Questa mi era sfuggita. Lapo, il nostro bel Lapo, di cui ho parlato 3 volte proponendo ben 2 questionari, prenderà parte attiva alla prossima edizione della Fiera Internazionale del Libro di Torino, che si terrà al Lingotto dal 10 al 14 maggio. Qui a lato ammirate un’immagine molto intensa del nostro intellettuale presa qui.
Infatti ci sarà il “Bookstock Village”. Si tratta di uno spazio dedicato ai giovani lettori da 0 a 20 anni, a cui sarà dedicato l’intero Padiglione 5. Che farà Lapo? L’attrazione dietro il vetro? Cattivi!:) Il bravo Lapo guiderà i laboratori creativi del “Village”, oltre che la Sezione Cinema della Fiera.
Mi hanno detto che il prossimo anno sarà invitato a parlare su temi di scrittura creativa. Così si bisbiglia. Organizzerà interi padiglioni e mezzo programma. Già mi vedo il mio ultimo libro fatto a pezzi, con le pagine arrotolate per farci i cartoccetti al posto della stagnola…


Mi sembra giusto che si trovasse un posto anche per lui… I figli di papà che hanno avuto tante "tribolazioni", non vuoi sistemarli? Io proverei a fargli fare la vita di qualcuno un po' più sfigato di lui, forse imparerebbe qualcosa di utile per la sua vita personale. Ma in fondo lui ha dimostrato di esser molto creativo… Forse sarò un po' cattiva, ma non potrebbe farsi un po' di gavetta nell'assoluto anonimato? Ciao Giulia
Scritto da Giulia, 4 anni, 11 mesi fa
sì e come fa? hai visto la faccia, scusa? non si può assolutamente confondere..:)
Scritto da boh, 4 anni, 11 mesi fa
Se il personaggio in questione vuole fare una prova io sono pronto a fare a scambio… mi piacerebbe poter usare l'attenzione che lui focalizza per dire cose "meno vuote" anche veicolandole attraverso i prodotti dell'azienda… legare valori concreti e positivi all'immagine di prodotti… mi sembra una correzzione di tiro dove altri per vendere un telefono pompano come vincenti modelli di donne a cui come minimo scopa e paletta si abbinerebbero…
solo che dello scambio di vite mi preoccupano alcuni aspetti marginali… ad esempio…. così tanto per ricordare che io sono "rozzo", "qualunquista" ed un vero "bastardo"… ecco a me piaciono le donne, non bevo se non accompagnando i pasti, non fumo e non faccio uso di strane sostanze… quindi se si può "scambiarsi" io conserverei le mie abitudini … grazie
@boh, guarda i tuoi libri si salvano normalmente usano i giornali o le pagine dei poeti che tanto disapprovi… :-(
Scritto da hermansji, 4 anni, 11 mesi fa
mah, dici? Il Genio dice che coi miei libri ci fanno lo spessore per le zampe del tavolo traballanti. E le sue parole mi fanno davvero sentire meglio…
Cmq non disapprovo affatto i poeti e le poesie, le amo, solo che non so scriverle.
I modelli vincenti di donne "a cui come minimo scopa e paletta si abbinerebbero" sono davvero vincenti, te lo assicuro, anche dalle mie parti!
hermansji, le meraviglie crescono in giardino.
*E poi, se pensi alla storia, le cortigiane sono sempre state trattate meglio delle mogli.* Magari poi facevano una brutta fine, ma intanto vivevano alla grande..
Scritto da boh, 4 anni, 11 mesi fa
Non ho capito cosa vuoi dire sui modelli di donne vincenti, a che cosa ti riferisci? Sono un po' lenta a capire Ciao a tutti
Scritto da Giulia, 4 anni, 11 mesi fa
mi riferisco a hermansji: le donne che hanno tutto e ottengono tutto, immeritato successo (anche in piccolo, ma immeritato), soldi, agi e pure rispetto. Sono trattate meglio delle mogli, anche se sono impostore.
Ovviamente, i mezzi per raggiungere tutto questo devono essere assai opinabili. Gli impostori fanno così.
Un famoso economista che conosco disse ad una riunione dell'International Monetary Fund, circa 15 anni fa: come fare per risolvere la fame nei paesi in via di sviluppo? Basta uccidere 2/3 della popolazione!
Scherzava, uno scherzo di pessimo gusto, ma aveva ragione: se uno vuole ottenere dei risultati a ogni prezzo e ogni costo, *prezzo altrui* ovviamente, tutto è lecito e tutto è permesso. I risultati sono garantiti e anche veloci, se uno è senza scupoli. Basta non pensare a come.
Ecco, queste sono le famose donne vincenti.
Scritto da boh, 4 anni, 11 mesi fa
@boh io non sono cresciuto con questi valori e pensa l'ovvietà sono nato come tutti da una donna… ed ho imparato che il rispetto non è una cosa che si ostenta ma che si sente… quindi se avrò la grazia di poter crescere dei figli miei … insegnerò questo loro…
io disprezzo tre cose : gli uomini che si nascondono dietro le gonne delle donne; gli uomini che non hanno il coraggio di esplorare la sessualità con la propria compagna alla ricerca del mito della "ho sposato la santa con le corna ma santa"; e le donne che usano la sessualità per ottenere qualcosa…
sono presuntuoso ma mi ritengo "uomo"… ognuno è libero di contraddirmi e sostenere che sono gli altri di cui parlo gli "uomini"…
"i modelli vincenti di donne a cui come minimo scopa e paletta si abbinerebbero sono davvero vincenti, te lo assicuro, anche dalle mie parti!" … beh guarda… devo essere proprio un caso patologico… un malato di mente… come mi hanno detto… ma nel mio piccolo quando una ricercatrice venne da me ancheggiando e giochicchiando con i suoi boccoli per chiedermi di scriverle tutto un capitolo del libro sulla certificazione che la prof. stava preparando… si è sentita rispondere che il mio capitolo lo avevo già scritto… che poi ci siano altri che non si sentano "uomini" e che siano disposti a zerbinare al seguito di un ancheggiare… bè ognuno sceglie il modo per campare :-) …
Scritto da hermans JI, 4 anni, 11 mesi fa
Salve,
Ho sempre pensato che un nome breve, un po straniero e melodico aiuta nella vita..
Secondo voi "Lapo Elkann" é il frutto di una consulenza della McKinsey ?
Scritto da AlexZiller, 4 anni, 11 mesi fa
hermans, beh, mi paiono valori sani..:)
Alex, non so, certo io non ho un nome brve, straniero e esotico, anzi, lo portava la mia nonna. Forse per questo non mi aiuta nessuno e specie in questo periodo sono sola?
Scritto da boh, 4 anni, 11 mesi fa
boh non lo so:-)
comunque nella mia pseudoteoria includo anche il cognome.
"Successo (?) = nomi brevi o trini o melodici.."
(trini del tipo Arturo Benedetti Michelangeli o Giuliano Toraldo di Francia)
Quando avro tempo approfondiro cmq Berlusconi mi sembra giá un´eccezione..
Scritto da AlexZiller, 4 anni, 11 mesi fa
Scusa AlexZiller io che speranze ho ? mi chiamo Hermans Joseph Iezzoni :-)
@boh "Forse per questo non mi aiuta nessuno e specie in questo periodo sono sola?" … diceva qualcuno che gli amici si vedevano nel momento del bisogno… evidentemente i presenti non contano… :-(
Scritto da hermans JI, 4 anni, 11 mesi fa
Hi Hermans..il tuo nome lo trovo melodico ed esotico ..che vuoi di piu?:-)
Scritto da AlexZiller, 4 anni, 11 mesi fa
Grazie AlexZiller :-) … ok ora tutto è capire cosa sia la "vita" infodo per partire con il piede giusto bisogna anche documentarsi bene… qualcuno ha una definizione corrente della vita? Risolto questo aspetto dovrò chiarirmi cosa sia in rapporto di conseguenza con la vita !!
