Mia madre è una madre poco materna, nel senso più occidentale del termine, secondo i prototipi un po’ lisi della mamma-mamma mediterranea a tutto tondo. E’ forte, indipendente, netta, sincera e assai poco chioccia, grazie al cielo! Non mi ha tenuto appiccicata alla vesti sin dai miei primi giorni e non mi ha mai spinto ad accattare un buon partito – petulante, asfissiante e iperprotettiva fino a che non avessi infìnocchiato un pollo triste ma ricco. Insomma, ha delle doti che un tempo mi sembravano una mancanza, ma di cui ora la ringrazio a piene mani.
Per una cosa però l’ho sempre ringraziata anche da piccolissima: l’amore e l’ammirazione per Pier Paolo Pasolini (1922-1975), di cui teneva tutte le opere in una teca grande. Lei lo amava dagli anni ’50, ben prima che il Partito comunista lo ghettizzasse e non sapendo niente della denuncia per corruzione per minorenni che ricevette (di cui dubito che si sarebbe interessata, tuttavia). E decenni prima che la stampa ufficiale lo riconoscesse come Maestro.
A questo suo amore è rimasta fedele, e lo è tuttora. Amava i suoi libri, i suoi film, le poesie, la sua voglia di vivere cupa e feroce e, soprattutto, le sue scelte da vero intellettuale, scelte critiche e mai supine anche del suo partito e della sua gente. Pasolini era uno che non le mandava a cercare, se voleva dire qualcosa: le sparava e basta. Gli intellettuali, si sa — e lo dico spesso, scherzando ma non troppo — quando lo sono veramente, sono critici e criticoni, specialmente verso le scelte che abbracciano e le persone che amano. Sono dei critici per natura, dei veri rompiscatole. Profetici talvolta, costruttivi sempre. Come lui.
Di due libri mi ricordo ancora quando ero bambina, perché li ho letti più volte con avidità: la raccolta di poesie La meglio gioventù, del 1954, e L’odore dell’India, del 1962. E’ questo il Pasolini che amo, non quello in dialetto del Friuli o della tenerezza struggente verso sua madre, né quello dell’erotismo decadente di Salò che, un po’ di anni dopo, trovai così brutto e noioso che mi ci feci sopra un gran bella dormita. Due volte ho provato a guardarlo, due volte mi sono annoiata e addormentata. Ci ho rinunciato, forse per sempre.
Pasolini aveva appena cominciato a girare il suo primo film da regista, Accattone, ma i contrasti con l’amico Fellini, che in questa occasione era il produttore del film, avevano portato le riprese a uno stallo. Così, alla fine del 1960, poco prima del Capodanno, Pasolini partì per il suo primo viaggio indiano in compagnia di Alberto Moravia e Elsa Morante. Rimasero sei settimane.
Lui fu assolutamente stordito dalla folla di 400.000.000 di persone (ora ce n’è oltre 1 miliardo) e dalla vita, dagli odori. Si spogliò della mentalità eurocentrica e si immerse nel noto marasma indiano. Girava di notte, come sempre, e nei falò accesi per strada e nella disponibilità della gente vedeva qualcosa che qui, nella vecchia Europa, non c’è più: la gioia e la voglia profonda di vivere e di stare con gli altri, perché l’oggi si sa, ma del domani non sappiamo niente. Ma non è così per tutti? Siamo sotto la cappa del cielo e non sappiamo neanche se domani saremo qui a godere di questo grigio milanese e di questa umidità fredda.
E amava, come sempre, di notte, girava fra gli umili e i diseredati e amava. Ognuno ha un suo modo di amare e certamente, anche se pagava i suoi incontri, non credo che lui amasse di meno: perché si donava tutto, completamente, era lì. Le sue pagine indiane trasudano sessualità e vita e credo che desse di sé infinitamente di più di tanti mariti svogliati e tante mogli assonnate.
Soprattutto, Pasolini aveva capito dell’India, anche negli ambienti borghesi degli alberghi di lusso che frequentava, nelle feste d’Ambasciata, nei circoli culturali e nei party, una dote che nel mio ultimo viaggio ho visto che si sta perdendo, ma che ho avuto la fortuna di sperimentare anche io, vivendo lì un po’ di anni fa: la tolleranza. Tolleranza delle persone fra loro, tolleranza nei suoi confronti. Io direi, accettazione.
[Gli indiani borghesi] possiedono una qualità assolutamente rara, nel mondo moderno: la tolleranza.
