Le veline di Romano Prodi e l'Oriente

La politica di Mussolini verso la Gran Bretagna durante il Ventennio divenne sempre più definita e si può leggere attraverso i “comunicati di servizio” alla stampa: il Duce sperava che l’Impero Britannico crollasse e che l’Impero Fascista potesse sostituirsi ad esso.

Il discorso del Duce del 9 maggio 1936 proclamava:

Ufficiali! Sottufficiali! Gregari di tutte le Forze Armate dello Stato, in Africa e in Italia! Camicie nere della rivoluzione ! Italiani e italiane in patria e nel mondo! Ascoltate!
Con le decisioni che fra pochi istanti conoscerete e che furono acclamate dal Gran Consiglio del fascismo, un grande evento si compie: viene suggellato il destino dell’Etiopia, oggi, 9 maggio, quattordicesimo anno dell’era fascista.
Tutti i nodi furono tagliati dalla nostra spada lucente e la vittoria africana resta nella storia della patria, integra e pura, come i legionari caduti e superstiti la sognavano e la volevano. L’Italia ha finalmente il suo impero. Impero fascista, perché porta i segni indistruttibili della volontà e della potenza del Littorio romano, perché questa è la meta verso la quale durante quattordici anni furono sollecitate le energie prorompenti e disciplinate delle giovani, gagliarde generazioni italiane.

Dal Ministero della Stampa e della Propaganda cominciarono ad arrivare ai quotidiani le famose “veline”. Queste erano delle note di servizio su carta velina rosata, giallina o bianca con cui veniva ordinato quello che si doveva o che poteva pubblicare e quello che era proibito, la lunghezza e i titoli degli articoli e così via. Il “comunicato di servizio per l’estero” sulla velina del 13 giugno 1939 era chiaro e coinciso:

Ignorare la Francia. Al contrario, sempre ed in ogni modo criticare l’Inghilterra. Non considerare buono niente che viene da quel paese.

I media era completamente in mano al Duce. Anche il famoso Ministero della Cultura Popolare (MinCulPop), fondato nel 1937, anche se già operativo dal 1925, e abolito nel 1944, stabiliva quello di cui la gente doveva essere informata attraverso sei Direzioni Generali che coprivano tutti i media.

Nel gennaio 1928 Arnaldo Mussolini, l’amato fratello del Duce, fu nominato Vice-presidente dell’EIAR, l’Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche nato dall’Unione Radiofonica Italiana (URI), per sottolineare quanto fosse importante per il Duce controllare la radio.

I giornali dovevano eliminare i punti di vista troppo favorevoli agli stranieri o “xenomaniaci”, come li chiamava il Duce, dovevano astenersi dallo scrivere su problemi sociali e ideologici e, soprattutto, dovevano sottolineare le imprese degli italiani all’estero, specie negli sport. Questo fu il motivo per cui Giuseppe Tucci, il suo esploratore più importante, fu pagato profumatamente per raccontare i suoi viaggi nelle terre d’Himalaya — l’India, il Nepal, il Tibet, il Sikkim, il Ladakh — sui quotidiani direttamente controllati dal Regime, anche se erano presentati più come azioni alpinistiche che come missioni scientifiche.

Però, Romano, Romano Prodi… Che bel nome evocativo…!
Il 16 luglio 1940 Tucci scriveva al Duce:

[…] Coltivando i quali [= gli studi] mi sono proposto di dare, nel campo delle mie ricerche, un altro primato all’Italia da Voi restituita a Romana grandezza…

Romano è un nome che fa pensare alla restaurazione dell’Impero romano proclamata da Mussolini in seguito all’assunzione del titolo di “imperatore d’Etiopia” da parte di Vittorio Emanuele III il 9 maggio 1936: voleva colonizzare non solo l’Abissinia, ma la Grecia e le sue isole e l’intero Mare Nostrum, il Mediterraneo.

Ecco, in questi giorni ho sentito il TG 2 e il Radio-giornale del secondo canale e ho pensato sempre più a Mussolini. Non che avvicini Prodi alle romane grandezze, per carità, so bene che è di sinistra. Eppure, tutti i bollettini di questi giorni si aprivano e davano largo risalto, con dovizia di particolari, al famoso omicidio di Erba.

Adesso mi sono stancata. Ma possibile che ci si debba concentrare sugli omicidi, anche se efferati, piuttosto che sulla politica del lavoro, sulle riforme universitarie, o sul problema delle pensioni, per esempio? Che sulla cronaca nazionale venga data prima notizia, e molte volte al giorno, di un delitto, in apertura intendo, invece di fare il punto della situazione italiana – che ne so, i Pacs per esempio? Dirci in un TG quello che sta succedendo, magari, è chiedere troppo?

Insomma, possibile che i veri problemi del paese, di tutto il paese – la politica, l’economia e le riforme legislative — siano poste in secondo o terzo, o diciamo anche ultimo piano, rispetto a un delitto?