Scritto da hermans JI, 4 anni, 11 mesi fa
Alex, tu anche hai e cognome un nome giusto. Io proprio non vado…:(
Scritto da boh, 4 anni, 11 mesi fa
@Sarà boh a me pare che hai un bel nome ed un bel cognome… conoscendoti poco alla volta devi essere una persona "vera"… magari sei anche una donna donna ed hai curriculum professionale che in molti pagherebbero… se non vai tu… allora non c'è più speranza al mondo… via anche S. Teresina… è un ecatombe :-)
Scritto da hermans JI, 4 anni, 11 mesi fa
Hermans, puoi approssimarti a capire la Vita con il Lucano..(approssimazione per eccesso:)
Boh, ho trovato un controesempio qui dalle mie parti in Germania: Micheal Schumacker..a mio avviso pessimo e amelodico, ma di successo..(anche in italiano non suona un gran che: Michele Calzolaio..:)
Scritto da AlexZiller, 4 anni, 11 mesi fa
ahah Hermans sono certamente vera, e pure certamente una donna, ma il mio curriculum è monco, mutilo e outdated!:)
Però la bellissima Santa Teresina funziona sempre.
Scritto da boh, 4 anni, 11 mesi fa
@AlexZiller…. dici? non sono forse una Lucana sarebbe meglio :-) meno alcolica di sicuro… :-)
Scritto da hermans JI, 4 anni, 11 mesi fa
però boh… le vite si evolvono… magari non te ne sei accorta… non l\'hai guardato di recente … troppo presa dal tuo libro; il tuo curriculum è cresciuto… come una bella piantina… in un fresco giardino… con un scorcio tra i monti ed alle spalle il mare…
Scritto da hermans JI, 4 anni, 11 mesi fa
e poi scusa come fai a sentirti sola che ci sono io che ti corteggio ? :-)
Scritto da hermans JI, 4 anni, 11 mesi fa
hermanssssssss… Ma non sai che sono impegnata? :)
Scritto da boh, 4 anni, 11 mesi fa
cmq hermans il mio curriculum è stato messo online già senza alcuni degree e pubblicazioni. Non l'ho più controllato ma non credo sia cresciuto da solo…:)
Scritto da boh, 4 anni, 11 mesi fa
Alex sei in Germania?
Eìo avrebbe qualcosa da dire sul fatto dei nomi.
D'altronde, già i latini dicevano nomen/omen.
Scritto da boh, 4 anni, 11 mesi fa
"Ma non sai che sono impegnata?" in effetti è un pò che aspetto di sapere come continua il viaggio di Tucci :)
"cmq hermans il mio curriculum è stato messo online già senza alcuni degree e pubblicazioni. Non l'ho più controllato ma non credo sia cresciuto da solo…:)" … secondo me se aggiorni quello online ti accorgi che è cresciuto di qualche byte :)
nomen/omen ? prendiamo il caso del bebè "windows vista" allora questo nome cosa vorrà presagire ? il primo sistema operativo velux ?
Scritto da hermans ji, 4 anni, 11 mesi fa
cmq sono impegnato anche io boh…
queste sono le foto della mia nuova bellezza :
img141.imageshack.us/img141/7171/colomba1bj7.jpg
img467.imageshack.us/img467/7497/colomba3in1.jpg
img465.imageshack.us/img465/3971/colomba2zh4.jpg
abbiamo molte cose "in comune"… apprezziamo i tetti… ci piace spiccare il volo… e forse per certi versi siamo destinati a cadere dai i sogni… :)
Scritto da hermans ji, 4 anni, 11 mesi fa
ma è una colomba!:)
Scritto da boh, 4 anni, 11 mesi fa
ti sorprende? a me no, l'Italia é il paese dove per promuovere un formaggio o una caramella ti schiaffano su una tettona culona degna del paginone di playboy! perché non promuovere i libri con il tossico d'oro, a conti fatti la scelta non é neppure sbagliata, il direttore della comunicazione avrà detto "qual'é l'attività più frequente nei giovani sotto i vent'anni? rullarsi una canna!… mhm credo che abbiamo il testimonial della nostra fiera: Lapo!" e poi cosi ci scrolliamo di dosso la veste di un paese bigotto e cattolico!… ah vero… dimenticavo Mastella, Andreotti e i Dico… mi sa manco Lapo ci può!
Scritto da christian peritore, 4 anni, 11 mesi fa
ciao siciliano a Parigi.:) Mi pareva che Lapo fosse andato un po' più in là della canna. E che ci siano un sacco di ragazzi, o almeno qualcuno, che ha altre idee, qualche ideale, qualche scelta positiva. O sbaglio? (o sono una povera illusa?)
Scritto da boh, 4 anni, 11 mesi fa
Ci sono, solo che stanno nascosti, non rientrano nelle statistiche e non vanno in TV perchè non farebbero audience e non vedono nell'apparire l'unica ragione d'essere. ciao CA
Scritto da Carlo Alberto, 4 anni, 11 mesi fa
Carlo Alberto, infatti anche io mi considero una di quelle ex-ragazze sotto i 20 anni!:) E probabilmente anche tu..
Scritto da boh, 4 anni, 11 mesi fa
@boh… ti stupisce sia una colomba? pensavo che ti fossi creata un'immagine più negativa di me … in linea con gli standard attuali… ma evidentemente non frequenti Messori… comunque sappi che la colomba in questione è "selvatica" passa tutto il suo tempo tra i campi… chissà dove… eppure quando salgo a guardare il panorama del Gran Sasso dal tetto della casa di mia madre… arriva in volo e si mette sulla mia spalla… resta lì a guardare il mondo con me… ed ogni tanto mi posa il becco sulla guancia con delicatezza… come se sapesse anche lei il significato di un bacio… vedi che stupido "bastardo" che sono…
@christian peritore non so cosa pensano gli altri… quindi parlo per me… ma a me francamente stupisce… sai perchè stupisce questo mondo? ti faccio un esempio visto che sia io che tu citavano le donne "modello"… perchè tutti gli uomini, e vedi mi ci metto pure io, vorrebbero fare i loro porci comodi poi quando hanno una figlia pensano all'onore… e francamente mi stupisce… così poi mi viene da pensare… e lì che mi frego da solo… perchè faccio il boot al cervello… e dovrei evitarlo… e mi si avvià tutto il controllo dell'hardware… e si illumina una spia rossa (e sono vecchio purtroppo quando usci il 386 la sua architettura mi sembrava straordinaria e leggevo il manuale dell'Intel come se fosse un breviario) … e allora penso ma se siamo dei modelli per il mondo e da quello che nel nostro piccolo facciamo dipendono tante cose… perchè non ci assumiamo le nostre responsabilità da educatori? non interessa a nessuno degli altri… e poi ognuno pretende qualcosa dagli altri… cominciamo ad interessarcene…
faccio un altro esempio… sabato sono andato da un cliente per controllargli un contratto che stava per firmare… peccato che si trattava di una truffa architettata con dovizia di particolari… la truffa e' saltata… ma i truffatori invece di ringraziare di essere andavi via senza nessuna denuncia… domenica mattina hanno telefonato al mio cliente millantando conoscenze altolocate tra politici ed altro… avendo l'arroganza e la faccia di dire che erano stati trattati da imbroglioni mentre loro erano il fior fiore dell'Italia… ed allora? siamo in un mondo in cui si permette anche a chi fa del male di alzare la testa e risentirsi… bene
pare dunque che per i pubblicitari… "peggiori sono i modelli migliori sono i modelli"… e poi ci lamentiamo che tocca ai poveri cattolici (con tutti i loro limiti e difetti) alzare la testa e difendere certi valori… a questo punto "beati" i testardi…
Scritto da hermans ji, 4 anni, 11 mesi fa
eheheh hermansji, è sempre la "buona donna" che fa la virtù offesa!:)
perché ti arrabbi tanto? Ognuno, se vuole, il suo dovere lo sa, e sa se sta truffando. E' ovvio che se è preso in castagna alzerà anche la voce, lo fanno sempre anche con me. Per esempio, la buona signora che ha copiato il post tempo fa ha minacciato azioni legali se non lo tolgo!
E il prete responsabile del sito si è ben guardato dal toglierlo lui, come voleva la legge: mi ha scagliato addosso il pitbull della signora-della-pace. Ha fatto leggere la mia email personale diretta a lui (oltre tutto, un atto illegale) alla signora in questione e ha Ha fatto Ponzio Pilato. Lei mi si è scagliata contro.
E ambedue fanno la virtù offesa. Mah.