Dal viaggio trasse una serie di articoli per Il giorno, che furono rilegati e formarono il volumetto L’odore dell’India.
Ieri pensavo a quando, ragazzina, leggevo il libricino, preso a caso fra quelli di mia madre, e mi aveva assalito quell’odore di umanità, quella voglia di sperimentare, di amare, di immergermi nella vita e nell’aria dell’India, quella voglia fanciullesca godereccia e ridereccia, un po’ spietata, che ho tuttora.
Sono stati Pasolini e Madre Teresa di Calcutta (1910-1997) i miei primi amori e i miei primi insegnanti sull’India. Lui col suo amore carnale per il paese e i suoi mercenari dell’amore che, se non si leggono, si intuiscono chiaramente. Lei, col suo amore spirituale talmente forte da essere doloroso per gli umili fra gli umili, i sofferenti e i morenti dell’India.
Madre Teresa l’ho poi vista in televisione quando ha parlato al conferimento del Nobel della Pace e ho tremato: di gioia, di commozione, di preoccupazione per la sua assolutezza che, temevo, l’avrebbe portata ad andarsene presto. Non sapevo ancora che lo spirito è più forte del corpo! La sua presenza scuoteva letteralmente lo schermo e l’ho sentita Santa. Se i santi sono uomini che col loro forte spirito fanno del bene a tutti noi — tutti, non a 10 o 150.000, ma a tutta l’umanità — in nome di Dio, e nel suo nome ci proteggono, ecco, Lei lo era.
Tutte e due, Madre Teresa di Calcutta e Pasolini, per me non erano che le facce della stessa medaglia dell’amore. E tutti e due hanno amato l’India e la sua gente, se pure in modi apparentemente opposti. Leggete quello che ha detto Madre Teresa quando le ha stato conferito il Nobel sui poveri dell’India, sulla tolleranza, sull’autocontrollo, sull’amore che non può essere che totale, con dedizione assoluta e consapevole. Sulla dignità della morte.
Pensavo che un giorno avessi potuto anche io amare così, fare del bene così, come Lei. E invece eccomi qui, a parlare a un piccolo popolo di blogger dei due miei grandi primi amori, di due fratelli di fanciullezza a cui mi sento accomunata in vario modo dall’amore per la gente senza pretese, la gente reale che si vede ogni giorno, che soffre e che lotta per vivere, che ama e che talvolta ride. Dall’amore per San Francesco d’Assisi. E dall’amore per l’India.
Luca M. di Blublog e Ludo M. di Qix.it mi hanno chiesto di dire cinque cose che nessuno sa di me. Ecco, questa è una e proprio non la sapeva nessuno.
(p.s. per tutte le signore e signorine, nonché i signori, che intendano copiare a man bassa, come è successo più volte: tutto il materiale pubblicato su questo blog è protetto da copyright. E’ chiaramente scritto in fondo alla pagina. La foto di Pasolini è tratta dal sito Subterranean Cinema).


Posso mandarti su dialoghitralenuvole.blogger.com?? Grazie e spargi la voce..
Scritto da F.B., 5 anni fa
Questo post è molto profondo… quasi una poesia non penso occorra aggiungere altro… anche se da quello che esprimi sul tuo blog (e mi riferisco ad un discorso in genere non specifico) non credo fino in fondo al tuo "un po' spietata" :)… strano in questi giorni cominciavo a non credere piu' all'amore… inteso come sforzo di dare all'altro qualcosa che non c'è che va oltre le nostre possibilità… eppure sentiamo di doverlo… in qualche modo di doverlo tirare fuori a tutti costi… ed il tuo post mi ha risvegliato dentro un poco di forza… grazie Boh !!
Scritto da hermansji, 5 anni fa
ps. io adoro in particolare una poesia purtroppo per te :) è in dialetto…
Scritto da hermansji, 5 anni fa
Si può amare e fare del bene anche parlando così come tu fai ad un piccolo popolo di blogger :-*
Scritto da PlacidaSignora, 5 anni fa
F.B.: no grazie.
A parte che il tuo dialoghiecc non l'ho neanche trovato, ma non vorrei andare in onda su nessun programma altro che il mio!:)
Ciao
Scritto da boh, 5 anni fa
herman: perché non credi all'amore? Io sì, assolutamente. Se penso all'amore che dò. E penso solo a quello.:) Il mio nonnino diceva: fai il bene e scordalo.
