.
- Per il discorso che fai riguardo ai "diversi". Non ne afferro bene il punto. E' ovvio che la gente sceglie di sentirsi diversa, è normale ed insito nell'animo umano che sia così. Ovviamente diverso non significa "superiore" (anche se ognuno tende a perseguire le proprie ragioni), semplicemente significa essere consapevoli che ciascuno possiede talenti unici. Ciascuno, con il proprio talento, rappresenta comunque una risorsa per questa umanità. Non è nella percezione della diversità il problema, ma nella capacità d'accoglienza.
Scritto da jaco, 5 anni, 2 mesi fa
Per Mahaprasthana Wayfarer, grazie per Gimme Hope Jo'anna non mi ero mai preoccupato di capirne il testo. Ora lo conosco….
Scritto da jaco, 5 anni, 2 mesi fa
anonimo, la diversità è giusta e va coltivata, perché anche nei fiori dello stesso tipo ognuno è diverso. Siamo tutti unici, preziosie speciali in qualche modo.
Chi è diverso ed è discriminato per questo non lo sceglie, non l'ha scelto. ma va rispettato così com'è, diverso. Senza livellarlo.
Quanto alla festa della donna, sinceramente, lascialo decidere alle donne se e come vogliono essere festeggiate e se per loro, noi, è una festa. Non spetta a te. Se tu vuoi celebri, se no no. Non ti è piaciuto il paragone storico, poco felice lo ammetto, ma me lo hai tirato fuori di bocca…:) Lo faccio sempre quando vedo un comodo livellamento. Non è stato coniato per te, lo ammetto. Ma c'azzeccava….:(
Mahaprsthana, ma si può sapere dove diamine sei??:)
Diccelo dai..
A me cmq la canzone è sempre piaciuta molto…!
Scritto da boh, 5 anni, 2 mesi fa
a parte che non sono anonimo, sono .:. è normalmente firmo così i miei interventi, qualcuno mi ha detto che mi devo ridimensionare lo sto facendo mi sono ridotto all'essenziale…
@Jaco, io invece comincio a vedere il limite de "la festa di questo o di quello o di quell'altro…" e quindi il mio è un discorso generale… non pungolare sulla festa della donna o sui "diversamenti abili"… il mio è un discorso generico
la storia se ci insegna qualcosa è che l'uomo commette sempre gli stessi errori… così se è vero e sacrosanto rispettare "le feste"… io delle feste ne vedo il limite… domani? dopo le feste? restano i piattini ed i bicchieri… è questo il limite che vedo…
per quanto riguarda il mio punto sui "diversi" provo a focalizzare l'attenzione su qualcosa che vi sta sfuggendo… io sto parlando del "razzismo" che si nasconde dietro il problema… se un sindaco x ritiene irrilevante che il marciapiede della strada y venga sistemato perchè ci sono tredici pali della luce piantati al centro impedendone così l'uso a chi è "diversamente abile"… è una questione solo politica oppure è una questione anche "razzista"? … se qualcuno ritiene irrilevante preoccuparsi della salute di un "diversamente abile" così mettendolo od omettendolo dalla lista di attesa per un trapianto questa è una questione politica o una questione di "razzismo"?
Certo ognuno ha le proprie capacità ed i propri talenti… per carità io ammiro quello che volevano fare le sorelle Agazzi… quindi non è questo di cui discorro… io rifletto sul fatto… che la politica è solo una maschera… se parlate con un "diversamente abile" che è riuscito ad imporsi a costruire qualcosa e farsi rispettare dagli altri… vi dirà che non esistono le barriere architettoniche perchè ci vuole poco ad allargare un marciapiede oppure a sistemare i percorsi per i ciechi… il problema è che per gli altri quelli che si sentono "diversi" occorre l'integrazione… è questo già è razzismo
pensi che "diverso" sia ora un valore positivo? io penso che abbia ancora il suo valore negativo di "strano, malvagio, non normale" come veniva utilizzato in origine.
secondo me l'accoglienza nasce dalla non diversità, scrivevo questo dalle parti di Giulia, riguardo l'incipit di un suo post che mi aveva fatto riflettere (e non criticare ma riflettere si può? busso anche se è necessario… toc toc) e la quoto qui :
[quote]
questo è l'incipit [La pietà è azione perchè è sentire "l'altro" come tale, senza schematizzarlo in un'astrazione" così dice M. Zambrano.]