Quindi, cattolici o no, imprenditori o no, avvocati o giudici (ehm..) o muratori, architetti, professori, casalinghi, se sono truffaldini sono truffaldini sono truffaldini.
Scritto da boh, 4 anni, 11 mesi fa
non mi arrabbiavo… riflettevo… :-(
Scritto da hermans ji, 4 anni, 11 mesi fa
ti hanno letto la mail boh? bene allora consulenza gratuita per tutti i blogger, per le prossime volte scrivete le mail come un lettera normale ed aggiungete quello che segue subito dopo la vostra firma:
"La presente corrispondenza elettronica è inviata e rivolta all'attenzione del solo destinatario sopra indicato. Contiene informazioni di natura riservata. Non è consentita la sua lettura indebita, la duplicazione o la divulgazione od esibizione comunque in pubblico od al pubblico. Nel caso doveste ricevere la presente corrispondenza per errore, siete cortesemente pregati di cancellarla e di contattarci all’indirizzo sopra indicato. Qualsiasi abuso o altro uso indebito sarà perseguito ai termini di legge. Rammentiamo che il diritto alla riservatezza della corrispondenza è protetto soprattutto a livello costituzionale."
Scritto da hermans ji, 4 anni, 11 mesi fa
"FIAT productio ac pereat homo"
:)
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 4 anni, 11 mesi fa
Nota: (…Sombart scrive però una virgola al posto dell'"ac", e non sono sicuro che l'uso delle maiuscole corrisponda all'originale…)
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 4 anni, 11 mesi fa
Ehm… mi è sparito un pezzo di commento, senza il quale non si capisce il contesto del mio intervento: provo a riscriverlo nella forma completa:
Boh:
"Un famoso economista che conosco disse ad una riunione dell'International Monetary Fund, circa 15 anni fa: come fare per risolvere la fame nei paesi in via di sviluppo? Basta uccidere 2/3 della popolazione!"
Ho capito il messaggio in codice, Boh, e la sotterranea connessione tra l'intervento su Lapo Elkann e l'agghiacciante aneddoto (che effettivamente mi è stato riferito anche da altri) riportato qui sopra: era un indovinello 4-9-2-6-4, vero? Da cui ricavare il noto aforisma di Werner Sombart:
"FIAT productio ac pereat homo"
:)
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 4 anni, 11 mesi fa
@boh Si ora mi trovo in Germania per lavoro (e ci rimarro almeno atri due anni..) ma scendo spesso in Italia
sulla teoria dei nomi mi viene da aggiungere la seguente mitica frase che spero ricorderete:
"stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus"
Ciao!
Scritto da AlexZiller, 4 anni, 11 mesi fa
hermansji, grazie dell'avviso legale, da mettere senz'altro in fondo alle email.
In realtà non me l'hanno letta per caso, è il prete che gliel'ha mandata per lavarsene le mani: scorretto e illegale. E molto, molto pretigno (cioè, dei preti perbene, non degli sciagurati come quelli in rete…:))
Mi ricorda anche un certo Ponzio Pilato, non so se ne hai mai sentito parlare..
Scritto da boh, 4 anni, 11 mesi fa
Mahaprasthana, sotterranea connessione non troppo: esplicita mi pare. Ma sì, è quella la connessione.
Wow che citazione dotta! Mi sa che io Sombart l'avevo bello che dimenticato.. Grazie Mahaprasthana, ora ci viene la curiosità di chiederti chi sei, però..!:)
O, almeno, che mestiere fai.
Scritto da boh, 4 anni, 11 mesi fa
Alex, la ricordavo ma assolutamente non in connessione a Il nome della rosa.
Sei in gara con Mahaprasthana?:) beh ora lui vince 2-0…:)
Mahaprasthana: ovvio che se ci dici che mestiere fai la privacy ehm sarà rispettata..
:))
Scritto da boh, 4 anni, 11 mesi fa
@boh io l'invito a Mahaprasthana l'ho già rivolto se vuole farci un salutino sulle mail private… e toglierci questo dubbio … comunque continuo a manifestare stima e rispetto per lui o lei…
riguardo al fatto della mail certamente è un comportamento scorretto… però viviamo in un mondo in cui qualcuno potrebbe dire ma sai siccome non mi hai avvisato di cosa potessi e non potessi farci con la tua mail ho pensato che ero libero di disporne… ora invece il prossimo prete/giornalista sarà avvisato e mezzo salvato… ops… :-)
Scritto da hermansji, 4 anni, 11 mesi fa
dici? non credo, lo sanno tutti che una lettera intesa e rivolta solo a una persona non va distribuita a terzi per nessun motivo. Specie un direttore editoriale. Non è scorrettezza solo, è lesione del diritto alla privacy.
Scritto da boh, 4 anni, 11 mesi fa
facile a dire "lo sanno tutti" … mettilo in pratica boh… riguardo la privacy è un'altra questione … magari da approfondire ad uso è consumo di tutti in altra sede… però boh…. non "razzoli male"… anzi non conosci bene i giuristi… quindi direi che "razzoli bene"… :-)
Scritto da hermans ji, 4 anni, 11 mesi fa
hermans, sulle mail personali, indirizzate a una persona nell'indirizzo e nel contenuto, ci sono normative precise da anni.
Che poi si scriva blablabla sulla privacy e il non uso ecc., va bene, ma le leggi già ci sono. Non razzolo molto gli avvocati, i giuristi sì! :=)
Scritto da boh, 4 anni, 11 mesi fa
si boh… ma mettile in pratica… e vedrai che è peggio di un assemblea condominiale… :-)
uffi… anche gli avvocati sono giuristi… :-) :-9 :-$
Scritto da hermans ji, 4 anni, 11 mesi fa
Boh:
"Grazie Mahaprasthana, ora ci viene la curiosità di chiederti chi sei, però..!:)…"
Specie dopo così garbate e ripetute richieste, mi rendo conto che continuare a sottrarmi ad una risposta sarebbe scortese. Tantopiù che sono capitato per caso su queste pagine dopo che mi sono accorto che qualcuno, impersonandomi accidentalmente o deliberatamente, aveva usato il mio account e questo computer per scorrazzare su Internet, fino, evidentemente, a giungere a queste pagine che ho trovato contrassegnate tra i link preferiti (come si vede, quindi, c'è già un problema di identità connesso alla mia navigazione sino a questi lidi che preesiste a qualsiasi mio intervento e a questa nostra amabile discussione).
Premesso ciò, "chi sei?" è davvero una domanda impegnativa.
Bloy risponderebbe–peraltro non a completo torto–che nessuno al mondo è capace di dichiarare chi egli sia, e neppure a qual preciso fine sia venuto alla luce; e nemmeno (così precisa ne "L'anima di Napoleone") sa quale sia il suo vero nome, quello con cui è registrato per l'eternità nel Libro Mastro del Creato.
Va detto che non sono in realtà un estimatore di Bloy, che per molti e variegati motivi, anche personali, trovo assolutamente distantissimo da me, ma questa riflessione mi è soppravvenuta alla mente quando sono arrivato qui, già qualche tempo fa oramai, ed ho ricevuto, a tutti gli effetti, un nome nuovo.
Ora infatti mi chiamo (ossia mi chiamano, il che è ancor più denotante e caratterizzante, se vogliamo) "Господин девятнадцать" (leggasi approssimativamente, per i non slavofoni, 'gaspadin dieviatnatzat') o anche, in versione meno ingentilita causa soppressione del prefisso di cortesia, semplicemente "девятнадцать": come dire "Signor diciannove", "il diciannove" o, più per le spicce (anche se non si può apprezzare agevolmente la differenza visto che il russo non usa l'articolo) "diciannove" e basta.
Inizialmente non ho potuto far a meno di considerare che, perlomeno in passato, sono stato chiamato–o perlomeno mi pare di ricordare di essere stato chiamato–con nomi più aggraziati, inclusi quelli registrati all'anagrafe (non intendo quello celeste di Bloy, ma più modestamente negli anagrafi terreni).
Tuttavia, ho cercato di adattarmi alle contingenze (del resto, si tratta di un adattamento analogo a quello imposto a tutti dal fatto che, di regola, anche il nome che abbiamo all'anagrafe è stato scelto da altri o determinato dal caso).