Poi l'amore Amore, come quello a cui probabilmente tu alludi, è difficilissimo, sono sprazzi, e bisogna essere in due: il walzer si balla in due, dicono negli USA. Però c'è. Non sarà come noi ce lo aspettiamo e da chi lo vorremmo, ma c'è. Io ne ho avuto a piene mani….:) senza neanche meritarmelo, solo perché c'ero ed ero lì e quella persona voleva e sapeva darmelo.
Ma qual'è la poesia che ti piace di Pasolini?
Scritto da boh, 5 anni fa
Placida!:) Mah, vorrei crederti, ma talvolta il senso di inutilità e di scioccheria è grande. Specie se penso ai due di sopra.
Grazie però.
Scritto da boh, 5 anni fa
Non è che "non" credo e che ci credevo ma in questi giorni in molti sono riusciti a distruggere quello in cui credevo… e quindi anche se marginalmente il tuo post ha rimesso qualcosa a posto dentro di me… come una lancetta che è tornata sulla tacca corrispondente… lo so che forse non è quello che volevi sentirti sul tuo post (e per questo ti rimando alle ultime righe) che è di "spessore" (e non lo dico solo per fare dei saluti inopportuni)…
"Non sarà come noi ce lo aspettiamo e da chi lo vorremmo, ma c'è." … già… peccato che torni la nostalgia di quel tutto "a piene mani…. senza neanche meritar[…]lo"…
La poesia a cui mi riferisco è
Vuei a è Domènia,
doman a si mòur,
vuei mi vistís
di seda e di amòur.
Vuei a è Domènia,
pai pras cun frescs piès
a sàltin frutíns
lizèirs tai scarpès.
Ciantànt al me spieli
ciantànt mi petèni.
Al rit tal me vuli
il Diàul pecioadòur.
Sunàit, mes ciampanis,
paràilu indavòur!
"Sunàn, ma se i vuàrditu
ciantànt tai to pras?"
I vuardi il soreli
di muartis estàs,
i vuardi la ploja
li fuèjs, i gris.
I vuardi il me cuàrp
di quan' ch'i eri frut,
li tristis Domèniis,
il vivi pierdút.
"Vuei ti vistíssin
la seda e l'amòur,
vuei a è Domènia
domàn a si mòur."
"Specie se penso ai due di sopra"… scusa Boh ma non ho compreso perche' ?… non sono al massimo della mia forma espressiva in questi giorni (il dolore dell'anima non è solo un modo di dire)… ma non ho capito il perchè?
Scritto da hermansji, 5 anni fa
Bella questa accoppiata Pasolini-Madre Teresa, non ci avevo mai pensato.
Scritto da donMo, 5 anni fa
In realtà hermans mi hai fatto un gran complimento e, soprattutto, un gran piacere a dire che la tacca ti si è rimessa un po' a posto. GRAZIE!:) Allora sono anche servita a qualcosa, senza saperlo.
Sì lo so la nostalgia è una cosa che ogni tanto attanaglia anche me. Ma di una cosa sono certa: che ci saranno altre cose belle e altri splendori, con altre persone, o in altri momenti.
Un giorno mi lamentavo dicendo "peccato tutto questo, è stato un grande amore e siamo stati davvero innamorati, e davvero insieme, senza rubare la felicità a nessuno ma pienamente nostra, pienamente vissuta, pienamente pubblica, per tanti anni. Peccato sia finito tutto così, in questo modo."
E la persona mi ha detto "La mia storia non è finita e forse non finirà, ma non ho mai vissuto un grande amore, con tutto il resto. Ho un amore solido ma un po' noioso e mi sono illuso qualche volta. E ho rubacchiato qua e là, ma niente di più: anzi, mi ha lasciato anche con l'amaro in bocca".
Che ti voglio dire? Che credo che l'amore assume molte forme e prende molte strade.
Ma se tu sei stato graziato almeno una volta con un grande amore, magari anche immeritato, nel quale ti è stato donato a piene mani, beh, sei un uomo molto fortunato. Non hai niente da lamentarti.
Soprattutto, se lo hai vissuto una volta lo puoi rivivere due volte. O tre, o quattro, o cinque. C'è gente che non ha mai saputo vivere o costruire niente. Che ruba e che dove va lascia tutto un po' peggiore, che tira fuori il brutto da tutti.
Tu invece la possibilità della gioia ce l'hai, l'hai avuta e l'hai data: allora puoi ridiventare felice!