:-
questo è il commento : [Non mi convince il discorso fatto da Zambrano, la "pietà" è sentire ma allontandosi dall'altro… la pietà si genera quando sentiamo la differenza tra noi e l'altro ed allora sviluppiamo la pietà perchè riconosciamo l'altro come privo di quello di cui godiamo noi… la pietà è molto simile allo stigma la differenza è che stigmatizzare l'altro significa gettargli addoso il fango sufficiente ad allontanarlo del tutto da noi… a renderlo immeritevole del nostro soccorso… mentre la pietà ci muove al soccorso perchè sentiamo il bisogno di dare all'altro quello che gli manca… in entrambi i casi (per me) lo stigma e la pietà sono negativi… l'empatia invece che è sentire quello che sente l'altro… calarsi completamente nel suo vissuto… l'empatia rende simili all'altro… nel profondo… per me l'empatia ha valenza pienamente positiva… allontana lo stigma e la pietà… ci permette di conoscere e rapportarci all'altro su di un piano di piena parità… mi sembra che Zambrano in qualche modo confoda la "pietà" con l'empatia…]
:-
[/quote]
.:.
Scritto da .:., 5 anni, 2 mesi fa
"Quanto alla festa della donna, sinceramente, lascialo decidere alle donne se e come vogliono essere festeggiate e se per loro, noi, è una festa. Non spetta a te. Se tu vuoi celebri, se no no."
A dire la verità io facevo una riflessione e non ho detto a nessuno di festeggiare o di non festeggiare… e neppure che io lo festeggi o non lo festeggi… così come non ho criticato la festa della donna… ho solo girato intorno alla questione se segnare una data (qualsiasi potrebbe anche essere la festa dei nonni) su di un calendario significa dare importanza al problema oppure allontanare il problema… e non sono stato nemmeno a sottovalutare l'importanza che possa avere la festa come bisogno di alleggerire tutto… quindi continuo a strabuzzare gli occhi visto che parlare non posso e domandarmi dove si interrompa il filo della mia comunicazione… evidentemente si è interrotto da tempo… quindi non mi rimane molto… che cercare un mio esilio…
"Lo faccio sempre quando vedo un comodo livellamento. Non è stato coniato per te, lo ammetto. Ma c'azzeccava….:("
Mi dispiace boh, ma il libro con cui mi hai colpito questa volta non ci azzeccava… non sono comodo neppure abituato a livellare… (incomprensione quella del "livellare" già occorsa da queste parti con DonMO) sono e resto vicino alle persone che soffrono… in molti modi diversi… altri palesi come una deformità ed altri ancora interni come un tumore… eppure quando sorridono mi metto a riflettere che è più importante quel sorriso che tutto il resto… così se faccio un complimento ad una ragazza su una sedia a rotelle o la faccio ridere e' la stessa cosa che farei ad un'altra donna… per altri è "lumaconeggiamento"… per me e sentire qualcosa che non va nella profondità di qualcun altro e provare ad alleggerirla in qualche modo…
Mi dispiace boh, che ti sia venuto naturale "coniare" prima di vedere come ed in che termini si stesse volgendo la comunicazione… tolgo il disturbo proverò a spendere in qualche modo questa moneta…
.:.
Scritto da .:., 5 anni, 2 mesi fa
Boh:
Mahaprsthana, ma si può sapere dove diamine sei??:)
Diccelo dai..
Ah scusa… pensavo che da uno dei miei ultimi post fosse ormai del tutto chiaro… ;) Anzi, che dico, chiarissimo, lampante, praticamente come vi avessi dato l'indirizzo… :D
Sono a Kronshtadt, isola di Kotlin, Russia.