Posso quindi dire che sto cercando di portare il mio nuovo nome con tutta la dignità possibile: quando mi si appella in tal modo, pertanto, assumo un contegno di grave compunzione, drappeggio (per quel che è possibile naturalmente) il lenzuolo come fosse un chitone e guato l'appellante come (secondo me, ed elmo permettendo) Glauco guardò Diomede quando quest'ultimo gli chiese chi fosse, mentre rispondeva con queste parole lapidarie:
Τυδείδη μεγάθυμε τί ἢ γενεὴν ἐρεείνεις;
οἵη περ φύλλων γενεὴ τοίη δὲ καὶ ἀνδρῶν
φύλλα τὰ μέν τ' ἄνεμος χαμάδις χέει, ἄλλα δέ θ' ὕλη
τηλεθόωσα φύει, ἔαρος δ'ἐπιγίγνεται ὥρη.
(fin da ragazzo, mi è sempre piaciuto quel "μεγάθυμε": in tutto e per tutto, anche etimologicamente, è "mahatma").
In sintesi, qui sono "19" per tutti, anche per i finitimi nelle mie medesime condizioni (che sono anch'essi identificati da un numerale): se vi piace, quindi, potete chiamarmi così anche voi… :)
Boh:
"O, almeno, che mestiere fai."
Attualmente faccio il paziente a tempo pieno, inclusi i festivi, i weekend e gli straordinari serali e notturni… :)
In precedenza, ho fatto una quantità davvero singolare di cose assai differenti tra di loro, nella mia peraltro non lunga vita. Elencarvele tutte, però, vi sprofonderebbe nella noia senz'altro.
Diciamo che la definizione professionale che più mi calza e che, in qualche modo, mi ha sempre mio malgrado accompagnato–più, sia chiaro, come una maledizione che come una missione e più come un espediente per sopravvivere che come una vocazione–è la stessa che diede di sé il povero Archiloco:
Εἰμὶ δ' ἐγὼ θεράπων μὲν Ἐνυαλίοιο ἄνακτος.
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 4 anni, 11 mesi fa
Mahaprasthana, abbiamo capito… Ferito in guerra?:)
Una cosa è certa, che mi spiace di questo scambio di identità e che è bello che tu sia cmq giunto qui. Non mi lasciare, ora che mi conosci!:)
Spero che tu parli con noi perché ti va e non solo perché, magari, ti annoi un poco…
Scritto da boh, 4 anni, 11 mesi fa
hermans, i giuristi si occupano di legge, gli avvocati la praticano e, in teoria, se ne dovrebbero anche occupare, ma non so se sia sempre, o almeno spesso, così.:)
Scritto da boh, 4 anni, 11 mesi fa
Boh:
"ferito in guerra?"
Ohibò, ma che parole spigolose e obsolete… :)
"Ferito" non si usa più perché , bisogna dire "operativamente disabilitato" (credeteci o no, ma il DoD usa proprio "operationally disabled").
"Guerra" poi assolutamente no! Bisogna piuttosto dire, a seconda dei casi e con la dovuta proprietà e la debita politically correctness, "operazioni di peace enforcement", "operazioni di peace keeping", "operazioni di international public order support", "operazioni di crisis management", "operazioni di international law enforcement" e financo (e mi pare la più bella di tutte) "operazioni di social confidence building".
In buona sostanza, ero giusto lì che stavo prestando la mia modesta opera di costruzione della confidenza sociale, quand'ecco che, in maniera del tutto inopinata, mi sono trovato ad essere operativamente disabilitato… :)
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 4 anni, 11 mesi fa
Correzione: '"Ferito" non si usa più perché non fa fine porta male'
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 4 anni, 11 mesi fa
Boh:
"Non mi lasciare, ora che mi conosci!:)"
Ma è naturale che no, come potrei… :)
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 4 anni, 11 mesi fa
Boh:
"Spero che tu parli con noi perché ti va e non solo perché, magari, ti annoi un poco…"
Ma certo che parlo con voi perché mi va, mica per ammazzare la noia.
Al massimo sono piuttosto io che annoio voi… ;)
In verità io qui ho un sacco di amici e non mi annoio per niente: mi spiace solo di non potermi alzare e volare (con mezzi meccanici costruiti dall'industria aerospaziale, s'intende: non pensate che sia in un ricovero per alienati… :) che, ad essere sinceri, insieme all'andare per mare è sempre stata la mia vera, grande passione…
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 4 anni, 11 mesi fa
Parole spigolose e obsolete? Sempre!:) Io sono spigolosa e obsoleta, di base.
Ti capisco sul mare e sull'aria, è quello che piace a me, anche se vivo nella Bassa più bassa. Ma sogno il mare. Da bambina avrei voluto fare il capitano superiore di lungo corso.:) poi invece ho fatto tutt'altro, ma l'esperienza del lontano e della libertà ce l'ho dentro e la metto sui libri.
"operazioni di social confidence building"? Ahahah scusa ma questa è di un'ipocrisia così sottile e fine che mi fa ridere di gusto. Voglio dire, che social confidence ci può essere in una guerra come quella in Iraq, per esempio?
Mio padre era il paracadutista della Folgore n. 24, fra i primi volontari insomma, ferito e decorato a El Alamein, e delle malattie che si è preso ci è morto molto giovane. Lui la guerra la chiamava guerra e basta. Ma aveva la passione dell'aria, di lanciarsi, e ha continuato anche dopo i 5 anni che si è fatto in Africa, anche come prigioniero degli inglesi.
Mi ricordo dei racconti non della guerra, che di quello parlava poco — solo delle trincee, del litro d'acqua al giorno complessiva per vivere e lavarsi nel deserto, dei pidocchi e delle pulci che avevano, dell'arsura, delle folate di vento bollente con la sabbia. Ma della guerra no.
Dei lanci e dell'aria invece sì. E delle granate — come si lanciano, come si piazzano, come si scivola sotto i carri armati, questo sì. In bocca sua pareva un gioco, però ci è stato ferito e ci è morto giovane. Ha pure rinunciato alla pensione di guerra, pensa tu! Ha preso solo le decorazioni.
Insomma, non so chi tu sia, non so dove sei, anzi, dove sei? Ora che sappiamo più o meno quello che fai, dicci per favore dove sei…:)
Io cmq ti aspetto qui, a casa mia.
Scritto da boh, 4 anni, 11 mesi fa
E' da ieri che tento di inserire un commento, ma non pare che sia accettato…
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 4 anni, 11 mesi fa
…forse è troppo lungo… :)
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 4 anni, 11 mesi fa
Boh:
"Io sono spigolosa e obsoleta, di base."
Ma no no, mica dicevo di te… eppoi stavo scherzando… ;)
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 4 anni, 11 mesi fa
Boh:
"'operazioni di social confidence building'? Ahahah scusa ma questa è di un'ipocrisia così sottile e fine che mi fa ridere di gusto…
Eheheh… espressione carinamente edulcorata, vero? ;)
Ti dirò che la prima volta che l'ho sentita (era il 2004) ha fatto ridere anche me: qualche mese dopo, però, in mezzo alla mia prima operazione di 'PSCBM enforcement' (Political and Social Confidence Building Measures enforcement) ridevo già meno. Ahinoi, infatti, è proprio così che ora chiamano quelle che–in maniera del tutto politicamente scorretta–fino a non molto tempo fa si chiamavano "interventi armati esterni di sedazione e repressione di guerre civili e insurrezioni" (che, in effetti, detto così com'è è un po' crudo e sembra brutto, no?).
A quanto pare ha iniziato l'OSCE per l'intervento in Kosovo a usare questo termine, che ha poi riscosso–perlomeno tra gli addetti ai lavori–una certa fortuna.
Non è che mi paia che ci sia molta letteratura specialistica online in questo momento sull”argomento, ma si può leggere un paper pubblicato dall'Istituto per le Scienze della Pace di Hiroshima (istituzione considerata autorevole nel settore) che tocca tangenzialmente la materia.