C'è gente poi che ha il mal di vivere e non è mai riuscita ad essere felice con nessuno, a farsi amare da nessuno, oltre che amare…
Tu lo hai avuto e ne hai nostalgia. Allora basta lamentarsi, sei un uomo decisamente in gamba e pure un po' fortunato!:)
Quanto alla poesia, la traduzione dov'è?:)
Scritto da boh, 5 anni fa
donMo: mi pareva che io e te fossimo un po' diversi………………………………
Scritto da boh, 5 anni fa
…..ma in europa c'è mai stata tolleranza???io nn credo.nel mio piccolo vedo già che dalle elementari i ragazzini che nn hanno lo zainietto firmato, i quaderni di un certa casa ed i capelli fatti in un certo modo sono emerginati. e nn è quella già una forma di intolleranza?e crescere così cosa li fa diventarer?e così adesso da grande nn mi stupisco quasi +…ma ancora uso il 'quasi' perchè se nessuno lotta per la tolleranza, la differenza, la specialità….ci si amalgama a degli stampini preconfenzionati, ci si adatta alla superficialità e nn si riconoscono + gli odori, la cultura e lo spessore dell'animo di cui tu parli, e di cui noi tutti siamo avidi…
Scritto da sole, 5 anni fa
beh cara sole, la tolleranza c'è, esiste. Ti assicuro, vieni a casa mia e vedrai…:)
Una mia cara amica diceva che la gente è come la tombola, tiri su più fagioli neri che bianchi: però i bianchi ci sono, eccome.
Scritto da boh, 5 anni fa
Boh, diversi? Genere a parte, molto, ma molto, ma molto meno di quanto pensi.
Scritto da donMo, 5 anni fa
Ma questa è una differenza sostanziale!:) Io gli uomini proprio non li capisco… Anzi, il genere umano…
Scritto da boh, 5 anni fa
cioè, capisco ma non mi adeguo
Scritto da boh, 5 anni fa
"In realtà hermans mi hai fatto un gran complimento e"… pensavo invece che te l'eri presa con me ma forse ho interpretato male quel tuo "Specie se penso ai due di sopra"…
"Ma se tu sei stato graziato […] non hai niente da lamentarti." … una lamentela c'è l'avrei invece… io sono molto "mono" nelle mie scelte… intendo dire che ci credevo e ci credo ancora… sarà il mio essere abruzzese testadura che emerge ma io ci credo che quando ci sono tutti i presupposti si devono demolire i problemi… e questo soprattutto che mi tormenta che vorrei dare il coraggio a chi l'ha perso di tornare a crederci… ma falliscono tutti i miei tentativi… io voglio salvare la piantina non lasciarla morire… per quanto mi riguarda confido nei miei affetti e non voglio pensare che qualcun altro puo' riempire un vuoto… purtroppo non sono cosi'… sono troppo fuori dal mondo consumistico… ci credo nel "grande" amore… anche se in questi giorni a sentire solo gli uomini con la loro visione blindata "le donne sono così e colì tutte così e tutte colì" cominciavo a sentirmi vacillare… mi sentivo solo
"C'è gente poi che ha il mal di vivere e non è mai riuscita ad essere felice con nessuno, a farsi amare da nessuno, oltre che amare…" … hai centrato il problema boh… nel senso che molte di queste persone riversino su di noi la loro incapacità… per questo penso che siano di modello i genitori… prendere i cocci lavorare perche' si maturino gli errori ed i problemi… come si fa tra figli e genitori quando messe da parte le cose che sembrano dividerli si ritrova l'amore vero che li unisce… ma forse la mia e' solo un'utopia…
"Tu lo hai avuto e ne hai nostalgia. Allora basta lamentarsi, sei un uomo decisamente in gamba e pure un po' fortunato!:)" … grazie cerco solo di essere migliore soprattutto di me stesso e di mantere questa coerenza giorno per giorno scegliendo con il cuore e non con altro…
"Quanto alla poesia, la traduzione dov'è?:)"… se mi permetti l'intrusione sarebbe qui http://hermansji.blogspot.com/2007/01/oggi-e-domenica-omaggio-pier-paolo.html ma non essere troppo critica… infondo è un modesto omaggio ad un amico di viaggio…
Scritto da Hermans JI, 5 anni fa
ps. a proposito di lupi ti segnalo questa artista http://thefelinecanine.deviantart.com/ e soprattutto il suo ultimo lavoro "Wolf of pink and blue" http://www.deviantart.com/deviation/46980295/
Scritto da hermans JI, 5 anni fa
Grazie hermans. Dei link e della tua esperienza, che condividi con noi:)
Io sono come te, e siamo in due. Ce ne sono altri come noi, io ho già 4 amici: e siamo 6. Frugando e essendo disponibili se ne trovano altri e altre.