59° 59' 30" N, 29° 46' 25" E
(suppergiù)
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 5 anni, 2 mesi fa
Anonimo, i tre punti simil-massonici non sono un nome e un cognome! Sai, noi abbiamo l\'usanza strana di definirci con nomi, per quanto bizzarri siano….:)
ciao
Scritto da boh, 5 anni, 2 mesi fa
Mahaprasthana sì, era chiaro più o meno. Ora è preciso. Fa freddo lì? Qui è una primavera stupenda, tutto fiorito anche a Milano. Ho le forsizie e le camelie, una giallo oro una rosa fucsia, fiorite e vicine sul terrazzo…
Scritto da boh, 5 anni, 2 mesi fa
Boh:
- "Fa freddo lì?"
Beh, sai, io non esco e qui dentro ci sono 25 gradi.
Fuori, ben che vada, di giorno siamo poco sopra lo zero: ora che siamo al crepuscolo scenderà probabilmente sotto lo zero.
Di solito in questa stagione il mare è ancora ghiacciato, ma quest'anno fa particolarmente caldo: non sono però in condizione di apprezzare in che esatte condizioni sia il mare un po' perché sono abbastanza distante, un po' perché sono rivolto verso ovest e per ragioni di prospettiva vedo solo il largo, oltre la diga foranea, e un po' perché c'è anche spesso e volentieri, come in questo momento, un discreto nebbione… (meglio comunque il nebbione del vento, perché quando d'inverno viene giù il vento gelato da nord, il "nemico di tutti quanti a Pietroburgo" come scriveva Gogol, quando si esce è come prendere una mattonata in fronte).
Boh:
"le camelie, una giallo oro una rosa fucsia, fiorite e vicine sul terrazzo…"
Che meraviglia le camelie! Sono piante che mi piacciono molto, generosissime di fiori. Certo che però mi pare che si tratti di una fioritura piuttosto anticipata…
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 5 anni, 2 mesi fa
maha, sì è un po' anticipata!:) ma qui è un caldo da promavera. Le mie camelie sono bellissime, la pianta ne fa così tante che si piegano i rami, poverina.
Immagino il freddo, eppure credo che sia un bel paesaggio e anche la gente. Parli il russo? o parlate tutti inglese?
Scritto da boh, 5 anni, 2 mesi fa
@boh il tridente .:. mi appartiene da molto tempo e francamente non essendo io massone non vedo come la tua fantasia abbia costruito l'associazione…
cmq facciamo pace?
.:.
Scritto da .:., 5 anni, 2 mesi fa
ma certo!:)
Scritto da boh, 5 anni, 2 mesi fa
Boh:
Parli il russo? o parlate tutti inglese?
Sai com'è: da queste parti la lingua franca è il russo. Conoscendo quello parti di qua e ti fai tutto il nord dell'Eurasia fino al Pacifico senza dover parlare altra lingua.
Il fatto è che gli autoctoni, se molto giovani l'inglese lo parlicchiano (anche se in media non poi tantissimo, a dire il vero): altrimenti, funzionano quasi meglio il francese o il tedesco. Qui in particolare, poi, anche lo svedese funziona meglio dell'inglese.
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 5 anni, 2 mesi fa
L'ho evocato, ed è arrivato.
Vento da Ovest Nord Ovest annunciato al bollettino dei naviganti, con burrasche sparse in tutto il Baltico e peggioramento ulteriore nel Golfo di Bothnia.
Per indurre un peggioramento ancora maggiore della situazione, ecco a voi una mia estemporanea traduzione, dettata dall'insonnia e dal tema, de "Il Vento" di Boris Pasternak (per la precisione, di Pasternak sotto le spoglie del suo personaggio Yuri Zhivago)
IL VENTO
Più io non sono, ma tu vivi.
E il vento, con urla e pianto,
scuote casa e foresta.
E non un tronco per volta,
ma tutti insieme fin là
dove giunge l'orizzonte,
come alberi di velieri
nello specchio d'una baia.
E non già per furibonda
rabbia o per follia, ma per
trovare nel dolore le parole
d'una ninna nanna per te.
ВЕТЕР
Я кончился, а ты жива.
И ветер, жалуясь и плача,
Раскачивает лес и дачу.
Не каждую сосну отдельно,
А полностью все дерева
Со всею далью беспредельной,
Как парусников кузова
На глади бухты корабельной.
И это не из удальства
Или из ярости бесцельной,
А чтоб в тоске найти слова
Тебе для песни колыбельной.