Si potrebbe avere l'erronea impressione, leggendo il paper, che le misure PSCB siano applicabili in situazioni ambientali già militarmente stabilizzate: in realtà, basta leggere quali sono le prime due misure (riorganizzazione delle forze di polizia e loro addestramento al rispetto dei diritti umani) per rendersi abbastanza agevolmente conto che il contesto in cui vanno messe in atto è un contesto in cui non esiste più alcuna struttura organizzata che provveda con un uso lecito e monopolistico della forza alla tutela dell'ordine pubblico e della pubblica sicurezza. Ossia, non vi è più lo Stato Weberianamente definito, ma una delle seguenti possibili condizioni:
- una guerra civile tra fazioni più o meno organizzate con uno Stato presente e pressoché funzionante, ma incapace di imporre il proprio monopolio sull'uso della forza, ossia con uno stato comunque fallito (come ad esempio in Iraq);
- una condizione di "warlordismo" che è una specie di cronicizzazione della guerra civile (come ad esempio in Somalia);
- un completo disordine sociale con catastrofe umanitaria (come ad esempio in Sudan o come ad Haiti tra il 2004 e il 2006).
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 4 anni, 11 mesi fa
Boh:
"Voglio dire, che social confidence ci può essere in una guerra come quella in Iraq, per esempio?"
Chi ama usare questa espressione probabilmente ti risponderebbe che, difatti, non essendocene nessuna, è proprio per quello che va ricostruita… :)
Più seriamente, se vogliamo, il problema corrente della situazione (post?)-bellica in Iraq dal momento del completamento dell'occupazione militare (non trovo esatto dire dal termine del conflitto) a tutt'oggi è proprio un problema che ruota attorno alle PSCBM. Che rimangono sostanzialmente inapplicate poiché la prima e la basilare misura, cioè quella della ricostruzione delle capacità autonome di mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica (che di regola sono svolte per l'appunto dalle forze di polizia), è ancora del tutto in fieri (peraltro, non si intravede ancora come la ricostruzione potrà avvenire, visto che le fazioni in lotta infiltrano sistematicamente la polizia in addestramento e quando non la colpiscono direttamente si servono delle sue credenziali, del suo equipaggiamento e dei suoi mezzi a loro fini).
Boh:
"Mio padre era il paracadutista della Folgore n. 24, fra i primi volontari insomma, ferito e decorato a El Alamein, e delle malattie che si è preso ci è morto molto giovane."
Mi dispiace molto. Hai subito una perdita assolutamente gravissima, e che non è sostituibile né surrogabile.
Conosco comunque bene il contesto. Uno dei miei nonni si è fatto l'intera campagna d'Africa dal '35 in Abissinia con De Bono prima e con Badoglio poi fino a quando non è stato catturato dagli inglesi in Somalia nel '41. Suo fratello, del 1° Battaglione Carabinieri Paracadutisti, è morto ad El Asel quello stesso anno, e sempre quello stesso anno due suoi cugini sono caduti a Tobruk ed un altro in Albania.
Del resto, sin dai tempi della Campagna d'Italia di Napoleone I, pressoché tutti i miei antenati sono stati militari e tutti–con la sola eccezione di mio padre che riuscì a fare l'intera carriera fino al congedo come ufficiale dei Carabinieri in tempo di pace–hanno partecipato ad almeno un conflitto. Con un tributo di sangue molto alto, visto che nel solo XX secolo nella mia famiglia ci sono stati, senza contare feriti e mutilati, più di trenta caduti tra ascendenti diretti, parenti e congiunti acquisiti.
Boh:
"Mi ricordo dei racconti non della guerra, che di quello parlava poco — solo delle trincee, del litro d'acqua al giorno complessiva per vivere e lavarsi nel deserto…"
Racconti che conosco bene e che sono di tutti i reduci di quella campagna, costretti ai più disumani atti di sopportazione e di eroismo individuale dall'incapacità organizzativa, logistica e strategica dei vertici militari a condurre la massa delle forze, non dicasi con successo ma quantomeno con un minimo di raziocinio (che è una ben poco lusinghiera consuetudine per la quale gli Stati Maggiori delle Forze Armate Italiane si stagliano per triste fama, anche nelle guerre nominalmente vinte, in tutti i manuali di storia militare del mondo–tranne naturalmente in quelli nazionali).
Boh:
"E delle granate — come si lanciano, come si piazzano, come si scivola sotto i carri armati, questo sì…"
…ah!!! Quindi anche tu sai come si piazza l'infame "granata Passaglia" (per chi già non lo sapesse, era un dispositivo anticarro 'fai da te' di varia ed estemporanea composizione a seconda dei materiali reperibili, unica arma anticarro in 'dotazione'–diciamo così–al Regio Esercito, quando sia le altre truppe dell'asse sia gli alleati già disponevano di armi anticarro individuali a razzo, che per modalità di realizzazione e di funzionamento non ho mai saputo bene se classificare più come frutto dell'ingegno italico, della miseria e della mancanza di mezzi, o del più disperato coraggio ai confini con l'incoscienza): il mio prozio sopra menzionato è per l'appunto morto dilaniato e carbonizzato sotto un carro inglese usando l'ultima delle quattro che aveva fabbricato.
Da ragazzo con mio nonno, finché è vissuto, sono andato più volte al Sacrario di El Alamein: sul tratto di strada sterrata che porta al monumento di Quota 33 c'è un cippo che ricorda anche suo fratello e gli altri paracadutisti caduti ad El Asel.
Boh:
"Ha pure rinunciato alla pensione di guerra, pensa tu! Ha preso solo le decorazioni."
Doveva essere un uomo speciale: mi avrebbe fatto piacere conoscerlo.
E' il primo di cui so direttamente–cioè per testimonianza diretta e attendibile di una discendente–che abbia rinunciato alla pensione di guerra (che tra l'altro è assolutamente intangibile e può essere cumulata integralmente senza decurtazioni a qualunque altro vitalizio).
Boh:
"Ora che sappiamo più o meno quello che fai, dicci per favore dove sei…:)"
Beh, telematicamente sono qui con voi, e comunque molto vicino visto che, ancorché in roaming, mi connetto mediante un provider italiano con gateway in Italia.
Fisicamente, invece, sono in una stanza con tre altre persone, vicino ad una finestra da cui vedo un po' di tetti, un po' di cielo e lontano, sullo sfondo, le luci della costa e un discreto panorama sul Golfo di Finlandia.
Boh:
"Io cmq ti aspetto qui, a casa mia."
Come vedi io passo spesso, e volentieri… :)
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 4 anni, 11 mesi fa
Mahaprasthana, mio padre non è neanche ricordato nei vari libri di El Alamein. Ho chiesto pochi anni fa il suo ruolino a un Generale della Folgore, che poi, quando ho chiesto di indicarmi dove richiedere le decorazioni (alcune mi sono state rubate), il suo stato completo di servizio e tutto quello che lo concerne, un rientro per malattia (stava morendo di dengue + epatite), nuovo servizio volontario ecc, e come farlo rimettere fra i nomi dei volontari, insomma, come reinserirlo nella storia, beh, mi ha invitato ad andarlo a trovare, e sono andata. Gli ho portato dei miei libri che potevano interessarlo per ringraziarlo (ha lavorato molto all'estero e con l'estero ha a che fare), mi ha dato delle stampe della Folgore molto belle, una delle quali sembra mio padre lì in carne ed ossa, atteggiamento, postura, volto e fare scanzonato e irridente.
Però mi ha fatto delle avances, garbate ed educate ma esplicite (devo dire che era un gran bell'uomo — e anche molto sposato..:)), che ho finto di non recepire, sorvolando con nonchalance: così poi è sparito nel nulla. Dopo quello è sparito, gli ho scritto e ricordato la sua promessa di darmi delle indicazioni ma niente.
Anche un mio stretto parente era generale di corpo d'armata ma penso sia stato l'unico militare di carriera in famiglia. Non ci amiamo particolarmente, ma più di lui non mi ama sua moglie (donna molto allegra, che si consolava abbondantemente nelle sue frequenti e spesso misteriose assenze). Sono sopravvissuta.:)
A me piace in fondo perché è un uomo tutto di un pezzo, senza troppi fronzoli.
Ma l'unica persona che rispettavo era mio padre. Beh, ora la sua pensione non la potrà più godere, in ogni caso. Anche se avesse voluto intendo.
Ma se diceva una cosa era quella, era assolutamente coerente e fedele a quello che voleva e credeva: non l'avrebbe richiesta, credo.