E possibile che quello che succede in Oriente non venga neanche detto nella politica estera? Non si va aldilà degli aneddoti. Eppure siamo uno dei maggiori mercati per la Cina e loro lo stanno diventando per noi. Eppure siamo uno dei maggiori porti di immigrazione per lo Sri Lanka. Eppure il Nepal sta diventando un paese laico e democratico,dopo quasi 150 anni di dispotismo. Eppure molti terroristi islamici hanno avuto il loro primo addestramento in Italia. E così via.

Allora mi sono chiesta — per scherzo, ovviamente, non insinuo niente — ma non è che il nostro Romano distribuisce sottobanco, di nascosto intendo, le veline di romana memoria alla TV e alla Radio?

(p.s. per tutte le signore e signorine, nonché i signori, che intendano copiare a man bassa, come è successo più volte: tutto il materiale pubblicato su questo blog è protetto da copyright. E’ chiaramente scritto in fondo alla pagina).



Commenti

  1. A quanto pare Soldi, Sangue e Sesso tirano sempre alla grande. Personalmente ho risolto riducendo al minimo indispensabile l’esposizione ai TG e la rete e’ di grande aiuto in questo. A me suggestioni o no Romano Prodi fa pensare sempre e solo ad un curato di campagna e non certo a Bernanos.

    N.B. 16 1940? Manca il mese, direi. Ciao, f.

    Scritto da francesco, 10 anni, 2 mesi fa


  2. Contenitori di informazione… formaldeide culturale… formazione… è più importante un delitto od in generale cosa accade… quando mi occupavo di criminologia mi fu chiesto di analizzare periodicamente il comportamento della stampa… il risultato fu che il delitto "paga" o meglio alcuni delitti pagano più di altri… violenza sessuale con omicidio e follia omicida in genere… sono un cocktail eccezzionale… notizie vecchie di mesi vengono "riesumate" per far bella mostra accanto al "nuovo" fattaccio… ma il contenitore si riempe e chiuso il tappo inevitabilmente nasconde il contenuto…

    Purtroppo non basta ridurre al minimo l’esposizione ai TG… mi danno un giornale in metro e l’orrore si riaccende… salgo su un pullman è la radio lo riprone… dopo il "delitto" ci aspetta l’altro "orrore" quello quotidiano… dove il malato è oppresso anche dalla chiesa… dove lo stato decide di abbattere l’obesità abbattendo prima l’obeso… ecc ecc ecc… fino ad arrivare alla patologia di tutto il nostro sistema ossia l’enorme quantità di leggi che potrebbero essere semplificate… ma non si riuscirà mai a farlo…

    Veline di regime… potrebbe anche essere… la mia paura è solo quella della memoria corta ad esempio quando qualcuno ha tirato fuori le primarie… in molti oggi sono convinti che si sia trattato di una tappa fondamentale come di un risultato conseguito a livello istituzionale… e poi si lamentano delle indicizzazioni sui motori di ricerca… la vita "reale" ha già i suoi link out-bound…

    "p.s. per tutte le signore e signorine, nonché i signori […] tutto il materiale pubblicato su questo blog è protetto da copyright" … dici che lo leggono?

    Scritto da Hermans JI, 10 anni, 2 mesi fa


  3. grazie di tutto! anche a me non fa pensare a un grande statista. Forse mi sbaglio, ma certo è che dele informazioni così incomplete non l'ho mai sentite…

    Scritto da boh, 10 anni, 2 mesi fa


  4. Io (se può servire) faccio così: guardo i primi 10 minuti del tg de La7 poi passo a Blob. Mi pare che funzioni, ma non garantisco il risultato per altri.

    Scritto da donMo, 10 anni, 2 mesi fa


  5. doMo, ma i primi dieci minuti sono delitti e cose varie. Che mi interessa…?

    Scritto da boh, 10 anni, 2 mesi fa


  6. Mi accodo a gran voce… Cme gia’ ho detto/scritto da qualche parte, la lacerazione utente/informazione e’ tanto piu’ viva quando sei un italiano all’estero.
    Quando vivi in Italia molti (me compreso) si fanno narcotizzare dalle sequenze di delitti. In parte esagero, perche’ anche io ho sempre notato lo spostamento di contenuti operato dai media, in particolare NON ME NE FREGA NIENTE di sapere quando i malviventi si ammazzano tra di loro, pregiudicati, vendette, regolamenti di conti. Capisco che con questo andazzo una strage efferata compiuta da gente insospettabile faccia piu’ notizia, ma il TG (e cose simili) dovrebbero scorrere su tutt’altro binario.

    Specie ora che vivo all’estero e che faccio un lavoro di collegamento ra due culture distanti 10.000 km vorrei tanto dei TG che informino giorno per giorno delle conquiste dell’Italia nello sport, nella creazione, nella solidarieta’, ecc.

    Volendo prendere il TG come specchio della civilta’ italiana temo che il turismo crollerebbe violentemente e che i curiosi d’Italia diventino bianchi come lenzuola… Strage di Erba a parte.