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 5 anni, 2 mesi fa
Maha, ti ringrazio. La poesia è mestissima, dolcissima, ma spero che oggi il vento si sia acquietato e tu esca un po'!:)
Scritto da boh, 5 anni, 2 mesi fa
maronna, fra i tanti messaggi di spam questo ha veramente del fantasioso… prima che tu lo cancelli me lo salvo come esempio di innovazione….
Scritto da jaco, 5 anni, 2 mesi fa
uh.. non ci posso credere! faccio ammenda per la mia ignoranza.. a parte lo spam pare che ci sia un progetto concreto e un certo fermento attorno a sto motore di schietti….
Il messaggio me lo conservo lo stesso, non si sa mai che in un futuro non diventi una testimonianza storica….
che fortuna che hai boh che l'hanno voluto pubblicizzare qua :-D
Scritto da jaco, 5 anni, 2 mesi fa
jaco, infatti avevo controllato e non è spam!:)
Scritto da boh, 5 anni, 2 mesi fa
1) Accetto scommesse di importo a vostra scelta fino ad 1:200 che la macchina detta "motore di Schietti" non è in grado di operare completando il proprio ciclo in perpetuo senza che sia necessario lavoro esterno al suo meccanismo.
2) Accetto scommesse di importo a vostra scelta fino ad 1:2000 che il saldo energetico finale della macchina detta "motore di Schietti", posto che la macchina suddetta sia in grado di operare in perpetuo come detto al punto 1 e come sostenuto dai fautori, è minore di zero o nullo.
:)
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 5 anni, 2 mesi fa
P.S.
Tengo a precisare che naturalmente si tratta di scommesse simboliche e non in denaro, essendo la scommessa di denaro gioco d'azzardo che richiede una specifica autorizzazione secondo la legislazione italiana: se ho torto, intendo, mi si può imporre un numero di specifiche penitenze proporzionale al tasso di probabilità indicato… ;D
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 5 anni, 2 mesi fa
Mahaprasthana, la fustigazione pubblica è stata abolita (altrimenti sai quanti ce n'erano in fila!;)), quindi la scelta è difficile. Facci pensare.
Però il motore Schietti mi pareva carino e l'ho lasciato…:) Certo, non è che mi fidi molto, ma insomma..
Scritto da boh, 5 anni, 2 mesi fa
P.S.2.
Tengo anche a precisare che, ed avverto tutti di questo, ho nientemeno che i Principi della Termodinamica dalla mia parte che renderebbero questo exemplum fictum di giuoco a scommessa iniquo per la mia controparte, quale che fosse il tasso, anche apparentemente più favorevole (che so 1:20.000 o 1:200.000) che chiunque possa proporre o proporvi.
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 5 anni, 2 mesi fa
Maha, magari potremmo aprire un bagarino per le scommesse, non sarebbe male. Io prendo solo il 20 % su tutto.. Che ne dici?:)
Scritto da boh, 5 anni, 2 mesi fa
Eheh, Boh:
posso essere ancora più generoso di come ho detto. propongo un tasso di 0:10000, cioè se non ho torto, 0 penitenze alla mia controparte (che mi sembra comunque il minimo, anche per una questione di eleganza…;)) mentre se ho torto io, accetto la gogna… ;)
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 5 anni, 2 mesi fa
Ah no no, Boh, non possiamo… ;) (OhiBoh! ;D)
…qui si ragiona solo in termini di divertissement matematico sulle probabilità ed eventuale penitenza goliardica, naturalmente. Il bagarinaggio e il profitto non autorizzato sulle scommesse sono infatti proscritti dalle leggi di Pubblica Sicurezza del paese dove risiedi: al massimo, puoi aprire un bagarino virtuale per tenere il conto delle torte in faccia (o di altre penitenze goliardiche analoga) cui devo essere sottoposto in caso abbia torto… ;) :D
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 5 anni, 2 mesi fa
Ho proposto questo scherzo perché molto più seriamente voglio mettervi in guardia caso qualcuno vi proponga collette o raccolte di fondi per la costruzione di macchine del genere, o per l'invio di manufatti già funzionanti in qualche paese del terzo mondo, o per qualche altra finalità simlare o correlata.