Mi piacerebbe solo che venisse messo anche lui nelle liste dei soldati e decorati di El Alamein. So che lui non ci terrebbe particolarmente, ma io sì. E' un modo di onorarlo.
In ogni modo, ho scritto su di lui qua e là, e anche della disorganizzazione di cui parli a El Alamein (e non solo, a detta di mio padre):
http://orientalia4all.net/post/vieri-e-adriano-dharma-attaccare-uccidere-sciabola-di-el-alamein
http://orientalia4all.net/post/band-of-brothers
http://orientalia4all.net/post/mussolini-lindia-e-un-patrimonio-sprecato-i-ragazzi-di-el-alamein-e-le-biblioteche
Ma tu quando torni in Italia? Perché sei in Russia invece che qui? Che hai fatto di peciso? Chi sono i tuoi compagni e come si chiamano? Come sei arrivato qui da me?
Quante domande…:)
Scritto da boh, 4 anni, 11 mesi fa
Mahaprasthana, perché anche altri hanno rinunciato alla pensione di guerra?
Scritto da boh, 4 anni, 11 mesi fa
Premetto ad ogni altro commento che un simile comportamento da parte di un alto ufficiale non è neppure degno di una deplorazione: vale al massimo la pena di far rilevare che vincere un concorso può farti diventare ufficiale, ma non è sufficiente a farti diventare gentiluomo.
(Tenendo poi presente che nel dopoguerra la Folgore si è ridotta a brigata e che l'unico effettivo in comando con il grado di generale–generale di brigata o brigadier generale–è il comandante, e che i comandanti negli ultimi vent'anni sono stati si e no una dozzina di generali, non è peraltro difficile circoscrivere chi possa essere il soggetto).
Detto ciò, mi pare che tu abbia seguito delle vie singolari (probabilmente per qualche valido motivo che però non evinco da quanto mi dici) per ottenere un documento che è di regola agevolmente ottenibile con una domanda del tutto routinaria destinata al distretto militare di appartenenza (cioè quello del primo arruolamento).
Il documento dal quale puoi ricavare l'intera storia militare di tuo padre nelle Forze Armate italiane è infatti la copia del foglio matricolare (o, se era un ufficiale, dello stato di servizio) in cui è annotato tutto, inclusi i provvedimenti di conferimento o di autorizzazione a fregiarsi di decorazioni.
Per ottenerlo è del tutto sufficiente presentare domanda destinata, come già detto e visto che la Folgore faceva e fa parte dell'Esercito, al Distretto Militare di appartenenza, che era quello di residenza di tuo padre al momento dell'arruolamento: naturalmente, possono ottenerlo tutti gli aventi causa dei deceduti.
Se ben ricordo credo possa presentarsi in carta libera, tra l'altro, anche se comunque presso gli Uffici Leva di qualsiasi comune di solito distribuiscono dei moduli (che non è che siano un gran che, peraltro).
Giova, nella domanda, specificare il numero di matricola del soggetto di cui si vuole ottenere copia del foglio matricolare (se hai i documenti di congedo di tuo padre, puoi ricavarlo da quelli), ma se non l'hai dovrebbero essere sufficienti i dati anagrafici.
Se tuo padre è nei combattenti e nei decorati di El Alamein, quello è sicuramente il documento principe dal quale poterne ottenere evidenza da far eventualmente valere, se necessario, nelle sedi che riterrai più opportune.
Se però il problema è invece solo quello di ricostruire il carnet di decorazioni di tuo padre, a stretto rigore il foglio matricolare può, a seconda dei casi, non essere l'unico documento su cui basarsi o, al contrario, essere non necesssario.
Mi spiego meglio.
Se tu sai quali decorazioni erano state conferite a tuo padre e se si tratta di alte decorazioni conferite per decreto con brevetto o attestato (ad esempio le medaglie e le croci al valor militare o civile, o le croci di cavaliere o ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica o dell'Ordine Militare d'Italia), puoi anche direttamente accedere ai ruoli d'onore tenuti per ciascuna onorificenza dall'autorità che le ha conferite.
Per fare un esempio pratico: a mio padre sono state conferite decorazioni di questo tipo; non mi sognerei mai quindi di andare a richiedere la copia del suo foglio matricolare per conoscere gli estremi del conferimento, per il semplice fatto che non è necessario dato che basta che inserisca il suo cognome nel database online del ruolo d'onore per sapere quando, da chi e su proposta di chi è stata conferita l'onorificenza (e quindi anche chi contattare per avere eventualmente copia del provvedimento di conferimento, del brevetto, del monile ecc.).
Se si tratta invece di decorazioni diverse (come le decorazioni minori o quelle di partecipazione alle campagne, alle missioni ecc.) per cui basta una semplice autorizzazione per fregiarsene, e tu non hai più il monile ma hai evidenza, anche indiretta, dell'autorizzazione, la cosa è anche più semplice perché non ti serve altro: posto naturalmente che tu riesca a trovare un monile di rimpiazzo, il che può essere non semplicissimo se la decorazione è antica e non più conferita (anche se si può sempre far rifare).
Se invece il problema è più complesso, cioè si tratta proprio ricostruire la carriera di tuo padre, allora il foglio matricolare è necessario (di solito sono anche abbastanza completi, ma anche se per errori od omissioni non fosse completo è cmunque un punto di partenza indispensabile per ulteriori indagini): però può non essere sufficiente nel caso gli siano state conferite decorazioni anche elevate di tipo particolare, come ad esempio delle decorazioni estere (caso non infrequente nei corpi di elite italiani nella seconda guerra mondiale, specie nella campagna d'Africa e di Russia). In quel caso, le decorazioni estere apparirebbero nel foglio matricolare solo nel caso in cui avesse fatto esplicita domanda di potersene fregiare sull'uniforme insieme alle decorazioni italiane (permesso che di regola non è automatico: bisogna quasi sempre presentare istanza), per cui, se non ne avesse fatto domanda non resterebbe che rivolgersi all'amministrazione estera per consultare il suo ruolo d'onore.
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 4 anni, 11 mesi fa
Boh:
Mahaprasthana, perché anche altri hanno rinunciato alla pensione di guerra?
Sai, sono circolate negli ultimi sessant'anni un sacco di voci di reduci che abbiano rinunziato alla pensione di guerra per i più vari motivi e, essendo stato immerso sin dalla nascita in un ambiente familiare in cui le discussioni sul tema erano piuttosto frequenti, ne ho sentite a più riprese diverse: fatto sta, tuttavia, che al di là di qualche informazione puramente aneddotica, nessuno sinora era stato mai in grado di presentarmi o indicarmi con sicurezza qualcuno che, al di là delle parole, effettivamente vi avesse rinunziato.
Quindi tu sei la prima persona in grado di indicarmi con certezza qualcuno che l'abbia fatto.
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 4 anni, 11 mesi fa
Boh:
Ma tu quando torni in Italia? Perché sei in Russia invece che qui? Che hai fatto di peciso? Chi sono i tuoi compagni e come si chiamano? Come sei arrivato qui da me?
Credo sia il caso di cercare di rispondere partitamente a una domanda per volta.
Vado nell'ordine.
1) Non sono in grado purtroppo di fare una simile previsione, visto che sono qui da novembre e che il decorso del mio stato non mostra segni incoraggianti.
Il signor "17" era qui da qualche mese, quando sono arrivato, e contava di passare il natale a casa. Sembrava stare bene, tra l'altro: un omone che si sarebbe detto capace di uscire da qui con il letto sotto il braccio.
Invece, è mancato dieci giorni fa e il suo letto ora è vuoto.
Dalla prossima settimana pare però che saremo di nuovo in cinque.
2) Perché io non faccio parte delle forze armate italiane, né ho più rapporti con esse, né faccio parte delle forze armate di altre nazioni.
Sono, anzi, è forse più esatto dire 'ero' date le mie attuali condizioni, un 'contractor', ossia un soggetto di cui negli ultimi anni si fa un uso massiccio, addirittura quasi preponderante, in tutti i teatri di crisi, ma sulla cui precisa collocazione nella tassonomia delle parti belligeranti si discute tuttora (e di solito con toni poco lusinghieri, non posso che dire).