Intendo dire che anche io sono testadura e provo e metto e ascolto. Aspetto e lavoro anche per decine di anni.
Ma se proprio non ce n'è, taglio. I rappporti si fanno in due, non in solitario.
Di gente che ha voglia di amare e sa dare ce n'è al mondo, meno forse dell'altra ma c'è…:)
Scritto da boh, 5 anni fa
Grazie boh :) !!! e viva le "testedure" che non mollano !!!
Scritto da hermans JI, 5 anni fa
p.s. la mia nonna era abruzzese…:)
Scritto da boh, 5 anni fa
Non capisci il genere umano? Allora vediamo se va meglio con gli animali non-umani. Ti presento la Signora Gatta che convive con il sottoscritto (forse faremo pure un pacs se passa la legge) in due bellissime foto che le ha fatto ieri la mia amica gattofila: http://gattivity.blogosfere.it/2007/01/animali-benedetti.html Non è un amore:)?
Scritto da donMo, 5 anni fa
Wow… questo è uno scoop !!!
Scritto da hermans JI, 5 anni fa
è davvero molto molto bella, e pure ben nutrita, lucida, e pasciuta e serena: questo è sicuramente Amore!:)
Hai pure i pesci?
Scritto da boh, 5 anni fa
ok … un motivo perchè i cattolici possano votare il pacs lo abbiamo trovato… complimenti per la gatta don Moreno… ha gia' preso l'aria ed il physique du role della "signora" benestante… non ho ben compreso quale sia il suo nome (mi pare che nel post di gattivity non ci sia)…
Scritto da hermans JI, 5 anni fa
Hermans, non volendo hai indovinato: la gatta (anzi, la Gatta) essendo, come si può vedere una vera signora, si chiama semplicemente Signora. Insomma, la mia Signora Gatta. Boh, sì, ho anche i pesci. Per l'esattezza ho un acquario in cui potrei entrare pure io, visto che contiene mezza tonnellata di acqua (e non è escluso che un giorno o l'altro non lo faccia…)
Scritto da donMo, 5 anni fa
insomma donMo hai una bella casa, piena di animali. Scusa ma sei.. ehm.. sposato? Fidanzato?:)
Scritto da boh, 5 anni fa
In effetti, Boh, ora che mi ci fai pensare, sulla mia carta di identità c'è scritto *celibe*:)
Scritto da donMo, 5 anni fa
:)
Scritto da boh, 5 anni fa
ripensandoci donMo: ma quanto è calda l'acqua del tuo acquario? Penso che di questo ne dovresti tenere conto. Prima di tuffarti intendo..
Scritto da boh, 5 anni fa
ricordo Madre Teresa di Calcutta era dolce e nonostante le sue malattie non gli importava salvavava i poveri
Scritto da elenuccia, 5 anni fa
Era dolce ma anmche molto molto tosta…:) e ha salvato curato e amato oltre 150.000 poveri…
Scritto da boh, 5 anni fa
io da qualche parte ho la registrazione di un incontro che tenne a loreto… non ricordo l'anno io ero "piccoletto"… se ritroverò la cassetta proverò a riversarla in mp3 e pulirla il più possibile da rumori e fruscii… normalmente sono "capace" di queste cose… e che non mi assistono i mezzi cambio portatile ormai quasi ogni 8 mesi perchè si rompe l'hard-disk… o si brucia la cpu… mannaggia al calore ed al sovraccarico di lavoro… insomma se riappare questo nastro… cercherò di metterlo a disposizione della comunità…
Scritto da hermansji, 5 anni fa
Perché tutti vogliono innalzare agli altari questo Pasolini? Lo si potrebbe fare anche con Stalin, Lenin, Didi Amin, Hitler, Gengis Kan, Izzo il mostro del Circeo, e tantissime altre "brave persone". Tutti nella loro intimitá famigliare erano bravi figioli.
Ipocriti!
Scritto da Antonio Maria, 4 anni, 10 mesi fa
Io, semplicemnte, lo amo sin da bambina. tanto quanto non sopporto i suoi film. Ipocriti perché?
Scritto da boh, 4 anni, 10 mesi fa
p.s tutti i nomi che hai fatto è di gente che ha ucciso, Pasolini è stato ucciso!