Si tratta di un dispositivo che non può funzionare, e vorrei darvene ogni certezza in maniera formale ed esaustiva dal punto di vista fisico.
Ma siccome è un argomento che richiede un certo background per essere compreso, che ancorché non specialistico non si può pensare che sia in possesso generalizzato nella pubblica opinione, preferisco stimolare altrimenti la vostra riflessione con un caveat generale: il moto perpetuo, di cui tale Domenico Schietti è pubblicamente detto inventore ad esempio qui che pare essere una sorta di sito ufficiale del "motore di Schietti", è una chimera della fisica classica, che la fisica classica stessa dimostrò impossibile già da un secolo e più.
E pensare, che i fautori della scienza positiva di quei tempi, così ottimisti sulle mirabili sorti e progressive dell'umanità, pensavano che noi, grazie al loro sudato lavoro, saremmo vissuti in un'epoca per sempre al riparo dalla pseudoscienza, o almeno dalla pseudoscienza dei loro tempi!
Quindi, discuterne è divertente ma fate attenzione che qualcuno non carpisca la vostra buona fede: mi allarmo quando leggo cose del tipo "consegnati 25 motori di schietti in India" (ohiohi, costruiti da chi, con che soldi e a chi?)
Mi allarmo invece dal punto di vista sanitario quando leggo:
"Ribadiamo nuovamente che ognuno deve costruirsi clandestinamente il proprio modello di Motore di Schietti funzionante e crearne copie da distribuire segretamente ad amici fidati
Non fate vedere prototipi!
Se vi è stato dato un Motore di Schietti non parlatene a nessuno!
Si uscirà allo scoperto solo quando i giornali e le televisioni non parleranno di altro e in tutti i negozi sarà possibile acquistare un Motore di Schietti abbinato ad una Serpentina.
Non mettete a repentaglio la vostra vita inutilmente, stiamo combattendo contro un nemico potentissimo, che non conosciamo e che non è disposto a trattare ed ad essere aiutato.
Non sappiamo perchè i nemici dell'umanità non ci lascino dare acqua ed energia gratis, ma noi abbiamo deciso di darla lo stesso!"
Non so se ridere o piangere.
Facciamo che preferisco ridere… ;)
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 5 anni, 2 mesi fa
A proposito del:
"Se vi è stato dato un Motore di Schietti non parlatene a nessuno!"
…ma bravo! Senti chi parla… :D
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 5 anni, 2 mesi fa
Vabbè. sono d'accordo che potrebbe essere un banale tentativo di raccogliere qualche soldo. Ma siccome voglio capire, e tra l'altro sognare non è reato, te la butto la… poi magari boh se ne ha voglia o lo ritiene opportuno sposta tutto dove pensa che stia meglio.
Il punto è questo, se non ho capito male:
- se io metto un palloncino gonfio sott'acqua quello viene spinto fuori con una certa energia
- questa energia potrebbe essere utilizzata come fonte di alimentazione
- il punto è che per mettere il palloncino sott'acqua devo utilizzare un'energia pari a quella della sua spinta d'uscita
- perciò secondo schietti si può gonfiare il palloncino direttamente sott'acqua senza spendere energia
- sempre secondo schietti si puo' ottenere da ciò un ciclo perpetuo
quelli che sono dibattuti sono gli ultimi due punti se non erro, ovvero la possibilità di gonfiare il palloncino senza perdita di energia e le modalità con cui attuare il ciclo perpetuo
giusto?
Scritto da jaco, 5 anni, 2 mesi fa
per me va bene se vogliamo discuterea anche sul motore Schietti, tutto quello che è
1) discussione
2) legale e
3) educata
è democratico!:)
Scritto da boh, 5 anni, 2 mesi fa
In effetti, come mi hai consigliato tu stesso, ho cancellato un "avviso pubblicitario" di jaco, fedele lettore.