In questa veste, se mi succede qualcosa sono sottoposto non allo ius belli ma a quello del libero mercato: divento, cioè, se così è più conveniente, un paziente da esportazione, da assistere magari un po' fuori mano dove costo meno e creo meno problemi, anche di "immagine", come si dice… (comunque non mi lamento perché qui la struttura non è nuova ma l'assistenza è di prim'ordine).
3) Io? Niente ho fatto… giurin giurello che me ne stavo buonino a fare il mio compito di consulente scientifico, senza molestare e tantomeno far male a nessuno…
4) Ah, già le presentazioni, è vero: dunque, alla mia destra i signori "undici" e "quindici", dinanzi al signor "quindici" sta il signor "tredici" e dinanzi a me sta il letto, purtroppo vuoto, del signor "diciassette", che come già ho detto è purtroppo mancato qualche giorno fa. Non so molto di loro, ma due sono ingegneri e uno un tecnico.
5) Qualcuno nelle settimane scorse ha usato il mio computer per farsi gli affari propri, prima che riuscissero a mandarmelo. La cosa era particolarmente evidente perché nella barra dei collegamenti di Internet Explorer il primo link era il tuo blog, e il secondo era un link ad una agenzia immobiliare di Malta: io la barra dei collegamenti, oltre a non usarla, di solito la nascondo, dal che arguisco che qualcuno abbia usato sia il computer–sia la mia scheda wireless che c'era dentro -per collegarsi a propri fini.
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 4 anni, 11 mesi fa
P.S.
Voglio aggiungere una nota positiva per questo posto: allungando a chi di dovere qualche soldo extra si può ottenere non tutto, forse, ma parecchio. Si può stare in una stanza singola anche tutta la giornata e la notte, se necessario, anche in compagnia…
…non fraintendetemi, però: nel mio caso, come già mi sembra di avervi detto, la compagnia che ricerco è quella del cagnolino che è arrivato qui insieme al computer e che sarebbe impensabile di poter far venire in un ospedale normale… :)
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 4 anni, 11 mesi fa
P.S.2.
…(per essere del tutto onesto, ammetto che anche la giovane dog-sitter che gli ho trovato non è spiacevole da incontrare, comunque…)
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 4 anni, 11 mesi fa
Mahaprasthana, grazie delle informazioni! Strano che il signore che ha usato il tuo comp abbia avuto il mio blog nel log, non credi? Forse perché ho parlato diverse volte di CBNR? Mah.
La storia del tuo compagno che se ne è andato è inquietante, lo ammetto. Ogni caso però, e ogni persona, è diversa dall'altra in tutto e per tutto, per fortuna, anche nelle reazioni alle medicine e alle cure.
Diversi anni fa ho aiutato una signora per un bambino afghano sano, bello, ferito da una scheggia di una mina. Stava bene e ascoltava la radio che la signora le ha portato all'ospedale, a parte che aveva un forellino sulla gamba, che non gli chiudevano, dovuto a un'infezione ossea che gli stavano appunto curando. Davvero un magnifico ragazzino (per i nostri parametri un bambino, ma per i loro un ragazzo) anche se la notte aveva gli incubi che stavano bombardando e talvolta si metteva a urlare nel sonno. Aveva perso così tutta la sua famiglia e la casa.
Nonostante tutto, un ragazzino allegro, oltre che bello, e pieno di voglia di vivere.
Pochi anni dopo ho saputo che è mancato, anche se tutto prometteva al meglio. Ma dicono fosse un caso molto raro, i piccoli pazienti in Italia, anche i più gravi, si sono salvati con una percentuale altissima quasi del 100%. Altri bambini che ho visto molto più gravi di lui sono infatti tornati a casa.
Quindi, sono certa che ti rimetterai presto, vedrai!:)
Quanto a mio padre, la difficoltà è stata proprio che non sapevo dove e quando si era arruolato. Mi hanno rubato tutto e non ricordo con precisione le date di cui parlava quando ero bambina. Ti ho detto anche che parlava poco o niente della guerra, praticamente.
Dopo oltre venti anni dalla sua scomparsa, dopo che ho chiesto anche al Ministero dell'Interno — dove appunto avrebbero dovuto avere notizie sulla non-pensione e sulle decorazioni, credo — e il ministero non mi ha risposto, mi sono rivolta a un vecchio reduce che vive a Milano, l'unico, che non ricordava mio padre ma che, visto che i miei scarni racconti coincidevano perfettamente coi suoi ricordi, mi ha fatto parlare con un suo amico ex-ufficiale a Roma che organizza i reduci.
Questo signore di Milano, che se ne è andato da poco, ha scritto molti libri su El Alamein — si chiama Doronzo. Ha stilato la lista di tutti i combattenti, ha anche cercato di ricostruire pezzi di storia, ma mio padre non c'era. In nessun libro, in nessuna lista. Quando i reduci o i discendenti sono stati invitati dal Presidente a Roma per la commemorazione ufficiale, qualche anno fa, mio padre e noi (mia madre, noi figli) non lo è stato.
Tramite Doronzo ho contattato le persone giuste e mi sono fatta dare il ruolino che ha confermato tutto, e un foglio matricolare dove però molto non c'era scritto! Uno stato di servizio mancante, mutilo, di alcune cose importanti, come che mio padre dopo il rimpatrio in fin di vita è partito di nuovo (mi pare dopo 3 mesi)!!!
Tutto qui.
Avevo tante foto di lui in Africa anche davanti a edifici saltati in aria, quindi si sarebbe potuto riscotruire la sua storia e le sue date e spostamenti con documenti, e di suoi amici e commilitoni, ma mi sono state rubate nel giugno del 1996. Avevo anche monete e ricordi vari, rubait anche quelli. SOlo il distintivo e pochissime altre cose che tenevo in banca si sono salvate.
Volevo andare oltre, vedere le decorazioni, fare iscrivere il suo nome a livello ufficiale (non so, *c'è una lista*?), ma la storia del generale (mi pare declassato, in qualche misura) mi ha un po' bloccato, e sono passati diversi altri anni da allora. Appunto, perché nonostante le promesse di dirmi dove rivolgermi è sparito.
Oltre tutto non sono una persona molto pratica e anche per arrivare alle notizie che ho avuto ci ho messo un bel po', 2-3 anni. Nessuno dice le cose precisamente, nessuno di fatto mi ha mai detto un iter da seguire, a parte il Sig. Doronzo che mi ha fatto avere la prima cosa concreta su di lui, la base di partenza.
Mio padre, come ti ho detto, era un uomo assai schivo. La guerra e il comportamento delgi stati maggiori dell'esercito erano state grandi delusioni per lui, una volta ha detto che li avevano mandati a morire solo per diversivo, che non sapevano niente e che erano carne da macello, mentre loro avevano degli ideali, ma erano stati usati. Per questo anche ha rifiutato la pensione.
Lui pensava che un ufficiale, un generale, tenesse ai suoi come e più che a se stesso.
Era anche un uomo assolutamente responsabile e se si assumeva una responsabilità manteneva fede fino in fondo, a costo di se stesso.
Mio padre è sparito da tutto, non solo dalla memoria e dai libri. Io vorrei che fosse, come dire, reinserito. Ci sono liste ufficiali, credo, dei soldati e dei decorati di El Almein. Tu sai dove? Era un soldato semplice e non avrebbe mai fatto nient'altro, oltre tutto il suo motto era "Me ne frego!" e "Folgore oppur si muore!", questo lo ricordo, insieme a qualche canzone che fischiettava, ci credeva con tutto se stesso Lui ci credeva davvero, oltre che aveva una gran passione per i lanci (ma gli è venuta nella Folgore, appunto) e quando si è arruolato non aveva bisogno delle 3.000 Lire di stipendio. La sua famiglia era ricca.
Un altro reduce (che però dice anche delle fesserie) dice di ricordare che mio padre fosse quello che portava le notizie, ma so che non è vero.
In ogni caso, scriverò. A chi, precisamente, del Ministero degli Interni? Che ruolo cioè? Sai se c'è una lista ufficiale di soldati e decorati di El Alamein? Così mando il mio scarno materiale e chiedo notizie e reinserimento.
Doronzo diceva che in effetti di quella storia ne sanno in concreto ben poco e che molti mancavano all'appello. Mio padre era fra questi.