    Certo ci sono queste cose ma cosi come sono relegate a programmi nascosti nel palinsesto tanto non li trovo stando in Giappone.

    Morale, non credo che sia Prodi (perche’ non lo reputo capace manco di decidere il menu del suo pranzo di lavoro) ma credo che da sempre ci sia qualcuno che, profittando di un vuoto di sistema, da sempre si e’ sostituito alle veline storiche.

    Scritto da taoistmovies.com (Iskandar), 10 anni, 2 mesi fa


  7. ciao Iskandar e buon anno! In realtà Prodi è assai intelligente, più di quanto appaia. Già da anni si sapeva in qualche modo che sarebbe tornato in Italia avrebbe vintoe formato un governo, a me lo hanno detto all’università nel 1996-1997 aggiungendo "salta sul carro di Prodi".
    Che poi non decida o decida male è un altro discorso.

    Però il TG è molto peggiorato, mi spiace dirlo. Davvero, ci rimbambiscono coi delitti e le scemate..

    Scritto da boh, 10 anni, 2 mesi fa


  8. Hermans: non solo leggono: copiano! E fanno anche "la virtù offesa", per quella legge che dice che i prepotenti più hanno torto e fanno la voce grossa.

    In effetti hai ragione sull’orrore del quotidiano, ma io voglio sapere altre cose oltre ai delitti e a che fa la Bellucci!

    Scritto da boh, 10 anni, 2 mesi fa


  9. Wow, bel post! :)
    Adoro quando si approfondisce la storia e si trovano analogie con l’epoca moderna!

    Sara pure di sinistra il caro Romano, ma che faccia ciò che dici tu mi sembra tanto un’opzione molto probabile!

    Un saluto Boh!

    Scritto da Düsseldorfer, 10 anni, 2 mesi fa


  10. Boh, fidati, il tg de la 7 è diverso.

    Scritto da donMo, 10 anni, 2 mesi fa


  11. "virtù offesa" ? mi ricorda certe donne che dopo essere state piavevolmente a letto nel rivestirsi sentono il dovere di tirar fuori tutta la loro acidità contro l’uomo che qualche attimo prima le rendeva felici…

    però qui c’è una "bella" differenza con il mondo universitario almeno si "copia" "citando" sempre la fonte… i "prepotenti" dovrebbero tornare sui banchetti…

    Si il tg La7 ha una impostazione diversa come dice DonMo ma pare che certe pressioni politiche lo stiano stravolgendo… un colpetto dopo l’altro…

    Scritto da Hermans JI, 10 anni, 2 mesi fa


  12. ciao Dussel, donMo e Hermans! sono tornata or ora da un tour de force giù, sono un po\’ stanca. Ma proverò la 7..

    Ciao a tutti:)

    Scritto da boh, 10 anni, 2 mesi fa


  13. Un altro tipo che fra le tante cose sballate ne ha detta una giusta diceva:

    a pensar male si fa peccato ma è probabile che si faccia centro

    Per quanto riguarda i media se anche volessero essere indipendenti certamente non potrebbero esserlo, tanto che sono ingessati da leggi e leggiucole sulla parità, sulla neutralità dell’informazione etc.

    Preferisco di gran lunga il giornalismo inglese o americano dove essere schierati è d’obbligo. Se in Italia ci fossero meno giornalisti neutrali ma più Santoro e più Fede che se le suonano fra di loro di santa ragione, probabilmente riusciremmo anche a capire sul serio cosa i politici fanno al nostro paese.

    E penso che la prima cosa che capiremmo sarebbe che ognuno di loro tende a farsi bellamente i ca%%i suoi.

    jaco oggi qualunquista :)

    Scritto da jaco, 10 anni, 2 mesi fa


  14. concordo cont e jaco: preferisco sapere bene dove uno sta: dove è schierato, che idee ha, e se lo è, per chi lavora, chi gli dà da mangiare. Come diceva Nanni Moretti quando faceva ridere e non piangere come adesso: chi te l’ha fatto il gilet? Questo, chi te lo ha comprato?

    D’altronde, anche gli storiografi greci dicevano che l’imparzialità non esiste: e non può esistere, ognuno di noi la pensa in un modo piuttosto che in un altro, oppure si barcamena, come molti, ma almeno che si sappia che la pensa così o cosà, o che si barcamena.

    Scritto da boh, 10 anni, 2 mesi fa


  15. anche se in ritarto ben tornata Boh!!

    Scritto da HermansJI, 10 anni, 2 mesi fa


  16. ciao Hermans, grazie! Ma in ritardo? per cosa? Io ci sono sempre e il prima possibile scrivo e parlo con te!:)

    Scritto da boh, 10 anni, 2 mesi fa


  17. sono io in ritardo… tu sei riapparsa con i saluti sul blog il 17 gen 2007 alle 22:19… io invece 18 gen 2007 alle 13:38…

    Scritto da hermansji, 10 anni, 2 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.