Una bella differenza mi sembra..
Scritto da boh, 4 anni, 10 mesi fa
io ho solo 21 anni, studio, lavoro e dedico ogni mio attimo libero al volontariato….ho imparato ad amare seguendo l'esempio di Madre Teresa ma credo che mai riuscirò a fare tutto il bene che solo lei è stata capace di fare…. eppure studio biologia per poter forse un giorno aiutare gli altri..scoprendo qualche cura "miracolosa" contro una delle centinaia di malattie devastanti che accompagnano la povertà….intanto le combatto portando il sorriso umile dove ci sono solo lacrime e sofferenza….. e se parlo dell'amore….quell'Amore….ne parlo anch'io ricordandolo….perchè non c'è più….penserete che sono troppo giovane per poterlo dire…ma anche se giovane ho avuto la fortuna di poter provare l'amore grande, quello vero, quello folle…..e nonostante tutto guardo avanti…perchè…proprio come diceva Madre Teresa la vita va vissuta…..
Scritto da gessica, 4 anni, 8 mesi fa
ciao gessica, sei così in gamba e positiva?
Non mi pare che ci sia un'età per l'amore e 21 anni non sono così pochi:)
un abbraccio
Boh
Scritto da boh, 4 anni, 8 mesi fa
bè dipende come sono stati vissuti questi 21 anni…io li ho vissuti accanto a gente più sfortunata di me che però aveva sempre un sorriso per tutti…e sono positiva perchè penso che ci sia sempre una speranza…..
e se è veroche "per l'amore non c'è un'età"….io qell'amore e qell'età le ho già viste passare…….
baci…..
Scritto da gessica, 4 anni, 8 mesi fa
gessica, a 21 anni vedrai ancora passare tantissime cose!:)
baci e buona notte
Scritto da boh, 4 anni, 8 mesi fa
Ciao boh… Nel tuo affiancare PPPasolini e Madre Teresa mi sono ritrovato in quello che dici… Adoro anche io Pasolini, i suoi libri, ma anche i suoi film e madre Teresa che riesce a render carne quell'amore che Pasolini non ebbe la fortuna di trovare…
anche io adoro in modo particolare L'odore dell'India, e leggendo quello che tu racconti della tua esperienza della lettura e del tuo viaggio e permanenza in India, mi torna in mente la mia voglia di andarci… Ho sempre detto che se vado in India voglio farlo con gli occhi di Pasolini e con il cuore di Madre Teresa…
A colui che ci dato degli ipocriti, vorrei dire:
1. se non lo sai Pasolini vinse negli anni '70 il premio della critica cattolica internazionale (Office intenational du cinèma) per il film ' Teorema', un film 'mistico' come lui stesso lo definì. Certo va guardato con gli occhi della metafora e dell'analogia così cara a Pasolini, è l'irruzione del divino nella vita dell'uomo. E' un film che parla in un modo nuovo e coinvolgente del 'senso religioso'. Certo la chiesa cattolica italiana lo definì osceno…
2. Anche la Maddalena era una peccatrice o sbaglio? A pasolini forse mancò quel pentimento, ma non certo le lacrime di dolore per la sua ricerca smodata e malata dell'amore…
carissima Boh grazie per la tua testimonianza… Guardati 'Teorema' e vedrai che la passione che Pasolini trovò in India ti sarà più chiara…
Grazie ancora don Mauro
PS. per la cronaca sono un prete di 43 anni…
Scritto da don Mauro, 4 anni, 7 mesi fa
Grazie don Mauro (aldilà del nome, lo vedo dall\'indirizzo che sei un prete:)) delle informazioni. Non sapevo assolutamente che Teorema fosse un film premiato dalla critica cattolica.
In India ci devi assolutamente andare, ma ora, prima che si rovini del tutto. Dalla liberalizzazione degli inizi del 1990 anche l\'India è molto cambiata, e presto il veleno dell\'Occidente la invaderà del tutto. Non è il benessere che mi preoccupa, sono i modi, i mezzi e la velocità, che sta distruggendo le culture e i sorrisi della gente. L\'ho visto a dicembre 2006, quando sono andata l\'ultima volta.
Vedrò il film comunque.
Sai anche un mio affezionato lettore, donMo, è un prete?
Lui abita in Umbria e tu?
ciao ciao:)
Boh
p.s. devi assolutamente aprire un blog:)
vedrai che ce ne sono altri di preti online
a presto allora
Scritto da boh, 4 anni, 7 mesi fa