Mahaprasthana, ti ringrazio di tutto!:)
Boh
p.s. Il generale della Folgore su indicato non è stato particolarmente cafone: solo che non rappresentavo più per lui un punto di interesse, dopo che l'ho snobbato, era chiaro. E, quindi, perché interessarsi di un soldato semplice morto da oltre vent'anni così ingenuo che ci credeva??? Un emerito nessuno, che è stato mutilato (se pur non grave) ed è morto per le malattie contratte nella difesa la nostra patria. Dengue e le 3 epatiti, come ti dissi.
Peraltro, quando mi disse di rivolgermi al Mistero del Tesoro dato che aveva percepito la pensione e gli risposi che l'aveva rifiutata, mi ha guardato in un modo inequivocabile.
Basta ora, mi fa male parlarne. E poi così in pubblico.
Ciao Mahaprasthana ora vedo quello che riesco a fare con le tue indicazioni. Forse è il destino che ci ha fatto incontrare qui a casa mia, è certamente un buon fato!:)
Scritto da boh, 4 anni, 11 mesi fa
Rispondo a capitoli perché le informazioni che credo sia utile darti sono piuttosto articolate.
Inizio da una premessa che puoi anche saltare, quindi nel commento a seguire faccio alcune considerazioni sulle informazioni che mi hai dato e in quello ancora successivo rispondo alle domande.
PREMESSA
Il Ministero degli Interni non è il dicastero corretto a cui rivolgersi (e tantomeno quello del Tesoro, poiché–attenzione–i benefici combattentistici e la loro attribuzione sulla base di riscontri storici sono competenza, anche in questo caso, di tutt'altro ufficio di tutt'altro dicastero: la cosa che mi meraviglia, però, è che l'ufficiale con cui hai parlato–che non è possibile non lo sappia perché tra l'altro lui stesso è proprio alle dipendenze di quel dicastero–non te l'abbia detto… ma si vede che quando ti ha vista probabilmente ha attaccato a pensare a tutt'altro).
Vediamo se posso aiutarti dandoti indicazioni più precise, anche perché mi pare che, da alcune cose che hai scritto, la tua situazione sia piuttosto peculiare e meriti qualche considerazione particolare.
Innanzitutto, premetto che conoscevo Doronzo e anche quello che ha scritto: il suo è stato senz'altro un lavoro serio e per quanto possibile accurato, ma bisogna tenere presente una cosa: per l'appunto, il fatto che è stato accurato "per quanto possibile".
"Per quanto possibile" vuol dire che bisogna tener conto di quanto è successo all'intero distaccamento di aviotruppe italiane in Africa tra il dicembre '41 e l'ottobre '42, che è cosa rara anche nei conflitti più sanguinosi.
Tieni conto che nella prima guerra mondiale, che già di per sé non sfigura certo nella sinistra classifica dei bagni di sangue, le perdite percentuali più pesanti registrate da una singola unità nell'intero conflitto sono state registrate dal Terza Armata italiana schierata sull'Isonzo, che ha avuto il 40% di morti e, tra i superstiti, il 55% di feriti e mutilati (come dire cifre da ecatombe); la Terza Armata però nonostante questo non è stata annientata e ha continuato a funzionare regolarmente sia dal punto di vista logistico che amministrativo, anche dopo Caporetto. Le unità militari dalle dimensioni di una divisione in su, infatti, hanno proprie strutture logistiche ed amministrative funzionalmente autonome, e dietro gli uomini in linea tengono, in condizioni normali, una quantità non piccola di uomini in retrovia a supporto logistico, amministrativo ecc., che, tra l'altro, sono deputati anche a tener traccia di quel che accade, prima ancora che dal punto di vista storico, da quello burocratico.
Più di 5000 effettivi aveva la Folgore dislocati in Africa all'inizio del secondo conflitto mondiale, inclusi 400 Carabinieri Paracadutisti del 1° Battaglione.
Superstiti dopo El Alamein: dei Carabinieri Paracadutisti 20; dell'intera Folgore 304.
Cifre del genere possono già di per sé dare l'idea del fatto che quando una intera divisione ha perdite ben superiori al 90% (cioè da vero e proprio massacro) come in questo caso è pressoché impossibile che abbia continuato a funzionare regolarmente anche dal punto di vista amministrativo; in altre parole, qui intere compagnie, interi battaglioni e interi reggimenti, sono stati completamente annientati fino all'ultimo uomo o quasi. E il problema, in questi casi, è che a parte che può senz'altro mancare preciso riscontro delle azioni individuali di ciascuno, la memoria dei sopravvissuti, per quanto precisa possa essere, è confinata a quello che potevano conoscere direttamente.
Infatti, se in una divisione schierata in un'area grande quanto una provincia o più non apparteniamo alla stessa compagnia (120-150 uomini), o perlomeno allo stesso battaglione (circa 400 uomini), è abbastanza difficile che noi ci si possa conoscere tutti l'un l'altro, tantopiù in un'epoca in cui non era certo possibile avere comunicazioni individuali telefoniche o telematiche.
Purtroppo, dato il pressoché totale annientamento di quasi tutti i reparti della Folgore, se si è tra i pochissimi superstiti di un battaglione e tantopiù se si è l'unico sopravvissuto di una compagnia, la memoria degli altri reduci che facevano parte di altre unità serve, naturalmente salvo casi particolari, a poco.
Ciò premesso, credo che anche dai succintissimi elementi che mi hai fornito, anche da quelli che ti lasciano perplessa, si possa invece trarre una quantità di informazioni sufficienti a tracciare, perlomeno nelle linee generali, un quadro di ciò che è assai probabilmente accaduto a tuo padre e del perché il suo nome non sia riemerso ancora nelle ricostruzioni storiche, ed anche forse del perché non vi è traccia del suo "re-enlisting" dopo il rimpatrio per malattia.
Credo che, per chiarezza, sia meglio che faccia come ho già detto il punto al riguardo nel commento successivo.
Scritto da Mahaprasthana Wayfarer, 4 anni, 11 mesi fa
Ciao Mahaprasthana! :)
Rettifico: la Dengue l\'ho avuta io, lui ha preso l\'Amebiasi. Che ogni estate lo tormentava, l\'ameba si è annidata nel suo intestino e nel fegato per sempre e ha causato la morte prematura, insieme alle epatiti.
E poi sì, per lettera era stato gentile, poi dal vivo il generale mi ha guardato da lontano e in un secondo ha deciso, con modi garbati ma molto autoritari, che era interessato ad altro. Io, purtroppo, neanche ci ho flirtato:), anzi, ero scocciatissima, e me ne sono andata rigida e impettita più presto che potevo. Per niente diplomatica.
Non è stato molto utile perché non voleva parlare di iter burocratici.:)
E dopo l\'incontro, più nulla.
Ma sopravviveremo. Farò in altro modo. No problem.
Ricostruirò questo minuscolo pezzo di storia con su scritto il nome di mio padre (e altri amici di cui mi aveva parlato, di cui mi pare solo due rimasti vivi e vegeti, dopo El Alamein, se non erro) stanne certo!:)
Scritto da boh, 4 anni, 11 mesi fa
In tanti credono che sia sufficiente incollarsi delle penne al culo per diventare una gallina… Perdonami il francesismo….
Scritto da Sciarpi, 4 anni, 11 mesi fa
Sciarpi, la mia nonnina diceva "fare la ruota con le penne del pavone": cioè essere gallina e fingersi pavone.:)
Scritto da boh, 4 anni, 11 mesi fa
Io credo che Lapo sia comunque una persona molto creativa. Con un po' di gavetta (vera) e un tantino di umiltà (tipo il povero grande Giovannino Agnelli, per capirsi), può dare un contributo enorme alla Società (e per Società intendo anche l'immagine della creatività italiana, non solo della Fiat). C'è gente che qualsiasi cosa faccia, suo malgrado, attira l'attenzione e la simpatia dei più. Io personalmente Lapo lo abbinerei volent…ieri (oggi e domani) alle copertine dei miei libri ("ViPsti sui treni… e dintorni! / Gente che viaggia con giudizio!" e "Nulla di personale… Viaggiante!"): sono certo che la gente li cercherebbe nelle librerie e nelle edicole, e non solo perché è il nipote di Agnelli! Domenico Ippolito
Scritto da Domenico Ippolito, 4 anni, 10 mesi fa