Questo non è un posto dove si fa pubblicità (né si parla male di qualcuno): è una questione di stile!:)
E tu jaco di stile ne hai…:)
Scritto da boh, 5 anni, 2 mesi fa
Jaco: il problema è che il compressore che ti serve per gonfiare il pallone sott'acqua è a sua volta un motore il cui lavoro, se il ciclo deve essere autonomo e perpetuo e cioè deve proseguire indefinitamente senza altro lavoro esterno, avviene a spese del lavoro compiuto dal pallone che risale. Anche in condizioni di rendimento ideale del compressore, il lavoro compiuto dal pallone che risale è inferiore a quello compiuto dal compressore. Per non dire che al pallone è necessario accoppiare dispositivi ulteriori che abbattono ulteriormente il suo rendimento, con un saldo energetico del sistema sicuramente negativo: cioè, posto pure che si riesca a risolvere alcuni problemi tecnici di fabbricazione di alcune porzioni la cui realizzazione è meno semplice di quel che sembra (come ad esempio la palla rigida stagna che va gonfiata e liberata dell'aria - sembrerebbe dagli schemi - dall'apertura di una sorta di portello a tenuta una volta giunta in superficie) il sistema per funzionare indefinitamente richiede energia dall'esterno, ossia, se vogliamo metterla in maniera più precisa, consuma più energia di quella che produce.
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 5 anni, 2 mesi fa
Mahaprasthana questo è quello che ho letto anche io. Il punto è che secondo schietti, il pallone sotto certe condizioni può essere gonfiato sott'acqua con una spesa energetica quasi nulla. Di fatto spostare una massa d'acqua anche enorme in acqua non ha alcun costo energetico, è questo mi pare di aver capito sia la chiave di volta del sistema. Onde e per cui in assenza di sufficienti conoscenze di fisica il dubbio mi rimane.
Per boh: ah fellona! usi l'adulazione per mascherare il bieco gesto!!! :) però lo fai in modo decisamente spiritoso. Mi presto al gioco :)
Scritto da jaco, 5 anni, 2 mesi fa
Jaco: A dire la verità Jaco, il lavoro fatto per gonfiare un pallone o altro recipiente sott'acqua è una quantità nota, e dipende da svariati fattori quali il volume del recipiente e la profondità a cui ti trovi. Tieni presente che al fondo di una colonna d'acqua alta trenta metri (dimensione proposta negli schemi online per la colonna liquida delle varie versioni del cosiddetto "motore di Schietti") la pressione è di circa tre atmosfere: una pressione pertanto assai notevole, che va vinta in ogni caso con una pressione maggiore da parte di un compressore durante le operazioni di gonfiaggio, sia che tu gonfi un pallone, sia che tu generi semplicemente una bolla d'aria che rimanga imprigionata in un recipiente cavo e rigido di foggia adatta che venga poi trascinato verso l'alto dalla spinta idrostatica della bolla. Infatti, dall'ugello che deve fuoriuscire l'aria, il flusso d'aria deve avere una pressione maggiore di tre atmosfere, pena sennò il verificarsi di una di queste due condizioni: 1) l'irrompere in senso contrario di acqua nell'ugello anziché di aria dall'ugello; oppure, 2) se l'ugello è dotato di valvola per impedire che accada ciò che è detto al punto 1) - e come si vede del resto negli schemi del motore - la valvola naturalmente non si apre perché la pressione dal lato dell'acqua è maggiore. In nessuno dei casi 1 e 2 naturalmente si ha alcun gonfiaggio o generazione di bolla, e il meccanismo, comunque configurato, si arresta. Come detto prima, pertanto, il lavoro compiuto dal pallone o dal recipiente in risalita risulta inferiore al lavoro che deve compiere il compressore per gonfiarlo o riempirlo da'aria. Questo è vero sia nel caso di colonne di liquido altre trenta metri come di colonne alte trenta centimetri: infatti sia la pressione che deve esercitare il compressore, sia il lavoro fatto dal recipiente in risalita, sono entrambi direttamente proporzionali all'altezza della colonna d'acqua e quindi a nulla servirebbe alzare o abbassare l'altezza della colonna stessa.
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 5 anni, 2 mesi fa
Bello che non bisogna parlare con nessuno del motore Schietti!:) In effetti è meglio, per non fare figuracce..
Scritto da boh, 5 anni, 2 mesi fa
p.s. sulle scommesse è ovvio, figurati Mahaprasthana, non siamo certo un bagarino illegale!:)
Scritto da boh, 5 anni, 2 mesi fa